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Foto spia: Peugeot 2008, il SUV compatto del Leone

Pubblicato da: Riccardo Guerra

La casa automobilistica francese Peugeot sta mettendo a punto un nuovo SUV compatto, che dovrà fare concorrenza a MINI Countryman e Nissan Qashqai e a tutti i crossover di dimensioni contenute esistenti oggi sul mercato e che dovrebbe vedere la luce durante la prima metà dell’anno venturo (ecco perché molte indiscrezioni sostengono che la nuova Peugeot 2008, questo il nome della vettura, sarà presentata ufficialmente o al Salone di Francoforte 2011 o al Salone di Ginevra 2012; noi non ci sbilanciamo, limitandoci a dire che presto, tra pochi mesi, vedremo su strada questo nuovo Sport Utility Vehicle del Leone, che potrebbe garantire un nuovo successo al brand – in questi anni rimasto soffocato dall’ombra del partner Citroen -). Il SUV Peugeot 2008 sarà affiancato da un omologo del Double Chevron: anche Citroen ha messo a punto un nuovo crossover compatto, che presumibilmente condividerà con il cugino la linea di montaggio, la gamma di motorizzazioni, la meccanica, la fascia di prezzo ed il momento del debutto.
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Cina: le auto più vendute nel 2008

Pubblicato da: Andrea Guida

Anche se i venti di crisi hanno causato un brusco rallentamento rispetto ai fasti di qualche mese fa, risulta sempre interessante scoprire quali sono i veicoli che hanno riscosso maggior successo sul difficile mercato cinese.

Eccoci quindi pronti ad illustrarvi la classifica delle 10 auto più vendute in Cina nel 2008, stilata dalla China Association of Automobile Manufacturers, dalla quale emerge un dato decisamente inquietante: nonostante l’arrivo di tantissime nuove sedan nel 2008, gli automobilisti del Paese della Grande Muraglia continuano a preferire i veicoli di qualche anno fa.

  1. VW Jetta
  2. Santana
  3. Excelle
  4. Corolla
  5. Accord
  6. Camry
  7. F3
  8. QQ
  9. Xiali
  10. Elantra

Sorpresi dai risultati?

Lamborghini: un’ottima annata

Pubblicato da: Andrea Guida

Se c’è una parola che, fortunatamante, il vocabolario 2008 di casa Lamborghini non ha contemplato, quella è sicuramente la parola “crisi“. L’azienda di Sant’Agata Bolognese, infatti, ha appena reso noto che quest’anno solare lo chiuderà segnando dei risultati record.

Le cifre ufficiali verranno svelate solo a Gennaio, nel corso della prossima edizione del Salone dell’auto di Detroit, ma poco importa: in un periodo come questo, sapere che una casa automobilistica italiana è riuscita ad ottenere un enorme successo a livello internazionale e che non intende modificare i propri piani relativi agli investimenti in ricerca, sviluppo ed espansione, è un qualcosa di estremamente importante.

Speriamo di poter parlare presto, allo stesso modo, di tante altre aziende che operano nel settore delle quattro ruote!

Alla fine Rossi è secondo

Pubblicato da: Paolo Riva

Almeno quando sarà vecchio Rinaldo Capello, guardando i suoi nipotini, potrà guardarli e dirgli: “Nel 2008, quando Rossi vinse tutto, io sono riuscito a batterlo!”. Questo simpatico siparietto per segnalare che, a causa di un grossolano errore in un tornantino, Valentino Rossi è giunto secondo al Monza Rally.

Un errore fatale che lo ha costretto a rinunciare alla terza vittoria consecutiva in questa competizione che, oltre a lui, ha visto due persone vicine a Rossi partecipare: vicina sul lavoro, come Jorge Lorenzo, e vicina nella vita (almeno in passato) come il padre Graziano.

Se per lo spagnolo il risultato non è da buttare con un discreto piazzamento in classifica per il padre Graziano direi che forse sarebbe meglio stendere un velo pietoso: l’ultima piazza conquistata gli ha permesso infatti di conquistare un solo premio: quello simpatia del pubblico.

Spogliata la Yamaha M1 2008

Pubblicato da: Paolo Riva

In qualsiasi sport, quando si è nel bel mezzo della competizione e ci si ritrova a dominarla, la prima cosa da non fare e permettere ai propri avversari di scoprire quali siano i segreti del nostro successo. Infatti se questi dovessero divenire pubblici, allora ci ritroveremmo presto con una concorrenza ancora maggiore ed una possibilità di vittoria magari inferiore.

Una volta però terminata la gara allora possiamo mostrare a tutti cosa ci ha permesso di vincere. Questo è un po’ il ragionamento effettuato Masahiko Nakajima, il direttore tecnico del Fiat Yamaha Team, triplo vincitore nel campionato 2008 del titolo piloti – team e costruttori.

