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Formula 1, Ferrari: Marchionne e i bookmaker lanciano Alonso verso il titolo. E’ però in dubbio il Gran Premio di Corea…

Pubblicato da: Moreno

L’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, questa mattina ha risposto così ai cronisti che gli chiedevano, se dopo la vittoria del pilota della Ferrari Fernando Alonso, si è riaperta definitivamente la lotta per conquistare il campionato del mondo di Formula 1: “Dopo ieri ora prego tutti i giorni. Sono contentissimo perchè è stata una grandissima giornata e poi ha vinto anche la Juventus“.

I bookie rilanciano Alonso – Dopo il successo di ieri di Alonso a Singapore, la corsa per la vittoria del titolo di Campione del Mondo di Formula 1, sembra essersi ridotta ad una questione per tre piloti. Hamilton infatti, come tra l’altro da lui stesso dichiarato al termine del Gran Premio di ieri,  sembra essere fuori dai giochi: la pensano così anche i bookie, che infatti quotano un suo successo iridato a 8,50. Quote decisamente diverse invece per Webber, Alonso e Vettel, i tre che si contendono la vittoria finale: Webber resta al momento ancora il favorito per la vittoria finale e viene bancato a 2,50, mentre il suo compagno Vettel è in lavagna a 4,50. Grandi chance anche per lo spagnolo della Ferrari, il quale, dopo le due vittorie consecutive di Monza e Singapore, è sempre più convinto di poter riuscire nell’ impresa di riportare il Mondiale piloti a Maranello: la quota per Alonso Campione del Mondo è ora di 3,50.

Dubbi sul Gran Premio di Corea – Come risaputo, avrà luogo il prossimo 11 ottobre l’ispezione della federazione internazionale sul nuovo circuito di Yeongam, che il prossimo 24 ottobre dovrebbe ospitare il primo Gran Premio di Corea, terzultimo appuntamento del Mondiale di Formula 1. L’ispezione della FIA però, si sarebbe dovuta verificare già lo scorso 21 settembre, ma fu cancellata perché in Corea del Sud quel giorno coincideva con la festa nazionale. Ieri il patron del Mondiale, Bernie Ecclestone, aveva espresso tutte le sue perplessità circa il fatto che i lavori sul circuito possano concludersi entro i tempi previsti, aggiungendo che per vedere disputato il Gp “occorrerà avere fortuna“. Se l’ispezione della FIA avrà esito negativo, il Gran Premio di Corea verrà cancellato dal calendario del Mondiale 2010 ma anche da quello del 2011.

I piloti Fiat Yamaha e le quattro ruote (1)

Pubblicato da: Paolo Riva

Oggi è una giornata speciale, visto che mi trovo felicemente a festeggiare con l’amore della mia vita una bellissima ricorrenza, così anche per fare a voi un regalo eccovi una piccola analisi su un fatto che, visto e rivisto, mi ha fatto un po’ pensare.

Che per Valentino, assoluto team leader del squadra Fiat Yamaha, la passione delle quattro ruote sia un fatto risaputo è cosa nota a tutti, tra Ferrari e Rally quando le due ruote sono ferme lui ne monta altre due e riparte. Mi ha invece stupito il percorso che sta prendendo invece Jorge Lorenzo, compagno di squadra dell’8 volte campione del mondo.

Sarà infatti protagonista di una delle classiche su quattro ruote, il Rally di Monza, detto altrimenti Monza Rally Show, quell’avvenimento a cui lo stesso Valentino ha iniziato a partecipare e dal quale ha iniziato poi a conquistarsi spazio nel mondo delle auto, fino a giungere ai test Ferrari.

Il Balatonring inizia a prendere forma

Pubblicato da: Paolo Riva

Forse il titolo è stato fin troppo esagerato. Certo tra “prendere forma” e “porre la prima pietra” magari c’è una bella differenza, il fatto è che comunque il significato di questo inizio, tra l’altro accompagnato da un pilota ex-campione del mondo 125, è un vero e proprio “Work in Progress”.

