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Chrysler, Obama e Marchionne fianco a fianco

Pubblicato da: Moreno

Barack Obama consacra e mostra di apprezzare in maniera notevole il percorso intrapreso da Chrysler, che è riuscita a colmare il debito accumulato nei confronti degli Stati Uniti.

Da a Toledo, in Ohio, direttamente nello stabilimento Chrysler: è da lì, con Sergio Marchionne al finaco, che il presidente degli Usa ha salutato gli operai dell’azienda e stretto loro mani riconoscenti per avergli salvato il posto di lavoro. Le prime parole di Obama:

“A breve Chrysler sarà al 100% in mani private. Non potrei essere più orgoglioso di quanto fatto. L’industria dell’auto è tornata: tutte e tre le case di Detroit creano ora occupazione ai ritmi più veloci dal 1990″.

Proprio Marchionne, nella circosatnza, ha avuto modo di intrattenersi con Obama dopo aver garantito, con una tempistica più veloce di quella concordata, il rimborso dei prestiti ai governi americano e canadese e dopo aver stipulato l’accordo con il Tesoro per l’esercizio dell’opzione di acquisto del 6% per 500 milioni di dollari. Non solo: il Lingotto potrebbe incrementare la propria parte di un altro 5% entro l’anno. Lo stesso Marchionne ha avuto modo di esprimersi in merito al processo in atto:


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Fiat 500 EV: 10.000 dollari persi per ogni esemplare

Pubblicato da: Luciano

Il prototipo della 500 elettrica destinata al mercato U.S.A.

Sul mercato nordamericano è attesa solo per il prossimo anno, ma la 500 EV, versione completamente elettrica della nota utilitaria chic torinese, già fa parlare di sé. E non per le sue qualità.

È lo stesso amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, a dichiarare che la 500 EV farà perdere al neonato Gruppo Chrysler-Fiat ben 10.000 dollari su ogni singolo esemplare prodotto e venduto. Ciò nonostante il prezzo di questa 500 sarà almeno tre volte superiore rispetto a quello della corrispondente versione a benzina.

Sono le batterie a ioni di litio che la equipaggiano ad alzare vertiginosamente i costi. E anche se la coppia motrice sembra promettere grande divertimento per chi guida, peraltro con una discreta autonomia (circa 160 chilometri con una ricarica), a Torino serpeggia il malcontento.


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Fiat, Marchionne: “Produrre auto elettriche non conviene”

Pubblicato da: Moreno

Foto: AP/LaPresse

Più di uno spunto di riflessione: succede sempre quando a pronunciarsi è l’Amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, il quale si è stavolta pronunciato nel corso dell’assemblea degli azionisti presso il Lingotto di Torino e nella conferenza stampa che ha fatto seguito. L’esordio è rivolto alle considerazioni economiche relative all’andamento del comparto automobilistico nel più prossimo corso:

“Il mese di marzo non sarà un grande mese, fino a quando non passerà il periodo 2010 in cui erano in corso gli incentivi non si può fare un raffronto 2010-2011. Per il 2011 ci aspettiamo un miglioramento generalizzato dei mercati, ad eccezione di quello delle autovetture in Europa la cui performance è influenzata dai cali già ampiamente previsti in Italia e in Francia”.

C’è il tempo, per Marchionne per rilasciare qualche affermazione anche in merito alle auto elettriche: tutt’altro che un’apertura verso quel tipo di produzione non per preconcetti culturali quanto piuttosto per insostenibilità economica. Le parole di Marchionne:


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Marchionne: “Fiat a Detroit? Forse”. Immediate reazioni: Chiamparino chiede un incontro

Pubblicato da: Moreno

Foto: AP/LaPresse

Le parole odierne dell’Amministratore delegato di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne, faranno discutere per parecchio per l’implicita ammissione che tra due o tre anni Fiat e Chrysler potranno diventare un’unica entità che potrebbe avere sede negli Stati Uniti. E’ soprattutto questo il messaggio che colpisce delle varie affermazioni rilasciate da Marchionne, il quale aggiunge:

“Sono ancora ipotesi, stiamo studiando e comunque non faremo passi fino a quando non avremo restituito i prestiti concessi dai governi di Usa e Canada. Chrysler supererà la soglia dei 2 milioni di vetture vendute nel 2011: il risanamento iniziato 19 mesi fa continua su un trend buonissimo. Mirafiori è uno stabilimento fondamentale per il progetto Fabbrica Italia ma nel Bel Paese si fa troppa politica”.

Ancora:

“Finchè sarò amministratore delegato terrò Alfa Romeo“.

Inevitabili le prime, immediate reazioni. Giorgio Airaudo della Fiom:


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ZF, cambio automatico a 9 rapporti, Chrysler il primo cliente dal 2013

Pubblicato da: Moreno

Tra due giorni al Salone di Detroit La ZF presenterà il cambio automatico a 9 rapporti per motori trasversali,che sarà pronto per il 2013 e la cui posa avverrà l’11 febbraio prossimo. La casa assicura di aver sviluppato per il suo nuovo 9 rapporti un inedito smorzatore torsionale che estende il campo di utilizzo del blocco del convertitore che consente di ottenere riduzioni, in termini di consumi ed emissioni. Il primo cliente del nuovo cambio automatico a 9 rapporti sarà la Chrysler facendo così seguito all’accordo che consente di produrre l’8 rapporti di ZF su licenza destinato anche alla Maserati. Per vederlo in Italia invece c’è bisogno di tempo, anche se Sergio Marchionne potrebbe anche decidere di portare nel Nord America più linee di prodotto.

