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Nuova McLaren, gli inglesi nascondono la vera macchina

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Mentre tutto il mondo ammirava la nuova McLaren MP4-27 che disputerà il campionato del mondo di Formula 1, non si è prestata attenzione ai commenti di Tim Goss, l’uomo responsabile dell’ingegneria ha svelato che la vera McLaren al completo non è questa, ma sarà aggiornata nella versione finale dopo la terza giornata di test previsti a Barcellona.

Paddy Lowe l’ha presentata come una macchina rivoluzionaria e non come semplice evoluzione della vettura precedente. Di base il progetto è lo stesso, ma il direttore tecnico ha tenuto a precisare che ogni singola area ha subito diversi miglioramenti.

A prima vista si notano gli scarichi alti che hanno portato a loro volta una nuova progettazione del naso, il quale non ha presentato l’orribile scaletta della Caterham, ma una normalissima conformazione, molto pulita e lineare. Le fiancate non sono più a forma di L, ma si presentano in una versione più semplice.

Questa vettura per molti versi sembra abbastanza simile, ma sotto sotto c’è stato un grande cambiamento. Ogni singola parte è stata valutata e ottimizzata per il peso, rigidità e prestazioni in ogni singolo aspetto” ha detto Lowe.


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Berger:”La McLaren è il miglior team in F1”

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Secondo l’austriaco il meglio per questo sport è il team con sede a Woking, mentre la Ferrari, squadra per la quale lui corse negli anni 90 ha vinto solo grazie alla presenza di 4 personaggi chiave non italiani.

In realtà la McLaren è sostanzialmente la squadra migliore. Non hanno Newey eppure sanno costruire ancora buone macchine. Questo dimostra che hanno un forte team di ingegneri” ha detto Berger elogiando anche la Mercedes, fornitrice di motori, nonché la coppia di pilota composta da Lewis Hamilton e Jenson Button.

Berger ha letteralmente parlato male della Ferrari: “Ora sono tornati dove si trovavano ai miei tempi” ha continuato “vincendo una gara a stagione e finendo terzi”. La critica verso Maranello è stata accompagnata dalla spiegazione dei successi negli anni 2000-2004, infatti secondo Berger gli italiani hanno vinto solo esclusivamente grazie a Jean Todt, Michael Schumacher, Rory Byrne e Ross Brawn.

Il successo di quei periodi era davvero merito di quelle quattro persone. Probabilmente ora sarebbe sufficiente per loro prendere Newey dalla Red Bull. L’aerodinamica è proprio così importante”.

Ulteriore critica è poi giunta, ma questa volta per la giovane Mercedes GP. Secondo l’austriaco è normale che i tedeschi stiano lottando per risalire la griglia, in quanto Ross Brawn è un manager con una buona tecnica, un grande stratega, ma non costruisce macchine.

Photo credits | Getty Images

Hamilton alla Red Bull non è un affare

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Si parla moltissimo di Lewis Hamilton in questi giorni. Alonso lo ha considerato più forte di Vettel, mentre Damon Hill ha consigliato il cambio di aria al termine del suo contratto con la McLaren. Chi ci guadagnerebbe dal trasferimento in Red Bull è senza dubbio il patron della Formula 1 Bernie Ecclestone, ma per il pilota stesso e per l’azienda produttrice di bibite energetiche non è un buon investimento.

Economicamente parlando, Lewis Hamilton dopo l’anno di debutto nel 2007, firmò un contratto quinquennale che scade quest’anno. La remunerazione di questo accordo ha fatto guadagnare circa 100 milioni di dollari fino al termine del 2011, mentre nel 2012 la McLaren sborserà una somma pari a circa quaranta milioni di dollari.

Gli stipendi alla Red Bull sono diversi. Qui chi più vince più guadagna, ma ovviamente un compenso di base è previsto. Vettel che ha vinto 11 volte nel 2011 ha raddoppiato i suoi introiti portandoli a circa 22 milioni di dollari, ma la sua quota di base crescerà negli anni successi, infatti nel 2013 intascherà 13,8 milioni per poi raggiungere quota 16,5 milioni nel 2014.

