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Toyota, marchio auto più venduto del 2010
Pubblicato da: Moreno
Nonostante la crisi del settore automobilistico e a prescindere da una serie di inconvenienti di fronte ai quali il marchio ha dovuto spendere ogni sorta di diplomazia nel rapporto con la clientela. L’azienda automobilistica giapponese Toyota, ha annunciato che nel corso del 2010 le vendite del gruppo sono aumentate sebbene vi siano stati numerosi richiami di esemplari che hanno sicuramente oscurato l’immagine del suo gruppo.
Non solo: l’azienda è rimasta in vetta alla classifica mondiale dei costruttori d’auto. I dati, ovviamente, danno supporto alla tesi, visto che le vendite complessive della Toyota nel 2010 sono aumentate dell’8%, arrivando a 8,42 milioni di veicoli (più delle attese dell’azienda, che puntava a 8,37 milioni).
Secondo i numeri resi pubblici dalla società nipponica, la Toyota rimane dunque il primo costruttore mondiale, davanti alla General Motors che nel 2010 ha venduto 8,39 milioni di auto.
Formula 1, Ferrari: Alonso aggiorna il suo diario. “Siamo in 5 per il titolo finale”
Pubblicato da: Moreno
“Sono a Tokyo per qualche giorno di relax nel mezzo di questa lunga trasferta in Estremo Oriente. È una città che mi piace tantissimo, sempre nuova ed interessante ed è un piacere potervi trascorrere un pò di tempo“. Inizia con queste parole l’aggiornamento da parte di Fernando Alonso, del proprio diario sul sito della Ferrari. “Il bilancio del Gran Premio del Giappone resta positivo, anche a mente fredda. Siamo in una fase della stagione in cui un weekend negativo può costare carissimo ed essere usciti da una gara che ci aspettavamo difficile con un bel terzo posto è stato importante. Certo, speravamo che magari la situazione sarebbe stata diversa a Suzuka ma non dobbiamo dimenticarci che quello è un tracciato che sembra essere disegnato apposta per esaltare le qualità della Red Bull“, sottolinea lo spagnolo.
“Già da venerdì avevamo capito che sarebbe stata dura e, anche se eravamo preparati, rimane sempre un pò di dispiacere per non aver potuto lottare per la vittoria. Ora però dobbiamo archiviare questo fine settimana e concentrarci sulla prossima gara, dove sappiamo che dovremo cercare di alzare il livello della nostra prestazione: un altro quinto posto in qualifica non sarebbe certo d’aiuto” dice Alonso. “In Corea dovremo attaccare perché ormai bisogna recuperare assolutamente dei punti su Webber: perdere ulteriore terreno renderebbe la situazione più complicata” ricorda.
“Abbiamo lavorato per qualche giorno al simulatore sul nuovo tracciato: i primi due settori sono molto veloci con dei bei rettilinei mentre l’ultimo ricorda la parte finale del tracciato di Abu Dhabi. La sede stradale è larga, il che dovrebbe agevolare i tentativi di sorpasso. Sono sempre curioso di scoprire una nuova pista, sia dal punto di vista personale che professionale. Già da mercoledì della settimana prossima cercherò di scoprire se le simulazioni sono state sufficientemente accurate e poi avremo un pò più di chilometri a disposizione il venerdì rispetto al solito per trovare il giusto feeling con la pista“.
“Continuo a pensare che la lotta per il titolo sia aperta a cinque piloti. Troppe volte quest’anno abbiamo visto rientrare in gioco qualcuno che sembrava tagliato fuori e ciò potrebbe ripetersi nuovamente. È peraltro vero forse l’unico a potersi permettere un weekend negativo è Webber: per tutti gli altri vorrebbe dire forse abbandonare ogni chance, soprattutto per quelli che oggi si trovano più indietro. Il Gran Premio di Corea può quindi cominciare ad essere decisivo per qualcuno e per me sarà importante anche poter contare sul mio compagno di squadra, Felipe. So che avrà una gran voglia di rifarsi dopo due risultati negativi e ha tutte le capacità per tornare a salire sul podio“, scrive Alonso. “Inoltre, sarà molto utile lavorare insieme per scoprire tutti i segreti del nuovo tracciato in modo da preparare le nostre monoposto nella maniera migliore: in un momento come questo c’è bisogno di ogni dettaglio per riuscire a raggiungere i nostri obiettivi“.
