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Come Back: il 2008 di Felipe Massa

 
Sebastiano Cucè
17 dicembre 2008
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Il 2008 di Felipe Massa è l’anno della conquista. Dopo il 2007 il pilota deve dimostrare di avere tanta stoffa quanto al compagno neo campione del mondo, se non vuole ridiventare il Barrichello della situazione. Battere Hamilton e Raikkonen, per poter diventare il nuovo numero uno. Massa va vicino al suo più grande sogno, ma il finale verrà determinato dall’esito di un’ultima curva proprio nell’ultimo Gran Premio di casa.


Inizia male la stagione per il brasiliano. Due ritiri consecutivi in Australia e Malaysia, dovuti ad errori, tanto da far nascere critiche e presunte voci di una possibile sostituzione con Fernando Alonso. In Bahrein Massa conquista la prima vittoria, mentre in Spagna arriva secondo dietro al compagno di squadra Raikkonen. In Turchia Massa è imbattibile, sembra che la pista sia stata realizzata in base allo stile del pilota Ferrari, il quale otterrà sia pole che vittoria. A Monaco, ottiene un’altra pole position, ma alla fine a causa della pioggia e di un testa coda arriverà terzo.

In Canada Massa ha l’opportunità di piazzarsi in prima posizione nella classifica piloti, dopo il doppio ritiro di Raikkonen ed Hamilton, ma a causa di un problema al primo rifornimento, Massa perderà tante posizioni ed alla fine dopo una gara in salita chiuderà in quinta posizione. La vetta della classifica viene con la vittoria del GP di Francia. Qui Felipe parte secondo dietro al compagno, il quale a pochi giri dalla fine rompendo uno scarico è costretto a rallentare l’andatura, permettendo al brasiliano di conquistare la sua terza vittoria stagionale.

Brutta prestazione a Silverstone, dove la gara insidiata dalla pioggia rende la vita del brasiliano difficile, portandolo diverse volte a commettere dei testa coda che lo faranno piazzare solo in tredicesima posizione. In Germania arriva terzo, mentre in Ungheria dopo aver svolto una gara perfetta è costretto al ritiro a causa di un problema al motore verificatosi a tre giri dal termine della gara. Felipe così perde il primato nella classifica piloti, ma si rifà a Valencia in occasione del GP d’Europa, conquistando pole, vittoria e giro veloce.

In Belgio Massa vince la gara anche se arriva secondo. La gara è combattuta tra Raikkonen ed Hamilton, ma alla fine il finlandese urterà contro un muro, mentre il pilota McLaren nonostante la vittoria della gara, verrà penalizzato di 25 secondi per aver sorpassato in modo scorretto il campione 2007 della Ferrari. A Singapore succede di tutto. Massa domina la gara, ma nel pit stop un meccanico sbaglia ad azionare la luce verde del semaforo per la ripartenza. Felipe si trascina con se tutto il tubo della benzina e compromette la sua prestazione, perché oltre al ritardo verrà anche sanzionato, finendo la gara in tredicesima posizione.

In Giappone Massa urta Hamilton facendosi così penalizzare, finisce la gara in ottava posizione, che diventerà settima per via della squalifica di Bourdais. In Cina il pilota brasiliano arriverà secondo.

L’ultimo Gran Premio è quello del Brasile, il GP di casa. Massa parte in pole, ma nella classifica piloti ha uno svantaggio di 7 punti da Hamilton, il quale parte quinto. Hamilton per laurearsi campione ha bisogno semplicemente di arrivare tra le prime cinque posizioni, mentre Massa deve vincere a tutti i costi. La gara prosegue con il domino del brasiliano, ma alla fine proprio nell’ultima curva si deciderà il campionato. Hamilton è sesto, superato negli ultimi giri da Vettel e Glock. Quest’ultimo non avendo montato le gomme da bagnato si ritroverà a rallentare in maniera drastica, permettendo al pilota McLaren di raggiungerlo proprio in prossimità dell’ultima curva. Massa vince la gara e convinto festeggia, ma Hamilton che proprio sul finale sopravanzerà Glock conquisterà la quinta posizione che gli permette di diventare campione del mondo.

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