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McLaren

Occhi Red Bull su Hamilton

Pubblicato da: Sebastiano Cucè

Già questo inverno si era parlato di un possibile matrimonio tra l’ex campione del mondo 2008 e il team austriaco, quando la McLaren durante i test era apparsa in difficoltà a causa delle sue originali innovazioni. Lo stesso Hamilton non aveva escluso possibili cambiamenti quando affermò:” Ho intenzione di stare in Formula 1 per diverso tempo e non si sa mai da che parte il vento di porterà”.

Più diretto Helmut Marko, consigliere della Red Bull Motosport, ha riferito l’interesse personale e della squadra di avere il pilota McLaren nel 2012 al posto di Mark Webber. L’australiano non gode dell’appoggio della squadra a causa del 2010 e nonostante sia sotto valutazione il suo contratto attuale ricopre solo il 2011, diversamente da Vettel che all’inizio della stagione ha firmato un contratto triennale, ma con qualche opzione.
Sicuramente con la sua velocità e aggressività Hamilton deve essere sempre un argomento” ha confessato Markola nostra filosofia è quella di avere i piloti più veloci nella nostra squadra”.

Segreti e misteri attorno alla nuova McLaren MP4-26

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


La presentazione della nuova McLaren ha già incendiato questo 2011 con perplessità a curiosità, perché per la prima volta nella storia del team con sede a Woking, la macchina è stata presentata al pubblico( di Berlino per questa occasione) nuda, aperta, senza cofani.

Successivamente i meccanici mentre la gente ammirava hanno provveduto al montaggio della macchina, ma ciò che è strano è il fatto che gran parte della meccanica ed in particolare motore e scarico erano di plastica, dunque dei fax-simili, delle maschere per coprire quello che lo stesso Hamilton e successivamente Martin Whitmarsh hanno definito rivoluzionario.

State attenti, non avete visto tutto” ha detto il CEO della McLaren in conferenza “Penso che ci sono alcuni pezzi molto interessanti nella nostra vettura. Ma li abbiamo nascosti a voi e alla concorrenza”.

La F1 è in continuo sviluppo e noi inizieremo i test la prossima settimana. La macchina non cessa mai di stupirmi, anche se i regolamenti sono sempre più rigidi, soprattutto intorno alla zona diffusore, una grande novità” ha detto Whitmarsh.

Cosa nasconde la McLaren? C’è veramente nascosto qualcosa di così originale o tutto questo teatro è stato montato per intimidire gli avversari? Prossimamente la macchina sarà esposta maggiormente a critiche e notizie, ma per ora l’elemento più originale che risalta è la presenza delle fiancate sagomate a U.

Clicca qui per vedere la presentazione a Berlino della nuova MP4-26

Button elogia Pirelli:”Mi aiuteranno!”

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Si mette bene questo 2011 per Jenson Button. Il pilota trova più adatte al suo stile le nuove Pirelli, diversamente dalle Bridgestone che durante il 2010 non gli hanno permesso di eguagliare le prestazioni del compagno Hamilton, soprattutto durante le qualifiche del sabato.

Mi piace la sensazione dello pneumatico” ha spiegato l’inglese “ il posteriore è molto stabile quando si entra nelle curve ad alta velocità e quando si frena prima delle curve lente. Questo è quello che avevo bisogno”.

Jenson come Felipe Massa ha diverse volte criticato le Bridgestone, ma diversamente dal ferrarista il suo ritardo ha evidenziato le prestazioni in qualifica, mentre in gara nelle distanze lunghe riusciva ad ottenere prestazioni migliori.

Incominciano a comparire anche i piccoli lati negativi sulle Pirelli, infatti Button non nega le zone deboli delle gomme, che forse potrebbero essere risolte col giusto bilanciamento della vettura. Il 2011 rappresenterà l’anno del compromesso tra prestazioni veloci e prestazioni costanti per lunghi tratti, infatti come spiega l’ex campione del mondo 2009 quest’anno si avranno due mescole completamente diverse tra loro. Le gomme supersoft troveranno impiego per giri veloci, ma il loro degrado sarà veloce, mentre per i percorsi lunghi si opterà per l’altra mescola.


