Dalle prove del venerdi, anche se già in fondo lo sapevano tutti, Indianapolis ha confermato le aspettative che gli addetti ai lavori avevano nella loro testa: Indy è un circuito adatto agli australiani.

I canguri delle due ruote infatti sono particolarmente adatti a questo genere di circuiti con 3 tipologie di asfalto differenti. Ancor di più se le difficoltà di guida aumentano il loro coefficiente ulteriormente grazie all’umidità causata dalla pioggia. Condizioni che si sono, quasi magicamente, create proprio ad Indy.

Cosi i risultati stupiscono, anche se fino ad un certo punto visto che i primi due sono australiani, dicasi West e Vermeulen, mentre invece delude Stoner solo 9°. Forse perchè lui, da australiano è ormai divenuto fin troppo europeo. Ducati Docet!

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