Dopo i risultati di Phillip Island, con Capirossi 10° e Vermeulen 15°, se potessero chiederebbero un intervento divino per riuscire ad avere una maggiore competitività, non per forza per vincere, ma almeno per riuscire ad ottenere i risultati di qualche gara fa.

Perché la Suzuki vista in Australia era davvero una brutta moto. Sempre dietro, mai competitiva contro le altre, a parte Kawasaki che ha fatto una gara a se sostanzialmente, sempre fuori dalle sfide che contavano. A rincarare la dose il fatto che Phillip Island era il Gp di casa di uno dei suoi due piloti, Chris Vermeulen, che ha rimediato solo una triste prestazione.

Lunedì tutto il team rimarrà sul circuito al fine di portare a casa una sessione di test che permetta alla squadra di individuare con precisione ciò che non è andato e migliorarlo, anche grazie all’intervento della casa costruttrice che ha rinnovato la sua disponibilità a sostenere il suo team sportivo.

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