Lauda incoraggia McLaren e punta su Button

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Jenson Button Lauda incoraggia McLaren e punta su ButtonPubblicato da: Sebastiano Cucè
Il tre volte campione del mondo ha escluso una lotta a tre per il prossimo anno, spiegando che se la Red Bull ha dimostrato una netta superiorità in questa stagione, deve guardarsi bene dalla McLaren che farà di tutto per chiudere il gap nel 2012. Lauda loda Jenson Button, declassa Lewis Hamilton e consiglia al team di Woking di impostare la prossima McLaren in funzione del primo pilota.
Anche se Helmut Marko ha espresso soddisfazione a termine della gara in Brasile, dicendo che alcuni componenti della futura macchina sono stati testati con ottimi risultati, Niki Lauda è sicuro che se la McLaren porterà una macchina dello stesso livello della Red Bull, avrà un maggiore vantaggio, perché il punto di forza del team inglese è lo sviluppo durante la stagione.
“La McLaren ha iniziato la stagione davvero male, ma in seguito è stata l’unica squadra che poteva prendere la Red Bull” ha continuato l’austriaco “Il prossimo anno saranno il più grande avversario della Red Bull, se iniziano con una buona vettura fin dall’inizio”.
“Se iniziano allo stesso livello, allora diventa una lotta tra di loro nello sviluppo ed è lì che la McLaren è fortissima tecnicamente” ha aggiunto Lauda.
Button e lo strano contratto McLarenPubblicato da: Sebastiano Cucè
A Monza Jenson Button e Martin Whitmarsh hanno ammesso la volontà da entrambi la parte di rimanere insieme almeno per tutto il 2012, ma la verità è che entrambi vorrebbero legarsi più a lungo. In gioco la gerarchia piloti all’interno del team.
“Jenson sarà qui il prossimo anno” ha detto Whitmarsh “Sappiamo che, lui lo sa. Non c’è niente di complicato. Ma stiamo cercando di fare un accordo che lo vedrà correre per la McLaren per il resto della sua carriera”.
“Questo può essere per i prossimi tre anni, o per i prossimi cinque anni. Chi lo sa? Jenson è un ragazzo maturo e molto intelligente. E lui è ancora in forma come una pulce e ha ancora fame di gara. Potrebbe assumere il ruolo di ambasciatore per la McLaren ” ha concluso il team boss McLaren.
Il 2012 è sicuro per l’inglese, ma in fondo a questa storia c’è il discorso economico. Button è un campione del mondo come Hamilton, ultimamente ottiene prestazioni anche migliori del compagno, ma non ha lo stesso stipendio. L’inglese vorrebbe un aumento o forse il pareggio dei conti, ma è chiaro che se questo accadrà è in gioco la leadership di Hamilton all’interno del team. Entrambi si rimetteranno in gioco, forse compromettendo la serenità della squadra con troppa concorrenza.
Sicuramente la McLaren e Button verranno incontro a questa situazione con un contratto che permetterà all’inglese un’opzione che potrebbe rimetterlo sul mercato a fine del 2012. In questo modo Ferrari e Red Bull potrebbero offrirgli un trattamento migliore, in quanto entrambe sono alla ricerca di un pilota da affiancare a Vettel e Alonso.
Button elogia Pirelli:”Mi aiuteranno!”Pubblicato da: Sebastiano Cucè
Si mette bene questo 2011 per Jenson Button. Il pilota trova più adatte al suo stile le nuove Pirelli, diversamente dalle Bridgestone che durante il 2010 non gli hanno permesso di eguagliare le prestazioni del compagno Hamilton, soprattutto durante le qualifiche del sabato.
“Mi piace la sensazione dello pneumatico” ha spiegato l’inglese “ il posteriore è molto stabile quando si entra nelle curve ad alta velocità e quando si frena prima delle curve lente. Questo è quello che avevo bisogno”.
Jenson come Felipe Massa ha diverse volte criticato le Bridgestone, ma diversamente dal ferrarista il suo ritardo ha evidenziato le prestazioni in qualifica, mentre in gara nelle distanze lunghe riusciva ad ottenere prestazioni migliori.
Incominciano a comparire anche i piccoli lati negativi sulle Pirelli, infatti Button non nega le zone deboli delle gomme, che forse potrebbero essere risolte col giusto bilanciamento della vettura. Il 2011 rappresenterà l’anno del compromesso tra prestazioni veloci e prestazioni costanti per lunghi tratti, infatti come spiega l’ex campione del mondo 2009 quest’anno si avranno due mescole completamente diverse tra loro. Le gomme supersoft troveranno impiego per giri veloci, ma il loro degrado sarà veloce, mentre per i percorsi lunghi si opterà per l’altra mescola.