Hamilton non corre esclusivamente per i soldi, ma ciò che gli può garantire la McLaren diversamente dalla squadra austriaca è una continuità in termine di prestazione e maggiori occasioni di conquistare il titolo.


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Mercedes e McLaren, divorzio ufficiale

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Dal 1° Gennaio del 2012 la McLaren è ufficialmente un team al 100% inglese. La Mercedes ex azionista, rimasta solo fornitrice di motori per tutto quest’anno ha spostato i suoi interessi sul team ufficiale comprato nel 2010 da Ross Brawn. Nel lungo futuro, McLaren non sottovaluta l’idea di un motore fatto in casa, ma per adesso Woking è intenzionata a continuare i rapporti con Mercedes, anche se non è da escludere un cambio di partnership.

La Mercedes ha alimentato la McLaren dal 1995. Ma oltre a fabbricare motori nella sede di Brixworth, la casa tedesca è stata pure azionista, possedendo il 40% della squadra. Tutto però è cambiato quando dopo circa 50 anni la Mercedes ha deciso di ritornare in Formula 1 con un proprio team, quello che Ross Brawn portò alla vittoria del campionato 2009 e che fu conseguentemente comprato dai tedeschi.

Così il presidente della Daimler, Dieter Zetsche, ha spiegato il piano della Mercedes che avrebbe portato con pochi passi a rendere la McLaren un’azienda indipendente. Questo permesso soprattutto dal fatto che a Woking, sotto la direzione di Ron Dennis, si è incominciato a progettare le prime super-car da introdurre sul mercato di auto di lusso.

Il Gruppo McLaren diventerà una entità completamente indipendente, un’azienda autonoma” ha confermato la McLaren.


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McLaren è il team dell’anno 2011

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Tutti potrebbero pensare che tale premio dovrebbe spettare alla Red Bull e invece non è cosi. La McLaren ha iniziato l’anno con una macchina improvvisata, ha saputo gestire 2 campioni del mondo in concorrenza tra loro, ha sviluppato la macchina durante il campionato rendendola competitiva ed a volte su un livello migliore della Red Bull, ha permesso sia a Button che ad Hamilton di vincere 3 gare.

Tutto si ricorderanno gli strani scarichi della McLaren, la novità che non fu mai portata a Melbourne in quanto gli ingegneri si accorsero durante i test invernali di aver creato un progetto troppo innovativo e poco affidabile. Da li iniziò una corsa disperata per presentarsi al primo evento in Australia. La McLaren fu costruita su imitazione della Red Bull e venne fuori una macchina discreta con buone prestazioni, specialmente nella fase europea.


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Lauda incoraggia McLaren e punta su Button

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Il tre volte campione del mondo ha escluso una lotta a tre per il prossimo anno, spiegando che se la Red Bull ha dimostrato una netta superiorità in questa stagione, deve guardarsi bene dalla McLaren che farà di tutto per chiudere il gap nel 2012. Lauda loda Jenson Button, declassa Lewis Hamilton e consiglia al team di Woking di impostare la prossima McLaren in funzione del primo pilota.

Anche se Helmut Marko ha espresso soddisfazione a termine della gara in Brasile, dicendo che alcuni componenti della futura macchina sono stati testati con ottimi risultati, Niki Lauda è sicuro che se la McLaren porterà una macchina dello stesso livello della Red Bull, avrà un maggiore vantaggio, perché il punto di forza del team inglese è lo sviluppo durante la stagione.

La McLaren ha iniziato la stagione davvero male, ma in seguito è stata l’unica squadra che poteva prendere la Red Bull” ha continuato l’austriaco “Il prossimo anno saranno il più grande avversario della Red Bull, se iniziano con una buona vettura fin dall’inizio”.

Se iniziano allo stesso livello, allora diventa una lotta tra di loro nello sviluppo ed è lì che la McLaren è fortissima tecnicamente” ha aggiunto Lauda.