Formula 1, Gran Premio del Belgio: Hamilton, vittoria con atto di fede. Webber non molla, Kubica piacevole conferma. Alguelsuari penalizzato, Liuzzi a punti
Pubblicato da: Moreno
Lewis Hamilton è ovviamente felicissimo e si gode il primo posto conquistato nel Gp del Belgio, appuntamento importante in vista dell’assegnazione del titolo mondiale della F1. “E’ stato un week-end bello – spiega il britannico – la gara è stata dura. Pregavo per una gara liscia, ma poi ha cominciato a piovere e non sapevo quanto si poteva spingere. Il team - ha sottolineato - ha fatto un ottimo lavoro, sono orgoglioso del lavoro della squadra. Ho fatto uno dei miei migliori pit stop della stagione. Non era facile oggi stabilire quando rientrare ai box per via della pioggia.
Fortunatamente poi ha smesso, la pista è migliorata e sono riuscito a vincere tenendo il divario“. E riguardo all’uscita di pista, il pilota ha candidamente commentato: “Qualcuno dall’alto mi ha aiutato“.
Una partenza disastrosa, poi una lunga rincorsa che lo ha condotto sino al secondo posto. Il Gp del Belgio si è rivelato dunque tutt’altro che semplice per il pilota australiano della Red Bull Mark Webber. “La partenza? Ho fatto degli aggiustamenti durante il giro di ricognizione sperando di risolvere un problema - ha spiegato l’australiano della Red Bull – ma poi le cose sono peggiorate. Vedremo quello che è accaduto, ma sono partito più lento e questo mi ha penalizzato molto. Mi sono trovato dietro agli altri, ho dovuto lottare, sono riuscito a superare Felipe (Massa, ndr), ero vicino agli altri. E’ stata una gara contrastata, ho fatto un buon primo pit-stop, sono ben felice di essere arrivato secondo, ho perso una posizione rispetto a ieri ma è andata bene. Siamo in corsa per il campionato. E’ facile anche finire senza punti in questo tipo di gare e quelli conquistati oggi sono pesanti“.
Dopo il terzo posto ottenuto al Gp del Belgio, Robert Kubica non può non essere entusiasta. “E’ stata una bella corsa in condizioni difficili – spiega il polacco della Renault – Al primo pit-stop ho fatto un ottimo lavoro, ero vicino a Mark Webber e ho tenuto la posizone. Poi l’ho quasi raggiunto ma nella pit-lane ho dovuto fare modifiche, mi sono distratto un po’ e poi ho bloccato le anteriori, perdendo la seconda posizione. Le gare sono così e un errore ci è costata una posizione. La performance è migliorata rispetto alle ultime corse e mi auguro di poter continuare così. Monza sarà una gara difficile. Vedremo, le cose possono cambiare velocemente, l’importante è lavorare e continuare lo sviluppo della macchina“.
Infine una nota a margine: Jaime Alguersuari, pilota della Toro Rosso, è stato penalizzato di 20″ per aver tagliato la chicane a spese della Force India di Vitantonio Liuzzi al 42° giro del Gran Premio del Belgio. Della retrocessione dello spagnolo che aveva terminato la gara in decima posizione se ne avvantaggia proprio il pilota italiano che va a punti e che al traguardo era giunto undicesimo.
Che bravo il Dovi sotto la pioggia
Pubblicato da: Paolo Riva
Guardarlo in tv in un intervista rilasciata ad una televisione italiana, con quella tuta arancione fa un po’specie. Vederlo così vestito e pensare che sia arrivato là, nel team ufficiale, dopo una stagione da rookie nel Team Scot sembra un sogno divenuto finalmente realtà. Una realtà che potrà renderlo ancora più competitivo in ogni situazione.
