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Formula 1, tornano di moda gli anni 80

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Motori Turbo, ground effect. Questi gli elementi che verranno riproposti nei nuovissimi regolamenti che entreranno in vigore a partire dal 2013. Le squadre sono impegnate a trovare accordi che permettano oltre alla riduzione dei costi, un aumento dello spettacolo nelle corse, elemento che negli ultimi periodi è stato fonte di innumerevoli critiche e discussioni.

Il motore Turbo risale alla fine degli anni 70, quando la Renault propose tale innovazione, da prima sottovalutata per motivi di affidabilità, ma che poi fu preferita da tutti i team grazie alle eccezionali prestazioni, tanto da far abbandonare i mitici motori Ford Cosworth.

Il progetto che intende sottolineare anche il rispetto dell’ambiente è costituito da un motore 4 Cilindri Turbo, motori che sicuramente verteranno alla standardizzazione di alcune parti o dell’intero componente. Una Formula 1 che si affaccia sempre di più al verde, grazie a possibili limiti che potrebbero costringere i vari team a non progettare motori che consumino soglie eccessive di carburante, tutto questo ovviamente accompagnato dal ritorno del KERS, il sistema di energia di recupero che debuttò in F1 nel 2009, ma che momentaneamente è stato abbandonato per il forte esubero di costi in fase di progettazione.


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Formula 1, indagini Fia sulla falsa partenze di Massa a Spa. Schumacher guarda a Monza: “Sarà un weekend difficile”

Pubblicato da: Moreno

La Federazione automobilistica internazionale sta continuando ad indagare sulla presunta falsa partenza della Ferrari di Felipe Massa nel Gran Premio di Spa domenica scorsa, infrazione non ravvisata nè dai commissari di pista nè dalle altre scuderie, ma grazie ad un video girato da uno spettatore che posizionato in tribuna sul circuito belga mostrerebbe la parte anteriore della vettura del pilota brasiliano posizionata decisamente troppo in avanti sulla linea di partenza (in griglia Massa scattava dalla sesta piazza). Una infrazione che, se fosse stata notata durante la gara, avrebbe portato a una sicura sanzione per il ferrarista. Ma – fa sapere un portavoce della Fia - non c’è nessuna possibilità che Massa perda il quarto posto ottenuto alla fine della gara. “La classifica del Gp del Belgio resta quella, in quanto nessuna comunicazione o lamentela è arrivata prima della pubblicazione dell’ordine d’arrivo. La Fia – spiega il portavoce – sta indagando su eventuali errori di comunicazione e controllo affinchè episodi del genere non si ripetano“.

Michael Schumacher, data la sua esperienza maturata sin qui sulla Mercedes, non si illude e spiega ai giornalisti come ancche il prossimo gp d’Italia sulla pista di Monza non sarà facile per la Mercedes. “Spa è stato un weekend di gara divertente – spiega il tedesco sette volte campione del mondo – Mi è piaciuto come siamo riusciti a chiudere al sesto e al settimo posto, tenuto conto delle circostanze. La prossima gara di Monza potrebbe essere divertente in un modo molto diverso, mi aspetto che sia una vera sfida per il nostro team. Abbiamo visto già visto diverse volte quest’anno che i circuiti con caratteristiche simili a quelle di Monza non giovano a nostro favore. Naturalmente, andremo per cercare di raggiungere il massimo con il pacchetto che abbiamo a disposizione e sicuramente lotteremo fino in fondo. A livello personale, sono molto impaziente di tornare a Monza dove sono stato così calorosamente sostenuto per tanti anni dai tifosi della Ferrari“.

Vettel non è protetto come Hamilton

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Paragoni, scenari simili o semplici eventi che possono essere confrontati per farsi un’idea su quello che veramente sta succedendo attorno al giovane Sebastian Vettel. Pilota di spicco, appoggiato dalla sua squadra fin da subito, cresciuto sotto il programma juniores, amico di Michael Schumacher, ma momentaneamente in una squadra giovane, nuova tra i top team.

Fernando Alonso ad Agosto aveva spiegato che nell’ultima fase la pressione del campionato si sarebbe fatta sentire e per piloti come Webber e Vettel sarebbe stata dura sopportare tale frustrazione, dovuta proprio all’assenza di titoli iridati. Questo è quello che sta succedendo esattamente ad un pilota di talento, ma poco esperto come Vettel, che a 23 si è ritrovato con una vettura competitiva ad inseguire un titolo da campione del mondo.

Una situazione simile accade nel 2007, quando alla McLaren Lewis Hamilton esordì precocemente, eliminando la concorrenza del compagno campione Alonso, proprio perché l’inglese era pienamente coperto e spinto dal suo team. Alonso era indubbiamente il più forte, perché sapeva preparare la macchina, ma fu Hamilton che nonostante non vinse il titolo a confermarsi un futuro in McLaren.

