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Anniversari auto 2011: Mercedes Benz, Jeep, Chevrolet, Mg e Bosch
Pubblicato da: Moreno
Il 2011 è anno di anniversari che vedono protagoniste diverse case automobilistiche. In sequenza: il 29 gennaio del 1886, ovvero 125 anni fa, fu giorno memorabile per Mercedes Benz, visto che Carl Benz fece registrare presso l’ufficio brevetti del Reich di Berlino con il numero 37435 il proprio veicolo con motore a scoppio. Quel che ne seguì è storia grande: quell’istante venne considerato quale momento della nascita della moderna automobile. Da allora, il marchio ha registrato oltre 80.000 brevetti.
Quello che immortala il primo veicolo di Carl Benz non è tuttavia l’unico compleanno da annoverare nel corso dell’annualità appena cominciata: nel 2011 si festeggiano anche il centenario della marca Chevrolet, i 90 anni delle celebri sportive inglesi MG e i 70 anni della Jeep. Lo ricorda con puntualità l’agenzia Ansa, che non si lascia sfuggire neppure gli anniversari di altre case produttrici di automobili. Siamo, intanto, a pochi mesi dalla già avvenuta celebrazione dei 75 anni della marca Jaguar (avvenuta lo scorso anno) e a una manciata di settimane che separa dal 50mo compleanno di un altro modello iconico, la E-Type.
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Bosch, allo stabilimento di Bari, il premio Innovazione 2010
Pubblicato da: Moreno
Il Premio Innovazione di quest’anno è andato allo stabilimento Bosch di Bari. Un riconoscimento importante, che testimonia il l’impegno della casa tedesca nell’innovazione e la soddisfazione dei clienti. In particolare il radicale cambiamento ambientale, attraverso una strategia impostata sul risparmio energetico, il contenimento delle emissioni di CO2, e la riduzione dei consumi. Lo stabilimento Bosch di Bari, ha oltre 2.000 collaboratori, mentre la struttura si estende su una superficie di 260.000 mq. Senza voler togliere nulla al lavoro di tutti gli altri, è fondamentale quello dei 160 ingegneri che hanno contribuito notevolmente alla vittoria finale.
Bosch, la crisi è alle spalle, 10% in più del fatturato
Pubblicato da: Moreno
Il futuro della Bosch sembra in ripresa dopo la crisi economica, soprattutto nel mercato asiatico le cose sembrano riprendere per il verso giusto. Per l’anno in corso si prevede un aumento complessivo del fatturato che supererà il 10%, raggiungendo i 42 miliardi di euro. A questa crescita contribuirà l settore tecnica per Autoveicoli che fuori dall’Europa, beneficerà di una ripresa della domanda. Tra le cause maggiori della crisi, gli accantonamenti per ristrutturazioni e gli ammortamenti straordinari, che sono costati il calo del fatturato e notevoli perdite. Adesso le previsioni sono ottimiste, anche se ovviamente da parte della Bosch c’è sempre un po’ di cautela.
Bosch, impianto di 600 milioni di euro a Stoccarda
Pubblicato da: Moreno
La Bosch sta per investire 600 milioni di euro per mettere a punto la nuova fabbrica di Reutlingen, ed inaugurare un nuovo impianto per allestire vetture sempre più con l’elettronica. Una produzione di semiconduttori nei pressi di Stoccarda per sviluppare motori più economici, ma in grado di dare una grande sicurezza al cliente. La materia prima sono sottili dischi di silicio, i cosiddetti wafer, con un diametro di 200 mm. I processi produttivi per realizzare questi componenti sono così complessi da richiedere una media di sei settimane prima di completare tutte le fasi di lavorazione. Inoltre, l’applicazione di micro strutture sul wafer deve avvenire in un ambiente asettico e, per questo motivo, all’interno dello stabilimento l’aria viene sottoposta ad un intenso e continuo filtraggio. Potenzialmente pericolose pure le vibrazioni stradali, proprio per questo l’impianto è stato separato dalla struttura esterna con solide fondamenta, muri e piani intermedi svincolati .