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Button:”Avremo un vantaggio grazie al KERS”

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Button pensa già al 2011, perché a differenza del suo compagno lui ha una presenza minore nel team, quindi è necessario un miglior impegno per cercare di ambientarsi nel miglior modo possibile ed acquisire un buon feeling con la macchina. L’anno prossimo sarà vietato il sistema F-Duct, ma grazie al ritorno del KERS, Jenson sa che la sua squadra attraverso l’esperienza acquisita nel 2009, disporrà di un vantaggio sul resto dei team.

Non avremo l’ F-duct l’anno prossimo e questo ci dispiace perché avevamo un buon sistema” ha spiegato l’inglese “io non ho mai guidato col KERS, ma so che questa squadra lo ha fatto l’anno scorso e lo ha usato bene”.

“Avremo un vantaggio su Red Bull e Ferrari” ha detto Jenson auspicando tali progressi anche a Force India che utilizza motori Mercedes.

L’altra novità sarà rappresentata dal fatto che non sarà più regolabile l’ala anteriore relativamente al carico durante la gara, in alternativa il pilota potrà incidere delle modifiche all’ala posteriore durante l’inseguimento di una vettura in modo da poter incentivare i sorpassi.

Sottosterzo e sovrasterzo saranno all’ordine di ogni gara secondo Button, perché le macchine cominceranno l’evento con vetture pesanti 150 kg e man mano che si procederà verso la fine non sarà possibile intervenire nel bilanciamento, dunque una mancanza di equilibrio costituirà un impegno per i piloti.

A parte il KERS e le altre caratteristiche sopra indicate non ci saranno sostanziali modifiche, dunque le vetture


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Hamilton un nemico Ferrari

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Se nel 2007 fu Fernando Alonso a servire sul piatto d’argento il titolo piloti alla Ferrari, nel 2010 potrebbe essere Lewis Hamilton a imitare l’ex compagno, ma a favore della Red Bull, precisamente in positivo per Mark Webber.

Senza troppi giri di parole Hamilton ha dato risposta alle sue preferenze che indicano in Webber il probabile vincitore di questo campionato. Hamilton riconosce la velocità di Vettel, l’ottimo impegno finale di Alonso, ma non si limita nel descrivere eccezionale ciò che Webber ha fatto per tutto l’anno.

Gli è stato detto dalla squadra quali erano le condizioni e nonostante le avversità lui ha saputo mantenere il suo vantaggio” ha spiegato il pilota McLaren.

Hamilton fin da quando ha debuttato in Formula 1 è sempre stato un concorrente in lista per la lotta al titolo, specialmente nel suo anno di debutto, che come tutti sappiamo non laureò il pilota campione del mondo, diversamente dal 2008 che ai danni di Felipe Massa il grande sogno per l’inglese si concretizzò.

Dunque oltre alla pressione, che Lewis a differenza di Webber e Vettel conosce, c’è il fattore imprevisto che negli ultimi anni ha inciso direttamente sul risultato finale della stagione. Hamilton va ad Abu Dhabi per vincere, ma forse la sua vittoria più grande sarà vedere Fernando Alonso sconfitto.

Di per sé Lewis non ha più nulla da perdere. Si è vero! La squadra ha ribadito di continuare a conquistare punti per il mantenimento


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Hamilton subisce Alonso

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Fernando Alonso sta ripetutamente riprendendosi la sua rivincita per essere stato sbattuto fuori dalla McLaren nel 2007 da Lewis Hamilton, costretto poi all’esilio ed al ripiego tra le braccia di Briatore. E’ già la seconda volta in campionato che nel confronto diretto ha la meglio il ferrarista, ma di duelli veri e propri non se ne parla, perché Hamilton sia in Corea che in Brasile ha subito la pressione di Fernando commettendo errori che lo hanno penalizzato.

Hamilton sembra frustato ogni qualvolta Fernando Alonso gli si propone alle spalle per avviare una battaglia. Il pilota lucido, forte ed intraprendente pare perdere la sua determinazione nei confronti del suo ex compagno.