La Red Bull è un team più giovane rispetto a McLaren e Ferrari, dunque ha molto da imparare nella gestione dei propri piloti. Horner ha sempre smentito il favoreggiamento di Sebastian e questo pare confermarsi nelle ultime gare padroneggiate da Webber. Sportivamente parlando l’attuale politica Red Bull, che sia spontanea o frutto di inesperienza, è la più apprezzata, la migliore, perché rispecchia pienamente il criterio della meritocrazia ottenuto in pista. A sfavore però c’è da dire che il titolo di campione del mondo è assegnabile ad un unico pilota e quando team come Ferrari e McLaren giocano con un’unica punta, è necessario capire che bisogna adattare lo stesso comportamento per far si che il titolo non vada perso ingenuamente.


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Formula 1, Ferrari: l’onestà intelletuale di Massa. “A Spa non eravamo competitivi”

Pubblicato da: Moreno

Dopo la pausa estiva è stato bello tornare al ‘lavoro’ in un posto fantastico come il circuito di Spa e mi ha fatto ancor più piacere iniziare il fine settimana con un omaggio ai trecento Gran Premi del mio amico Rubens Barrichello“. Il pilota brasiliano della Ferrari Felipe Massa, annota sempre le sue impressioni nel suo personale diario riportato sul sito di Maranello: anche questa volta Felipe ha voluto commentare il Gp di domenica scorsa sulla pista di Spa, soffermandosi sul suo connazionale in forza alla Williams. “Onestamente non credo che arriverò mai a raggiungere questo traguardo – prosegue Massa – perchè ritengo che smetterò di correre prima! Sono molto contento per lui: è un bel record ed un grandissimo risultato in una carriera ricca di successi. Guardando all’andamento del weekend, si può dire, in un certo senso, che ho fatto una buona gara: partito sesto, sono arrivato quarto. Tuttavia, in termini di risultato e di classifica, non è stato abbastanza. Considerate le condizioni difficili, con il tempo che cambiava più volte durante la gara, è stata una buona prestazione ma non all’altezza delle nostre aspettative e delle nostre speranze: a Spa la nostra macchina non era competitiva come lo era stata nelle due precedenti gare, in Germania e in Ungheria. E’ stata un’ulteriore conferma di quanto la situazione cambi repentinamente da una pista all’altra in base alle sue caratteristiche. Il venerdì sembravamo competitivi ma non è stato così nè il sabato nè la domenica, quindi è probabile che nelle prime prove libere i nostri avversari non avevano messo in mostra tutto il loro potenziale“.

ECCO IL GP USA AD AUSTIN - Intanto c’è chi pensa già al prossimo Mondiale. Nella giornata di oggi infatti, gli organizzatori del Gran Premio degli Usa hanno svelato i dettagli del progetto del circuito di Austin, in Texas, che ospiterà la gara. Progettato da Hermann Tilke, il tracciato è lungo 3,4 miglia, ci sono oltre 20 curve e cambi di pendenza notevoli. Si tratta dunque di un circuito che combina elementi moderni con dettagli che ricordano le gare degli anni ‘60. “In epoca moderna penso che questa pista è molto speciale - ha detto il boss Tavo Hellmund -. Avrà molte caratteristiche dei tracciati ‘classici’ combinate con i benefici di sicurezza Fia. Ci sono tutti gli ingredienti necessari, giri veloci che richiedono impegno da parte dei piloti e caratteristiche che metteranno alla prova i tecnici dal punto di vista del set-up. La vista del centro di Austin è meravigliosa dal punto di vista paesaggistico“.

Formula 1, Ferrari: Alonso e Domenicali non si vogliono arrendere. “Ci sono ancora 6 finali”

Pubblicato da: Moreno

Le speranze della Ferrari e di Alonso di riaprire definitivamente il Mondiale, sono malamente affondano nella dispettosa pioggia di Spa, che ha caratterizzato un GP ricco di errori e complicazioni. Lo spagnolo vede così aumentare il distacco dalla vetta, dopo un GP terminato contro le barriere della pista delle Ardenne, “logica” conclusione di un week end infelice, che prima dello schianto fatale, lo vedeva rincorrere in ottava posizione: il solco di 20 punti dal leader Webber prima di Spa, adesso è diventato un solco di 41 lunghezze da Hamilton, insediatosi in testa al Mondiale dopo la vittoria in Belgio.

