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Formula 1, polemica in casa McLaren. Hamilton e Button in coro: “Per vincere ci servono più novità”

Pubblicato da: Moreno

I due piloti inglesi Jenson Button e Lewis Hamilton avvertono la loro scuderia: i due piloti infatti, ritengono assolutamente “necessario” uno sviluppo nelle prestazioni della loro McLaren-Mercedes. Motivo, fin troppo scontato, quello di cercare di contendere fino in fondo i titoli iridati del Mondiale di Formula 1 2010 alla casa austriaca della Red Bull. I due piloti inglesi, che in questo weekend a Silverstone correranno in casa nel Gran Premio di Gran Bretagna, decimo appuntamento stagionale, puntano dunque ad avere un “pacchetto” migliore rispetto a quello avuto nel Gran Premio d’Europa disputato due settimane fa a Valencia, dove, però, a dispetto di quella che alla vigilia sembrava dover essere oggetto di una netta supremazia delle Red Bull, Hamilton e Button sono comunque riusciti a raggiungere l’obiettivo di salire sul podio, alle spalle della Red Bull del tedesco Sebastian Vettel. “Se si guarda alle ultime gare, alcune scuderie hanno portato delle novità e la più importante è senz’altro il nuovo diffusore della Red Bull“, ha dichiarato Jenson Button. “Loro stanno lavorando sugli aggiornamenti dei loro pacchetti e sono una gara avanti a noi“. Le parole di Button, venate da una certa polemica, non trovano però grande riscontro nelle due classifiche iridate, visto che il Mondiale piloti é guidato proprio dal suo compagno di squadra Hamilton con 127 punti, a +6 proprio dal sul compagno di squadra Button e davanti a Vettel e all’australiano Mark Webber (103) con l’altra Red Bull, e con la stessa McLaren anche al comando della classifica costruttori (con 248 punti) davanti a Red Bull (218) e Ferrari (165). Il pensiero del campione del mondo in carica, trova però riscontro nelle parole del compagno di scuderia Hamilton: “Dobbiamo essere certi che le novità che porteremo a Silverstone ci possano portare dei vantaggi effettivi. Purtroppo non abbiamo avuto il tempo di effettuare dei test, quindi l’auto avrà bisogno di qualche aggiustamento prima di riuscire ad arrivare alla prestazione ottimale“.

Formula 1, Ferrari: Alonso prova a dimenticare Valencia

Pubblicato da: Moreno

Al pilota Ferrari Fernando Alonso, quello accaduto domenica scorsa nel Gran Premio d’Europa sul circuito cittadino di Valencia, proprio non va giù. Anche se poi, a mente fredda, Alonso preferisce pensare che tutta la rabbia provata si trasformerà in energia positiva da utilizzare come carburante aggiunto per la sua F10 nei prossimi gran premi. “Domenica sera ero molto arrabbiato per tutto quello che è successo, ma ora la rabbia si è trasformata in voglia di reagire, in energia positiva”. Questo quanto scritto dal pilota Ferrari, già ribattezzato “furia rossa” subito dopo il sorpasso della safety car da parte di Hamilton a Valencia, nel suo personale diario del dopo gara. “Già ieri mattina – prosegue – la mia testa era proiettata sul prossimo Gran Premio, a Silverstone, dove cercheremo di mettere tutta questa energia accumulata per cercare di riprenderci quello che ci è sfuggito, per un motivo o per l’altro, a Valencia; anche se sappiamo che Silverstone non è una pista che, in teoria, è favorevole alle caratteristiche della nostra vettura”. “Non serve a molto – ammette lo spagnolo – ritornare sugli episodi” e “a mente fredda, sono molto più tranquillo rispetto ai momenti immediatamente successivi”, quando “ci si esprime in maniera emotiva ed è facile usare dei toni e delle espressioni forti che possono essere male interpretati e dare adito a sospetti, cosa che non avevo alcuna intenzione di suscitare”.