Dodge Viper 2012, svelato il logo della nuova generazione

Pubblicato da: Riccardo Guerra

Soltanto qualche giorno dopo l’arrivo delle prime notizie, torniamo ad occuparci della nuova generazione di Dodge Viper, la muscle car simbolo del Gruppo Chrysler e, più generalmente, delle supercar statunitensi. Come ricorderete, la sportiva americana è stata allontanata dalla commercializzazione, qualche tempo fa, per effetto, senza dubbio, del matrimonio industriale tra Chrysler Group e il Gruppo Fiat italiano, entrambi capitanati, oggi, da Sergio Marchionne (chiamatelo Chief Executive Officier o Amministratore Delegato, è la stessa identica cosa). Torniamo a parlare di questa autovettura perché è stato presentato il nuovo logo destinato specificatamente alla prossima generazione di Dodge Viper.
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Fiat, al via la selezione della rete di vendita negli Stati Uniti

Pubblicato da: Riccardo Guerra

Nella giornata di ieri, Fiat ha compiuto il primo passo verso l’America. Direte voi: il legame con Chrysler è già un bel passo compiuto. Una marcia. Certo, ma lo sbarco concreto, con vetture e tutto ciò che ne consegue, non è ancora avvenuto. Ed è, probabilmente, la parte più complessa del progetto: forgiare l’America e l’americano sul prodotto italiano. Spetta a Laura J. Soave il compito, amaro e onorevole, di preparare la strada alla piccola Fiat 500, la prima delle automobili del Lingotto che, dopo 25 anni, riporteranno là il brand italiano Fiat.
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Lancia Yspilon e nuova Phedra, informazioni sulle due vetture

Pubblicato da: Riccardo Guerra

Alla luce della nascita di nuove e differenti geografie industriali, all’interno dell’assetto di Fiat Group e di Chrysler, sono nate preoccupazioni o gioie di sorta tra gli appassionati di taluno – o di ciascuno – dei marchi che fanno parte del pacchetto di brand del Lingotto. Per Lancia, tanto per fare un esempio e per non togliere il coperchio alla pignatta di Pandora di Alfa Romeo, invischiata in trame industriali di dubbio giudizio, si prevede un futuro ancora tutto da delinearsi: una casa automobilistica storica, all’interno del panorama italiano, ma rimasta – forse – troppo spesso in disparte.
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Lancia-Chrysler, la nuova Ypsilon in autunno in Polonia, con il motore e carrozzeria Panda

Pubblicato da: Moreno

Il mercato Lancia non sparirà, ma quelle vere saranno soltanto targate Ypsilon e Delta, alle quali verranno affiancate in Italia altri modelli come la 300C e la Voyager della produzione Chrysler. A tal proposito vi diamo qualche anticipazione su ciò che avverrà  nel prossimo autunno direttamente in Polonia, cioè la nuova Ypsilon, che avrà delle sinergie nel telaio con la Panda. Sarà una vettura a 5 porte, con una carrozzeria più grande, e monterà dei motori adatti alla Panda.

Chrysler, Dodge, e Jeep, con grandi novità al salone di Ginevra

Pubblicato da: Moreno

Al Motorshow di Ginevra c’è anche il Gruppo Chrysler che ospiterà i modelli 300C design study, 300C eco style, PT Cruiser Couture Edition, Sebring Cabrio ed il versatile image vehicle del minivan Chrysler, Jeep e Dodge – gli altri due marchi del Gruppo . In particolare Jeep continua ad ampliare la propria gamma e dopo 20 anni presenta l’esclusivo motivo Islander, un allestimento ispirato al tema della spiaggia. Il marchio Dodge ha due modelli dal fascino intramontabile come Dodge Charger SRT8 e Dodge Challenger SRT8. Entrambi offrono design inconfondibile, handling di riferimento, propulsori ad alte prestazioni e tecnologia moderna.

Chrysler, ecco il piano di rilancio ad opera di Fiat

Pubblicato da: Andrea Guida

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Pareggio di bilancio nel 2010, 21 nuovi modelli commercializzati e 2.8 milioni di vetture prodotte. Questi i numeri del piano di rilancio di Chrysler che Fiat ha presentato ufficialmente nella giornata di ieri.

Il gruppo guidato da Marchionne pensa di portare i conti di Chrysler in attivo entro un paio di anni, puntando quasi tutto sulle tecnologie sviluppate a Torino. La piccola sorella di Detroit dovrebbe quindi raggiungere una quota di mercato USA del 10.5% nel 2014, generando 15 miliardi di dollari nell’arco di quattro anni.

Quanto a Dodge, il rilancio del brand passerà per la realizzazione di una nuova compatta, una berlina media e una hatchback entro il 2013.

