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Formula 1

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Stampa, piloti e team contro la nuova monotonia della F.1

Pubblicato da: Moreno

Saranno pure cambiate le regole, ma la Formula 1 continua ad annoiare. La nuova monotonia del Circus adesso si è tinta di rosso grazie alla doppietta della Ferrari, ma ai piani alti della F.1 hanno iniziato a temere quello che è accaduto lo scorso anno: fuggi-fuggi generale con il pubblico che preferisce lo spettacolo del motomondiale a quello della Formula 1. Le critiche più pesanti arrivano dall’Inghilterra, dove il ‘Daily Mail’ addirittura parla di un “Noioso-rain” parafrasando la località del primo Gran Premio (Bahrain) e poi aggiunge: “La Fia e i piloti devono risolvere urgentemente il problema della noia. Ci sono quattro campioni del mondo in pista e le piste dovrebbero essere sempre più spettacolari (il circuito del Bahrain era stato rivisitato appunto per consentire maggiori sorpassi, ndr), invece sono sempre opache.
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E’ tornato Schumacher il “capriccioso” e Rosberg s’infuria

Pubblicato da: Moreno

Condividere il team con Michael Schumacher è un’impresa. Per informazioni chiedere a Eddie Irvine, Rubens Barrichello e anche a Felipe Massa. Adesso alla lista dei piloti che devono fare i conti con la presenza – scomoda – di Schumi, c’è Nico Rosberg, il giovane pilota della Mercedes GP che in Bahrain, nonostante l’età e la poca esperienza, è riuscito a stare davanti al sette volte campione del mondo. Certo, Schumacher è un po’ arrugginito e la sua performance è anche viziata da quel pizzico di emozione che tradisce anche i più esperti, ma per Rosberg è una soddisfazione da incorniciare, visto che Schumi era stato scelto da Ross Brawn per fare da mentore al giovane tedesco. Eppure se Rosberg si comporta da pilota esemplare, il kaiser inizia a ritagliarsi i suoi spazi, facendo il divo della F.1.
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Alonso come Raikkonen: ma lo spagnolo è già un leader

Pubblicato da: Moreno

Quando si dice “salire sul carro del vincitore”. Dopo un anno passato a sparar sentenze contro la Ferrari (in ritardo con lo sviluppo della F60 e incapace di reagire davanti alla scelta al limite del regolamento delle Brawn GP), la stampa italiana è tornata a celebrare il marchio più famoso del Mondo. È bastata la vittoria di Fernando Alonso – con il secondo posto di Felipe Massa per l’80esima doppietta delle Rosse – per riaccendere il tifo sopito di milioni di ferraristi. Il confronto con Michael Schumacher, che alla prima uscita in Ferrari era stato costretto a ritirarsi in Australia (era la stagione 1996) è stato vinto, ma la sfida con l’ex ferrarista Kimi Raikkonen è solo pareggiata. Già, perché il finlandese nel 2007 aveva vinto subito (Gran Premio di Australia), proprio davanti ad Alonso che all’epoca guidava la McLaren.
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La delusione di Vettel, la soddisfazione di Schumi. Gli altri volti del Bahrain

Pubblicato da: Moreno

Aveva la vittoria in pugno. Gli sarebbe bastato rimanere in testa per altri 20 giri e oggi i titoli dei giornali sarebbero stati tutti per lui. Invece Sebastian Vettel è uscito deluso e amareggiato per la prima gara della stagione. Il tedesco della Red Bull è stato costretto ad accontentarsi del quarto posto, superato da Alonso, Massa e pure da Hamilton. Risultato? Fuori dal podio per un problema meccanico che neppure i tecnici avrebbero potuto risolvere con un nuovo pit-stop. “Il weekend è stato molto positivo, però il problema meccanico mi ha fatto perdere la prima posizione: avevo la macchina più veloce in pista” ha poi dichiarato Vettel al termine della gara.
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“La mia vittoria per i tifosi della Ferrari”. Alonso è già nel cuore dei ferraristi

