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Motomondiale Mugello 2009: Vittorie per Stoner (MotoGp), Pasini (250cc) e Smith (125cc)

Pubblicato da: Moreno

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Il Mugello è agrodolce per i colori italiani. Dopo la bella vittoria di Mattia Pasini nella classe 250 - con l’italiano bravo a domare il ritorno di uno scatenato Marco Simoncelli, ottimo secondo – non riesce l’impresa a Valentino Rossi che deve accontentarsi della terza posizione del podio.

A dominare nella classe regina della MotoGp è Casey Stoner, bravo a tenere dietro i due fenomeni della Yamaha e condurre in porto un successo importantissimo ai fini della classifica. Neppure Jorge Lorenzo, leader del Mondiale, è avversario remissivo, tant’è che Vale non è risucito a lasciarselo alle spalle. Buona la prova di un Andrea Dovizioso in stato di salute e ancora una volta capace di reggere il ritmo dei migliori.

Nella classe 125 piccola debacle per Andrea Iannone al quale, dopo un ottimo avvio di gara che lo aveva portato a gareggiare con i primi, è toccato in sorte di fermarsi ai box causa rottura del motore. Nella classe minore si è imposto Smith.

Lo spavaldo Kallio fa sfigurare Melandri

Pubblicato da: Paolo Riva

Mika Kallio è l’ennesimo pilota che, giunto nella carovana delle MotoGp, partendo dalla 125cc è riuscito tramite tanta gavetta a giungere nella classe regina. Un percorso, quello del finnico, che tutti nella ottavo di litro sperano di riuscire a fare, salvo poi ritrovarsi a piedi o un signor qualunque.

Addirittura per Kallio si è trattato di un arrivo in MotoGp di lusso, nel team privato della Ducati, probabilmente la moto più nervosa e difficile da guidare di tutta la MotoGp. O forse questo è quello vogliono farci credere, perchè il finnico ha subito entusiasmato su questa moto mettendo in fila, dietro di se, anche il compagno di squadra nonché ex tester Ducati Nicolo Canepa.

Le sue parole di stupore fanno da eco ad una stagione, quella di Melandri, sempre nelle ultime posizioni. Ora starà a Mika dimostrare che i buoni propositi portano anche grandi risultati. La moto gli sembra guidabile e maneggevole, chissà se sarà così anche all’esordio mondiale nel 2009.

KTM lascia la 250cc

Pubblicato da: Paolo Riva

La notizia è di quelle che lascia perplessi e che ovviamente ci fa riflettere un’istante di più su cosa oggi è effettivamente la 250cc e su cosa sarà la prossima 600cc che, a partire dal 2011, sostituirà definitivamente la quarto di litro. E’infatti notizia ufficiale di questi giorni che la KTM, la scuderia austriaca nota per la sua livrea arancione, abbandonerà la 250cc al termine di questa stagione.

Con Mika Kallio già partente verso la MotoGp e con un campionato che li ha visti protagonisti solo nella fase iniziale di stagione, per il team KTM le scelte, vista anche la decisione di non partecipare alla 600cc, erano davvero obbligate.

Un abbandono che permetterà al team di focalizzarsi a pieno sulla 125cc da cui ormai 5 anni fa era nato il sogno che successivamente, in due anni, aveva permesso alla scuderia di divenire uno dei top team nella quarto e nell’ottavo di litro.

La 250 sulla via della morte

Pubblicato da: Paolo Riva

Ovviamente è una notizia che ormai passa per i box del motomondiale da mesi, ma ancora nulla di ufficiale si era scritto a riguardo. Infatti fino ad ora gli unici messaggi giunti alle scuderie 250 erano quelli di provare a dare una loro opinione riguardo la nascita della nuova categoria che nascerà dalle ceneri della quarto di litro.

Detto fatto le scuderie a Motegi hanno portato la loro relazione a riguardo e hanno confermato, all’unanimità, che la nuova categoria sarà una 600cc e che partirà dal campionato del mondo anno 2011. Non solo questo è stato deciso, ma anche le caratteristiche tecniche che questa classe dovrà avere.

La classe infatti avrà le seguenti caratteristiche: i motori saranno 4 tempi e con un massimo di 4 cilindri, inoltre saranno 600cc. Tutto questo già si sapeva, a grandi linee già a giugno; quello che invece di nuovo si sa è che il design motoristico sarà assolutamente libero quindi senza particolari restrizioni, almeno per ora.

Dovizioso il romantico della due tempi

Pubblicato da: Paolo Riva

La Dorna ha ormai deciso da tempo: la 250cc a due tempi nel 2011 verrà ufficialmente sostituita con la 600cc a quattro tempi. Una scelta, molto più di “mercato” che altro, che ha fatto molto discutere all’interno del mondo della MotoGP portando molti malumori tra i “romantici” del circus. Tra questi anche Andrea Dovizioso, rookie della categoria massima in questa stagione.

Il Dovi, in passato corridore della 250, ha espresso tutta la sua nostalgia per una categoria troppo sottovalutata e destinata a morire. Perchè egli stesso ha affermato che tecnicamente il passaggio dalla 250 due tempi alla 800 quattro tempi (l’attuale MotoGP) non è semplice.

Eppure allo stesso tempo ci ha tenuto dire che ciò che gli ha insegnato la 250cc difficilmente glielo insegnerà mai nessun altro, nemmeno la futura 600cc.

La morte della 250

Pubblicato da: Paolo Riva

La notizia sembra nell’aria anche se attualmente non vi è nulla di ufficiale e se si dovesse dare una data possibile della sua morte bisognerebbe almeno andare avanti di 3 anni.

Eppure ciò che sembrava e sembra ancora adesso impossibile, potrebbe diventare realtà: la 250 potrebbe sparire dal motomondiale per lasciare spazio alla 600GP.

La differenza tra le due categorie è rilevante. Da una parte abbiamo una 250cc a due tempi, dall’altra avremo invece una 600cc quattro cilindri a quattro tempi.

Una scelta che potrebbe portare grossi cambiamenti in campo organizzativo. Speriamo solo che non ci tolgano lo spettacolo dell’ultimo giro tutto in carena. Restate connessi su UltimoGiro per tutti gli aggiornamenti futuri della vicenda.

Faubel il medagliato

Pubblicato da: Paolo Riva

Ci sono coppe e premi che nella vita una persona dimentica ed altri che invece rimangono impressi e lasciano un segno indelebile nella persona. Sarà così anche per Hector Faubel, campioncino spagnolo targato 250cc.

Infatti nella giornata di ieri Hector Faubel è stato premiato con la medaglia di bronzo dell’Ordine Reale al merito sportivo direttamente dalle mani del ministro dell’Educazione, durante un evento che ha riunito le massime cariche dello stato a Madrid.

Per lo spagnolo, che sta vivendo una stagione ai margini con soli 25 punti conquistati in classifica e un 11° posizione nella generale, si tratta di un riconoscimento importantissimo che lo celebra come una grande persona prima ancora che come un grande sportivo.

Magari la nuova medaglia gli porterà fortuna e domenica anziché conquistare il “bronzo” riuscirà a conquistare l’”oro”.