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Giallo Red Bull, Webber attacca Vettel: Horner non ci sta

Pubblicato da: Moreno

Questione di strategia. Nel corso del gran premio di Silverstone la Red Bull aveva impostato una linea di condotta che prevedeva il fatto che Mark Webber evitasse di attaccare il compagno di squadra, Sebastian Vettel.

L’australiano, tuttavia, non si è attenuto alle direttive e il capo del team, Christian Horner, lo ha immediatamente richiamato all’ordine, ribadendo che viene prima, e innanzitutto, il bene del team. Immediata la replica di Webber:

“Sì, ho ignorato l’ordine del team perchè volevo provare a conquistare una posizione. Semplicemente Vettel stava facendo del suo meglio e io del mio meglio”.

Delicata, in questo caso, la posizione dell’australiano, in scadenza di contratto. Lo stesso Horner ha immediatamente fatto sapere che con Webber vi sarà un chiarimento:


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Formula 1, il disappunto della Red Bulle e di Horner contro Webber

Pubblicato da: Moreno

La Red Bull non era stata per nulla informata dell’incidente di Mark Webber alla spalla e a quanto pare, ovviamente, non l’ha presa affatto bene. Nel libro ‘Up Front – 2010, A Season To Remember‘ che il pilota asutraliano ha appena pubblicato in patria, viene rivelato dallo stesso, di aver guidato con una spalla fratturata nelle ultime quattro gare del Mondiale 2010, dopo un incidente in mountain bike. Al momento dell’infortunio, é quanto mai necessario ricordare che Webber era leader del Mondiale con 11 punti di vantaggio sul ferrarista Fernando Alonso e con 21 sul compagno di scuderia Vettel, poi laureatosi campione del mondo. Chris Horner, boss della Red Bull, cade dalle nuvole e non ha nascosto il suo disappunto: “Non sapevo nemmeno del libro, per non parlare della spalla“, dice Horner al britannico Telegraph. “E’ ovviamente deludente il fatto che Mark non ci abbia detto nulla. E’ un infortunio che non sembra aver avuto alcun effetto sulle sue performance, ma sarebbe stato comunque bello saperlo“, aggiunge. Tra l’altro quello di Webber non e’ il primo incidente di questo tipo. Nel novembre 2008, in Tasmania, Webber fu investito da un’auto mentre si allenava in bicicletta e riporto’ la frattura della gamba destra e quella della spalla.

Formula 1, la Red Bull ad un bivio: é ora di scegliere tra Vettel e Webber

Pubblicato da: Moreno

Alla vigilia del Gran Premio della Corea del Sud, Alonso aveva pronosticato: “In Corea nessuno vincerà il mondiale, ma qualcuno potrebbe perderelo”. Una profezia avveratasi di molto: mai parole potrebbero infatti rivelarsi più veritiere. ”E’ stata una gara difficile con Vettel che ha fatto tutto giusto e stava per vincere, poi c’è stata la rottura catastrofica del motore che gli ha tolto una vittoria sicura. E’ un bel regalo per Alonso. Webber? E’ stato uno dei pochi errori che ha commesso quest’anno“, ha dichiarato il team principal della Red Bull, Christian Horner, al termine della gara di Yeongam. Parole peraltro giuste: che colpa ne ha Vettel se il motore si è rotto? Nonostante questi episodi si sono ripetuti ciclicamente, impedendo prima a Vettel e poi a Webber di chiudere con largo anticipo il discorso del titolo, ora sembra proprio che la casa austriaca abbia deciso di giocarsi il tutto per tutto in vista degli ultimi due appuntamenti ad Abu Dhabi e in Brasile.

In Red Bull infatti, hanno sempre escluso di ricorrere agli ordini di scuderia. L’aveva ribadito per l’ennesima volta la scorsa settimana proprio il patron Dietrich Mateschitz. In Ferrari è successo il contrario, visto che la rossa ha deciso di puntare su Alonso: una decisione che sembra aver dato i suoi frutti. La McLaren, ora, sicuramente punterà su Hamilton, anche perché può ancora puntare al titolo a differenza del suo compagno di squadra Button. Solamente la matematica non condanna il campione in carica della McLaren, ma Button si è già detto disposto ad aiutare il compagno. Forse è arrivato il momento che anche il team austriaco riveda la sua posizione. Ordini di scuderia? “Non ho considerato ancora tutti i possibili scenari e non ho fatto tutti i calcoli, ma è qualcosa che valuteremo in maniera attenta prima del Gp del Brasile”, ha fatto sapere proprio nelle ultime ore Horner mostrandosi, dunque, nuovamente possibilista. La ragione farebbe pensare che Webber sia il prescelto, ma una dichiarazione del team principal della Red Bull lascia comunque pensare: “Credo che il Mondiale si deciderà all’ultimo giro del Gp di Abu Dhabi. Mark è secondo, Sebastian è scivolato in quarta posizione ma solo una vittoria lo separa dal top”.

McLaren nel mirino della Fia: giovedì il controllo sull’ala posteriore

Pubblicato da: Moreno

L’alettone della McLaren? La Fia preferisce non pronunciarsi. Se fino a pochi giorni fa la soluzione aerodinamica della MP4-25 era stata archiviata dalla Federazione come conforme al regolamento – nonostante le pressioni di Red Bull e Ferrari –, a meno di due giorni dall’inizio ufficiale della stagione di F.1 l’ala posteriore della McLaren torna oggetto di discussione. Secondo quanto comunicato dalla Fia, infatti, i controlli sulla vettura saranno effettuati giovedì 11 aprile, quindi alla vigilia delle prove libere del Bahrain, quando ormai non ci sarà più possibilità di appellarsi nel caso in cui la Federazione dovesse ritenere l’ala posteriore della macchina contraria alle norme.
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F.1, Horner: “Sbagliato giudicare i nuovi team”

Pubblicato da: Moreno

horner“Attenzione a giudicare i nuovi arrivati in Formula 1”. A lanciare il monito è il proprietario della Red Bull Racing, Christian Horner, secondo il quale avere un giudizio preventivo sui team che si affacciano per la prima volta nel Circus sarebbe un grave errore, avvisando le scuderie che sarebbe meglio attendere prima di valutare gli avversari. Dopo la perdita di quattro produttori che hanno deciso, vista la crisi mondiale, di uscire dalla F.1 – ossia Honda, Bmw e Toyota tra i costruttori, oltre alla Bridgestone per la fornitura degli pneumatici – anche la Renault ha recentemente ridotto la partecipazione al mondiale. Sin dalla metà della scorsa stagione, per far fronte all’emorragia, la Formula 1 ha deciso di aprire le porte a nuovi investitori, soprattutto per volere dell’ex presidente della Fia e di Bernie Ecclestone, ritrovandosi con ben cinque nuovi team, come l’USF1, la Campos Meta 1, la Virgin Racing, la Lotus e la Sauber (ma è solo un ritorno dopo l’addio della Bmw) che stanno ultimando i lavori per presentarsi in griglia nel Gran Premio d’apertura in Bahrain (14 marzo). Significa quindi che dalla prossima stagione in gara ci saranno solo due scuderie che sono anche produttori: Ferrari e Mercedes Gp che ha rilevato il team campione mondiale della Brawn Gp.


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