Domenicali però non si arrende, trovando amara soddisfazione nel fatto che anche altri due concorrenti per il titolo hanno segnato uno zero nella casella dei punti dopo la gara di Spa, grazie a Vettel, che ha fatto fuori sé e prima ancora l’incolpevole Button. Il posto di Massa, non può però bastare. “Abbiamo raccolto meno punti del previsto – dice Domenicalie verificato che le novità introdotte non hanno prodotto le attese migliorie, ma ogni gara è diversa e può sempre succedere di tutto: siamo lì e non dobbiamo mollare. In fondo nel 2007 (la vittoria iridata di Raikkonen) eravamo messi molto peggio“. Non mollare mai: principale caratteristica da sempre della professionalità e dell’impegno della scuderia del Cavallino: ma la Ferrari a tutt’oggi appare ancora troppo indietro nelle prestazioni – nessuna pole stagionale e due soli giri veloci, come le vittorie – e ogni volta che arriva una variabile impazzita come a Spa, quasi sempre il finale ha il sapore amaro della disfatta. “La gara di Alonso è stata compromessa dal tamponamento di Barrichello all’inizio – aggiunge Domenicali -. é un miracolo che la vettuta abbia retto, ma da lì ha iniziato una rimonta con una macchina non perfetta“.

Lo stesso Alonso non ci sta, non vuol sentir parlare di resa. D’altronde in una stagione in cui in ogni Gp accade di tutto, ogni possibilità. Compresa quella di una clamorosa rimonta della Ferrari. Lo spagnolo vuole crederci, specialmente in vista di Monza vuole spargere ottimismo per i tifosi e respinge le accuse di aver rischiato troppo. “Dovevo rischiare – ha detto – un ottavo posto non sarebbe stato significativo. Se dopo il botto con Barrichello la pioggia fosse aumentata, con le intermedie che avevo appena montato avrei tratto un grande vantaggio sugli altri“. “Non credo di sbagliare più dei mio standard o dei miei rivali“, ha detto lo spagnolo dopo il GP. D’altronde Hamilton che è in testa, di errori ne ha fatti pochi, ma di “furbate” tante; Vettel in Belgio ha fatto l’ennesima azione scriteriata dopo il botto con Webber della Turchia e ha sul groppone pure la partenza sbagliata di Silverstone e il drive through di Budapest; Button si espone poco, quindi sbaglia in proporzione; Webber tranne l’incidente con Hamilton in Australia e il volo su Kovalainen a Valencia ha poco da rimproverarsi.

A Monza però, davanti ai suoi tifosi, Alono non può più sbagliare. Sia per onorare l’appuntamento con il GP di casa, sia per lasciare aperte le speranze. Lo spagnolo, ultimo a -41 del quintetto di vertice dice che “il Mondiale è ancora possibile, ci sono sei finali e bisogna provarci“. Alla fine mancano 6 finali: hai visto mai…

Formula 1, Gran Premio del Belgio: Hamilton, vittoria con atto di fede. Webber non molla, Kubica piacevole conferma. Alguelsuari penalizzato, Liuzzi a punti

Pubblicato da: Moreno

Lewis Hamilton è ovviamente felicissimo e si gode il primo posto conquistato nel Gp del Belgio, appuntamento importante in vista dell’assegnazione del titolo mondiale della F1. “E’ stato un week-end bello – spiega il britannico – la gara è stata dura. Pregavo per una gara liscia, ma poi ha cominciato a piovere e non sapevo quanto si poteva spingere. Il team - ha sottolineato - ha fatto un ottimo lavoro, sono orgoglioso del lavoro della squadra. Ho fatto uno dei miei migliori pit stop della stagione. Non era facile oggi stabilire quando rientrare ai box per via della pioggia.
Fortunatamente poi ha smesso, la pista è migliorata e sono riuscito a vincere tenendo il divario
“. E riguardo all’uscita di pista, il pilota ha candidamente commentato: “Qualcuno dall’alto mi ha aiutato“.

Una partenza disastrosa, poi una lunga rincorsa che lo ha condotto sino al secondo posto. Il Gp del Belgio si è rivelato dunque tutt’altro che semplice per il pilota australiano della Red Bull Mark Webber. “La partenza? Ho fatto degli aggiustamenti durante il giro di ricognizione sperando di risolvere un problema - ha spiegato l’australiano della Red Bullma poi le cose sono peggiorate. Vedremo quello che è accaduto, ma sono partito più lento e questo mi ha penalizzato molto. Mi sono trovato dietro agli altri, ho dovuto lottare, sono riuscito a superare Felipe (Massa, ndr), ero vicino agli altri. E’ stata una gara contrastata, ho fatto un buon primo pit-stop, sono ben felice di essere arrivato secondo, ho perso una posizione rispetto a ieri ma è andata bene. Siamo in corsa per il campionato. E’ facile anche finire senza punti in questo tipo di gare e quelli conquistati oggi sono pesanti“.