Certo – spiega ancora – capisco che il lavoro dei commissari sia difficile e che debbano essere prese decisioni non facili in tempi brevi. Quello che intendevo è che chi, come noi, ha rispettato le regole purtroppo, in questa circostanza, ha subito un danno molto maggiore di chi le regole le ha infrante e ha subito una penalità. E non mi riferisco a nessuno dei miei colleghi in particolare: è una questione generale e credo che ne dovremo parlare fra di noi in tutta tranquillità, per evitare che cose del genere si possano ripetere”. “Mi fa piacere sapere – aggiunge – che la Fia ha reagito con prontezza, convocando una riunione straordinaria dello Sporting Working Group, e ho fiducia, anzi ne sono certo, che tutti i punti sul tappeto saranno chiariti in maniera esaustiva”.

Formula 1, la Ferrari recrimina ancora per Valencia. Montezemolo e tifosi del Cavallino indignati!

Pubblicato da: Moreno

Il risultato della gara di domenica a Valencia è stato falsato. La Ferrari, che si è dimostratacompetitiva nel GP d’Europa, ha pagato un prezzo troppo alto per il rispetto del regolamento, mentre coloro i quali non lo hanno fatto sono stati penalizzati dai commissari in modo inferiore al danno subito da chi li ha rispettati. È un fatto gravissimo e inaccettabile che crea pericolosi precedenti, gettando ombre sulla credibilità della F1“. È un Luca Montezemolo durissimo e profondamente deluso quello che parla a proposito dei fatti del GP d’Europa di domenica scorsa.

Come oramai noto, le decisioni prse dalla direzione di gara che ha fatto uscire la Safety car davanti alle rosse e hanno poi penalizzato l’inglese Hamilton solamente 12 giri dopo che il pilota McLaren aveva soprassato la Safety violando il regolamento (di fatto azione che gli ha permesso di restare 2° sino al termine della gara), bruciano ancora in casa Ferrari. E il presidente del Cavallino chiede provvedimenti urgenti alla Federazione: “Siamo certi che la Fia - ha aggiunto Montezemolo - analizzerà a fondo quanto avvenuto, prendendo le conseguenti necessarie decisioni, e su questo la Ferrari vigilerà“. Tra l’altro ora, ad insospettire ancora di più il Cavallino é la difesa dei commissari di gara, i quali si sono difesi dichiarando di aver deciso della penalizzazione in appena 7′: e allora perché mai é passato così tanto tempo dall’attuazione della decisione dei commissari?

Vergogna“. E’ questo intanto l’urlo dei tifosi Ferrari che si leva sul web, nei messaggi sul forum di www.ferrari.com, scandalizzati per quanto accaduto sul circuito di Valencia. “Ieri abbiamo assistito a una delle pagine più buie della Formula Uno moderna“, scrive Lorenzo.Cloud, mentre Redman aggiunge: “La decisione dei giudici su Hamilton è vergognosa! Come al solito il furbetto della McLadren ne ha fatta una delle sue…“. E dalla Germania BlackMadonna dice: “Questa gara è stata una sberla sulla faccia di tutti i tifosi di Formula 1, non solo per quelli della Ferrari“. Stelago invoca l’annullamento della corsa sottolineando anche: “La Federazione a Valencia ha dimostrato di non essere assolutamente all’altezza degli eventi che organizza“. D’accordo con lui anche Everrouge “Ma dove è la Fia? E’ questo il rinnovamento di Jean Todt? Sono sempre gli stessi che comandano e manipolano“.

Formula 1, Vettel vince il Gp d’Europa tra le polemiche. Gara condizionata da pesanti errori dei commissari

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E’ stato un GP d’Europa pieno di polemiche quello vinto dal tedesco Sebastian Vettel (Red Bull), buona notizia però per il proseguo del campionato che ora vede la classifica iridata riaccorciarsi nuovamente. La pessima notizia è invece la gestione dei GP, finita per l’ennesima volta nell’occhio del ciclone. Folle, infatti, ciò a cui si é assistito dopo il pauroso incidente che ha visto coinvolto Mark Webber al 9° giro. L’australiano, che ha tamponato Kovalainen, è letteralmente decollato ed è ricaduto facendo temere a tutti i presenti il peggio. Invece per sua fortuna è rientrato ai box sulle sue gambe.

Da quel momento, però, con l’ingresso della Safety car si é scatenata una serie di eventi a catena che hanno condizionato, anzi potremmo dire falsato questa gara. L’ordine d’arrivo alla fine ha visto infatti Hamilton 2°, Button 3°, Barrichello 4°, Kubica 5° seguiti da Sutil, Kobayashi, Buemi, Alonso e De la Rosa. Ma sia Button, Barrichello, Kubica, Sutil, Buemi e De la Rosa saranno quasi certamente penalizzati per velocità irregolare in regime di Safety car. E dunque per ora possiamo parlare solo di un ordine d’arrivo virtuale.

