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Formula 1, la Pirelli ha scelto le gomme per i primi 4 GP
Pubblicato da: Moreno
La Pirelli, dopo aver percorso oltre 18 mila chilometri nei test effettuati tra Europa e Medio Oriente, ha scelto le gomme a mescola dura e morbida per i primi quattro appuntamenti del Mondiale 2011 di Formula Uno: Bahrain, Australia, Malesia e Cina. Le gomme dure saranno utilizzate per le caratteristiche dei tracciati in Medio ed Estremo Oriente, che offrono un asflato con un alto livello di grip e una larga varietà di velocità e curve, senza trascurare le alte temperature. La Pirelli ha tenuto a spiegare che i pneumatici a mescola dura “offrono un eccellente equilibrio tra performance e durata nelle difficili condizioni delle prime quattro gare. Le morbide, invece, daranno maggiore velocità a scapito della resistenza e potranno far comodo per determinate strategie visto che le scuderie gareggeranno con le nuove monoposto per la prima volta. L’obiettivo della Pirelli è avere due pit-stop per ogni gara, in modo da aumentare lo spettacolo“.
BMW, la Cina ci prova con l’elettrica, sulla base della Serie 5
Pubblicato da: Moreno
La Cina avrà la “sua” BMW elettrica e sarà basata sulla nuova Serie 5. A svilupparla, la Brilliance China Automotive Holdings Ltd. L’obiettivo di Pechino è quello di raggiungere entro il 2020 il traguardo di 5 milioni di auto a zero emissioni sulle strade, beffando così gli Stati Uniti esperti nella materia dell’elettrica. BMW ha venduto lo scorso anno 169mila vetture, con un rialzo dell’87% su base annua. Il mercato cinese si prepara quindi a sbarcare con i motori a zero emissioni, un impegno costante da parte di uno stato da sempre vicino alla tecnologia ed alle innovazioni.
Satellitare, si può risparmiare il 12% in meno della benzina, Navteq è la guida giusta
Pubblicato da: Moreno
Il navigatore è sicuramente un mezzo molto utile quando si è in viaggio, però la Navteq ha presentato uno strumento gratuito per ottimizzare gli spostamenti in automobile attraverso l’uso dei propri navigatori satellitari. L’idea è il frutto di un’indagine condotta in Germania nel 2009, che ha tratto delle indicazioni importanti attraverso una tabella, o questionario svolto dall’automobilista. Il risultato è chiaro, si utilizza il 12% in meno di carburante, cioè 400 euro di riduzione delle spese e un abbattimento delle emissioni di CO2 del 24% annuo. In più vi è la minore usura dei pneumatici. Uno strumento di calcolo in grado di sapere i potenziali risparmi riferiti alla propria auto, suggerendo lo stile di guida più “economico” ed “ecologico” e monitorando i prezzi dei carburanti praticati nei distributori sparsi sul territorio circostante. Il criterio su cui si basa è affidato all’utilizzo di un questionario, che registra nel sistema i parametri relativi alla cilindrata del motore, al tipo di carburante, al chilometraggio e all’utilizzo prevalente del veicolo in ambito urbano o extraurbano.

Renault-Cina ai ferri corri, accusa grave di spionaggio internazionale
Pubblicato da: Moreno
Può essere considerata una diatriba, o se volete un monito di accuse quelle lanciate dalla casa francese Renault nei confronti di famosi costruttori cinesi accusati di essere dei copioni. I servizi segreti francesi hanno preso molto sul serio la vicenda avviando un’ indagine che predilige la pista cinese” riguardo un clamoroso caso di spionaggio industriale che ha portato alla sospensione di tre manager sospettati di aver diffuso informazioni sulle auto elettriche. Lo stesso ministro dell’Industria Eric Besson era intervenuto sulla questione in modo deciso. La cosa appare seria e questa storia può essere un rischio per tutta l’industria francese”. I tre funzionari avrebbero venduto il brevetto alla Cina, per la costruzione e nuova diffusione di motore dei futuri veicoli elettrici che dovrebbero arrivare sul mercato a partire dal 2012.
Un costruttore automobilistico cinese è interessato a comprare Pininfarina?
Pubblicato da: Riccardo Guerra
 Foto: AP/Lapresse
Anche Pininfarina, la storica maison di design italiana, è finita nel mirino di un qualche compratore orientale? Secondo una chiacchiera, riportata dalla testata virtuale Autoevolution questa mattina, una società della Cina vorrebbe fare delle avances all’azienda italiana, nel tentativo di acquistarla: a sua volta, Pininfarina non sta rimanendo indifferente all’idea di un compratore: il sogno del management della nobile firma automobilistica (e non) è quello di trovare un acquirente che riporti in attivo – leggi “in vita” – la società, con nuovi fondi (se son cinesi: che importa?!). Continua a leggere: Un costruttore automobilistico cinese è interessato a comprare Pininfarina?