Dopo il terzo posto ottenuto al Gp del Belgio, Robert Kubica non può non essere entusiasta. “E’ stata una bella corsa in condizioni difficili – spiega il polacco della RenaultAl primo pit-stop ho fatto un ottimo lavoro, ero vicino a Mark Webber e ho tenuto la posizone. Poi l’ho quasi raggiunto ma nella pit-lane ho dovuto fare modifiche, mi sono distratto un po’ e poi ho bloccato le anteriori, perdendo la seconda posizione. Le gare sono così e un errore ci è costata una posizione. La performance è migliorata rispetto alle ultime corse e mi auguro di poter continuare così. Monza sarà una gara difficile. Vedremo, le cose possono cambiare velocemente, l’importante è lavorare e continuare lo sviluppo della macchina“.

Infine una nota a margine: Jaime Alguersuari, pilota della Toro Rosso, è stato penalizzato di 20″ per aver tagliato la chicane a spese della Force India di Vitantonio Liuzzi al 42° giro del Gran Premio del Belgio. Della retrocessione dello spagnolo che aveva terminato la gara in decima posizione se ne avvantaggia proprio il pilota italiano che va a punti e che al traguardo era giunto undicesimo.

Formula 1, Gran Premio del Belgio: delusione Ferrari a Spa. Alonso: “Pioggia arrivata troppo tardi”. Massa si consola col 4° posto, Domenicali contento a metà: “Lavoro squadra perfetto, peccato per i punti persi”

Pubblicato da: Moreno

C’è grande amarezza in casa Ferrari dopo la debacle inattesa a Spa. Fernando Alonso fa ancora un passo indietro nella lotta per il titolo mondiale. Al Gp del Belgio, quella che lo stesso spagnolo aveva definito la prima di sette finali, è stato costretto al ritiro dopo una corsa ancora caratterizzata dalla rincorsa alle prime posizioni. “Aspettavamo la pioggia – spiega – è arrivata negli ultimi 7 giri quando non era più necessaria. Una gara difficile dal primo giro per via dell’incidente con Barrichelo. Mi è toccata fare una rimonta estrema“. Riguardo alla scelta delle gomme intermedie, il pilota ha poi spiegato: “Essendo ultimo con la macchina danneggiata ho deciso di fare la mossa delle intermedie. Ma non ha piovuto in quel momento“. Riguardo alla lotta al mondiale, Alonso ha infine osservato che “è passata la prima delle sette finali con un buon risultato per due dei favoriti, vuol dire che nelle sei gare che mancano dobbiamo recuperare quello che abbiamo perso oggi“.

Con Alonso out, è stato Felipe Massa a provare a tenere alti i colori della Ferrari al Gp del Belgio. Per lui è arrivato un buon quarto posto. “E’ stata una gara dove arrivare fino in fondo non era facile – spiega il brasiliano ai microfoni della Raiabbiamo fatto punti ed è stato positivo. C’erano delle macchine più veloci di noi come Mclaren e Red Bull e questo ci ha fatto soffrire. Ma per le strategie e il resto abbiamo fatto un buon lavoro. Scelta gomme? In un certo momento ho detto entro adesso, c’erano dei punti asciutti in pista e sono rimasto ancora in pista“.

Il lavoro della squadra è stato perfetto, peccato per i punti che perdiamo“. Sono state queste le prime parole di Stefano Domenicali, team principal della Ferrari, dopo il GP del Belgio fortemente condizionato dal maltempo, con Felipe Massa e lo spagnolo Fernando Alonso ritirato. “Oggi la gara dobbiamo valutarla basandoci sugli episodi, il lavoro della squadra è stato perfetto considerate anche le condizioni – dice Domenicali ai microfoni della Rai -. La gara di Alonso è stata condizionata dal contatto con Barrichello, mentre Felipe ha fatto una grande corsa. Il Mondiale? Oggi è successo a noi, nella prossima gara potrebbe accadere lo stesso ad altri. C’è del rammarico, ma dobbiamo stare lì“.

Formula 1, Gran Premio del Belgio: Hamilton trionfa a Spa, Webber é secondo. Il Mondiale é un affare per due, Alonso si ritira: resta Monza per sperare ancora

Pubblicato da: Moreno

Alla vigilia del Gran Premio del Belgio, tutti gli addetti ai lavori avevano pronosticato come dal circuito di Spa, sarebbe uscito un verdetto importante per il futuro del Mondiale di Formula 1. E come era stato previsto, lo scossone è puntualmente arrivato: Lewis Hamilton e Mark Webber hanno infatti staccato i rivali e hanno dato il là alla prima, importante fuga verso il titolo iridato. La Ferrari ha invece perso l’ennesima occasione per avvicinare i piloti di testa e ora sarà costretta ad inseguire con ancora più fatica rispetto a prima: il quarto posto di Felipe Massa e il ritiro di Fernando Alonso sono quanto di peggio ci si potesse augurare prima della gara. In estrema sintesi sono questi i verdetti del GP del Belgio vinto dall’inglese della McLaren davanti all’australiano della Red Bull e all’ottima Renault di Robert Kubica. Non può certamente consolare il Cavallino il doppio zero fatto registrare da Sebastian Vettel e Jenson Button, anzi, forse non fa altro che aumentare il rammarico. Il GP d’Italia tra due settimane a Monza è forse l’ultima chiamata per sperare nel titolo.