Ce la farà la Casa del Lingotto a fungere da antivirus gratis italiano e debellare tutti i mali dell’importante azienda statunitense? Lo scopriremo presto. Entro un paio d’anni al massimo.

Fiat, maxi piano per il rilancio Chrysler

Pubblicato da: Moreno

fiat-chryslerLa Fiat ha svelato il piano per il rilancio Chrysler che per ora prevede un prepensionamento di 23.000 dipendenti. Dalla fine del 2007  la società ha tagliato migliaia di posti di lavoro per il crollo delle vendite che hanno colpito tutte le case automobilistiche americane.

Lo ha confermato la società di Detroit, a pochi giorni dalla presentazione della “cura Fiat”, che sarà svelata il prossimo 4 novembre. Ai lavoratori più giovani, sarà offerta una buonuscita di 75.000 dollari lordi più un buono-auto da 25.000 dollari. Potranno inoltre godere dalla copertura sanitaria per 6 mesi con l’opzione di poter acquistare altri 6-18 mesi di assicurazione medica.

A coloro che hanno tra 55 e 59 anni, e i dipendenti con più di 60 anni da almeno 10 anni anni in azienda, saranno offerti 50.000 dollari, il buono-auto da 25.000 dollari più i contributi pensionistici maturati. I lavoratori hanno tempo fino al 13 novembre per aderire all’offerta.

“Come proseguimento del precedente programma – ha sottolineato la casa di Detroit – e come condizione nell’ambito degli accordi con il Dipartimento del Tesoro Usa sul prestito, Chrysler ha esteso il piano di esodi anticipati offrendolo ai nuovi lavoratori che hanno le caratteristiche per aderirvi”.

Chrysler, General Motors e Ford: vendite auto in altalena

Pubblicato da: Moreno

car-logo-ford

Crisi, che piaga. A simboleggiare le difficoltà economiche nel contesto delle quattro ruote prendiamo spesso da riferimento tre colossi che non se la stanno passando in maniera idilliaca.

General Motors, Ford e Chrysler. Ovvero, tre realtà americane la cui situazione rispecchia al meglio le parole del Presidente Usa Barack Obama, secondo cui questo è il crollo economico più importante dopo quello del 1929. La nota positiva per le tre aziende leader del mercato dell’auto a stelle e strisce è che, rispetto a qualche mese fa, i dati sembrano più incoraggianti.

Si parla ancora di perdite, nessuno si faccia illusioni, ma i cali si stanno dimezzando al confronto con qualche mese or sono. General Motors è ancora impegnata nell’udienza per ottenere il via libera alla vendita degli asset buoni a una nuova società: la data cruciale sarà quella del 10 luglio, e se in quell’occasione non ci sarà il via libera del giudice, il Tesoro ritirerà il finanziamento debtor-in-possession.

Meglio del previsto il bilancio delle vendite per Ford: nel mese di giugno sono scese dell’11%, meno del previsto, consentendo alla casa Usa di superare il dato di Toyota. Per Chrysler situazione non facile, con una contrazione del 42%. General Motors ha registrato un calo del 33,6%. Gli analisti hanno vissuto in maniera estremamente positiva il dato Ford, racchiudendolo in un quadro di lieve miglioramento per l’intero settore. Che siano i primi segnali di una lenta ripresa?

Opel: Magna avanti rispetto a Fiat. Marchionne: “Vivremo lo stesso”

Pubblicato da: Moreno

marchionne3Pare che uil percorso di Fiat fino alla scalata Opel sia arrivato ad un punto critico: le previsioni, e i recenti sviluppi, dicono infatti che General Motors e Magna avrebbero raggiunto un’ipotesi di accordo su Opel: in tal senso, potrebbe quindi partire il prestito ponte e l’amministrazione fiduciaria. A dare conferma a quanto detto, ci sarebbero le prime affermazioni di Sergio Marchionne che ha ribadito come “la vita va avanti ugualmente” e che Fiat non parteciperà alle trattative odierne di Berlino.

Alla base del ritiro di Fiat, ci sarebbe il suk arabo messo in piedi dal governo tedesco per strappare l’ultima concessione ai due pretendenti nella speranza di far pagare loro i buchi di bilancio lasciati dalla casa di Russelsheim. Ancora per bocca di Marchionne riusciamo a cogliere il sentore di quanto sta accadendo:

“Le strategie del governo tedesco assomigliano sempre più a una soap opera brasiliana in un anno elettorale, noi per ora puntiamo decisi sulla collaborazione con Chrysler, gruppo con cui speriamo di trovare un accordo entro il 1 giugno. Ciò non vuole affatto sminuire l’interesse per la ricerca di un possibile accordo con i vertici Opel, Fiat rimane comunque nel negoziato”.

Tuttavia, parole queste del sottosegretario all’Economia tedesco Peter Hintze “sta alla Fiat decidere se, quando e in che modo vuole essere coinvolta nella trattativa”. A prendere la parola, anche Luca Cordero di Montezemolo – presidente del gruppo – che dichiara: “Abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Se ci saranno le condizioni, bene. Oltre non possiamo andare”.

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