A riprova di questo il fatto che, nonostante la pioggia di martedì a Valencia, Dovizioso sia sceso in pista per valutare la sua condizione sul bagnato come, tra l’altro, hanno fatto solo altri 6 piloti oltre a lui. Risultato: secondo posto.
La prestazione ottenuta è stata di soli 0,009 secondi inferiore al miglior tempo stampato nella giornata di test. Il più veloce sotto queste condizioni di guida è stato un’altra vecchia conoscenza del Team Repsol Honda, Nicky Hayden, oggi su Ducati e pronto a dimostrare al vice campione del mondo Casey Stoner che lui, sulla moto, ci sa stare molto bene.
Suzuki pronta a dare tutto
Pubblicato da: Paolo Riva
Che la stagione 2008 non sia stata eccelsa per il team Rizla Suzuki basta andare a guardare i risultati e le statistiche della classifica generale a una gara dal termine. Con il quarto posto conquistato, per ora, sia in classifica costruttori sia in classifica a squadre, il team ha leggermente peggiorato il risultato della scorsa stagione quando nei costruttori rimaneva quarta, ma terza nella classifica team.
Il punto focale rimane il punteggio. Sono quasi 50 i punti in meno per quanto riguarda il costruttori che divengono addirittura 130 in meno si guarda la classifica dei team. Risultati che denotano come qualcosa non deve essere funzionato nel trio moto-Vermeulen-Capirossi.
Certo esistono realtà ben peggiori a quella azzurra, vedasi Kawasaki, ma sapendo quale può essere il potenziale di questa moto, come nella stagione 2007, è giusto aspettarsi massimo impegno per conquistare un sesto posto piloti, ancora raggiungibile, e iniziare col piede giusto in vista del prossimo campionato 2009.
Il Rookie of the Year è ancora da assegnare
Pubblicato da: Paolo Riva
Con il Gran Premio della Malaysia in arrivo e quindi con ancora due gare da disputarsi, il premio di Rookie of the Year, ovvero premio come esordiente dell’anno, è ancora da assegnarsi, ma soprattutto anche se i giochi possono sembrare già fatti, la matematica ancora non ci dice cosi.
Per il nostro Dovi infatti sono 37 i punti di svantaggio da Jorge Lorenzo, attualmente il candidato numero 1 per il premio degli esordienti, avvantaggiato anche dal fatto che poteva usufruire di una moto ufficiale, una moto che comunque è campione del mondo. Dovendo, probabilmente, rassegnarsi a lasciare il premio, per il Dovi l’obiettivo stagionale rimane un altro.
Con Hayden che sale in classifica a velocità doppia da quando ha firmato con Ducati e con Edwards a 5 punti dall’americano, per Dovizioso arrivano due gare in cui è indispensabile non sbagliare, per non rovinare una stagione che, fino ad oggi, è da definirsi assolutamente eccellente.
Elias punta la Top Ten
Pubblicato da: Paolo Riva
Da lui di certo non ci si aspettava la vittoria del mondiale piloti, ma il risultato per il quale sta combattendo in questo momento è molto superiore alle aspettative che, probabilmente, il pilota stesso si era prefisso a inizio campionato.
Dopo aver conquistato addirittura 2 podi in questa stagione, lo spagnolo si trova in 12esima posizione nel mondiale piloti con un distacco di una decina di punti sia da Toseland sia da Capirossi. Di certo la situazione di forma attuale non gli da un grande vantaggio in compenso ci sono grandi speranze sul giovane Toni.
Infatti nelle ultime tre tappe del mondiale Elias ha conquistato solo 9 punti e riuscire a recuperarne 10, per cui farne una decina di punti in più rispetto gli altri due piloti, potrebbe rivelarsi una missione piuttosto difficile.
Dovi e Lorenzo: chi è il Rookie dell’anno?