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F1, Button ad un passo per battere Hamilton

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Dopo esser stato definito un paracarro, ma soprattutto dopo esser stato sconsigliato di approdare in McLaren, la fossa dei leoni, Jenson Button sta per prendersi la sua rivincita ai danni di Hamilton, il pilota che da quando ha debuttato in F1 su McLaren, non ha mai perso un confronto interno col suo collega di squadra.

E’ fantastico ottenere più punti di un compagno di squadra che è così competitivo” ha spiegato Jenson Button al termine della gara di Abu Dhabi vinta da Lewis.

Martin Whitmarsh ha dato la conferma e dunque non si attende un’esclusione di colpi tra i due nell’ultimo evento in Brasile:” Li conosco entrambi bene e so che vorranno essere il pilota che finisce l’anno con quattro vittorie”.

I due hanno attualmente vinto 3 gare a testa e mentre Jenson pare sia pronto ad incrementare il suo risultato, Hamilton, contrariamente alle aspettative, ha fatto sapere che i suoi interessi non saranno quelli di chiudere questo 2011 davanti al suo compagno di squadra.


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Button crede nel secondo titolo in McLaren

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Tutti i dubbi attorno al pilota britannico sono finiti. Jenson Button merita di essere un campione del mondo, merita di correre per la McLaren e soprattutto merita di avere le stesse occasioni del compagno Hamilton per cercare di ottenere un secondo titolo del mondo.

La McLaren ha ottenuto la credibilità, adesso tutti sono consapevoli della loro forza, perché il Giappone è un circuito cucito a pennello alla Red Bull, perciò vincere inchioda le basi per poter continuare a fare bene a fine anno in vista del 2012.

Il nostro obiettivo è quello di lottare per la vittoria in tutte e quattro le gare e credo che saremo in grado di farlo” ha detto il vincitore del Gran Premio del Giappone Se possiamo farlo, è una fantastica base per il prossimo anno. Dobbiamo partire con slancio nel 2012 e questo è il modo migliore per farlo. Red Bull hanno fatto così negli ultimi due anni. Dobbiamo fare la stessa cosa”.

Nel 2021 i regolamenti sportivi non avranno pesanti novità, quindi come ha confermato la Red Bull ci si aspetta un’evoluzioni delle attuali macchine e non delle rivoluzioni, ragion per cui chi finisce bene quest’anno è a buon punto per il successivo campionato e dato questi ultimi risultati, alla McLaren si respira aria di ottimismo.


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Quanto durerà il matrimonio Button-McLaren?

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


In questi giorni si è parlato del nuovo contratto a lungo termine tra il campione di F1 del 2009 e il team con sede a Woking, ma nessuno è riuscito a sapere per quanto tempo Jenson Button sarà effettivamente legato a questo team, se in particolar modo c’è ancora modo di vederlo correre per altre squadre prima del ritiro delle corse.

Quando in Formula 1 si parla di “Multi-year” vuol dire che l’impegno è stato raggiunto per almeno altri due anni, ma Button che sta correndo molto bene, tanto da rischiare di aggiudicarsi nel 2012 la prima guida, è un pilota inglese, ex campione del mondo e sta allacciando uno stretto rapporto con McLaren in concomitanza dell’impegno che questa squadra ha intrapreso nei diversi settori della F1.

Dunque Button potrebbe rimanere in McLaren anche a vita, magari nel ruolo di ambasciatore per il marchio in ambito vetture stradali.

Ma nelle successive dichiarazioni rilasciate dall’inglese, dove si riscontra tantissimo entusiasmo, Button non fa mai un cenno che leghi la sua professione a quella della McLaren per tutta la vita, quindi un futuro legato ad altri team che avevano preso molto in considerazione il pilota è fattibile.

Non sono mai stato così bene in un team come in Vodafone McLaren Mercedes” ha detto ButtonHo vinto quattro delle più grandi gare della mia vita qui, sono attualmente secondo nel campionato del mondo piloti e sento di guidare meglio che mai”.


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Il futuro McLaren fatturerà miliardi di dollari

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Questa mattina a Singapore Ron Dennis ha lanciato il McLaren Automotive Asia, il progetto che segna l’interesse della casa inglese verso il continente orientale.