Solo nel 2008 Hamilton ha potuto apprezzare il Brasile, perché domenica il pilota ha quasi sicuramente perso l’occasione di lottare per il titolo, mentre nel 2007 sempre a causa di Alonso perse l’opportunità di laurearsi iridato nell’anno di esordio.

Hamilton non ha bisogno di una Ferrari

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Tutti i piloti che hanno attraversato la Formula 1 hanno sognato di guidare la Ferrari, tranne Hamilton. Il pilota inglese non ha peli sulla lingua e spiega che non è nei suoi piani guidare la rossa che tutti desiderano, al contrario il campione del 2008 desidera rimanere con la McLaren più tempo possibile.

>Hamilton che non ha mai cambiato team dal suo debutto nel 2007 ha recentemente risposto ad una domanda che gli chiedeva se la Ferrari fosse tra i suoi futuri progetti:” Sono stato nella fabbrica McLaren la settimana scorsa. E’ un team professionale che onestamente non posso vedere in altri posti”.

Non sai mai cosa sta per succedere e non si può mai dire mai” l’alfiere McLaren ha continuato “ La squadra è fantastica, hanno una grande storia e sono orgoglioso di farne parte. Rimarrò con loro fino a quando lo desiderano”.

Il 25enne ha poi concluso: “Una carriera può essere completa anche senza aver guidato una Ferrari”.

Solo la matematica mantiene Button in corsa per il titolo

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Anche se la matematica ancora non da nulla di scontato, il sogno di Jenson Button finisce oggi in Corea. E’ inutile fare giri di parole, appigliarsi a false speranze, perché con 42 punti di distacco dalla vetta a soli 2 GP dal termine del campionato è veramente difficile poter riconfermare la vittoria del titolo conquistato nel 2009.

Jenson Button ha ammesso che per potersi laureare campione del mondo nuovamente è necessario che gli altri non arrivino mai a punti nelle ultime gare, ma siccome si tratta di 4 piloti è improbabile che questo possa succedere. “Il mio campionato, se gli altri prendono punti e non hanno problemi, è finito anche se quello che è successo alle Red Bull ti dice che tutto può cambiare” ha spiegato Jenson “ non sto dicendo che è facile, è una piccola chance, ma è tutto quello che mi è rimasto per continuare a spingere”.

E così la corsa al titolo 2010 è quasi ufficialmente chiusa a 4 concorrenti. Sinceramente erano in pochi a scommettere su Button, perché le uniche due vittorie che l’inglese ha ottenuto in questa stagione sono state il frutto di strategie intraprese nel momento giusto: dunque molta fortuna. Jenson Button è un ottimo pilota, attuale campione del mondo, un pilota ragioniere, ma non ha il talento del suo compagno di squadra ne tanto meno di Alonso, Vettel e company.

La McLaren ha sempre conosciuto le sue potenzialità ed in questo week-end coreano ci sono state due occasione nelle quali Button ha investito la sua gara ancora una volta su incerte strategie


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Horner confessa i piani McLaren:”Button sacrificato per Hamilton”

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Sacrificato come un agnello” le dure parole di Christian Horner svelano quello che secondo il team boss della Red Bull è stato il mancato piano della McLaren. Horner è convinto che la McLaren abbia montato gomme dure a Jenson Button non per far vincere l’attuale campione del mondo, ma per piazzarlo a metà gara davanti alle due Red Bull in modo tale da rallentare Vettel e Webber ed allo stesso tempo favorire l’escalation del compagno Hamilton, scatenato fino al problema al cambio che gli ha compromesso l’ennesima gara.

Siamo stati preoccupato per la strategia di Button” ha spiegato Hornerlui è stato davanti a noi e dietro Hamilton correva forte. Sembrava di essere in un sandwich McLaren, ma fortunatamente quando Hamilton ha riscontrato il problema al cambio, loro hanno abortito la strategia. Questo è molto strano”.

Martin Whitmarsh, team boss della McLaren ha ammesso che Jenson Button avrebbe potuto fare da tappo per permettere a Lewis Hamilton di ritornare in vetta, ma ha anche spiegato che il principale motivo della scelta di strategia è stato per garantire un buon vantaggio a Jenson prima del cambio gomme.