Pubblicato da: Paolo Riva
Ogni anno la MotoGp assegna al termine della stagione un premio chiamato appunto “Rookie of the Year”, in italiano “Miglior Esordiente”, per premiare il pilota che si affaccia per la prima volta in MotoGp e che realizza la miglior stagione rispetto a tutti gli altri.
Cosi la sfida, a due gare dalla fine, vede combattere solo 2 piloti, De Angelis e Toseland sono già finiti fuori dai giochi, con lo spagnolo Lorenzo in vantaggio di 37 punti sull’italiano Dovizioso. La vittoria del Rookie of the Year da parte di Lorenzo renderebbe la stagione della Fiat Yamaha un trionfo ancora maggiore, riuscendo a portare a casa veramente tutto ciò che si poteva vincere.
Il Rookie of the Year, come detto, si assegna tramite la classifica generale, ma se doveste scegliere tra Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo, indipendentemente dalla loro posizione, voi chi scegliereste come “Miglior Esordiente”?
250: Simoncelli a un passo dal mondiale
Pubblicato da: Paolo Riva
Gli manca davvero molto poco a Simoncelli per coronare uno di quei sogni che solo una volta nella vita hai la possibilità di realizzare. I punti di vantaggio, dopo il gran premio di Phillip Island sono infatti 37 sul diretto rivale in classifica generale, lo spagnolo Alvaro Bautista, con la convinzione che, la Malaysia, sia il luogo giusto per vincere.
Nel Gran Premio australiano infatti Simoncelli è riuscito ad imporsi per la quinta volta in questa stagione. A seguirlo, a Phillip Island come in classifica generale, lo spagnolo Alvaro Bautista, probabilmente leggermente scoraggiato per i risultati che sta raggiungendo l’italiano in questa fase di stagione.
Per lo spagnolo infatti è fondamentale riuscire a finire davanti al Sic per poter portare a casa qualche punto di vantaggio, ma con un Simoncelli in queste condizioni la sua sfida mondiale può già dirsi chiusa ancora prima di iniziare.
Le Kawasaki non vanno più
Pubblicato da: Paolo Riva
So che leggendo il titolo vi verrebbe spontaneo dire: “E quando mai sono andate?”, però in fondo c’era una condizione climatica particolare in cui, le verdi giapponesi, riuscivano a dare il meglio di loro stesse, ovvero la pioggia.
In quel di Phillip Island, dopo un inizio sull’asciutto che sostanzialmente le ha relegate nella seconda parte della classifica, quella bassa ovviamente, ecco che come per incanto iniziare a cadere copiosa la pioggia, come se qualcuno là in alto dal cielo volesse veder volare le Kawasaki.
Speranza vana. I risultati del duo Hopkins / West infatti hanno lasciato nuovamente a desiderare con un solo 12° posto per West sotto la pioggia. Per la Kawasaki si prevede l’ennesimo weekend di rincorsa a tutte le altre scuderie. Fortuna per loro che mancano solo pochissime gare, abbiate pazienza!
Gp di Donington: E’ super Stoner!
Pubblicato da: Paolo Riva
Dominio austra-italiano completo in quel di Donington con la vittoria di Casey Stoner in sella a Ducati in un Gran Premio di Inghilterra completamente dominato fin dalle libere di venerdi.
La fuga fin dai primi giri ha fatto capire a pubblico ed avversari che non ve ne sarebbe stato per nessuno, almeno per il primo posto.
Dietro di lui Valentino Rossi secondo e Dani Pedrosa al terzo posto, che in un paio di giri hanno dato lampi di spettacolo che hanno reso la gara un po più divertente.
Da segnalare l’ottimo piazzamento di Dovizioso quinto e di Lorenzo sesto, che prima del weekend aveva affermato di avere ancora troppa paura di correre su queste moto. Direi che con la rimonta da 17° a 6° ha tolto ampiamente tutte le paure.
Le 10 auto più vendute del 2008 in Europa ed U.S.A.
Pubblicato da: Andrea Guida
Ammettiamolo: a noi appassionati di motore – un po’ per vedere come se la cava la nostra “bambina” preferita, un po’ per puro divertimento – piace tantissimo conoscere le classifiche del settore che, praticamente ogni giorno, vengono stilate a livello globale.