Il progetto futuro di Dennis è quello di incrementare il fatturato McLaren fino a raggiungere quote miliardarie. Per fare questo sarà necessario aumentare la vendita delle auto attraverso il McLaren Automotive Group e attraverso l’entrate provenienti dal McLaren Applied Technologies. La Formula 1 sarà irrilevante, infatti la sue entrate tra 10 anni saranno pari al 10%.

Gli Stati Uniti rimangono il mercato preferito per McLaren, qui infatti si vende il 42% contro il 35% dell’Europa, mentre il resto è affidato al mercato del Medio Oriente. Proprio perché gli USA rispondono bene Ron Dennis ha confessato di voler avviare un programma di corse per sostenere le vendite:” Vedrete una qualche forma di presenza McLaren in una qualche forma di motorsport in America”.

Le nostre ambizioni sono guidate dal desiderio di essere esclusivi” ha detto il capo McLarenQuando saremo completamente maturi saremo in grado di fare 4.000 auto l’anno. Ci saranno 3 modelli e varianti di essi, diversi segmenti nel mercato dei prezzi”.

Con questi numeri la strategia consiste nell’ottenere il 4% della fascia alta del mercato di auto sportive, quindi una strategia “Conservatrice” come lo stesso Dennis ha definito, pur riconoscendo che il mercato è dominato dalla Ferrari.


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Tecnologia ed innovazione per McLaren

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


L’iniziativa della casa inglese vede la creazione prossima di un centro nei pressi di Woking, la sede attuale, finalizzata allo sviluppo di prodotti innovativi e di design con società terziarie, nonché la diversificazione del gruppo McLaren in settori al di fuori del motor sport quali l’high-tech.

Si chiama McLaren Applied Technology Centre(MAT) e sarà grande 60.000 metri tra laboratori, settori dedicati per la produzione di prototipi e test, locali per attrezzature di ricerca e sviluppo, centri di innovazione, uffici e spazi di riunione. La McLaren punta molto a formare del nuovo personale al suo interno, quindi saranno dedicati spazi per l’insegnamento che offriranno nuove competenze avanzate nel settore ingegneristico e tecnico grazie anche alla collaborazione con le scuole ed università locali.

300 operai saranno impiegati per i lavori durante tutto lo sviluppo, poi verranno creati 400 posti di lavoro permanenti al centro, mentre altri 200 posti occupazionali saranno creati indirettamente attraverso la produzione, fornitura e quindi la decentralizzazione attraverso dei centri al dettaglio nella zona.

Il boss della McLaren Ron Dennis ha dichiarato: “Questo è un momento incredibilmente emozionante non solo per la McLaren, ma anche per l’economia locale e l’innovazione del Regno Unito nel settore tecnologico. Dedicando una parte di questa proposta in un nuovo progetto per l’istruzione e la formazione, saremo in grado di formare i giovani talenti di ingegneria del futuro e creare soluzioni d’avanguardia per una vasta gamma di problemi. Stiamo anche studiando, con Woking Borough Council, l’opportunità di stabilire una presenza fisica per la McLaren nel centro della città, permettendo alla comunità di sentirsi parte del successo ottenuto dalla McLaren “.


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Button e lo strano contratto McLaren

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


A Monza Jenson Button e Martin Whitmarsh hanno ammesso la volontà da entrambi la parte di rimanere insieme almeno per tutto il 2012, ma la verità è che entrambi vorrebbero legarsi più a lungo. In gioco la gerarchia piloti all’interno del team.

Jenson sarà qui il prossimo anno” ha detto WhitmarshSappiamo che, lui lo sa. Non c’è niente di complicato. Ma stiamo cercando di fare un accordo che lo vedrà correre per la McLaren per il resto della sua carriera”.

Questo può essere per i prossimi tre anni, o per i prossimi cinque anni. Chi lo sa? Jenson è un ragazzo maturo e molto intelligente. E lui è ancora in forma come una pulce e ha ancora fame di gara. Potrebbe assumere il ruolo di ambasciatore per la McLaren ” ha concluso il team boss McLaren.