E, anche se del tutto involontariamente, al centro delle polemiche é coinvolta proprio la Ferrari perché al momento incriminato, Alonso e Massa erano rispettivamente in terza e quarta posizione, dunque in piena lotta per la vittoria finale con il duo di testa Vettel e Hamilton. L’ingresso della vettura di sicurezza è infatti avvenuto dopo il passaggio di Vettel sul traguardo, ma proprio davanti a Hamilton e Alonso. L’inglese però, forse tratto in inganno dal fatto che la vettura non fosse ancora fuori dalla corsia di accelerazione, è rimasto davanti alla Safety che stava uscendo dai box, mentre Alonso è invece inevitabilmente rimasto dietro.

A causa di ciò, il momento dei pit stop seguiti a questo ingresso, ha favorito solamente Vettel e Lewis, mentre i due della Ferrari sono stati risucchiati al centro del gruppo, perché hanno dovuto compiere un giro intero dietro alla vettura e la loro gara è stata in pratica decisa da questa oscena valutazione dei commissari. Che però, farsa nella farsa, hanno poi punito la manovra di Hamilton ma solo al 25° giro, scatenando così la rabbia ulteriore del Cavallino perché con Kobayashi in terza posizione che faceva da tappo a tutti, l’inglese della McLaren nell’intercorrere dei 12 giri in attesa della punizione della commissione di gara, ha potuto tranquillamente prendere tutto il margine di vantaggio che gli serviva per effettuare il drive through e restare dunque secondo. Una penalità comunicata così in ritardo è stata una doppia beffa per le rosse.

Ma l’incredibile domenica della Formula 1 non è finita qui. Perché a tre quarti di gara già disputata, è arrivata la notizia che ben cinque vetture davanti ad Alonso sarebbero poi state giudicate dopo il GP, stravolgendo quindi ulteriormente l’ordine d’arrivo. Questi i fatti che hanno praticamente finito per oscurare la vittoria piuttosto semplice di Vettel, partito dalla pole e poi spettatore incolpevole del disastro dei commissari. Un GP falsato, in sostanza, far uscire la Safety car dopo un concorrente e davanti agli immediati inseguitori è stato come decidere il risultato finale. Un precedente che si spera di non veder più in futuro.

Formua 1, Gp d’Europa: a Valencia pole alla Red Bull di Vettel. Poi Webber e Hamilton. 4° e 5° le Ferrari di Alonso e Massa

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Sarà il pilota Sebastian Vettel a partire in pole position domani pomeriggio nel GP d’Europa che si correrà a Valencia. Il tedesco della Red Bull ha infatti preceduto di soli 72 millesimi il compagno di squadra Mark Webber. Un risultato di grande importanza per la casa austriaca, se si considera il fatto che il circuito cittadino di Valencia non offre molte possibilità di sorpasso. Nella scorsa edizione, per esempio, ce ne fu uno solo soltanto: quello di Robert Kubica ai danni di Nick Heidfeld, che tra l’altro erano compagni di squadra. Seguono in griglia la McLaren di Lewis Hamilton e le due Ferrari di Fernando Alonso e Felipe Massa, che hanno lanciato qualche buon segnale nonostante la netta inferiorità mostrata in pista rispetto alle due Red Bull.

Nelle prime due sessioni, che hanno subito mostrato un grande equilibrio in pista (migliori tempi per Kubica e Vettel), l’eliminazione eccellente è stata quella del tedesco Michael Schumacher, giunto al traguardo solamente con il quindicesimo tempo. Anche il suo compagno di squadra alla Mercedes Nico Rosberg, che in più di un’occasione gli è stato davanti in questa stagione, è rimasto a sorpresa fuori dai primi dieci. Nella sua lunga e vincente carriera, solo sei volte Schumi si era qualificato peggio di così. Nella terza e decisiva manche delle qualifiche, le due Red Bull volano subito con Webber che tiene la prima piazza fino all’ultimo minuto, quando poi viene scalzato dal rivale tedesco. E dire che nessuno si aspettava una Red Bul così forte anche a Valencia.