Button:”Avremo un vantaggio grazie al KERS”Pubblicato da: Sebastiano Cucè
Button pensa già al 2011, perché a differenza del suo compagno lui ha una presenza minore nel team, quindi è necessario un miglior impegno per cercare di ambientarsi nel miglior modo possibile ed acquisire un buon feeling con la macchina. L’anno prossimo sarà vietato il sistema F-Duct, ma grazie al ritorno del KERS, Jenson sa che la sua squadra attraverso l’esperienza acquisita nel 2009, disporrà di un vantaggio sul resto dei team.
“Non avremo l’ F-duct l’anno prossimo e questo ci dispiace perché avevamo un buon sistema” ha spiegato l’inglese “io non ho mai guidato col KERS, ma so che questa squadra lo ha fatto l’anno scorso e lo ha usato bene”.
“Avremo un vantaggio su Red Bull e Ferrari” ha detto Jenson auspicando tali progressi anche a Force India che utilizza motori Mercedes.
L’altra novità sarà rappresentata dal fatto che non sarà più regolabile l’ala anteriore relativamente al carico durante la gara, in alternativa il pilota potrà incidere delle modifiche all’ala posteriore durante l’inseguimento di una vettura in modo da poter incentivare i sorpassi.
Sottosterzo e sovrasterzo saranno all’ordine di ogni gara secondo Button, perché le macchine cominceranno l’evento con vetture pesanti 150 kg e man mano che si procederà verso la fine non sarà possibile intervenire nel bilanciamento, dunque una mancanza di equilibrio costituirà un impegno per i piloti.
A parte il KERS e le altre caratteristiche sopra indicate non ci saranno sostanziali modifiche, dunque le vetture
Solo la matematica mantiene Button in corsa per il titoloPubblicato da: Sebastiano Cucè
Anche se la matematica ancora non da nulla di scontato, il sogno di Jenson Button finisce oggi in Corea. E’ inutile fare giri di parole, appigliarsi a false speranze, perché con 42 punti di distacco dalla vetta a soli 2 GP dal termine del campionato è veramente difficile poter riconfermare la vittoria del titolo conquistato nel 2009.
Jenson Button ha ammesso che per potersi laureare campione del mondo nuovamente è necessario che gli altri non arrivino mai a punti nelle ultime gare, ma siccome si tratta di 4 piloti è improbabile che questo possa succedere. “Il mio campionato, se gli altri prendono punti e non hanno problemi, è finito anche se quello che è successo alle Red Bull ti dice che tutto può cambiare” ha spiegato Jenson “ non sto dicendo che è facile, è una piccola chance, ma è tutto quello che mi è rimasto per continuare a spingere”.
E così la corsa al titolo 2010 è quasi ufficialmente chiusa a 4 concorrenti. Sinceramente erano in pochi a scommettere su Button, perché le uniche due vittorie che l’inglese ha ottenuto in questa stagione sono state il frutto di strategie intraprese nel momento giusto: dunque molta fortuna. Jenson Button è un ottimo pilota, attuale campione del mondo, un pilota ragioniere, ma non ha il talento del suo compagno di squadra ne tanto meno di Alonso, Vettel e company.
La McLaren ha sempre conosciuto le sue potenzialità ed in questo week-end coreano ci sono state due occasione nelle quali Button ha investito la sua gara ancora una volta su incerte strategie
Horner confessa i piani McLaren:”Button sacrificato per Hamilton”Pubblicato da: Sebastiano Cucè
“Sacrificato come un agnello” le dure parole di Christian Horner svelano quello che secondo il team boss della Red Bull è stato il mancato piano della McLaren. Horner è convinto che la McLaren abbia montato gomme dure a Jenson Button non per far vincere l’attuale campione del mondo, ma per piazzarlo a metà gara davanti alle due Red Bull in modo tale da rallentare Vettel e Webber ed allo stesso tempo favorire l’escalation del compagno Hamilton, scatenato fino al problema al cambio che gli ha compromesso l’ennesima gara.
“Siamo stati preoccupato per la strategia di Button” ha spiegato Horner “lui è stato davanti a noi e dietro Hamilton correva forte. Sembrava di essere in un sandwich McLaren, ma fortunatamente quando Hamilton ha riscontrato il problema al cambio, loro hanno abortito la strategia. Questo è molto strano”.
