General Motors, nuovi investitori dalla Cina e dall’Arabia Saudita

 
Riccardo Guerra
26 novembre 2010
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Foto: AP/Lapresse

L’Initial Public Offering (IPO) di General Motors al mercato azionario ha portato, oggi, ad una nuova distribuzione del pacchetto del colosso statunitense. Attenzione: il maggiore azionista rimane il Governo degli Stati Uniti, grazie al Dipartimento del Tesoro, anche se questo vuole diminuire di circa la metà la propria fetta di proprietà, permettendo così di rimpinguare le casse del conglomerato di Paesi di circa 11,7 miliardi di dollari. Il prossimo mese, infatti, il Tesoro degli States ha previsto l’arrivo di altri 2,1 miliardi di dollari dalla vendita delle azioni General Motors. Per ora, due grandi nomi hanno aderito all’IPO del costruttore automobilistico: quali?

Il primo degli acquirenti di un ingente pacchetto d’azioni è un privato, tale Alwaleed bin Talal al-Saud: si tratta di un Principe Saudita, che ha già investito nell’economia americana e, nello specifico, in Apple, Walt Disney, Citigroup e Pepsico. Nell’occasione odierna, il regale uomo d’affari ha deciso di spendere 500 milioni di dollari per acquisire l’1% della proprietà di General Motors. Il secondo dei neo-investitori è il partner di General Motors per la Cina: anche Shanghai Auto ha scelto di possedere l’1% di tutta al torta del colosso automobilistico, spendendo 500 milioni di dollari in azioni, la scorsa settimana.

L’offerta pubblica di azioni degli ultimi giorni ha già permesso al Dipartimento del Tesoro, e dunque al Governo degli Stati Uniti, in passato, di snellire il proprio peso al tavolo di General Motors: durante l’anno trascorso, la partecipazione all’interno del colosso è scesa al 33%, dopo che i contribuenti americani hanno investito quasi 50 miliardi di dollari in azioni. Non è al prima volta, infine, che costruttori di importanza mondiale ricevono la visita e l’affetto di partner economici del Medio Oriente: il Gruppo Volkswagen, infatti, è posseduto, per il 17% dal fondo della famiglia reale del Qatar, che detiene anche il 10% del totale della casa automobilistica Porsche (gli stessi proprietari dei magazzini Harrods), mentre i fondi delle famiglie reali di Abu Dhabi e Kuwait posseggono insieme il 16% di Daimler.

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