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Superbollo: sarà obbligatorio per tutte le vetture con oltre 185 kW
Pubblicato da: Riccardo Guerra

La nuova manovra economica del Governo Monti (battezzata “Salva-Italia”: vedremo nel tempo se sarà davvero così) è stata approvata e quindi ora possiamo parlare con maggiore certezze del cosiddetto Superbollo, la tassa supplementare riservata alla automobili considerate “di lusso”. Avevamo già annunciato che il nuovo Premier ed i suoi avrebbero intaccato, al rialzo, la norma introdotta in precedenza, durante l’anno corrente, dal Governo di Silvio Berlusconi: in questo istante possiamo analizzare nel dettaglio le caratteristiche e trarne con sicurezza giudizi positivi o negativi. Il nuovo Superbollo della manovra Monti sarà attivo da subito e sarà obbligatorio per tutti quei veicoli dotati di una potenza superiore a 185 kW, cioè 251 cavalli. Il limite, dunque, non è stato fissato a 170 kW, come avevamo anticipato qualche ora fa, ma è comunque più basso del limite di 225 kW imposto dalla manovra di Berlusconi e Co. Continua a leggere: Superbollo: sarà obbligatorio per tutte le vetture con oltre 185 kW

Superbollo, potrebbe diventare obbligatorio per le auto con più di 170 kW
Pubblicato da: Riccardo Guerra

La nuova manovra promossa dal neonato Governo Monti è stata presentata ieri pomeriggio ed ha già suscitato reazioni positive e negative lungo tutto il territorio del Bel Paese: gli effetti, quelli sulle tasche degli italiani e quelli nelle casse dello Stato, si vedranno nei prossimi mesi. Per ora, non possiamo che parlare per ipotesi, dato che l’approvazione deve ancora arrivare. E di un’ipotesi in particolare vogliamo occuparci, perché ci colpisce direttamente: pare – lo dicono alcune indiscrezioni (la testata IlSole24Ore ne è certa, ad esempio) – che il Governo sia pronto a variare (inasprendola) la tassa aggiuntiva sui veicoli considerati di lusso, introdotta alcuni mesi fa dal Governo Berlusconi (già attiva), che tutti hanno definito Superbollo. Come cambia potrebbe cambiare l’imposta? Secondo le chiacchiere, la nuova manovra imporrà ai proprietari di tutte le vetture con una potenza superiore a 170 kW, cioè circa 228 cavalli, di pagare 20 euro in più per ogni kW in eccesso. Come abbiamo detto, il nuovo Superbollo (Superbollo 2.0? Superbollo Monti?) è più crudele di quello che sostituirà potrebbe sostituire: l’attuale tassa prevede l’esborso, da parte dei proprietari di autoveicoli con potenza superiore a 225 kW, cioè circa 310 cavalli, di 10 euro in più per ogni kW in eccesso. Continua a leggere: Superbollo, potrebbe diventare obbligatorio per le auto con più di 170 kW

Bollo auto, ecco come e quando pagare
Pubblicato da: Moreno
Il bollo è una tassa di proprietà, ma è uno degli elementi fondamentali per l’automobilista, che spesso si dimentica di pagarlo, e se fermato per un controllo dalla polizia, rischia una bella sanzione. Vi spieghiamo come, quando e dove bisogna pagarlo, per ogni autoveicolo. Entro il 1° febbraio deve essere rinnovato il bollo auto per le vetture di potenza superiore ai 35 KW se immatricolate dal 1/1/1998, o superiori a 9HP se immatricolate fino al 31/12/1997, la cui tassa di possesso sia scaduta a dicembre 2009. Questo discorso riguarda anche le tasse fisse per le targhe prova, roulottes, rimorchi per trasporto di imbarcazioni ecc., nonchè le auto storiche, i ciclomotori e i quadricicli leggeri. Entro il 1° marzo invece deve essere versato il bollo auto per le vetture di potenza fino ai 35 KW se immatricolate dal 1/1/1998, o di potenza fiscale fino a 9HP se immatricolate fino al 31/12/1997, per i motoveicoli, gli autocarri merci e speciali, trattori stradali e autobus la cui tassa di possesso sia scaduta nel mese di gennaio 2010. Ed entro il 31 maggio deve essere rinnovato il bollo auto per le vetture di potenza superiore ai 35 KW se immatricolate dal 1/1/1998, o superiori a 9HP se immatricolate fino al 31/12/1997, la cui tassa di possesso sia scaduta ad aprile 2010. Entro il 30 giugno deve essere versato il bollo auto per gli autocarri merci e speciali. Il quadro delle scadenze si conclude poi con il 31 agosto, con il bollo auto per le vetture di potenza fino ai 35 KW se immatricolate dal 1/1/1998, o di potenza fiscale fino a 9HP se immatricolate fino al 31/12/1997, nonchè per i motoveicoli e autobus la cui tassa di possesso sia scaduta nel mese di luglio 2010. Entro il 30 settembre deve essere rinnovato il bollo auto per le vetture di potenza superiore ai 35 KW se immatricolate dal 1/1/1998, o superiori a 9HP se immatricolate fino al 31/12/1997, la cui tassa di possesso sia scaduta a agosto 2010. Entro il 2 novembre deve essere versato il bollo auto per gli autocarri merci e speciali, trattori stradali e autobus la cui tassa di possesso sia scaduta nel mese di settembre 2010. Per sapere quanto pagare, occorre fare riferimento alla normativa comunitaria sulle emissioni inquinanti riportata sulla carta di circolazione per determinare a quale direttiva sia conforme il veicolo (Euro 0, 1, 2, 3, 4/5) e moltiplicare il corrispondente valore riportato nella tabella per ogni KW di potenza dell’automobile ad uso privato o CV, per le auto il cui libretto di circolazione riporta ancora la potenza massima espressa in CV.

Auto: bollo e assicurazione, differenze di prezzi tra il Nord ed il Sud Italia
Pubblicato da: Moreno
Ancora una differenza di prezzi tra il Nord ed il Sud dell’Italia. Questa volta nel campo del bollo e dell’assicurazione, gli importi sono totalmente differenti ed non esiste una uniformità. Il costo del bollo varia da Regione a Regione e siamo intorno ai 2 Euro a Kw, quindi tariffe di 2,32 Euro nella Provincia autonoma di Bolzano; di 2,58 in Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Valle d’Aosta; di 2,76 Euro nel Molise; di 2,79 nelle Marche fino ai 2,84 Euro di Abruzzo, Calabria, Campania, Liguria e Veneto. Da notare che tutte le tariffe tendano però a subire ulteriori incrementi con il crescere della potenza dei motori. La piccola Fiat italiana paga tra i 169,36 (a Bolzano) ed i 207,32 Euro con una differenza quindi di ben 39,96 Euro. Ancora più marcato lo stacco con le assicurazioni dei premi milanesi, che vanno a partire da 560 Euro, i romani da 737 Euro e i palermitani da ben 812 Euro.

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