Martin Whitmarsh, team boss della McLaren ha ammesso che Jenson Button avrebbe potuto fare da tappo per permettere a Lewis Hamilton di ritornare in vetta, ma ha anche spiegato che il principale motivo della scelta di strategia è stato per garantire un buon vantaggio a Jenson prima del cambio gomme.
La McLaren ha già gettato le speranze di Jenson Button per la conquista al titolo?
Button:”McLaren più adatta ad Hamilton”Pubblicato da: Sebastiano Cucè
Dal 2003 Jenson Button ha sempre lavorato in Formula 1 col team che attualmente è proprietà della Mercedes, ma da quest’anno il campione del mondo 2009 è approdato in McLaren accanto a Lewis Hamilton. Quest’ultimo ha attualmente vinto 3 gare contro le 2 di Jenson, per di più in qualifica Hamilton è assolutamente più forte tra i due. Ecco secondo Button i motivi per cui è dietro rispetto al collega inglese.
“Anche se il bilanciamento della vettura non è al 100%, Lewis è molto più veloce”ha continuano l’ex pilota della Brawn GP “Ho bisogno di una vettura più stabile. In queste condizioni Hamilton è più forte, anche se in generale gli sono stato molto vicino”.
Momentaneamente Button è autore di due vittorie, entrambe su circuito bagnato, entrambe conquistate da un buon lavoro di strategia, ma Jenson è consapevole che il suo punto debole rimane ancora il sabato pomeriggio:“Non credo che ho commesso errori. La mia debolezza è trovare il giusto equilibrio durante le qualifiche”.
Formula 1, Vettel vince il Gp d’Europa tra le polemiche. Gara condizionata da pesanti errori dei commissariPubblicato da: Moreno
Da quel momento, però, con l’ingresso della Safety car si é scatenata una serie di eventi a catena che hanno condizionato, anzi potremmo dire falsato questa gara. L’ordine d’arrivo alla fine ha visto infatti Hamilton 2°, Button 3°, Barrichello 4°, Kubica 5° seguiti da Sutil, Kobayashi, Buemi, Alonso e De la Rosa. Ma sia Button, Barrichello, Kubica, Sutil, Buemi e De la Rosa saranno quasi certamente penalizzati per velocità irregolare in regime di Safety car. E dunque per ora possiamo parlare solo di un ordine d’arrivo virtuale. E, anche se del tutto involontariamente, al centro delle polemiche é coinvolta proprio la Ferrari perché al momento incriminato, Alonso e Massa erano rispettivamente in terza e quarta posizione, dunque in piena lotta per la vittoria finale con il duo di testa Vettel e Hamilton. L’ingresso della vettura di sicurezza è infatti avvenuto dopo il passaggio di Vettel sul traguardo, ma proprio davanti a Hamilton e Alonso. L’inglese però, forse tratto in inganno dal fatto che la vettura non fosse ancora fuori dalla corsia di accelerazione, è rimasto davanti alla Safety che stava uscendo dai box, mentre Alonso è invece inevitabilmente rimasto dietro. A causa di ciò, il momento dei pit stop seguiti a questo ingresso, ha favorito solamente Vettel e Lewis, mentre i due della Ferrari sono stati risucchiati al centro del gruppo, perché hanno dovuto compiere un giro intero dietro alla vettura e la loro gara è stata in pratica decisa da questa oscena valutazione dei commissari. Che però, farsa nella farsa, hanno poi punito la manovra di Hamilton ma solo al 25° giro, scatenando così la rabbia ulteriore del Cavallino perché con Kobayashi in terza posizione che faceva da tappo a tutti, l’inglese della McLaren nell’intercorrere dei 12 giri in attesa della punizione della commissione di gara, ha potuto tranquillamente prendere tutto il margine di vantaggio che gli serviva per effettuare il drive through e restare dunque secondo. Una penalità comunicata così in ritardo è stata una doppia beffa per le rosse. Ma l’incredibile domenica della Formula 1 non è finita qui. Perché a tre quarti di gara già disputata, è arrivata la notizia che ben cinque vetture davanti ad Alonso sarebbero poi state giudicate dopo il GP, stravolgendo quindi ulteriormente l’ordine d’arrivo. Questi i fatti che hanno praticamente finito per oscurare la vittoria piuttosto semplice di Vettel, partito dalla pole e poi spettatore incolpevole del disastro dei commissari. Un GP falsato, in sostanza, far uscire la Safety car dopo un concorrente e davanti agli immediati inseguitori è stato come decidere il risultato finale. Un precedente che si spera di non veder più in futuro. Formua 1, Gp d’Europa: a Valencia pole alla Red Bull di Vettel. Poi Webber e Hamilton. 4° e 5° le Ferrari di Alonso e MassaPubblicato da: Moreno
