|
Ultimogiro.com ha come scopo quello di fornire costantemente approfondimenti aggiornati dal favoloso mondo dei motori. Ogni giorno esperti si dedicheranno alla redazione di notizie per gli appassionati di auto, moto e barche a motore.
Honda: Dovizioso, Stoner e Pedrosa, i testimonial scelti per la CR-Z
Pubblicato da: Moreno
I tre campioni di Moto Gp: Daniel Pedrosa, Andrea Dovizioso e Casey Stoner, sono stati scelti dalla Honda per il lancio promozionale della CR-Z, una vettura sportiva in versione ibrida che ha lasciato soddisfatti i tre ragazzi. Così al Mugello, i piloti del team Repsol Honda avranno sulle tute il logo della nuova vettura . La CR-Z ha un motore i-VTEC 4 cilindri a benzina di 1,5 litri con una potenza massima di 114 CV a 6.100 giri/min e una coppia di 145 Nm a 4.800 gri/min. Vi è anche un motore elettrico da 14 CV che attraverso un funzionamento congiunto con i due propulsori, può erogare 124 CV, con una coppia di 174 Nm a partire dai 1.500 giri/min.Lo scatto da 0 a 100 avviene in 9,9 secondi e può toccare una velocità di 200 KM/H. Il prezzo base è di 21900 euro.
Motomondiale Mugello 2009: Vittorie per Stoner (MotoGp), Pasini (250cc) e Smith (125cc)
Pubblicato da: Moreno

Il Mugello è agrodolce per i colori italiani. Dopo la bella vittoria di Mattia Pasini nella classe 250 - con l’italiano bravo a domare il ritorno di uno scatenato Marco Simoncelli, ottimo secondo – non riesce l’impresa a Valentino Rossi che deve accontentarsi della terza posizione del podio.
A dominare nella classe regina della MotoGp è Casey Stoner, bravo a tenere dietro i due fenomeni della Yamaha e condurre in porto un successo importantissimo ai fini della classifica. Neppure Jorge Lorenzo, leader del Mondiale, è avversario remissivo, tant’è che Vale non è risucito a lasciarselo alle spalle. Buona la prova di un Andrea Dovizioso in stato di salute e ancora una volta capace di reggere il ritmo dei migliori.
Nella classe 125 piccola debacle per Andrea Iannone al quale, dopo un ottimo avvio di gara che lo aveva portato a gareggiare con i primi, è toccato in sorte di fermarsi ai box causa rottura del motore. Nella classe minore si è imposto Smith.
Stoner operato allo scafoide
Pubblicato da: Paolo Riva
In molti ritengono che il vero motivo per cui, Valentino Rossi, sia riuscito a vincere il mondiale in questa stagione sia il dolore che il riacutizzarsi della frattura dello scafoide della mano di Casey Stoner ha causato al campione dell’altro emisfero.
Certo è che sicuramente la mano ha influenzato gli esiti, non a tal punto, almeno a mio parere, da modificare un mondiale che comunque Valentino e la Yamaha hanno vinto splendidamente. Fatto sta che la tanto agognata operazione è finalmente riuscita e avvenuta in quel di Modena.
Così ora per Stoner inizia una nuova sfida, quella della riabilitazione e naturalmente del ritornare il grande campione che, nel 2007, è riuscito a guidare la Ducati schiacciasassi che nessuno riusciva a battere. In bocca al lupo per una pronta guarigione Casey.
Casey chiude la stagione 2008
Pubblicato da: Paolo Riva
Stoner, Pedrosa e Rossi: il trio che ha entusiasmato l’inizio di questo campionato del mondo 2008, si è dato battaglia, anche se con l’italiano un po’ staccato ma protagonista di una bella rimonta, per conquistare l’ultima tappa di questo mondiale già chiuso.
Il ritmo dei 3 è stato irraggiungibile, quasi a coronare la nascita di una sfida che non morirà con la chiusura dei box, ma che rimarrà viva, anche nei test pre-mondiale 2009, e che proseguirà nella prossima stagione con nuove motivazioni, nuovo spirito, nuovo morale.
Bene anche Dovi, pronto ad affrontare la stagione in HRC, giunto quarto e con un biglietto da visita favoloso per il prossimo campionato. Per il resto è stato spirito di ultimo giorno di scuola, con un urlo più forte degli altri: quello di Stoner.
Alice Ducati saluta i suoi piloti
Pubblicato da: Paolo Riva
Clima da ultimo giorno di lavoro prima di una lunga vacanza è quello che si respira nel paddock della MotoGp in questo fine settimana che vede protagoniste le due ruote più famose del mondo a Valencia. Ultimo giorno di lavoro, ma anche ultimo giorno di Ducati per i due piloti del Team Alice, il team Clienti della scuderia di Borgo Panigale, ovvero Toni Elias e Sylvain Guintoli.
Colpiti anche loro dal cosiddetto morbo Stoner, quello che nonostante tu abbia la moto di uno dei piloti più forti della MotoGp fai sempre fatica a giungere nei top ten o comunque a raccogliere un risultato positivo, Elias e Guintoli hanno già pronta la loro nuova destinazione per la prossima stagione.