Pubblicato da: Moreno

Il mio successo? Lo dedico all’Italia”. Quando Fernando Alonso arriva davanti ai microfoni, è un fiume in piena che trattiene a stento l’emozione. Lo spagnolo ha appena conquistato il suo primo Gran Premio con la Ferrari e la dimostrazione di forza della Rossa è stata confermata dal secondo posto di Felipe Massa. “Lo champagne sul podio era dolce come il miele, ho voluto berne una gran sorsata” ha dichiarato Alonso al termine della prima emozionante gara della nuova stagione di F.1. L’asturiano sognava di poter pilotare la Ferrari fin da bambino e il padre glielo ricordava spesso: “Puoi vincere con la Renault, ma per entrare nella storia devi vincere con la Ferrari”.
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Allarme F1! Manca lo spettacolo, la risposta sta nelle gomme

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Sicuramente per i ferraristi la vittoria di Alonso ha segnato una straordinaria giornata, ma per gli amanti in generale della Formula 1 il Gran Premio del Bahrein non si è rivelato molto promettente, anzi oltre a deludere per via del poco spettacolo trasmesso, ha significato il terribile andamento che questa stagione pare abbia preso.

Bisogna subito intervenire, modificare qualcosa, perché non è possibile che ogni gara possa essere decisa nella prima curva e quindi dalla prestazione del sabato pomeriggio in qualifica. Pochi sorpassi, piloti sempre cauti a consumare le gomme e macchine che finisco le gare nella stessa posizione di partenza. Schumacher stesso ha evidenziato che si corre il rischio che tutte le future gare prendano la stessa piaga, anche perché senza più i rifornimenti le strategie incidono veramente poco.

Il problema deriva soprattutto dal fatto che la Bridgestone porta due tipi di gomme troppo differenti, infatti per questo Gran Premio sono stati utilizzate le super morbide e le medie. Le prime vengono utilizzate nelle qualifiche e quindi i primi dieci piloti devono obbligatoriamente utilizzare le stesse gomme la domenica ad inizio gara per il primo tratto, per poi affrontare l’altra fase di gara con le medie.


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GP del Bahrain: le pagelle dei protagonisti. Alonso strepitoso

Pubblicato da: Moreno

Dopo la doppietta della Ferrari nel Gran Premio del Bahrain, con la vittoria di Fernando Alonso e il secondo posto di Felipe Massa, diamo i voti ai principali protagonisti della gara.

Fernando Alonso: lo spagnolo non poteva sognare un esordio migliore. Terza posizione in griglia di partenza, sorpasso a Massa alla prima curva e poi vittoria in tranquillità dopo che Vettel deve abbandonare la lotta. Alonso come Kimi Raikkonen (primo in Australia all’esordio nel team di Maranello nel 2007), il finlandese che – ironia della sorte – è stato scaricato per fargli spazio in Ferrari, ma meglio addirittura di Michael Schumacher che nel 1996 in Australia era stato costretto a ritirarsi alla prima con il team di Maranello. L’asturiano guida alla perfezione la F10, controllando il compagno di scuderia e mantenendo un ottimo passo di gara che gli permette di sorpassare Vettel quando la Red Bull cede. IMPERIALE. Voto 10.


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In Bahrain ha vinto anche la Lotus

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


La chiamano la seconda parte della Formula 1 e sarebbe a dire quella parte formata dalle nuove squadre appena approdate nel mondo delle corse. Tantissime critiche in fasi di prestazioni e sicurezza. Nulla da lamentare dopo il ritiro della Virgin e della Hispania in Bahrain, ma la Lotus contrariamente ha dimostrato di avere una buona affidabilità ed in alcune circostanze ha girato quasi sugli stessi tempi di qualche pilota di mezzo.