La McLaren ha già gettato le speranze di Jenson Button per la conquista al titolo?


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GP Giappone ed Hamilton, amare consolazioni

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Dovrebbe essere considerato un week-end maledetto quello appena trascorso in Giappone, ed invece Lewis Hamilton ha spiegato di esser stato felice di aver finalmente rivisto la bandiera a scacchi sventolare a termine giornata. L’inglese è stato vittima di ritiri in Ungheria, Belgio e Italia, dunque nonostante l’incidente nella libere di venerdì, nonostante la sostituzione del cambio con penalizzazione, il pilota che ha concluso in quinta posizione il Gran Premio del Giappone dopo l’aver riscontrato un ulteriore problema meccanico.

Durante la gara Hamilton sembrava lanciato ad aprire una battaglia diretta con Alonso per la conquista del podio, ed invece a causa del mancato inserimento della 3° marcia, l’alfiere della McLaren è retrocesso in quinta posizione, superato anche dal compagno Button.

Sono cosi felice di aver finito la gara. E’ il mio traguardo dopo tanto tempo” ha spiegato alla BBCPenso sia deludente per me e per la squadra dopo il duro e difficile lavoro”.

Lewis ha un ritardo in classifica piloti di ben 28 punti da Mark Webber. Mancano ancora 3 gare con la relativa assegnazione di 75 punti, ma il pilota è consapevole che se a non terminare le gare non ci finiscano anche i suoi concorrenti, difficilmente il sogno realizzato nel 2008 potrà realizzarsi.

Button:”McLaren più adatta ad Hamilton”

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Dal 2003 Jenson Button ha sempre lavorato in Formula 1 col team che attualmente è proprietà della Mercedes, ma da quest’anno il campione del mondo 2009 è approdato in McLaren accanto a Lewis Hamilton. Quest’ultimo ha attualmente vinto 3 gare contro le 2 di Jenson, per di più in qualifica Hamilton è assolutamente più forte tra i due. Ecco secondo Button i motivi per cui è dietro rispetto al collega inglese.

Anche se il bilanciamento della vettura non è al 100%, Lewis è molto più veloce”ha continuano l’ex pilota della Brawn GPHo bisogno di una vettura più stabile. In queste condizioni Hamilton è più forte, anche se in generale gli sono stato molto vicino”.

Momentaneamente Button è autore di due vittorie, entrambe su circuito bagnato, entrambe conquistate da un buon lavoro di strategia, ma Jenson è consapevole che il suo punto debole rimane ancora il sabato pomeriggio:“Non credo che ho commesso errori. La mia debolezza è trovare il giusto equilibrio durante le qualifiche”.

Hamilton sbaglia ma si pente:”Rischio il mondiale”

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Ancor prima di festeggiare per la vittoria di Alonso, i ferraristi festeggiavano per il ritiro del rivale più temuto dal cavallino e cioè di Lewis Hamilton. Recuperare circa 40 punti all’inglese è sembrato a tutti un’impresa molto difficile salvo che tutte le future gare prendessero le stesse caratteristiche di Spa e Monza.

Purtroppo non sarà così, ma grazie al ritiro dell’inglese e alla discreta prestazione di Webber, lo spagnolo della Ferrari ha potuto riaprire con ottimi propositi le speranze per la conquista del titolo iridato. Hamilton ha sbagliato scioccamente, ha preteso troppo ed in fretta ed alla fine ha ottenuto un bicchiere del tutto vuoto, per colpa di un errore simile a quelli commessi nel 2007, anno in cui poteva passare alla storia.

Unica consolazione è vedere Button competitivo, ma non tanto per il compagno ma per il semplice fatto che la seconda posizione è servita ad allontanare dalla zona podio le due Red Bull.

E’ stato chiaramente un mio errore. Questo accade in quelle gare dove vuoi spingere forte” ha spiegato Hamilton alla televisione “Stavo cercando di posizionare la mia auto in terza posizione, ma ho toccato……….