Elias, che è l’unico pilota Ducati oltre a Stoner ad aver raggiunto il podio questa stagione, rimarrà in MotoGp accasandosi al Team Gresini Honda, mentre per Guintoli si tratterà di un addio che lo vedrà partente verso la BSB nella prossima stagione.
Stoner entusiasta del 2008
Pubblicato da: Paolo Riva
A sentirlo parlare sembra veramente che, nonostante il secondo posto, pare che la posizione conquistata dall’australiano è la migliore possibile in questa stagione, visto il predominio di Valentino, assolutamente irraggiungibile da nessuno nel mondo delle due ruote nel 2008.
Così ripensando a bocce ferme alla stagione che se ne sta andando, manca solo Valencia infatti, Stoner vede molti risvolti positivi specie nel team che, nel momento di difficoltà, si è stretto intorno a se stesso e ha cercato di reagire, creando una serie di risultati positivi, specie in prova, veramente da record.
Lasciano perplesse le parole di Stoner rivolte al team, specie se si guarda il suo compagno di scuderia Marco Melandri. In fondo un mondiale si vince anche grazie ai compagni di squadra che rubano punti agli avversari. Di certo non possiamo dire che Marco per Casey quest’anno l’abbia fatto.
Stoner batte solo il dolore
Pubblicato da: Paolo Riva
Da quando la lotta iridata è terminata per Casey Stoner è iniziato anche il momento più brutto quello che ti porta inesorabilmente verso fine stagione, facendoti ripensare agli errori commessi i quali hanno consegnato il mondiale nelle mani di Valentino Rossi.
Eppure per Stoner non si tratta solo di scheletri nell’armadio, perchè le prestazioni dell’australiano sono divenute, quasi d’improvviso, altalenanti. Risultati che paiono dimostrare come la Ducati non fosse pronta per la vittoria di questo campionato. Oppure semplicemente Stoner è stato colpito dal virus “Melandri”, non me ne abbia Marco ma mi ha molto deluso questa stagione spero faccia meglio nella prossima.
La realtà è ben diversa e riguarda, ancora, quello scafoide che si è fatto sentire quando il mondiale era ancora in gioco, seppur alle battute finali. Il dolore per Stoner è molto intenso, ma nonostante questo il canguro ha voglia di terminare il mondiale, come segno di rispetto nei confronti di team e pubblico, e per dimostrare anche a se stesso che quel dolore alla mano si può affrontare e battere.
Pedrosa prepara la stagione 2009
Pubblicato da: Paolo Riva
Per Dani Pedrosa la stagione 2008 è stata un periodo di transizione, culminato con il cambio dei pneumatici da Michelin a Bridgestone, e con la rincorsa mai riuscita a concludere nei confronti del duo delle meraviglie Rossi – Stoner che ha emozionato gli appassionati durante questo campionato.
Per Pedrosa è ancora molto il lavoro da portare avanti, sia per il fatto che i motore a valvole pneumatiche è stato utilizzato solo part-time, sia perché il suo stile di guida molto di più si adattava alla Honda precedente. Cosi anche i discreti risultati che lo spagnolo sta raccogliendo sono comunque frutti da tenere nel proprio cestino con cura e da portare a casa.
Cosi non potrà essere nella prossima stagione, dove per Pedrosa non vi saranno più scuse: rientro del mono marca, moto ufficiale, adattamento al mezzo. Le condizioni per vincere il mondiale ci sono tutte, vedremo se Rossi e Stoner la penseranno allo stesso modo.
L’australiano vince nella terra dei canguri
Pubblicato da: Paolo Riva
Era il suo Gran Premio di casa e in cuor suo, Casey Stoner, sapeva che l’obiettivo minimo a Phillip Island era la vittoria. Cosi è stato, e che vittoria. Il distacco oceanico dato al secondo è qualcosa che dimostra, una volta di più, che senza quegli errori madornali nel punto cruciale della stagione forse oggi saremmo qui a parlare di una classifica diversa. Forse.
Perchè al secondo posto c’è quel pazzo di Valentino Rossi che ha piazzato una rimonta dal 12° al 2° posto con un sorpasso su Hayden all’ultimo giro dopo che in 7 tornate si è recuperato dal Kentuchy Kid quasi 5 secondi di svantaggio. Quest’ultima è stata solo l’ultimo acuto di una gara piena di emozioni per il pilota di Tavullia, che ha realizzato, per gli spettatori presenti al circuito e per quelli collegati a casa, un vero spettacolo
A chiudere il podio un Nicky Hayden che ha solo illuso di poter reggere il ritmo di Stoner e che poi cade anche sotto i colpi di Valentino. Da segnalare anche le ottime prestazioni di Lorenzo e Toseland su Yamaha e di Dovizioso, ultimo al primo giro finito 7°, su Honda.