Formula 1, Gran Premio d’Europa: Alonso primo nelle libere

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E’ stato lo spagnolo Fernando Alonso il più veloce nella seconda sessione di prove libere del Gp d’Europa, a Valencia. Il pilota della Ferrari infatti, con la rinnovata F10 con gli scarichi bassi, con il tempo di 1’39″283 ha preceduto le due Red Bull di Sebastian Vettel, staccato di 59 millesimi, e Mark Webber, a 144 millesimi. Quarto Nico Rosberg,  sulla Mercedes, che però aveva comandato la prima sessione, quinto invece il leader del Mondiale, l’inglese Lewis Hamilton. Robert Kubica sulla Renault ha firmato il sesto tempo, davanti all’altra Ferrari, quella del brasiliano Felipe Massa, che però ha avuto dei problemi sulla sua monoposto. La sessione, infatti, è stata interrotta proprio per “colpa” della rossa del brasiliano ferma all’altezza della curva 5, per procedere alla sua rimozione.

La F10 si è dimostrata facile da guidare e competitiva in ogni situazione, sia con poca, sia con tanta benzina, ma è presto per poter dire quale sia il nostro livello“. Queste le prime parole di Fernando Alonso: lo spagnolo ha brillato soprattutto nella seconda sessione, ma in vista di qualifica e gara preferisce non illudersi sull’asfalto di Valencia. “Come a Montreal, la nostra macchina sembra comportarsi bene anche se è difficile fare un paragone preciso, considerato che l’asfalto è molto diverso e che qui è richiesto un più carico aerodinamico – ha detto l’asturiano -. Insieme a Felipe abbiamo lavorato sullo sviluppo delle nuove soluzioni tecniche, ma è difficile dire quanto siamo migliorati rispetto agli altri“. Infine un passaggio sui rivali. “La McLaren stamattina era molto veloce, la Red Bull è sempre lì davanti e anche Mercedes e Renault sono molto vicine. Il nostro obiettivo peraltro non può non essere quello di stare davanti a tutti: altrimenti non saremmo la Ferrari“.

Prima sessione — La prima sessione era andata a Nico Rosberg su Mercedes, che aveva preceduto con il tempo di 1’41″175 le due McLaren Mercedes di Lewis Hamilton e Jenson Button e la Renault di Robert Kubica. Quinta la Ferrari di Felipe Massa con 1’42,182 (+1″007), che precedeva le Red Bull di Sebastian Vettel e Mark Webber. Solo nono era l’idolo di casa, Fernando Alonso.

Prove libere, seconda sessione: 1. Alonso (Ferrari) 1’39″283 (media 196,493 km/h); 2. Vettel (Red Bull) 1’39″339; 3. Webber (Red Bull) 1’39″427; 4. Rosberg (Mercedes) 1’39″650; 5. Hamilton (McLaren) 1’39″749; 6. Kubica (Renault) 1’39″880; 7. Massa (Ferrari) 1’39″947; 8. Sutil (Force India) 1’40″020; 9. Button (McLaren) 1’40″029; 10. Barrichello (Williams) 1’40″174.

Formula 1, McLaren: Hamilton e una stagione ancora lunga. “Campionato molto equilibrato”

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Difficile ricordare una lotta per il titolo iridato così combattuta come quest’anno: e dopo i primi otto gran premi disputati, è molto difficile indicare il futuro vincitore del mondiale 2010 di F1. Ed è alquanto prevedibile che in tanti abbiano cambiato più volte favorito nel corso della stagione. Anche perché é stato un susseguirsi di alternanze di vittorie e risultati: Fernando Alonso aprì le danze in Bahrain, poi è stato il momento di Sebastian Vettel. E dopo l’intermezzo di Jenson Button a Melbourne e in Cina, la Red Bull ha preso nuovamente posto sul gradino più alto del podio grazie a Webber. E, dulcis in fundo, ora è arrivato Hamilton. Una stagione in cui chi si distrae é perduto, ma non troppo, visto che c’è sempre la possibiltà di rientrare nei giochi.

Il ruolo di leader della classifica piloti continua a cambiare e nessuno dei campioni tra le prime posizioni, è ancora riuscito a guadagnarsi un vantaggio sui propri rivali sufficientemente ampio. Vincere il titolo non sarà impresa facile per nessuno e i piloti dovranno spingere al massimo da qui sino alla fine.