Va detto che molte di queste graduatorie non sono attendibilissime o interessanti, ma quella che vi proponiamo oggi è davvero imperdibile: le 10 auto più vendute del 2008 in Europa ed U.S.A. (da gennaio a maggio, per essere precisi):
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U.S.A. |
Gen-Mag ’08 |
Europa |
Gen-Mag ’08 |
| 1 |
Ford F-Series |
235,924 |
VW Golf |
208,800 |
| 2 |
Toyota Camry |
198,309 |
Peugeot 207 |
204,379 |
| 3 |
Chevy Silverado |
197,030 |
Ford Focus |
176,698 |
| 4 |
Honda Accord |
166,158 |
Opel Corsa |
174,667 |
| 5 |
Honda Civic |
164,994 |
Renault Clio |
162,816 |
| 6 |
Toyota Corolla |
152,308 |
Opel Astra |
161,166 |
| 7 |
Nissan Altima |
133,465 |
Ford Fiesta |
151,050 |
| 8 |
Chevy Impala |
122,281 |
Fiat Punto |
151,050 |
| 9 |
Dodge Ram |
112,795 |
VW Polo |
125,427 |
| 10 |
Ford Focus |
105,499 |
BMW 3-Series |
114,203 |
Che ve ne pare? Siete rimasti sorpresi da qualche posizionamento?
Il Mugello è tricolore
Pubblicato da: Paolo Riva
E’stato un GP d’Italia quello del Mugello che potremmo definire “Full Italian”. 3 categorie e 3 vittorie “azzurre” il borsino di fine giornata. Un risultato fenomenale che non fa altro che confermare la leggenda del “super-power” che i corridori di casa solitamente hanno.
In 125 la vittoria di Simone Corsi è arrivata sul filo di lana mettendo in fila, in volata, Talmacsi ed Espargaro. Grazie a questa vittoria e al 4° posto del leader della classifica Mike di Meglio, Corsi può definitivamente raggiungere la vetta, seppur in comproprietà con il francese, a quota 87.
250 da panico con la vittoria del cotonato Simoncelli in sella a Gilera. Da panico perchè all’ultimo passaggio dal rettilineo un cambio di direzione di del pilota italiano ha tagliato la strada allo spagnolo Hector Barbera, toccandogli il freno anteriore e spedendolo così fuori gara. A seguire il “Sic” arrivano Debon e Luthi.
Infine la meraviglia nella MotoGP con la settima meraviglia creata dal mitico Valentino Rossi che nel circuito di casa dimostra prima di tutto di non essere un pilota finito, come molti già l’anno scorso lo avevano catalogato, ma soprattutto di avere voglia di esserci e di vincere in questa motoGP. Con la vittoria al Mugello per il Vale sono 12 punti di vantaggio su Pedrosa. Occhio raga il 46 se ne sta andando!
L’americano che ama l’Italia
Pubblicato da: Paolo Riva
Da quella stagione (il 2006) in cui si laureò campione del mondo sembrava sarebbe dovuto divenire l’anti-Rossi per eccellenza. Invece da quel momento ha iniziato a sparire, soprattutto a causa del suo mezzo più che delle sue doti.
L’hanno affermato tutti che il Mugello sarà una gara importante. Tutti si vedono favoriti e lo statunitense Nicky Hayden non poteva che fare altrettanto. Eppure nelle parole del Kentuchy Kid si leggono anche le motivazioni di tutto questo amore verso il nostro paese.
Dalle parole di Nicky si vede come, nonostante i risultati altalenanti anche in questa stagione, il circuito italiano è uno di quei circuiti che ti esaltano perchè nonostante dall’alto possa sembrare un circuito semplice, con le sue chicane il Mugello è un circuito molto complicato.
Attualmente Hayden è 7° in classifica mondiale con 37 punti, mentre il suo compagno di squadra nella Repsol Honda Dani Pedrosa è secondo a soli 3 punti dal leader Valentino Rossi.
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