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Formula 1, Hamilton storce il naso: “Le vacanze un danno per noi”. Ma Button resta fiducioso: “E’ tutto ancora in gioco”

Pubblicato da: Moreno

E’ proprio il caso di dire, “Maledette vacanze”. Dopo aver archiviato il Gran Premio d’Ungheria, la F.1 va in vacanza per un mese abbondante, ma la pausa estiva non è gradita a tutti i piloti. Secondo Lewis Hamilton, pilota inglese della McLaren e appena scalzato in vetta al Mondiale dall’australiano Mark Webber, le vacanze arrivano nel momento sbagliato per la McLaren, con la scuderia inglese che dovrebbe accelerare lo sviluppo della sua MP4-25 se vuole restare nella scia di Red Bull e Ferrari, che negli ultimi tempi hanno dimostrato di avere un passo in più rispetto alla McLaren. Costretto al ritiro domenica nel Gran Premio d’Ungheria per un problema al cambio, Hamilton dovrà invece attendere la fine delle vacanze estive perchè il suo team torni al lavoro per ridurre il gap dagli avversari. “Ovviamente l’affidabilità preoccupa ma non c’è nulla che posso fare a riguardo per cui la cosa migliore è pensare a fare del mio meglio con quello che ho – l’amara riflessione del pilota anglo-caraibico ad ‘Autosport’Ad agosto tutti chiudono ma mentre la Red Bull va in vacanza sapendo che ritroverà la stessa buona monoposto, noi invece non potremo sfruttare questo periodo di tempo per migliorare la nostra”.

L’ottavo posto dell’Hungaroring non ha certo soddisfatto l’altro pilota della McLaren, l’iridato Jenson Button: ma il campione del mondo in carica, a differenze del suo compagno di squadra, dalle pagine del suo sito, guarda al finale di stagione con grande fiducia. “Sono andato a punti e guardando alla classifica è chiaro che aiuta – spiega il pilota inglese della McLaren-MercedesQuattro punti non sono tanti ma significa che, nonostante il risultato di domenica, sono a 14 punti dal leader del Mondiale (Webber, ndr) per cui è tutto ancora in gioco“. Ma ovviamente c’è bisogno di tornare a vincere. “C’è del lavoro da fare per ridurre il gap con chi è davanti ma sono sicuro che ci riusciremo - continua – È fantastico aver ottenuto due vittorie e tre podi fin qui, è per questo che ho firmato per questo team e sia io che Lewis (Hamilton, ndr) continuiamo a lottare per il titolo nonostante un calo di rendimento. Ma questa squadra è forte e nelle prossime gare saremo più competitivi. Sappiamo che per vincere il Mondiale la continuità è fondamentale e credo che nelle prime 12 gare noi siamo stati i più continui“.

FIA, ali flessibili legali. McLaren pronta ad imitare

Pubblicato da: Sebastiano Cucè

È già iniziata la rincorsa per il team di Woking dopo che la FIA a termine della gara di Hockenheim ha dichiarato legali le contestate ali anteriori che Red Bull e Ferrari hanno utilizzato per questo fine settimana. Il paddock è stato invaso dalle foto scattate nei rispettivi box delle squadre interessate, le stesse foto presentate alla commissione FIA per ottenere maggiori chiarimenti.

Le ali in questione sarebbero più basse di 25 mm, avvicinamento al suolo che regala un maggior carico aerodinamico alle vetture e quindi un ulteriore vantaggio.

Concesso il via libera al termine della gara, direttamente da un commissario della FIA, il team boss della McLaren Martin Whitmarsh ha sportivamente ammesso che per mantenere il ruolo di doppio leader nelle due classifiche è necessario che la squadra migliori la macchina in tempi ristretti, senza temporeggiare con inutili proteste:” Non abbiamo voglia di protestare. Il nostro modo di operandi è quello di rendere la macchina veloce nel minor tempo possibile, dunque massima concentrazione su questo”.

Fino ad ora abbiamo ottenuto buoni sviluppi e ne verranno altri nel futuro, perché voglio vincere questo Campionato del Mondo. La cosa giusta è quella di concentrarsi su ciò che facciamo e
come lo facciamo. Stiamo facendo quello che noi pensiamo sia il modo giusto per vincere questa
campionato.
” Ha spiegato Whitmarsh.

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