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Lo spavaldo Kallio fa sfigurare Melandri

Pubblicato da: Paolo Riva

Mika Kallio è l’ennesimo pilota che, giunto nella carovana delle MotoGp, partendo dalla 125cc è riuscito tramite tanta gavetta a giungere nella classe regina. Un percorso, quello del finnico, che tutti nella ottavo di litro sperano di riuscire a fare, salvo poi ritrovarsi a piedi o un signor qualunque.

Addirittura per Kallio si è trattato di un arrivo in MotoGp di lusso, nel team privato della Ducati, probabilmente la moto più nervosa e difficile da guidare di tutta la MotoGp. O forse questo è quello vogliono farci credere, perchè il finnico ha subito entusiasmato su questa moto mettendo in fila, dietro di se, anche il compagno di squadra nonché ex tester Ducati Nicolo Canepa.

Le sue parole di stupore fanno da eco ad una stagione, quella di Melandri, sempre nelle ultime posizioni. Ora starà a Mika dimostrare che i buoni propositi portano anche grandi risultati. La moto gli sembra guidabile e maneggevole, chissà se sarà così anche all’esordio mondiale nel 2009.

I rimpianti di Guintoli

Pubblicato da: Paolo Riva

Un altro addio, un addio dalla MotoGp che nel momento in cui andremo a dire il nome già, metaforicamente, mi immagino Maurizio Mosca guardarmi con i suoi occhi fuori dalle orbite e urlarmi in faccia il suo ormai noto: “Chi?”. Questo forse non era il destino che Sylvain Guintoli aveva previsto in MotoGp anche se, purtroppo per lui, questo è stato.

La sua carriera in MotoGp è durata due anni, 1 anno in Yamaha e 1 sulla Ducati, sempre in case private, mai nei team ufficiali e senza mai incidere particolarmente. Un fatto che ha influito molto sulla sua permanenza nella classe regina che, infatti come prevedibile, lo ha poi salutato.

Per il francese, ovviamente, il futuro non si chiamerà più MotoGp, ma British Superbike Championship. Forse non meritava di andarsene, forse ci sono piloti peggiori di lui in MotoGp. Purtroppo con i se e con i ma non si creano certezze, ora starà a lui nella BSC riconquistarsi la fiducia di chi l’ha cacciato, forse, troppo precocemente.

Alice Ducati saluta i suoi piloti

Pubblicato da: Paolo Riva

Clima da ultimo giorno di lavoro prima di una lunga vacanza è quello che si respira nel paddock della MotoGp in questo fine settimana che vede protagoniste le due ruote più famose del mondo a Valencia. Ultimo giorno di lavoro, ma anche ultimo giorno di Ducati per i due piloti del Team Alice, il team Clienti della scuderia di Borgo Panigale, ovvero Toni Elias e Sylvain Guintoli.

Colpiti anche loro dal cosiddetto morbo Stoner, quello che nonostante tu abbia la moto di uno dei piloti più forti della MotoGp fai sempre fatica a giungere nei top ten o comunque a raccogliere un risultato positivo, Elias e Guintoli hanno già pronta la loro nuova destinazione per la prossima stagione.

Elias, che è l’unico pilota Ducati oltre a Stoner ad aver raggiunto il podio questa stagione, rimarrà in MotoGp accasandosi al Team Gresini Honda, mentre per Guintoli si tratterà di un addio che lo vedrà partente verso la BSB nella prossima stagione.

L’ultima stazione per la Via Crucis di Melandri

Pubblicato da: Paolo Riva

Se si dovesse assegnare, in questa stagione, un premio alla delusione del campionato, credo che l’award andrebbe all’unanimità ad un pilota che forse più di tutti ha scioccato, forse anche se stesso, la platea della MotoGp. Ovviamente sto parlando di Marco Melandri che ha vissuto una vera e propria via Crucis in questa stagione.

Partiamo dal presupposto che il suo compagno di squadra era Casey Stoner, super-pilota che ovviamente non mi aspettavo sarebbe riuscito a battere, ma almeno a raggiungere ogni tanto si, alla Lorenzo con Rossi diciamo. Invece una guida sempre sottotono l’hanno portato solo 3 volte nella top ten (non sul podio quindi, nei primi 10).

Risultati anomali pensando all’altra Ducati, ma la cosa preoccupante è che spesso e volentieri le stesse Ducati Clienti del Team Alice si sono trovate davanti a lui, povero decaduto di questa stagione. Il 2009 sarà verde Kawasaki ed il verde è il colore della speranza. Speriamo bene.