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Formula 1, in Canada vince Hamilton. Terzo Alonso

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A Montreal trionfa Lewis Hamilton su McLaren, nuovo leader del Mondiale, davanti al compagno Button in un GP condizionato dall’irregolare e imprevedibile consumo dei pneumatici. Il pilota della Ferrari Fernando Alonso chiude sul podio, dopo aver lottato per tutta la gara per il successo e aver ceduto nel finale la posizione a Button per un’incomprensione con un doppiato. Un pò in ombra la Red Bull, giunta quarta con il tedesco Vettel e quinta con Mark Webber, con l’australiano che scivola così al terzo posto nel Mondiale. Ottima gara di Buemi con la Toro Rosso, alla fine 8°, a punti pure Liuzzi, 9°. Massa solo 15°, ma il brasiliano è stato penalizzato da due collisioni, una alla prima curva, con lo stesso Liuzzi, l’altra al penultimo giro, con Schumacher. In classifica, ora Hamilton guida con 109 punti, poi Button con 106, Webber 103, Alonso 94, Vettel 90.


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F1 2010, Gp Shangai: McLaren, Button, Hamilton. Poi tutti gli altri

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La McLaren conquista la Cina andando a piazzare la doppietta nel Gp di Shangai. Trionfa Jenson Button, al secondo posto Lewis Hamilton. Nico Rosberg finisce terzo e precede Fernando Alonso, quarto nel corso di una gara che la Ferrari farebbe bene ad archiviare in fretta, considerando anche il nono posto finale di Felipe Massa. Eppure, lo spagnolo del Cavallino regala la prima emozione proprio in partenza, quando riesce a vanificare la pole di Sebastian Vettel (la Cina è una delusione evidente, per il tedesco) e il secondo posto di Mark Webber e si porta al comando del Gp.

Ma dopo i primi giri, un incidente nelle retrovie e la pioggia che inizia a scendere fanno saltare ogni piano: i migliori optano per il cambio gomme, a ruota della Safety Car ci finisce Rosberg. La pista, tuttavia, rimane asciutta e il primo errore strategico di Shangai è proprio di coloro che avevano puntato sulle gomme da bagnato (anche Alonso) cui tocca fermarsi nuovamente e montare le slick. Al decimo giro, le Red Bull sono sparite nelle retrovie e Massa ha dovuto fare i conti con un’uscita di pista che non ne compromette la gara.

Nelle posizioni di vertice, tutti coloroc che non hanno ceduto alla tentazione del cambio gomme: Rosberg, il primo, poi le due McLaren e la Renault. Una delle cose più belle la regala proprio Hamilton: passa Sutil e Vettel in un colpo solo, sorpasso da applausi; ancora l’inglese protagonista in uno dei duelli che ha appassiionato di più. Lewis e Schumacher, in grande forma, si danno battaglia per conservare le rispettive posizioni. Il tedesco resiste finchè la sua vettura mostra segni di cedimento: ancora Safety Car in pista al 21esimo giro a causa di un incidente che ha coinvolto la monoposto di Alguersuari. Per Alonso e Massa, con distacchi abissali, è una fortuna.


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F1, Gp Shangai: McLaren e Hamilton dominano le seconde libere

Pubblicato da: Moreno

Motori Mercedes sugli scudi nella seconda sessione di prove libere a Shangai. Stavolta è Lewis Hamilton a registrare il miglior tempo con 1:35.217. Alle sue spalle Rosberg (+ 0.248), Button (+ 0.376) e Schumacher (+0.385). Totale: 4 motori delle frecce d’argento ai primi quattro posti. Un predominio che lascia presupporre una calda giornata per domani quando ci saranno le qualifiche ufficiali.

Il bilancio delle altre: le Red Bull tengono, Sutil stabile, Alguersuari risolleva le sorti della Toro Rosso dopo il brutto incidente di Buemi, in discesa Kubica (9°) e Petrov (12°) con le due Renault. Capitolo Ferrari: Alonso riesce finalmente a girare ma chiude solo al decimo posto (a +1.387 dalla vetta) e Massa riesce a fare peggio chiudendo proprio dietro all’iberico (+1.727).