E’ già tantissimo che entrambe le macchine abbiano concluso la gara, ma dopo il 30mo giro Heikki Kovalainen ha girato in tempi molto simili ai concorrenti, effettuando per brevissimo tempo un duello con Nico Hulkenberg su Williams. Non c’è da stupirsi se al termine della gara entrambi i piloti del team malese siano stati accolti come se avessero vinto il campionato, perché ciò significa che la squadra ha ottenuto una buona base su cui progettare una macchina che sicuramente potrà sperare di diventare più competitiva.

La vettura fu progettata in soli 6 mesi in modo conservativo, con progetti di base dal punto di vista aerodinamico e di raffreddamento, mentre per il Gran Premio di Spagna sono previsti degli aggiornamenti che permetteranno alla macchina di recuperare qualche secondo e non dei semplici decimi.


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Cosa è cambiato in questa F1?

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Analizzando la gara del Bahrein è evidente che in tema di spettacolo è cambiato poco se non nulla. Sono mancati i sorpassi, i colpi di scena, le grandi previsioni dovute ai diversi carichi di benzina. Qualche testacoda e purtroppo qualche ritiro di troppo non rendono avvincente lo sport.

Comunque sia i test invernali hanno intravisto molto bene questo inizio stagione. La Ferrari ha dimostrato la sua superiorità grazie all’ottimo lavoro ottenuto da un 2009 sacrificato nelle retrovie, un risultato che mancava da tempo e che è stato ottenuto dall’impegno, dal cedimento forzato di Raikkonen e dal matrimonio tanto atteso con Fernando Alonso.

Lo spagnolo ha dimostrato la sua professionalità adattandosi perfettamente col team in cosi poco tempo, mentre Felipe, autore di un’ottima vgara ha tolto ogni dubbio diffuso da chi lo credeva spacciato dopo il terribile incidente in Ungheria.

Vettel è fortissimo, la Red Bull ha preparato una macchina in poco tempo, ma i suoi progettisti sapranno sicuramente recuperare sul settore dell’affidabilità, dando quindi una macchina degna di vincere al suo impeccabile pilota tedesco.

Hamilton crescerà, la McLaren sicuramente come ha sempre fatto tornerà ancora più competitiva e sicuramente questo accadrà prima di Barcellona. Male anzi malissimo per Jenson Button, che moralmente riceve uno schiaffo dal suo compagno di squadra, una botta per l’attuale campione del mondo che adesso è costretto a lavorare con tantissima pressione, critiche e ripensamenti. Era evidente che nonostante la vittoria del 2009 all’interno del team di Woking Hamilton era indiscutibilmente il più forte e favorito.


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GP del Bahrain: E’ iniziato l’impero di Fernando Alonso. A Sakhir è doppietta Ferrari

Pubblicato da: Moreno

Il Gran Premio del Bahrain si tinge di rosso. Fernando Alonso trionfa sulla F10 della Ferrari alla prima uscita ufficiale con il team di Maranello. Meglio addirittura di Michael Schumacher che alla prima gara con la Ferrari in Australia nel 1996 fu costretto a ritirarsi. Se c’era bisogno di dare un segnale forte agli avversari, la scuderia del Cavallino centra l’impresa: l’annus horribilis della F60 sembra lontano anni luce e dopo quasi 7 mesi, la Ferrari torna a conquistare un Gran Premio – l’ultimo trionfo era firmato Kimi Raikkonen, primo nel GP del Belgio il 30 agosto dello scorso anno. E come se non bastasse, il dominio della Ferrari è confermato dalla seconda posizione di Felipe Massa (superato da Alonso alla prima curva) che pare aver dimenticato il terribile incidente della scorsa estate a Budapest: per il team di Maranello è la doppietta numero 80, un risultato che mancava da 1 anno e 9 mesi, ossia da quando il 22 giugno 2008 Massa e Raikkonen trionfarono in Francia.
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Qualunque cosa tu faccia, non farlo arrabbiare

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Si chiama Nico Hulkenberg la nuova promessa della Formula 1, promessa tedesca, ma soprattutto promessa firmata dallo stesso Willy Weber, manager che precedentemente curava gli interessi dello stesso Michael Schumacher.

