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USA: Bush annuncia un nuovo piano per aiutare i colossi di Detroit

Pubblicato da: Andrea Guida

I colossi di Detroit possono tirare un sospiro di sollievo, almeno fino a Marzo. Il Presidente degli Stati Uniti d’America, George W. Bush, ha infatti annunciato l’attuazione di un piano da 17,4 miliardi di dollari per sostenere il mercato automobilistico a stelle e strisce.

Il Presidente eletto Obama ha commentato la decisione dicendo che “si è trattato di un passo necessario per evitare il collasso dell’industria automobilistica, che avrebbe avuto forti ripercussioni su economia ed occupazione” ed ha spronato GM e Chrysler a fare “scelte forti”.

Che dire? Dopo l’apocalisse annunciata a seguito del mancato passaggio al Senato del piano da 15 miliardi, finalmente una (quasi) buona notizia.

GM verso la bancarotta, Bush e Obama litigano

Pubblicato da: Andrea Guida

Con azioni dal valore nullo (secondo Rod Lache, analista di Deutsche Bank), 5.500 posti di lavoro tagliati (prima 3.600, poi 1.900) e dei conti che definire in profondo rosso è un eufemismo, GM si avvia verso la bancarotta.

L’unica ancora di salvezza è rappresentata – tanto per cambiare – da un corposo aiuto di Stato, che però tarda ad arrivare. La ragione di ciò? Semplice: George W. Bush, attuale Presidente degli USA, e Barack Obama, Presidente eletto (che approderà alla Casa Bianca solo il prossimo 20 Gennaio) non hanno ancora trovato un accordo sul da farsi.

Alla richiesta di un urgente sostegno al mondo dell’auto da parte dei democratici, si è infatti contrapposto l’interesse del Presidente uscente circa l’approvazione al Congresso dell’accordo sul libero commercio con la Colombia, al quale Obama si oppone per le violazioni dei diritti umani da parte di Alvaro Uribe.

Litigate, litigate, intanto entro la fine dell’anno GM sprofonderà, portando con sé migliaia di posti di lavoro in tutto il mondo, e non solo…