All’inizio dei lavori ufficiali di quello che sarà il circuito dell’Ungheria per la prossima stagione si è presentato la stella più luminosa delle due ruote ungheresi, ovvero Gabor Talmacsi, in compagnia del suo Team Manager Jorge “Aspar” Martinez. Soprattutto per il pilota, former 125 champion, ciò che sta accadendo nell’ovest Ungheria, in quel di Savoly, è di un’importanza fondamentale.

Poter disputare un mondiale in cui, prima o poi, si finirà a correre tra le mura amiche è uno stimolo ancora maggiore di riuscire a fare bene in tutti i circuiti. Uno stimolo in più che ci sarà anche per Talmacsi anche grazie al “suo” nuovo Balatonring.

Singapore nella MotoGp dal 2011

Pubblicato da: Paolo Riva

Se siete a Singapore e leggete questa notizia non allarmatevi: non è una bufala, solo il circuito ha ancora da costruirsi. Infatti pare che Carmelo Ezpeleta, capo della Dorna Sports, abbia intenzione di costruire un circuito proprio a Singapore per coprire il buco lasciato dall’addio della Cina nella MotoGp.

Un accordo, quello previsto dalla Dorna, che prevede di costruire un circuito “da nuovo” proprio per le MotoGp al fine di portare ancora, nell’Oriente scoperto da Marco Polo, quello sport che in Cina forse è stato un po’ poco considerato.

Si riprova quindi, ma a Singapore, con l’obiettivo appunto di partire nel 2011, o al massimo nel 2012. Ovviamente rimanete collegati su UltimoGiro per rimanere aggiornati sugli sviluppi di questa vicenda nelle prossime settimane.

Cosa ci aspetta a Phillip Island

Pubblicato da: Paolo Riva

Ed è subito Australia. La nostra voglia di due ruote, ancora alta nonostante la vittoria di Rossi in quel di Motegi e conseguente mondiale, non vuole saperne di essere esaurita, cosi la Dorna ci regala l’ennesima tappa della carovana MotoGp nella terra dei canguri.

A Phillip Island viene il dubbio se sarà una gara come tutte le altre o se il dottore si chiamerà fuori, già vincitore. Conoscendolo combatterà come se l’allora sia ancora da conquistare e soprattutto considerando il fatto che il circuito australiano è uno dei suoi favoriti con 5 vittorie consecutive tra 2001 e 2005.

Altri due nomi che mi sento di fare sono Casey Stoner, sicuramente non vorrà fare una brutta figura sul circuito di casa, e Jorge Lorenzo. Quest’ultimo a Motegi è stato forse il pilota che maggiormente ha impressionato, con uno stato di forma e di coraggio ritrovato. Che la sfida tra spagnoli, con Pedrosa, alla fine vada a lui?

Indy bagnata…

Pubblicato da: Paolo Riva

Come quasi tutti noi ben sapranno gli Stati Uniti non sono certamente il paese più fortunato del mondo a livello di condizioni metereologiche, considerando il fatto del susseguirsi di uragani e tornadi che ne stanno devastando la zona sud. Seppur Indianapolis, che sta in Indiana, non si trovi al centro del ciclone, per i piloti della MotoGP potrebbe giungere un’amara sorpresa.

Pare infatti che, almeno a detta dei servizi di meteo sia locali che mondiali, le previsioni diano pioggia per tutti e tre i giorni della MotoGp. Una situazione che se da un lato permette ai piloti di eseguire solo il setting da bagnato, avvantaggiandoli, dall’altra limita fortemente le potenzialità di questo circuito.

Condizioni non trovate nel mese di Luglio quando ci furono i test in preparazione al Gran Premio. Altro punto di domanda le gomme: l’asfalto infatti è molto abrasivo e di diverse tipologie su tutto il circuito. Vedremo come Bridgestone e Michelin risponderanno all’appello.