General Motors, nuovi investitori dalla Cina e dall’Arabia Saudita
Pubblicato da: Riccardo Guerra
 Foto: AP/Lapresse
L’Initial Public Offering (IPO) di General Motors al mercato azionario ha portato, oggi, ad una nuova distribuzione del pacchetto del colosso statunitense. Attenzione: il maggiore azionista rimane il Governo degli Stati Uniti, grazie al Dipartimento del Tesoro, anche se questo vuole diminuire di circa la metà la propria fetta di proprietà, permettendo così di rimpinguare le casse del conglomerato di Paesi di circa 11,7 miliardi di dollari. Il prossimo mese, infatti, il Tesoro degli States ha previsto l’arrivo di altri 2,1 miliardi di dollari dalla vendita delle azioni General Motors. Per ora, due grandi nomi hanno aderito all’IPO del costruttore automobilistico: quali?
Il primo degli acquirenti di un ingente pacchetto d’azioni è un privato, tale Alwaleed bin Talal al-Saud: si tratta di un Principe Saudita, che ha già investito nell’economia americana e, nello specifico, in Apple, Walt Disney, Citigroup e Pepsico. Nell’occasione odierna, il regale uomo d’affari ha deciso di spendere 500 milioni di dollari per acquisire l’1% della proprietà di General Motors. Il secondo dei neo-investitori è il partner di General Motors per la Cina: anche Shanghai Auto ha scelto di possedere l’1% di tutta al torta del colosso automobilistico, spendendo 500 milioni di dollari in azioni, la scorsa settimana.
L’offerta pubblica di azioni degli ultimi giorni ha già permesso al Dipartimento del Tesoro, e dunque al Governo degli Stati Uniti, in passato, di snellire il proprio peso al tavolo di General Motors: durante l’anno trascorso, la partecipazione all’interno del colosso è scesa al 33%, dopo che i contribuenti americani hanno investito quasi 50 miliardi di dollari in azioni. Non è al prima volta, infine, che costruttori di importanza mondiale ricevono la visita e l’affetto di partner economici del Medio Oriente: il Gruppo Volkswagen, infatti, è posseduto, per il 17% dal fondo della famiglia reale del Qatar, che detiene anche il 10% del totale della casa automobilistica Porsche (gli stessi proprietari dei magazzini Harrods), mentre i fondi delle famiglie reali di Abu Dhabi e Kuwait posseggono insieme il 16% di Daimler.
Volvo e Geely in disaccordo sullo sviluppo della gamma svedese
Pubblicato da: Riccardo Guerra
 Foto: AP/Lapresse
Aspetta aspetta: quanti mesi sono passati da quando Volvo è finita in mano cinese? Solo qualcuno? Non più di un anno? Si, credo proprio abbiate ragione: non è trascorso poi molto tempo, prima che nascessero alcuni attriti tra il management del costruttore nordeuropeo e l’attuale proprietario, Zhejiang Geely Holding Group Co., rappresentato principalmente dalla figura del suo Presidente, Li Shufu, in merito allo sviluppo del brand svedese. Cioè? Continua a leggere: Volvo e Geely in disaccordo sullo sviluppo della gamma svedese
BMW X7, un nuovo SUV nella gamma bavarese
Pubblicato da: Riccardo Guerra

Il costruttore di Monaco di Baviera è ciarliero: pare che i piani alti, quelli manageriali, della casa automobilistica tedesca abbiano tratto dal cassetto dei progetti inespressi un’idea di qualche tempo fa: siamo nel 2008, la febbre da SUV sale vertiginosamente, il mercato però è inquieto, il profilo della recessione si staglia di fronte ad ogni fabbricante e costringe molti a riscrivere le dimensioni delle proprie aspettative. Non c’è più posto, allora, per uno Sport Utility Vehicle che tocchi i cinque metri e, forse, li superi: lo chiamano BMW X7, ipoteticamente. Oggi si torna a rivalutare la possibilità di dare alla luce un crossover ancora più imponente di BMW X5 e BMW X6 per dimensioni. Continua a leggere: BMW X7, un nuovo SUV nella gamma bavarese
Skoda vuole raddoppiare le vendite entro il 2020
Pubblicato da: Riccardo Guerra
 Foto: AP/LaPresse
La casa automobilistica ceca del Gruppo Volkswagen, Skoda, sta immaginando di accentuare la propria pesantezza sul mercato globale, aumentando le vendite di veicoli ogni anno del doppio rispetto a quanto fatto nel 2009. Ad esser precisi, il volume che si vuole raggiungere equivale ad oltre il doppio entro il 2020: il programma di Skoda è quello di passare da un lotto di 684.000 vetture circa commercializzate dal fabbricante durante lo scorso anno a circa 1,5 milioni di automobili ogni trecentosessantacinque giorni. Per merito, nello specifico, delle esportazioni, che potrebbero arrivare a garantire meno o più la metà delle vendite complessive di veicoli Skoda. Continua a leggere: Skoda vuole raddoppiare le vendite entro il 2020
Volkswagen, dieci milioni di veicoli entro il 2015
Pubblicato da: Riccardo Guerra