Nelle prime due sessioni, che hanno subito mostrato un grande equilibrio in pista (migliori tempi per Kubica e Vettel), l’eliminazione eccellente è stata quella del tedesco Michael Schumacher, giunto al traguardo solamente con il quindicesimo tempo. Anche il suo compagno di squadra alla Mercedes Nico Rosberg, che in più di un’occasione gli è stato davanti in questa stagione, è rimasto a sorpresa fuori dai primi dieci. Nella sua lunga e vincente carriera, solo sei volte Schumi si era qualificato peggio di così. Nella terza e decisiva manche delle qualifiche, le due Red Bull volano subito con Webber che tiene la prima piazza fino all’ultimo minuto, quando poi viene scalzato dal rivale tedesco. E dire che nessuno si aspettava una Red Bul così forte anche a Valencia. Formula 1, Gran Premio d’Europa: Alonso primo nelle liberePubblicato da: Moreno
“La F10 si è dimostrata facile da guidare e competitiva in ogni situazione, sia con poca, sia con tanta benzina, ma è presto per poter dire quale sia il nostro livello“. Queste le prime parole di Fernando Alonso: lo spagnolo ha brillato soprattutto nella seconda sessione, ma in vista di qualifica e gara preferisce non illudersi sull’asfalto di Valencia. “Come a Montreal, la nostra macchina sembra comportarsi bene anche se è difficile fare un paragone preciso, considerato che l’asfalto è molto diverso e che qui è richiesto un più carico aerodinamico – ha detto l’asturiano -. Insieme a Felipe abbiamo lavorato sullo sviluppo delle nuove soluzioni tecniche, ma è difficile dire quanto siamo migliorati rispetto agli altri“. Infine un passaggio sui rivali. “La McLaren stamattina era molto veloce, la Red Bull è sempre lì davanti e anche Mercedes e Renault sono molto vicine. Il nostro obiettivo peraltro non può non essere quello di stare davanti a tutti: altrimenti non saremmo la Ferrari“. Prima sessione — La prima sessione era andata a Nico Rosberg su Mercedes, che aveva preceduto con il tempo di 1’41″175 le due McLaren Mercedes di Lewis Hamilton e Jenson Button e la Renault di Robert Kubica. Quinta la Ferrari di Felipe Massa con 1’42,182 (+1″007), che precedeva le Red Bull di Sebastian Vettel e Mark Webber. Solo nono era l’idolo di casa, Fernando Alonso. Prove libere, seconda sessione: 1. Alonso (Ferrari) 1’39″283 (media 196,493 km/h); 2. Vettel (Red Bull) 1’39″339; 3. Webber (Red Bull) 1’39″427; 4. Rosberg (Mercedes) 1’39″650; 5. Hamilton (McLaren) 1’39″749; 6. Kubica (Renault) 1’39″880; 7. Massa (Ferrari) 1’39″947; 8. Sutil (Force India) 1’40″020; 9. Button (McLaren) 1’40″029; 10. Barrichello (Williams) 1’40″174. Button azzecca le slick, Ferrari e Alonso indovinano la tatticaPubblicato da: Moreno
MASSA. Felipe felice per il podio, che sancisce ancora una volta lo stato di forma del carioca. “Sono felice di essere arrivato terzo in una gara così difficile. Grazie alla squadra, in Australia è il mio risultato migliore. Sono partito bene, poi ho perso posizioni durante il cambio gomme. Sono davvero felice”. ALONSO. Lo spagnolo predica ottimismo e mostra buonumore. Non si perde in dettagli e coglie l’occasione per elogiare la tattica stabilita dalla squadra: “Abbiamo fatto una gara solida e preso punti su tutti i nostri rivali, da Hamilton a Schumacher. Dopo l’incidente è stato tutto perfetto, il team ha fatto un’ottima strategia: ero settimo e sono finito quarto, è andato tutto alla perfezione. Quando mi sono trovato alle spalle di Felipe forse avevo la possibilità di andare ancora più veloce ma sappiamo che è molto difficile sorpassare in Formula 1 e fra compagni di squadra non si deve certo prendere rischi inutili“. Button in Australia cerca il riscatto dopo il flop in BahrainPubblicato da: Moreno
Button punge Alonso e Schumi: “E’ facile vincere con la macchina favorita”Pubblicato da: Moreno
Jenson Button, il campione deluso punta sulla FerrariPubblicato da: Moreno
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