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Occorreva qualcosa per accrescere l’attenzione degli appassionati in vista del Gran Premio di Abu Dhabi e quella scintilla è presto arrivata. Con Jenson Button già campione del Mondo 2009, con la Brawn Gp già sicura dell’iridato a catturare l’attenzione di oragni di stampa e tifosi ci hanno pensato due outsiders: Jarno Trulli e Adrian Sutil.

I due piloti, nel corso della conferenza stampa di presentazione della gara di Abu Dhabi, hanno messo in piedi un siparietto sconcertante che vale la pena riportare. Stuzzicati nella maniera giusta dai giornalisti, Trulli e Sutil hanno battibeccato a lungo riprendendo i momenti dell’incidente che li ha visti protagonisti in occasione dell’appuntamento di Interlagos.

Oltre ai due, in sala stampa erano presenti anche Fernando Alonso e Kimi Raikkonen. Il retroscena è quello che ha visto i due scontrarsi in seguito all’incidente occorso nel primo giro del Gp brasiliano: contatto, uscita di pista e k.o. per entrambi. Nella circostanza, Trulli accusò Sutil e viceversa. Oggi, il secondo round.

“Non so se sei cieco”,

ha detto il pilota abruzzese al collega e Sutil, in un crescendo di accuse non gliele ha mandate a dire:

“Io non so quanto tempo ti serva per imparare le regole”.

La domanda da cui è partita la querelle è stata rivolta a Trulli da un giornalista inglese e, alla risposta iniziale dell’italiano

“Penso che domani discuteremo l’incidente nel briefing dei piloti. Avevo tutte le ragioni per essere furioso”

si è scatenato anche il tedesco:

“Io, tra i due, ero quello che stava semplicemente guidando: non è stato un mio problema, non so di cosa stia parlando”.

Prosegue Trulli in maniera decisa:

“Se vuoi, ti faccio vedere qualche immagine. Non so se sei cieco, ma le immagini mostrano che la mia ala anteriore è accanto alla tua ala posteriore, quindi…”.

Ancora Sutil per la replica:

“Sì ma tu stavi provando a superarmi sul cordolo. Avevi perso potenza, lo stesso era accaduto a Barcellona e anche lì hai colpito una Force India: dovresti considerare i limiti della monoposto. Se non si può passare, devi mollare. Non so quanto tempo ti occorra per impararlo”.

Tutto qui? Ma nemmeno per idea. Incalza Trulli, che richiama alla memoria l’incidente di Catalogna:

“A Barcellona mi sono girato e sono stato colpito da una macchina che è salita sul cordolo e non ha rallentato”.

Sutil:

“Forse i tuoi occhi hanno un problema. Non è un problema andare sui cordoli”.

Trulli:

“Ok, allora non c’è problema, fino a quando le regole sono note”.

Sutil:

“Io conosco le regole”.

Trulli:

“Fantastico”.

Un po’ di saggezza arriva da Fernando Alonso che, rivolgendosi a Kimi Raikkonen gli chiede:

“Siamo di troppo, non è meglio andare via?”.

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