Sin dalla partenza é grande la concitazione tra le vetture in gara. Webber accusa un problema e Hamilton lo infila immediatamente seguito a ruota da Kubica e Button. È un primo giro cruciale per il GP: la pioggia iniziata a cadere nel tratto finale della pista, ha infatti costretto tutti i piloti ad effettuare un “lungo” nel rettilineo che porta alla chicane che immette ai box e al rettilineo d’arrivo. Ne fa le spese, più di tutti, la Ferrari di Alonso, tamponato violentemente da Barrichello, ritiratosi al primo giro del 300° GP della carriera. Per Alonso è una svolta (ovviamente negativa). La sua F10 non è danneggiata, lui può rientrare ai box e decide (anche perché la pioggia era evidente) di montare le intermedie. Scelta che si rivelerà però errata perché di colpo l’acqua non cade più e lo spagnolo è così costretto a rientrare nuovamente ai box per montare le slick. Il successivo disperato tentativo di rimonta si è poi concluso con un testacoda e conseguente ritiro al 38° giro, quando la pioggia, tornata copiosa, lo induce ad un errore in uscita da un curva. Un  GP decisamente sfortunato che doveva servire per riavvicinare la testa del campionato. Ma se di colpe Ferrari si può parlare è soprattutto in riferimento alle qualifiche di ieri: trovarsi in mezzo al gruppo al via può infatti costare caro. Anche perché se Alonso non fosse stato tamponato avrebbe proseguito pure lui con le gomme da asciutto: l’azzardo tentato, non riuscito, è stato persino condivisibile.

Non è andata meglio a Sebastian Vettel e Jenson Button, come si diceva all’inizio. Il tedesco è stato infatti l’altro protagonista negativo della corsa, avendo eliminato l’inglese al 16° giro. Una manovra maldestra del tedesco, l’ennesima di questa stagione, costatagli anche una penalità. La sua gara travagliata si è completata con un foratura per un contatto con Liuzzi. Di sicuro il volto scuro di Button a fine gara la diceva lunga: per lui avrebbero potuto essere 18 punti pesantissimi in chiave campionato.

E così là davanti Hamilton si è ritrovato un’autostrada libera che conduceva l’inglese direttamente alla vittoria. Lewis si è anche potuto permettere il lusso di un’escursione nella ghiaia quando negli ultimi 8 giri la pioggia è tornata a flagellare la pista. Aveva 10 secondi di vantaggio e l’errore non gli è costato nulla. Tutti i piloti a quel punto sono corsi ai box per cambiare le gomme. Webber, che ha soffiato il 2° posto a Kubica per un errore del polacco al pit stop, ha saggiamente deciso di portare a casa i 18 punti del secondo posto dietro all’inglese. Adesso il mondiale pare proprio un affare tra loro.

Previsioni Gp Belgio, McLaren fortissima sul bagnato

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Nonostante in casa Red Bull ci sia aria di festa per la 12ma pole position ottenuta su 13 gare disputate, le previsioni meteo per domani prevedono immancabilmente la presenza di pioggia che in questo week-end ha tenuto impegnati tutti i piloti interessati. La Red Bull ha smentito la reputazione di macchina non adatta ai circuiti con basso carico aerodinamico grazie alla prestazione di Webber, ma in vista della gara di domenica ci si aspetta una incontrastata performance da parte della McLaren ed in particolare da Hamilton, che proprio sull’umido, insieme al collega Button, ha dimostrato la grandissima potenza della sua vettura.

Un evento simile lo avevamo visto già in Cina, ma qui la McLaren ha un incremento prestazionale in più dovuto ad una maggiore adattabilità delle gomme intermedie. I risultati parlano chiaro, nella Q1 e Q2, quando ha piovuto più costantemente, Hamilton fece segnare il miglior tempo, mentre nel run finale il pilota britannico della McLaren ha realizzato in ultima occasione il secondo tempo, accompagnato dall’altra macchina di Jenson Button, che recuperando circa due decimi si è garantito la partenza dalla quinta posizione.

Sono stati più bravi di noi a Shangai” ha commentato Mark Webberma adesso le macchina sono diverse a causa degli sviluppi subiti durante l’anno”.


