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Finisce come preannunciato da tempo: Jean Todt è stato eletto nuovo Presidente Fia (Federazione Internazionale Automobilismo) sconfiggendo nettamente il proprio avversario, il finlandese Ari Vatanen in quello che pare essere senza alcun dubbio un verdetto plebiscitario. Scontata l’elezione dell’ex Ferrari e Peugeot, a cui tocca l’arduo compito di sostituire Max Mosley in una fase cruciale per la Formula Uno.

Il circus dei motori, infatti, sta vivendo un periodo non facile a seguito degli scandali avvenuti a ruota e che hanno coinvolto più di una scuderia (in tempi recenti, Renault e McLaren) e personaggi che erano vero riferimento del contesto (Flavio Briatore in primis, con l’ex vertice Fia Max Mosley appena a ruota). Prendere le redini della F1 in questa fase è impresa delicata ma anche affascinante: al neo Presidente toccherà inevitabilmente riportare credibilità in uno sport che ha smesso di essre limpido e trasparente.

La prima boccata d’ossigeno l’hanno data Jenson Button e la Brawn Gp, aggiudicandosi rispettivamente titolo del Mondo piloti e costruttori; la seconda potrebbe regalarla proprio Jean Todt. Forte – o indebolito, è n mistero – della consacrazione di Mosley che in tempi recenti lo aveva indicato quale sostituto naturale e ideale, il francese si è imposto con numeri bulgari ottenendo 135 voti contro i 45 raccolti da Vatanen; dodici le schede annullate perchè non valide.

Dopo la bellezza di quattro mandati consecutivi e sedici anni vissuti al vertice della Fia, la prima notizia che merita un richiamo ovvio sta nel fatto che Max Mosley entra ufficialmente nella categoria dei pensionati e lascia che la Formula Uno possa ripartire da presupposti differenti da quelli consolidatisi in tempi recenti.

Per Todt, un ritorno all’ovile dopo gli ultimi anni trascorsi lontano dalla F1: gli anni migliori del dirigente transalpino (63 anni, oltre 20 dei quali vissuti nel mondo dei motori: prima con Peugeot nel Mondiale Rally (1985-1986), Dakar e 24 ore Le Mans; poi con la Ferrari in Formula 1 dal 1993 al 2008). E’ con il Cavallino che Todt ha immortalato gli istanti migliori della propria carriera legando il suo nome a quello di Michael Schumacher e di Ross Brawn: arriva con la Ferrari il Mondiale costuttori per cinque anni di fila (dal 1999 al 2004) e quello piloti per altrettanti anni consecutivi (dal 2000 al 2004). Sarà Presidente Fia per i prossimi quattro anni.

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