Un ragionamento che ha trovato compimento in una presentazione dei segreti della Yamaha M1, una moto che ha rivelato essere lo sviluppo di ciò che nel 2007 non funzionò con Michelin, basata su questi punti: Massimizzare il potenziale del motore e delle gomme, minimizzare il consumo di benzina. Direi che, visti i risultati, il lavoro è proprio ben riuscito.

Casey chiude la stagione 2008

Pubblicato da: Paolo Riva

Stoner, Pedrosa e Rossi: il trio che ha entusiasmato l’inizio di questo campionato del mondo 2008, si è dato battaglia, anche se con l’italiano un po’ staccato ma protagonista di una bella rimonta, per conquistare l’ultima tappa di questo mondiale già chiuso.

Il ritmo dei 3 è stato irraggiungibile, quasi a coronare la nascita di una sfida che non morirà con la chiusura dei box, ma che rimarrà viva, anche nei test pre-mondiale 2009, e che proseguirà nella prossima stagione con nuove motivazioni, nuovo spirito, nuovo morale.

Bene anche Dovi, pronto ad affrontare la stagione in HRC, giunto quarto e con un biglietto da visita favoloso per il prossimo campionato. Per il resto è stato spirito di ultimo giorno di scuola, con un urlo più forte degli altri: quello di Stoner.

Suzuki pronta a dare tutto

Pubblicato da: Paolo Riva

Che la stagione 2008 non sia stata eccelsa per il team Rizla Suzuki basta andare a guardare i risultati e le statistiche della classifica generale a una gara dal termine. Con il quarto posto conquistato, per ora, sia in classifica costruttori sia in classifica a squadre, il team ha leggermente peggiorato il risultato della scorsa stagione quando nei costruttori rimaneva quarta, ma terza nella classifica team.

Il punto focale rimane il punteggio. Sono quasi 50 i punti in meno per quanto riguarda il costruttori che divengono addirittura 130 in meno si guarda la classifica dei team. Risultati che denotano come qualcosa non deve essere funzionato nel trio moto-Vermeulen-Capirossi.

Certo esistono realtà ben peggiori a quella azzurra, vedasi Kawasaki, ma sapendo quale può essere il potenziale di questa moto, come nella stagione 2007, è giusto aspettarsi massimo impegno per conquistare un sesto posto piloti, ancora raggiungibile, e iniziare col piede giusto in vista del prossimo campionato 2009.

Stoner entusiasta del 2008

Pubblicato da: Paolo Riva

A sentirlo parlare sembra veramente che, nonostante il secondo posto, pare che la posizione conquistata dall’australiano è la migliore possibile in questa stagione, visto il predominio di Valentino, assolutamente irraggiungibile da nessuno nel mondo delle due ruote nel 2008.

Così ripensando a bocce ferme alla stagione che se ne sta andando, manca solo Valencia infatti, Stoner vede molti risvolti positivi specie nel team che, nel momento di difficoltà, si è stretto intorno a se stesso e ha cercato di reagire, creando una serie di risultati positivi, specie in prova, veramente da record.

Lasciano perplesse le parole di Stoner rivolte al team, specie se si guarda il suo compagno di scuderia Marco Melandri. In fondo un mondiale si vince anche grazie ai compagni di squadra che rubano punti agli avversari. Di certo non possiamo dire che Marco per Casey quest’anno l’abbia fatto.

L’ultima stazione per la Via Crucis di Melandri

Pubblicato da: Paolo Riva

Se si dovesse assegnare, in questa stagione, un premio alla delusione del campionato, credo che l’award andrebbe all’unanimità ad un pilota che forse più di tutti ha scioccato, forse anche se stesso, la platea della MotoGp. Ovviamente sto parlando di Marco Melandri che ha vissuto una vera e propria via Crucis in questa stagione.

Partiamo dal presupposto che il suo compagno di squadra era Casey Stoner, super-pilota che ovviamente non mi aspettavo sarebbe riuscito a battere, ma almeno a raggiungere ogni tanto si, alla Lorenzo con Rossi diciamo. Invece una guida sempre sottotono l’hanno portato solo 3 volte nella top ten (non sul podio quindi, nei primi 10).

Risultati anomali pensando all’altra Ducati, ma la cosa preoccupante è che spesso e volentieri le stesse Ducati Clienti del Team Alice si sono trovate davanti a lui, povero decaduto di questa stagione. Il 2009 sarà verde Kawasaki ed il verde è il colore della speranza. Speriamo bene.

Toseland e l’obiettivo top ten

Pubblicato da: Paolo Riva

Di certo nessuno si sarebbe aspettato che James Toseland, in questa stagione, sarebbe riuscito a vincere il mondiale, eppure la sua prestazione globale è di quelle che a qualcuno fa storcere il naso, mentre ad altri ha entusiasmato in modo tale che nella prossima stagione si aspetta risultati ancora migliore per questo pilota che, nonostante la sua notorietà costruita nella WSK, rimane comunque un rookie per la MotoGp.