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Formula 1, Gran Premio del Belgio: le dichiarazioni di Webber, Hamilton, Alonso, Massa, Kubica e Domenicali dopo la sessione delle qualifiche

Pubblicato da: Moreno

La Red Bull ha ottenuto la dodicesima pole position stagionale su tredici gare sin qui disputate. Grazie a quella conquistata oggi sul circuito di Spa per il Gran Premio del Belgio che si svolgerà domani, Mark Webber ha accorciato il distacco dal suo compagno di squadra Sebastian Vettel, regalandosi per il suo 34esimo compleanno la quinta contro le sette del giovane tedesco. “Sapevamo che il primo giro della sessione finale sarebbe stato molto importante con il tempo variabile che c’è qui, con la pioggia che andava e veniva“, spiega il leader del mondiale. “Il primo giro è andato proprio bene ed ero felice anche se non sapevo se era sufficiente, ma il tempo ha reso tutto più difficile agli altri, anche se Lewis ha migliorato il suo tempo“, commenta l’australiano della Red Bull.

Lo spagnolo della Ferrari Fernando Alonso, nonostante il deludente decimo posto ottenuto nella sessione delle qualifiche, non ha perso l’ottimismo in vista del Gp del Belgio di domani: “Non è un ottimo risultato, ma l’obiettivo resta il podio e la vittoria è possibile. Il risultato non è ottimo, ma avevamo solo un treno di gomme morbide in Q3 e alla fine è piovuto. Ho fatto il tempo con le gomme in non perfette condizioni, comunque la posizione in griglia qui è importante ma non fondamentale. Domani dovremo fare la nostra corsa ed essere calmi, anche oggi abbiamo visto tanti incidenti e noi dobbiamo finire la gara“.

E’ stata una qualifica difficile, dove abbiamo sofferto il tempo, un pò pioveva, un pò si asciugava. Non è stata la qualifica che mi aspettavo“. Felipe Massa non nasconde la grande delusione dopo il sesto tempo ottenuto nelle qualifiche, posizione che lo costringerà a partire domani dalla terza fila del Gran Premio del Belgio, nonostante le libere di ieri avevano invece regalato una Ferrari altamente competitiva. “Abbiamo visto che stamattina le McLaren e le Red Bull erano più veloci e sono riuscite a ripetersi in qualifica, speriamo qualcosa di meglio per domani“, l’auspicio di Massa. Del resto l’incertezza delle condizioni atmosferiche potrebbe rivoluzionare tutto. “La gara potrà essere condizionata dal tempo e dovremo essere pronti per qualsiasi strategia – avverte il pilota brasiliano della Ferrari -. C’è la possibilità di rimontare, è quello che mi aspetto“.

Dunque dopo aver dominato le libere di ieri, la Ferrari sarà costretta a un Gran Premio di Belgio in salita e di rincorsa, a causa soprattutto della pioggia che è caduta nei minuti finali delle qualifiche e che ha finito col danneggiare e condizionare pesantemente le qualifiche della due Rosse. Stefano Domenicali rimane però ottimista, proprio come Alonso: “Purtroppo è andata così ma fa parte delle situazioni un po’ complesse come quella di Spa. E’ chiaro che poteva andare meglio, partiamo in posizioni difficili ma la gara può riservare tutto”. E i mezzi per fare bene ci sono: “Il potenziale c’è, purtroppo oggi non abbiamo fatto una grande qualifica”.

E’ invece ovviamente soddisfatto il pilota della McLaren Lewis Hamilton, visto l’ottimo secondo tempo ottenuto nelle qualifiche. Posizione che gli permetterà domani di partire in prima fila, al fianco di Webber, primo rivale per la conquista del titolo finale: “Mark ha fatto un lavoro fantastico, Sono state qualifiche difficili, insidiose, con le condizioni atmosferiche che cambiavano continuamente. Alla fine comunque ce l’abbiamo fatta, siamo in prima fila ed è positivo perchè possiamo continuare a lottare”.

Ha pregustato fino all’ultimo secondo la prima fila il pilota polacco della Renault Robert Kubica. Poi si è invece visto superare dalla McLaren di Lewis Hamilton, che nonostante la pioggia caduta negli ultimi due minuti, ha effettuato un giro stratosferico. Ma la terza piazza non è certo roba da buttare via: “Qualifiche ottime visto che siamo stati competitivi in tutte le condizioni, anche miste con la pista che si asciugava andava bene. Ho avuto solo un problema all’ultima chicane e per questo sapevo che non potevo fare l’ultimo giro perchè non c’era più tempo. Ho pregato per la pioggia e ho visto le prime gocce ma non sono state sufficienti per fermare Lewis Hamilton. Abbiamo usato per la prima volta l’f-duct e ha funzionato bene, peccato avere iniziato solo ora”.