Bosch, già si lavora per il futuro di auto elettriche
Pubblicato da: Moreno
Bosch, leader Mondiale della tecnologia, propone un nuovo prodotto che con il tempo potrebbe rappresentare l’auto del futuro, ovvero l’elettricità. Il tutto per cercare di combattere la crisi e la questione ambientale. La soluzione è la seguente, i motori diesel e benzina avranno meno cilindri e minori cilindrate, ma grazie al turbo e all’iniezione diretta saranno più efficienti del 25-30 per cento. Si andrà oltre solo con l’elettrificazione, a partire dall’ibrido che Bosch sta studiando per Porsche Cayenne, Volkswagen Touareg, sul mercato nel 2010, mentre quello della Peugeot 3008 arriverà l’anno successivo. L’nvestimento è di 500 milioni di dollari che sarà pronta con le sue batterie al litio dal 2011. Ma la strada è ancora lunga. Servono infatti 45 kg di batteria per avere l’equivalente di un litro di benzina. Ciò significa che per garantire un’autonomia di 200 km ne servirebbe una di 250 kg, il cui costo attuale oscilla tra 8 e 12mila euro. Se si passasse da 50mila a 500mila pezzi all’anno, i costi di produzione scenderebbero del 75%. Tuttavia Bosch crede nel futuro elettrico ed ha annunciato che nel 2015 su 90 milioni di veicoli prodotti, cinque saranno ibridi e altri 500mila ibridi del tipo plug-in o elettrici puri, destinati a diventare 6 e 3 milioni dal 2020 quando il mercato dell’auto elettrica comincerà ad avere dimensioni importanti.

Sistema elettronico (Esp) sulle auto, in Italia incremento del 51%
Pubblicato da: Moreno
La miglior performance degli ultimi cinque anni: oltre la metà delle auto immatricolate n Italia sono equipaggiate con il sistema elettronico di stabilità (ESP). Rispetto al 2007, il nostro Paese ha registrato un aumento del 51% rispetto al 2003.
Anche in Europa il tasso di installazione è aumentato raggiungendo il 55%. Sono soprattutto le vetture dei segmenti A e B che continuano a non essere equipaggiate con l’ESP. In queste categorie, l’Italia ha un tasso di installazione pari al 26%, superiore alla media europea (22%). Nonostante questo dato positivo, l’Italia non compare ancora tra i primi posti della classifica europea. L’amministratore delegato della Bosch spiega il fenomeno.
“Abbiamo sempre creduto nell’importanza dell’ESP e siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti. Continueremo a seguire la strada intrapresa più di dieci anni fa, ma stiamo già lavorando per la prossima generazione del sistema ESP, ancora più performante e con una tecnologia più sofisticata”.
Nonostante ciò, l’aumento dei volumi produttivi ne farà scendere il costo, rendendo l’ESP ancora più conveniente soprattutto per i segmenti A e B.
Tata Nano: arriva lo start&stop targato Bosch
Pubblicato da: Andrea Guida

Dopo una tribolatissima fase di produzione, l’ultra compatta low cost indiana più famosa al mondo, la Tata Nano, si appresta – finalmente – a debuttare sul mercato casalingo. A seguito dell’importante avvenimento, è già previsto un nuovo, interessante step nell’evoluzione del veicolo: l’introduzione della tecnologia Start&Stop.
Il sistema per trasformare la Nano in una macchina molto più attenta ai consumi, dovrebbe essere fornito nientepopodimeno che da Bosch, azienda che ha già collaborato con Tata in diverse occasioni.
A questo punto, non ci resta che sperare in un tranquillo evolversi della situazione e in un superamento di tutti i test di sicurezza ed affidabilità necessari a questo veicolo per debuttare anche dalle nostre parti.
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