Il 2012 è sicuro per l’inglese, ma in fondo a questa storia c’è il discorso economico. Button è un campione del mondo come Hamilton, ultimamente ottiene prestazioni anche migliori del compagno, ma non ha lo stesso stipendio. L’inglese vorrebbe un aumento o forse il pareggio dei conti, ma è chiaro che se questo accadrà è in gioco la leadership di Hamilton all’interno del team. Entrambi si rimetteranno in gioco, forse compromettendo la serenità della squadra con troppa concorrenza.

Sicuramente la McLaren e Button verranno incontro a questa situazione con un contratto che permetterà all’inglese un’opzione che potrebbe rimetterlo sul mercato a fine del 2012. In questo modo Ferrari e Red Bull potrebbero offrirgli un trattamento migliore, in quanto entrambe sono alla ricerca di un pilota da affiancare a Vettel e Alonso.


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Lauda manda Hamilton a lezione da Button

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Siamo nel pieno centro di una rivoluzione di pregiudizi. Jenson Button, lo stesso che venne rinominato paracarro e che vinse il titolo piloti 2009 grazie al genio Brawn, sta pian piano comprandosi l’ammirazione del suo team, dei fan e di tutti gli esperti di Formula 1.

La sua ascesa è molto strana, perché anche se da curriculum si presenta da campione del mondo, non molti avrebbero scommesso su di lui ed invece oltre a scrollarsi l’immagine del secondino di turno alla McLaren, Jenson ha dimostrato di ottenere punti e prestazioni senza la velocità, ma con l’intelligenza e la costanza, elementi che secondo Niki Lauda mancano a Lewis Hamilton.

Lewis è più veloce di Jenson in qualifica, ma in Belgio è stato Button a finire terzo, mentre lui è cadutoLauda ha continuato “Non si vincono i campionati schiantandosi. Guardate Sebastian Vettel, non commette errori ed è per questo che si appresta a rivincere il titolo”.

Nonostante i team boss di Ferrari e McLaren insistano nel dire che il campionato è aperto, pare evidente a tutti che invece è impossibile contrastare una macchina perfetta e che non compie errori come la Red Bull. Ma la nuova frustrazione per piloti come Hamilton deriva dal confronto interno col compagno di squadra.

Guardiamo le statistiche: Hamilton e Button hanno ottenuto 2 vittorie a testa, ma in qualifica Lewis domina incontrastato con 9 risultati rispetto ai 3 di Jenson. Button però è riuscito a raccogliere 6 podi rispetto ai 4 di Hamilton, il che gli permette di ritrovarsi davanti nella classifica piloti con soli 3 punti di differenza .


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F1, la McLaren non abdica: Red Bull avvertita

Pubblicato da: Moreno

Foto: AP/LaPresse

Nonostante la debacle di Silverstone, la McLaren non ha alcuna voglia di mollare la presa e, nella corsa al mondiale di Formula 1, lancia il guanto di sfida. Nella gara di casa, la sola nota lieta (se un quarto postoi può definirsi tale) è stata il piazzamento di Lewis Hamilton, finito un gradino sotto al podio.

Il team principal della scuderia, Martin Whitmarsh, è stato reattivo nel pronunciare parole combattive e di ottimismo: per il gruppo di Woking, il campionato è tutt’altro che concluso. Se Hamilton ha rallentato il ritmo per risparmiare carburante, Button è stato frenato da un errore al pit-stop ma Whitmarsh non molla:

“Sebbene siamo più lenti degli avversari, la squadra continuerà a spingere spingere duro per ribaltare la situazione e tornare sul gradino più alto del podio. Sebastian Vettel e le Red Bull stanno facendo un lavoro fantastico. Ovviamente nè il pilota nè la scuderia hanno vinto ancora ma finora sono stati in grado di mettere in cantiere  punti preziosi. Il nostro obiettivo come quello dei piloti è di non mollare. Continueremo a spingere e vedremno se potremo competere con lui e vincere alcune gare e poi chissà”.