Formula 1, Gran Premio del Belgio: Webber conquista la pole a Spa. Malissimo le Ferrari, con Massa 6° e Alonso 10°

Pubblicato da: Moreno

Come volevasi dimostrare. Dopo aver terminato al 18° posto le prove libere di ieri, il pilota australiano della Red Bull, Mark Webber,  ha conquistato la pole position del GP del Belgio, dopo il primo posto ottenuto nelle libere della mattina. L’australiano della Red Bull ha preceduto la McLaren di Lewis Hamilton e la Renault di Robert Kubica. Quarto l’altro pilota della Red Bull Sebastian Vettel che ha preceduto Jenson Button. Malissimo invece la Ferrari: Felipe Massa è sesto, Fernando Alonso soltanto decimo.

Una qualifica disastrosa dunque per il Cavallino, che rischia di compromettere seriamente il resto della stagione. Essersi ritrovati col pilota di punta in ultima posizione della Q3 potrebbe essere infatti un vero disastro. Per la gara di domani, Fernando sarà chiamato ad una rimonta di quelle storiche, per provare a restare in scia a Red Bull e McLaren, che in questa gara sembra essersi ritrovata dopo la flessione patita prima della pausa estiva. Il colpaccio, comunque, resta quello di Webber. Il leader iridato si è infatti confermato al top della condizione. Anche oggi, in una sessione difficile in cui sono spesso cambiate le condizioni meteo, non ha sbagliato il momento decisivo delle uscite e ha segnato il miglior tempo con abilità. Domani il pilota australiano ha una grandissima occasione per prendere punti importanti anche se la McLaren sarà un osso duro da battere.

Ma Webber dovrà guardarsi le spalle anche dal suo compagno di squadra Vettel, che in Q1 aveva rischiato di incorrere in una clamorosa eliminazione. In una sezione del tracciato, infatti, si è scatenata una forte pioggia e il tedesco, uscito tra gli ultimi, ha fortemente temuto di trovare il tratto centrale con più acqua rispetto ai rivali. Per sua fortuna è riuscito a spuntare il 17° tempo, proprio l’ultimo disponibile per evitare il primo taglio. Non ce l’avevano fatta invece Trulli, Kobayashi, Senna, Yamamoto, De la Rosa, Di Grassi e Petrov, quest’ultimo protagonista di un incidente in avvio di qualifiche. In Q2 non hanno invece passato il taglio le Mercedes di Schumacher e Rosberg oltre ad Alguersuari, Liuzzi, Buemi, Kovalainen e Glock.

Formula 1, Gran Premio del Belgio: Webber risorge e chiude primo le libere del sabato mattina

Pubblicato da: Moreno

Dopo essersi nascosto per tutta la giornata di ieri nelle due sessioni di prove libere del venerdì, oggi è di nuovo davanti a tutti. C’è l’australiano Mark Webber in cima alla lista dei tempi dell’ultima sessione di prove libere del GP del Belgio di questa mattina, che precede le qualifiche in programma alle 14. L’australiano col tempo di 1’46″106 ha messo dietro di sé la McLaren di Lewis Hamilton, staccato di poco più di un decimo, e il compagno di squadra Sebastian Vettel, a conferma che le Red Bull, ieri apparentemente in ombra, sono sempre lì e non intendono mollare la presa.

E anche il quarto posto conquistato da Jenson Button conferma che la McLaren sembra aver ritrovato il giusto smalto per il rush finale di stagione, dimostrando di essere molto più in palla che nelle recenti occasioni. La Ferrari ha trovato il sesto parziale con Fernando Alonso, preceduto dalla sempre positiva Renault di Robert Kubica. Settima l’altra rossa di Felipe Massa. La Force India di Sutil ha confermato le buone impressioni di ieri, centrando l’ottavo tempo. Lontane invece le Mercedes che con Schumi e Rosberg hanno il 14° e il 15° parziale. Liuzzi è 18°, Trulli 19°.

Intanto, anche nella giornata di oggi, ha continuato a montare la polemica intorno alle ali anteriori di Ferrari e Red Bull che sia la McLaren che la Mercedes hanno messo sotto accusa. Da parte del Cavallino ha risposto il direttore tecnico Aldo Costa: “Non ci sono segreti, non c’è niente di strano. Siamo ben all’interno dei parametri – ha detto ai britannici di Autosportl’elemento può flettersi al massimo di 5 mm sotto un peso di 200 kg. Nelle ultime corse, quando abbiamo eseguito i nostri test con 200 kg, abbiamo avuto una variazione di appena 2-3 mm. Non c’è nulla di strano. Stiamo parlando con la Fia, possiamo produrre qualsiasi prova richiesta. Mettiamo a disposizione ogni dato e la telemetria per aiutare a capire come operiamo sulla monoposto“.