Sono 11 i punti che lo separano dalla Top Ten, al 10° posto c’è il nostro Capirossi, un risultato che ovviamente rilancerebbe alla grande l’immagine di Toseland anche agli occhi dei suoi critici, permettendogli di finire in bellezza quest’anno di tirocinio sulle piste della MotoGp.

Se quest’anno infatti poteva vivere dentro questa palla di vetro protettiva del fatto che fosse esordiente, dall’anno prossimo non potrà essere più così; dovrà essere il vero Toseland o altrimenti sarà fallimento.

L’addio di Michelin e i problemi del monomarca

Pubblicato da: Paolo Riva

Negli ultimi anni, in maniera specifica soprattutto negli ultimi 2, la battaglia delle gomme ha fatto in modo di spostare l’ago della bilancia da questa o da quella parte favorendo inevitabilmente un pilota che, alla fine poteva vincere il mondiale. Fu così 2 anni fa con Stoner su Rossi e quest’anno con Pedrosa, fuori dai giochi anche a causa della gomma francese.

L’anno prossimo non sarà più così, perchè Michelin ha già annunciato il suo abbandono riportando in auge il discorso gomma monomarca. Un discorso che sicuramente renderà felici i top team, che non dovranno temere la debolezza delle proprie coperture, ma che in parte spaventa i team più piccoli e con meno potere.

Le paure derivano dal fatto che, con una sola marca, il produttore possa esaudire le richieste dei team che puntano al campionato, non accontentando quindi chi, comunque, partecipa al mondiale creando lo spettacolo che la domenica possiamo vedere, noi tutti, in tv.

Pedrosa prepara la stagione 2009

Pubblicato da: Paolo Riva

Per Dani Pedrosa la stagione 2008 è stata un periodo di transizione, culminato con il cambio dei pneumatici da Michelin a Bridgestone, e con la rincorsa mai riuscita a concludere nei confronti del duo delle meraviglie Rossi – Stoner che ha emozionato gli appassionati durante questo campionato.

Per Pedrosa è ancora molto il lavoro da portare avanti, sia per il fatto che i motore a valvole pneumatiche è stato utilizzato solo part-time, sia perché il suo stile di guida molto di più si adattava alla Honda precedente. Cosi anche i discreti risultati che lo spagnolo sta raccogliendo sono comunque frutti da tenere nel proprio cestino con cura e da portare a casa.

Cosi non potrà essere nella prossima stagione, dove per Pedrosa non vi saranno più scuse: rientro del mono marca, moto ufficiale, adattamento al mezzo. Le condizioni per vincere il mondiale ci sono tutte, vedremo se Rossi e Stoner la penseranno allo stesso modo.

KTM lascia la 250cc

Pubblicato da: Paolo Riva

La notizia è di quelle che lascia perplessi e che ovviamente ci fa riflettere un’istante di più su cosa oggi è effettivamente la 250cc e su cosa sarà la prossima 600cc che, a partire dal 2011, sostituirà definitivamente la quarto di litro. E’infatti notizia ufficiale di questi giorni che la KTM, la scuderia austriaca nota per la sua livrea arancione, abbandonerà la 250cc al termine di questa stagione.

Con Mika Kallio già partente verso la MotoGp e con un campionato che li ha visti protagonisti solo nella fase iniziale di stagione, per il team KTM le scelte, vista anche la decisione di non partecipare alla 600cc, erano davvero obbligate.

Un abbandono che permetterà al team di focalizzarsi a pieno sulla 125cc da cui ormai 5 anni fa era nato il sogno che successivamente, in due anni, aveva permesso alla scuderia di divenire uno dei top team nella quarto e nell’ottavo di litro.

Nelle moto se non è Rossi è Aprilia

Pubblicato da: Paolo Riva

La scorsa stagione era stata l’apoteosi dei costruttori tricolori con la vittoria del mondiale MotoGp da parte della rossa di Borgo Panigale. Quest’anno nella 125cc e nella 250cc i titoli sembrano cosa ormai fatta, nell’ottavo di litro già è stato vinto da Di Meglio, il che dimostra come la combinazione moto-pilota continui a funzionare alla perfezione.

Al di là delle prestazioni delle moto, sono i piloti quelli che, alla lunga, risentono più positivamente di questa situazione, considerato anche il fatto che una vittoria mondiale diviene un grosso punto a favore sul proprio curriculum vitae delle due ruote.

Per Di Meglio e Simoncelli di certo la strada ora non sarà in discesa, anzi sarà ancora più in salita; perchè se un pilota deve dimostrare di sapere andare forte ogni volta che scende in pista, un campione del mondo deve dimostrare ogni volta di essere il più forte. Anche se vedendo correre questi due ragazzi credo che di preoccupazioni dovranno averne veramente poche.
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