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La GP9 “tira di bestia”

Pubblicato da: Paolo Riva

Le parole ufficiali di Filippo Preziosi, direttore generale della Ducati Corse, non sono state proprio queste, eppure sappiamo che in cuor suo deve averle pensate, almeno per un secondo.

Casey Stoner in sella alla nuova Ducati ha dimostrato fin da subito una capacità di adattamento che ha reso immediatamente ottimisti meccanici e tecnici della Ducati versione 2009 scesa in pista nei test.

Si noti che stiamo parlando di Stoner. Per Melandri il discorso è differente essendo sceso solo pochi giri dopo i quali ha lasciato spazio ai collaudatori della Ducati.

Nei prossimi GP verranno testate delle parti sulla moto satellite di Toni Elias per verificare l’affidabilità, ma soprattutto la prestazione, della componentistica della nuova GP9. Peccato per Casey non possa guidarla già da ora.

I piccoli miglioramenti del Dottore

Pubblicato da: Paolo Riva

E’opinione comune a molti, se non a tutti, che il Dottore in Catalunya il GP se lo sia giocato in qualifica e non in gara. Una 9a posizione, quella guadagnata nell’ora cronometrata, che lo ha costretto a rincorrere la testa della corsa fin da subito.

Una rincorsa durata 9 giri, tempo in cui ha recuperato le posizioni fino alla 2a, che è però durata troppo lasciando a Pedrosa il vantaggio necessario per vincere. Un tempo di qualifica che ha fatto pensare Rossi e la Yamaha.

Anche a questo sono serviti i test svolti nella due giorni post GP sempre a Montmelò che hanno portato a risultati freddamente incoraggianti.

Rossi infatti è riuscito a migliorare il proprio tempo di 5 decimi, recuperando “virtualmente” solo 2 posizioni in classifica. Ci sarà bisogno di uno sforzo maggiore per dominare a Donington.

Ecco a voi la “Stonerati”

Pubblicato da: Paolo Riva

Io veramente non riesco a crederci. E non lo dico per mettere li delle frasi di circostanza o che altro. Lo dico perchè sinceramente non posso credere che Marco Melandri non riesca a venire fuori da questa paura che si chiama Ducati.

Tant’è che, vedendo i risultati di Casey Stoner rispetto a tutti i suoi compagni di marca intro-team e extra-team, sarebbe bene modificare il nome da Ducati a Stonerati appunto.

Magari cambiarlo direttamente nel 2009, visto che in questi giorni di test in Catalunya la Ducati ha messo in pista i propri piloti, ed anche i tester, per iniziare a sviluppare la nuova moto che scenderà in pista nel 2009, oltre naturalmente a fare delle leggere modifiche sulla GP8 di quest’anno.

Risultato? Stoner avanti a tutti e gli altri, lontani, a seguire. Quasi 4 i secondi rifilati a Melandri con la GP9. Se il 2008 è già da dimenticare, il 2009 non sembra portare niente di nuovo. Forza Marco!

Hayden vuole “il pneumatico”

Pubblicato da: Paolo Riva

Nicky Hayden è stato chiaro con il suo team. Dalla prossima gara non ci saranno motivazioni che tengano, Kentuchy Kid vuole il motore a valvole pneumatiche. Ed è anche per questo che lo stesso pilota a stelle e strisce, nei test, effettuerà una simulazione di GP.

Sinceramente, a parte clamorose smentite che arriveranno dall’asfalto che è e rimane comunque il giudice arbitro di tutto, non credo che per Hayden il tipo di motore farà la differenza.

Anzi proprio per questo mi dispiaccio che non abbia avuto il coraggio di prendere la decisione di utilizzarlo proprio in Catalunya, magari rischiando quel qualcosa in più che gli avrebbe permesso, forse, di ottenere un risultato migliore.

Il Kentuchy Kid si comporta ancora troppo come se fosse il campione del mondo. Forse sarebbe meglio spiegargli che tra un po’ potrebbe diventarlo il suo compagno di scuderia. Occhio!

Benvenuti nella “Tierra de Pedrosa”

Pubblicato da: Paolo Riva

Domenica scorsa abbiamo visto come il super-power che hanno i piloti che corrono sul circuito di casa sia così tanto decisivo per quanto riguarda i risultati di fine week-end. Circuito del Mugello in Italia e 3 vittorie italiane. Ma ora l’Italia è passata e lontana.

Il paese è sempre latino ma siamo in Catalunya, ovvero la Tierra de Pedrosa. Perché il giovane Dani corre effettivamente nel circuito di casa, a pochi chilometri da casa sua. Il pronostico non può che essere per lui, ma attenzione a Valentino che vuole allungare a tre le vittorie consecutive sul suo secondo circuito preferito.

Eppure questa volta il super-power non sarà nelle ruote della Yamaha numero 46, ma sulla Repsol Honda numero 2 che vorrebbe portare a casa la seconda vittoria stagionale in terra spagnola.

Quello che arriva è un gran week-end perché correrò davanti al mio pubblico di casa, vicino a dove sono cresciuto e sento tutta la spinta dei miei supporter. Qui a Barcellona l’atmosfera per me è sempre speciale. Voglio fare tutto ciò che posso per offrire loro un bella gara.