Elias punta la Top Ten

Pubblicato da: Paolo Riva

Da lui di certo non ci si aspettava la vittoria del mondiale piloti, ma il risultato per il quale sta combattendo in questo momento è molto superiore alle aspettative che, probabilmente, il pilota stesso si era prefisso a inizio campionato.

Dopo aver conquistato addirittura 2 podi in questa stagione, lo spagnolo si trova in 12esima posizione nel mondiale piloti con un distacco di una decina di punti sia da Toseland sia da Capirossi. Di certo la situazione di forma attuale non gli da un grande vantaggio in compenso ci sono grandi speranze sul giovane Toni.

Infatti nelle ultime tre tappe del mondiale Elias ha conquistato solo 9 punti e riuscire a recuperarne 10, per cui farne una decina di punti in più rispetto gli altri due piloti, potrebbe rivelarsi una missione piuttosto difficile.

Alice Ducati annuncia il line-up 2009

Pubblicato da: Paolo Riva

Calma fedelissimi tifosi della Ducati. Vi assicuro fin da ora che il team ufficiale non subirà conseguenze dirette da questi esperimenti, che colpiranno solamente il team satellite Alice Ducati. Pare infatti che dalla stagione 2009, il team privato di Ducati avrà una line-up decisamente molto verde, dove per verde intendo giovane ovviamente.

L’attuale coppia di piloti, composta da Toni Elias, già promesso al team Gresini per il 2009, e da Sylvain Guintoli, protagonista di una stagione da dimenticare e divenuto primo favorito per un terzo sellino in Kawasaki, verrà sostituita dai due rookie della MotoGp Mika Kallio e Nicolò Canepa.

Se per quest’ultimo già si parlava di un possibile esordio in MotoGp proprio sulla Alice Ducati, per il primo si rivela una vera e propria sorpresa. Una promozione conquistata sul campo per Kallio che avrà quindi la possibilità, dalla prossima stagione, di dimostrare quanto vale anche nella classe regina.

La metamorfosi di Elias

Pubblicato da: Paolo Riva

Che lo spagnolo Toni Elias le doti le abbia sempre avute non è un mistero per nessuno. Quando lo si vedeva correre nelle serie minori, in 125 e in quella 250 destinata a sparire tra pochi anni, mostrava una tenacia di guida che non poteva lasciare indifferenti. Cosi fu anche per Paolo Campinoti, team manager del team Alice Ducati, che decise di ingaggiarlo sulla sua moto.

Eppure i risultati di quest’anno non parevano soddisfacenti, ma non lo sono stati in generale per Ducati. Melandri l’ombra di se stesso e tutto il team privato con prestazioni da vergogna con Elias e Guintoli impegnati a darsi battaglia per le ultime posizioni. Tutto questo fino a Brno.

In Repubblica Ceca vi è stata la rinascita con Elias sul podio 2 volte su 2, anche a Misano nei primi 3, con uno stato di forma invidiabile. Campinoti non se l’è voluto lasciar scappare e ha già rinnovato per il 2009 l’accordo con lo spagnolo.

Il futuro di Spies in quel di Indianapolis

Pubblicato da: Paolo Riva

Per Ben Spies la stagione 2008 resterà sicuramente una delle più importanti della sua carriera con la doppia presenza in MotoGP con Suzuki conquistando un 14° posto a Donington Park e quindi un 8° in quel di Laguna Seca. Un ottimo risultato se si pensa che il buon Ben ha partecipato come sostituto nella prima gara e come wild-card nella seconda.

Risultati che non hanno lasciato indifferenti i team della MotoGP, sempre alla ricerca di un pilota che sia in grado di garantire una costanza di risultati e, se possibile, magari qualche vittoria. Caratteristica che tutti i brand hanno notato in questo pilota visto le proposte che gli sono giunte.

I contatti, come detto, sono stati svariati. Oltre Suzuki, che però già ha rinnovato il binomio Capirossi – Vermeulen, anche Gresini Honda, Alice Ducati e JiR Honda si sono fatte avanti per Ben. Lui ha apprezzato e la sua risposta arriverà ad Indy. Aspetteremo ansiosi.

L’elettronica serve davvero?

Pubblicato da: Paolo Riva

Un po’mi ha infastidito vedere l’avvento del traction control nella MotoGP perchè, in uno sport come il motociclismo dove è il pilota che può fare la differenza si va a livellare la situazione dei piloti.

Eppure ci sono delle belle favole in cui l’uomo riesce a battere l’elettronica, in cui la mano del pilota riesce a battere il “grattare” del traction control nelle curve.

Così è stato nell’umido Sachsenring per Sylvain Guintoli, giunto 6° al traguardo conquistando il suo migliore risultato stagionale, correndo per l’appunto senza il traction control.