La casa automobilistica teutonica Volkswagen, qualche tempo fa, in un momento di onirica onnipotenza, teorizzò di riuscire a raggiungere la produzione di 10 milioni di veicoli ogni anno in giro per il globo intero entro il 2018. Otto anni, dunque, per riuscire a solcare un traguardo impegnativo. Un’ambiziosa idea, forse. Ma i tedeschi di Wolfsburg sono talmente agguerriti da aver anticipato la sfida (macché 2018!): tale volume di produzione deve essere raggiunto tre anni prima, nel 2015, e cioè tra appena un lustro neppure. Questa mossa innalzerebbe il Gruppo Volkswagen al ruolo di maggiore costruttore a livello mondiale, superando quello che sino ad ora è stato il più spaventoso dei fabbricanti giapponesi e che, nell’ultimo periodo, ha perso una buona parte della propria tenacia (in seguito ad alcune sfortunate catene di richiami per difettosità), Toyota. Continua a leggere: Volkswagen, dieci milioni di veicoli entro il 2015
Volkswagen Passat restyling, una versione lunga per la Cina
Pubblicato da: Riccardo Guerra

La tipologia di carrozzeria che più viene apprezzata dal mercato cinese è la berlina. Il motivo è presto detto: più una tre volumi è lunga, più è facile che i facoltosi business-man cogli occhi a mandorla sfruttino un autista e utilizzino l’accoppiata ammiraglia-chauffeur per mostrare a tutti la propria possibilità economica. Tradotto in soldoni, quello che da noi fanno le super-sportive, le spyder, le supercar, i SUV di dimensioni importanti, in terra della Grande Muraglia lo fanno le berline con passo lungo. Ogni costruttore, in special modo quelli Premium, si è adeguato a questa tendenza: anche se Volkswagen Passat restyling è stata presentata da pochi giorni (il debutto è avvenuto al Salone di Parigi 2010), per lei è già in programma una versione con una briciola di lunghezza in più. Continua a leggere: Volkswagen Passat restyling, una versione lunga per la Cina
Cina, traffico in tilt, 10 mila camion per 100 km di coda, a causa di lavori di manutenzione
Pubblicato da: Moreno
Neppure nel trambusto del rientro dalle vacanze estive si era vista una cosa del genere, in Cina, ed esattamente nella capitale Pechino, si è verificata una coda di 100 km di 10 mila camion che trasportano il carbone. L’ultima volta che si era verificata una situazione del genere, a Ferragosto per la chiusura dei lavori di una rete generalmente percorsa solo da camion. Immaginate quindi tutto il traffico che si è spostato in quella direzione. Problemi dunque di manutenzione, e gli automobilisti cinesi che dovranno passare ore intere dentro all’abitacolo con temperature piuttosto elevate, infatti il Governo fa sapere che i lavori di ristrutturazione continueranno fino alla fine di Settembre, l’unico dato positivo è riservato agli ambulanti che vedendo le vetture ferme passano con carichi di acqua da vendere. Un bel modo di fare i soldi sulle spalle di chi invece dovrà per forza far passare il tempo in attesa che l’enorme ingorgo si sblocchi.
Piaggio Porter Electric Power, in 26 giorni tappa d’arrivo in Russia, alla velocità di 55 km e senza pilota, con il sistema di visione artificiale!!
Pubblicato da: Moreno
E’ davvero il caso di dire:”che spettacolo”, i quattro piaggio della spedizione Italia-Shangai Overland 13 sono arrivati in Russia, in 26 giorni e senza che all’interno ci fosse un pilota. Erano equipaggiati da un sistema di visione artificiale dopo aver percorso 5941 km. L’arrivo in Cina è previsto per il 26 Ottobre. Un viaggio così lungo ma anche per poter valutare bene l’efficacia dell’elettricità, nato dalla collaborazione tra Piaggio, Università di Parma e VisLab, che opera nel campo della visione artificiale e dei sistemi intelligenti per applicazioni automotive, mentre Overland ha la responsabilità logistica del viaggio. I quattro Porter Electric Power sono spinti dalla motorizzazione elettrica di serie, in grado di garantire una velocità massima di 55 chilometri orari e un’autonomia di 110 km con una ricarica.
Cina, arriva la metropolitana a energia solare ed elettrica, che viaggia sopra le strade e senza rotaie
Pubblicato da: Moreno
E’ sempre la Cina a tenere banco con le nuove scoperte, ma questa è davvero una cosa incredibile. Una metropolitana a energia solare ed elettrica che viaggia sopra le strade, e senza le rotaie, evitando così il caotico traffico urbano. Non si tratta di lunghezza ma quanto di altezza a 60 Km /h, una sorta di tunnel dove non possono passare le auto. Il tratto di questa metro di Pechino è di 185 km, per il momento sappiamo poche news a tal proposito, soltanto il costo dell’operazione che il governo cinese ha stanziato per 73 milioni di dollari. Il progetto dovrebbe andare in porto nel mese di Dicembre, o almeno quanto prima della fine dell’anno.
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