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Alonso contro il decalogo per i piloti: “Hamilton ha sbagliato, ma non esageriamo”

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Veloci in pista, spericolati in città. Il comportamento di Lewis Hamilton per le strade di Melbourne non è ancora stato dimenticato, tanto che i vertici della Federazione dell’automobile stanno pensando di scrivere un decalogo comportamentale dedicato ai piloti. La proposta riguarderebbe i comportamenti che i protagonisti della Formula 1 dovrebbero mantenere sia in pista che lontano dai circuiti, quando decidono di mettersi al volante della auto. Fernando Alonso è stato tra i primi ad intervenire sull’idea – che al momento è ancora allo stato embrionale –. Il pilota spagnolo della Ferrari si è detto assolutamente contrario al decalogo. “Per un errore di un pilota non servono delle regole scritte per tutti gli altri” ha dichiarato l’asturiano che lontano dai circuiti non si è mai reso protagonista di spiacevoli episodi come quello di cui si è parlato in Australia.
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GP di Malesia: Hamilton in testa nelle prove libere. Ferrari k.o. per il caldo umido

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La sveglia per i tifosi della Ferrari non è stata positiva. Chi si attendeva di alzarsi e scoprire che la Ferrari aveva dominato le due sessioni di prove libere del Gran Premio di Malesia è rimasto deluso. In testa c’è Lewis Hamilton che prima ha fermato il crono su 1:34.921 e poi ha replicato abbassando il suo tempo di quasi 1”: 1:34.175. Il caldo umido della Malesia ha messo in seria difficoltà il team di Maranello che come sempre si sta concentrando sulla gara. Risultato? Fernando Alonso settimo e Felipe Massa prima 11esimo e poi addirittura 15esimo. A fare da padroni nelle prove del venerdì sono stati i piloti McLaren e Mercedes: nella prima sessione le prime quattro posizioni appartengono a Hamilton, Rosberg, Button e Schumacher, mentre nella seconda parte solo Vettel è riuscito ad infilarsi al secondo posto davanti a Rosberg.
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La McLaren si schiera con la medicina. Dalla F.1 una soluzione per i malati di cuore

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La Formula 1 al servizio della medicina. Se le migliori tecnologie nascono e sono sperimentate nello spazio, adesso anche i circuiti di F.1 diventeranno sede dei test per importanti soluzioni mediche. A scoprire la grande utilità del Circus è stata la NHS Surrey, azienda medica che si occupa di trovare la soluzione per monitorare a distanza i pazienti malati di cuore. Sulla pista dell’Albert Park a Melbourne la McLaren si è prestata per un importante esperimento medico che potrebbe consentire una vera rivoluzione nel campo della medicina. Jenson Button, pilota inglese del team di Woking vincitore del Gran Premio d’Australia, si è fatto applicare dei sensori sul petto per monitorare le pulsazioni del cuore durante la gara. Durante la corsa ai box sono stati inviati 300 flussi di dati sia sulle condizioni fisiche di Button, che sullo stato della MP4-25 che hanno consentito ai tecnici di risolvere tutte le piccole problematiche per poi vincere la gara. L’idea della Nhs Surrey sarebbe quindi quella di applicare la tecnologia sperimentata dalla McLaren all’uomo comune, riuscendo a risparmiare addirittura dai 10 ai 20 milioni di sterline.
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Gp Australia: Button Re di Melbourne, Kubica e Massa sul podio

Pubblicato da: Moreno

Jenson Button è il vincitore del Gran premio di Australia. A Melbourne, gli altri stanno tutti dietro al campions del mondo 2009: secondo Robert Kubica su Renault, terze e quarte le Ferrari di Felipe Massa e Fernando Alonso mentre l’altra McLaren – quella di Lewis Hamilton - non riesce a spuntarla per la conquista della quinta piazza, che va a Nico Rosberg. La classifica piloti dopo le prime due gare vede stabile al comando la Rossa di Fernando Alonso, a ruota quella di Massa (37 lunghezze a 33). Anche Button supera la soglia dei 30 punti (31). La graduatoria costrutturi parla in maniera netta la lingua di Maranello: Ferrari in testa con 70 punti, McLaren seconda a 54. Il successo di Button è un dominio – 12 secondi di distacco per Kubica che riesce a stare davanti al terzetto agguerrito che gli sta a ruota fino alla fine. Tra il secondo arrivato e il quinto, unja forbice di 4 secondi appena.


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