Formula 1, Gran Premio del Belgio: Alonso e Massa fiduciosi dopo le libere del venerdì a Spa

Pubblicato da: Moreno

Oggi è stata una buona giornata perchè la macchina sembra rispondere bene in tutte le condizioni, bagnato, intermedio, asciutto“. E’ un Fernando Alonso tranquillo quello che commenta in sala stampa le prove libere del Gran Premio del Belgio di venerdì a Spa che lo hanno visto dominare la scena durante la giornata, sia sul bagnato chee sull’asciutto. “Il venerdì – avverte però l’asturiano – abbiamo avuto sempre delle situazioni che non si sono ripresentate il sabato e la domenica. Con queste condizioni dipende dai momenti, puoi peggiorare all’improvviso di due tre secondi“. Qualche chance per la pole? “Dobbiamo vedere le condizioni domani e capire come hanno girato i nostri rivali. Oggi siamo andati bene, ma se i nostri rivali avevano 20-30 chili in più di benzina loro domani saranno più forti. Questo è impossibile saperlo e dobbiamo fare il nostro lavoro e sperare che sia abbastanza“. “Oggi - aggiunge Alonso nel Motorhome Ferrariabbiamo trovato il momento giusto, ci sarà un tempo molto variabile, potrà succedere di tutto: la macchina ha risposto subito bene e non abbiamo fatto grandi cambiamenti di set up. Domani dobbiamo mettere un pò a posto il set up sull’asciutto, la macchina sull’asciutto era un pochettino nervosa e qualche cosa da migliorare c’è“.

“Per vedere se siamo migliorati dobbiamo aspettare domani, ma l’idea è sempre di lottare per la pole. Però dobbiamo aspettare le Red Bull, la macchina più forte in qualifica quest’anno“. Il brasiliano della Ferrari Felipe Massa è abbastanza soddisfatto della sua Ferrari nelle due sessioni delle prove libere del venerdì del Gp del Belgio, ma ovviamente il pilota del Cavallino vuole attendere le qualifiche di domani per vedere la vera forza delle Red Bull. “Abbiamo una macchina abbastanza competitiva - spiega il brasiliano - spero veramente in un buon week-end e di fare bene domani. Avevamo un grip abbastanza alto, ho sofferto un pò con le gomme da pioggia ma quando le ho cambiate la macchina andava bene ed era stabile. Sono abbastanza contento – ha chiuso Massa - ma c’è un pò da migliorare, siamo riusciti a provare le novità disponibili e useremo tutto quello che è arrivato“.

Formula 1, Gran Premio del Belgio: Alonso domina le prove libere del venerdì a Spa

Pubblicato da: Moreno

Si tingono di rosso Ferrari le due sessioni di prove libere del venerdì del Gran Premio del Belgio sul circuito di Spa. E la firma, naturalmente, è quella dello spagnolo Fernando Alonso. Oggi abbiamo assistito però, a due sessioni completamente diverse: la prima bagnatissima, condizionata da una pioggia insistente; la seconda invece più asciutta, ma sempre con un unico leader: Fernando Alonso. Lo spagnolo della Ferrari ha dunque dominato l’intera prima giornata di prove libere del GP del Belgio, delicatissima e fondamentale 13ª prova del Mondiale. Col tempo di 1’49″032 la F10 del due volte campione iridato ha preceduto l’ottima Force India di Adrian Sutil (1’49″157). E già questa può essere considerata una piccola notizia: ovviamente è ancora molto presto per esprimere giudizi tecnici preciso, ma è quanto meno curioso ritrovare Ferrari e Force India in lotta per la supremazia a Spa, esattamente come era accaduto lo scorso anno.

Terzo tempo finale per la McLaren di Lewis Hamilton (1’49″248). L’inglese ha preceduto la Renault di Robert Kubica e l’altra Ferrari di Felipe Massa. Per ora solo sesto posto per la Red Bull, con Sebastian Vettel che ha preceduto l’iridato Jenson Button. Solo apparentemente più in ombra la seconda Red Bull, quella di Mark Webber, leader del Mondiale. L’australiano ha il 18° tempo. Dodicesimo e 13° tempo per le due Mercedes di Michael Schumacher e Nico Rosberg. Indietro i due piloti italiano Liuzzi (16°) e Trulli (20°).

Nella prima sessione invece, disputata interamente sotto l’acqua, come detto il miglior tempo lo aveva stabilito Alonso col tempo di 2’00″797. Lo spagnolo aveva preceduto la McLaren di Hamilton staccato di 7 decimi in 2’01″567. Terzo parziale invece per la Renault di Robert Kubica (2’02″081). La prima delle Red Bull era stata quella di Vettel in quarta posizione (2’02″450), poi la Force India di Sutil e a seguire la seconda McLaren di Jenson Button e la seconda Red Bull di Mark Webber.