Le qualifiche premiano il canguro
Pubblicato da: Paolo Riva
E’il suo Gran Premio di casa e in fondo in tanti avrebbero scommesso che là, sulla prima posizione della griglia, ci sarebbe stata la Ducati di Borgo Panigale con appiccicato il numero 1. Così in effetti è stato con uno Stoner che è riuscito a dare 1 decimo ai suoi diretti avversari di prima fila Lorenzo e Hayden.
Ovviamente il primo pensiero che viene alla mente vedendo una simil classifica è: “Dove è finito il campione del mondo?”. La risposta è semplice: a 15 minuti dalla fine delle prove una caduta dalla quale pare esserne uscito malconcio per una botta al collo lo ha messo fuori impedendogli di migliorare un tempo che sarà poi il 12°.
Male gli italiani con Dovizioso, primo dei tricolori, solo 8°, quindi 12° e 11° De Angelis e Capirossi, infine penultimo Melandri. Speriamo che domani sarà tutta un’altra storia per i nostri portacolori.
Cosa ci aspetta a Phillip Island
Pubblicato da: Paolo Riva
Ed è subito Australia. La nostra voglia di due ruote, ancora alta nonostante la vittoria di Rossi in quel di Motegi e conseguente mondiale, non vuole saperne di essere esaurita, cosi la Dorna ci regala l’ennesima tappa della carovana MotoGp nella terra dei canguri.
A Phillip Island viene il dubbio se sarà una gara come tutte le altre o se il dottore si chiamerà fuori, già vincitore. Conoscendolo combatterà come se l’allora sia ancora da conquistare e soprattutto considerando il fatto che il circuito australiano è uno dei suoi favoriti con 5 vittorie consecutive tra 2001 e 2005.
Altri due nomi che mi sento di fare sono Casey Stoner, sicuramente non vorrà fare una brutta figura sul circuito di casa, e Jorge Lorenzo. Quest’ultimo a Motegi è stato forse il pilota che maggiormente ha impressionato, con uno stato di forma e di coraggio ritrovato. Che la sfida tra spagnoli, con Pedrosa, alla fine vada a lui?
Ed è subito Australia
Pubblicato da: Paolo Riva
Per la Yamaha e soprattutto per Valentino Rossi è già tempo di chiudere le bottiglie di spumante e mettere in frigo le fette di torta avanzate, perché la carovana della MotoGp è pronta a giungere nella terra dei canguri, nell’Australia di Casey Stoner.
Le motivazioni di certo sono molto scemate rispetto al pre-Motegi, anche perché la posta grossa ormai è andata e rimane solo qualche contentino da scuderia che, per rispetto ai propri datori di lavoro, sarebbe bene portare a casa. Per quasi tutti ormai la parola d’ordine è sviluppo; la stagione 2009 insomma inizia già da ora, con un mondiale con ancora 3 colpi da sparare.
Cosi nella sua gara di casa in quel di Phillip Island, sarà normale vedere un Casey Stoner che, dopo aver perso lo scontro nella terra dagli occhi a mandorla, vorrà prendersi una pronta rivincita contro il New World Champion Valentino Rossi. E siamo certi che il dottore, nonostante abbia già vinto, sarà pronto a stare li per dar battaglia fino all’ultima curva.
I segreti di Casey Stoner
Pubblicato da: Paolo Riva
Non sarà stato di certo questo a fargli perdere il mondiale contro un Valentino assolutamente superlativo in questa stagione, però le affermazioni che provengono da Casey Stoner fanno pensare che, forse, qualcosa sarebbe potuto essere diverso. Magari non il risultato finale, però qualcosa si.
Che il giovane australiano targato Ducati fosse infortunato non è un mistero affatto. Già la voce circolava dopo Brno e la caduta subita, e naturalmente si alimentava maggiormente dopo il replay dato a Misano. Il fatto è che il problema allo scafoide, infortunato nel 2003 e riacutizzatosi recentemente, proprio non ne vuole sapere di andarsene.
Tanto che, a detta dello stesso Stoner, sarebbe stato tentato più volte di operarsi e quindi perdere alcuni Gp, con il conseguente accumulo di distacco nei confronti del leader. L’australiano non l’ha fatto e ha stretto i denti, ma poi tutti noi sappiamo come è andata a finire.
Stoner esterefatto da Indy
Pubblicato da: Paolo Riva
Il Gp di Indianapolis non verrà ricordato solo per la 69a vittoria da parte di Valentino Rossi, ma soprattutto per le condizioni di inguidabilità che sono sorte durante la gara a causa della pioggia che ha completamente bagnato l’intero circuito.
Al termine della gara, tra l’altro sospesa in anticipo a causa delle avverse condizioni meteorologiche, la ruota posteriore dell’australiano era completamente distrutta, nonostante l’acqua presente sul tracciato avrebbe dovuto preservarla il più possibile diminuendo il contatto tra asfalto e gomma.
A alimentare le sensazioni negative di Stoner anche il forte che stava trasformando la gara in una vera regata in mezzo al mare. Con quelle condizioni bisognava sospendere la gara, cosi come poi è stato. Peccato per Stoner che, quando è finita, fosse fuori dal podio.
|
|