Dopo lo straordinario successo in GP2, con la vittoria del campionato ottenuta da 5 vittorie, tantissimi piazzamenti a podio e un solo ritiro, il tedesco 23enne è stato ingaggiato dalla scuderia Williams per essere affiancato al grande veterano Rubens Barrichello.

La foto sopra in visione è uno scherzo che la Williams ha preparato in programma del debutto nel Gran Premio del Bahrain. Nico ha concluso le sue prime qualifiche in tredicesima posizione, oltre due piazzamenti dal compagno Barrichello.

Bahrain, Massa e Alonso cambiano motore

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Alla Ferrari dicono che è solo una procedura precauzionale, ciò nonostante Felipe Massa avrà un nuovo motore alla sua F10 dopo aver conquistato il secondo posto nelle qualifiche di ieri.

Saranno stati alcuni dati ad aver fatto scattare l’allarme, sicuramente qualcosa non andava nel verso giusto. Ecco come la squadra si è giustificata:”Questo è un passo del tutto regolare, una precauzione. Il motore può essere utilizzato in pista, ma solo per le prove libere”.

Felipe dunque non verrà penalizzato e partirà normalmente accanto a Sebastian Vettel dalla prima fila, seguito dal compagno di squadra Alonso e dalla McLaren di Lewis Hamilton

È appena giunta notizia che anche Fernando Alonso gareggerà con un nuovo motore, in quanto sono stati riscontrati le stesse anomalie del compagno brasiliano. La Ferrari ha ribadito l’azione intrapresa come un gesto precauzionale. A questo punto bisognerà aspettare la gara per verificare la vera affidabilità di questa nuova Ferrari.

GP del Bahrain: Vettel in pole, ma la Ferrari è tornata competitiva

Pubblicato da: Moreno

Il Gran Premio del Bahrain si apre nel segno della Red Bull. A conquistare la prima pole position della nuova stagione di Formula 1 è Sebastian Vettel che nella Q3 ha fermato il crono su 1:54.101 staccando di poco più di 1 decimo Felipe Massa che con la sua F10 ha strappato la seconda posizione. L’altra Ferrari, quella di Fernando Alonso, partirà dalla seconda fila, davanti a Lewis Hamilton, primo dei due piloti della McLaren. Quinta posizione per Nico Rosberg che sta dimostrando di essere più in forma del collega tedesco in Mercedes GP Michael Schumacher che ha chiuso la sessione di qualifiche al settimo posto dietro a Mark Webber e davanti a Jenson Button.
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Marc Genè incorona Alonso: “E’ carismatico e passionale”

Pubblicato da: Moreno

Fernando è un pilota carismatico, passionale e si è adattato alla perfezione con la filosofia della Ferrari”. Mentre i colleghi hanno concluso la sessione di prove libere in Bahrain, Marc Genè, pilota di riserva del team del Cavallino insieme a Giancarlo Fisichella, offre la sua opinione sul mondiale che scatterà domani nel deserto mediorientale (semafori verdi alle ore 13 italiane). Secondo lo spagnolo, Alonso “non ha nessun punto debole” e per questo sarebbe il candidato sia alla vittoria di domani, che per quella del titolo piloti. “Alla Ferrari abbiamo un due volte campione del mondo con una grandissima esperienza, un valore incredibile che tutti abbiamo accolto a braccia aperte – ha dichiarato Genè –. A Maranello si lavora duro e Fernando è riuscito ad integrarsi subito con il team”. E dopo mesi di sospetti, si scopre che in Ferrari l’arrivo di Alonso non era scontato: il contratto di Kimi Raikkonen sarebbe finito solo nel 2011 e quindi i tecnici pensavano che l’asturiano sarebbe arrivato solo al termine di questa stagione. Invece Stefano Domenicali è riuscito nell’impresa e Alonso è finalmente sbarcato a Maranello.
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