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Sicurezza, il 40% degli automobilisti multato per il mancato utilizzo corretto dei pneumatici

Pubblicato da: Moreno

Una delle cause dei tanti incidenti stradali che si verificano in Estate ( ma non solo) è legata al cattivo uso dei pneumatici. Infatti, prima di partire per le vacanze è d’obbligo e di regola controllare le gomme che spesso sono lisce ed alla prima frenata o curva ci si trova con una bella sbandata e invasione dell’altra corsia fino a causare un incidente rischiando anche di farsi male. Dai controlli effettuati dalla Polizia Stradale su 6.500 auto nei mesi di maggio e giugno, il 40% è stato preso in castagna e multato per via delle gomme non idonee Il Codice della strada prevede che su uno stesso asse siano montati pneumatici identici, ovverosia stessa marca, tipo, misura. Infine i dati parlano chiaro, il 6,3% è ancora equipaggiato con pneumatici invernali, e nel Lazio la situazione è critica per il 18% di Frosinone e il 13% riscontrato a Latina. Quindi prima di caricare il portabagagli per le vacanze, è lecito recarsi da un meccanico e farsi controllare le gomme.

Cremona, automobilista multato di 39 euro, perchè andava troppo piano

Pubblicato da: Moreno

A volte si prendono multe per l’alta velocità, mancanza di rispetto della segnaletica, altre invece perché si va troppo piano. E’ il caso che si è verificato ad un automobilista di Cremona che uscito da una casa di riposo andava in modo troppo lento tanto che non è passato inosservato da un vigile che gli ha comminato 39 euro + 10 di spese di multa. “Il verbale è eloquente: il conducente circolava a velocità talmente ridotta da costituire intralcio per il normale flusso della circolazione”. Quindi cade il proverbio famoso chi va piano va sano e va lontano.

Codice della strada, anche i tacchi alti possono comportare incidenti e sanzioni

Pubblicato da: Moreno

Il Codice della Strada è molto severo e come se non bastasse la guida con il cellulare, sms, etc… adesso la situazione vira sui tacchi alti. Infatti, la scarpa da donna è molto a rischio in quanto si potrebbe  incastrare tra i pedali. Sebbene infatti il Codice della strada non vieti espressamente di indossare certe tipologie di scarpe, è possibile essere multati: infatti, “In tutti i veicoli il conducente deve avere la più ampia libertà di movimento per effettuare le manovre necessarie per la guida” (Art. 169 comma 1); “Gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione ed in modo che sia in ogni caso salvaguardata la circolazione stradale” . Se si subisce una multa per aver guidato indossando un certo tipo di scarpe, ma si è convinti di essere nel giusto e di non aver messo a rischio la sicurezza di nessuno, si può ovviamente fare ricorso. Secondo un’indagine il 49% delle donne usa i tacchi, quindi è a rischio di tamponamenti.

Codice della Strada, meno incidenti nel 2010, grazie alle nuove norme

Pubblicato da: Moreno

Sembra incredibili eppure i dati forniti all’Osservatorio il Centauro e Asaps, vi è stato un notevole calo degli incidenti  e anche delle vittime. Questo è forse dovuto alle regole  del Nuovo Codice della Strada.   Secondo i rilievi della sola Polizia Stradale e dei Carabinieri, rispetto al 2009 si registrano lievi diminuzioni per numero complessivo dei sinistri, vittime, decessi al di sotto dei 30 anni, feriti e incidenti mortali su due ruote. Il numero degli incidenti e delle vittime nelle ore notturne (22-06) sono invece aumentati. Gli incidenti complessivi sono passati da 48.442 nel 2009 a 45.757 nel 2010, (pari a un calo del 5,5%), le vittime sono passate da 1.275 a 1.253 (-1,7%) e i feriti da 38.090 sono scesi a 36.327 (-4,6%).

Codice della Strada, Bologna è la città più ignorante delle nuove regole

Pubblicato da: Moreno

Clamoroso ma vero, nonostante la riforma sul Codice della Strada, sette automobilisti su dieci non conosce le nuove regole. E’ un dato allarmante che ci deve fare riflettere, perché evidenzia un approccio superficiale da parte degli utenti, in senso generale, e di carenza di informazione”, come ha detto Sandro Salvati, Presidente della Fondazione ANIA. Un sondaggio è stato chiarificatore, il 63% degli intervistati ha confermato di avere una conoscenza nulla o scarsa delle nuove norme introdotte. Solo il 4% le conosce in modo approfondito. Tra i bocciati i giovani neopatentati. Il 77% conosce però le nuove norme sull’alcool, e le relative conseguenze. La città con più ignorati in materia è purtroppo la bella Bologna.

Codice della Strada, per gli anziani da 75 anni in su è impossibile rinnovare la patente

Pubblicato da: Moreno

Il nuovo Codice della Strada mette in ginocchio anche gli anziani, almeno quelli volenterosi che sognano di poter guidare ancora la macchina, ma per mancanza di riflessi dovuti all’età, il nuovo decreto ha deciso che dall’età di 75 anni non sarà possibile guidare,e soprattutto rinnovare la patente. Già da 70 anni in poi, gli anziani patentati devono presentare una grossa quantità di documenti, si va dalla fotocopia del codice fiscale, all’autocertificazione compilata e non firmata di un modello dalla marca da bollo da 14,62 euro alla fotocopia della patente di guida, dalla ricevuta di pagamento di un bollettino da 18,59 a quella del pagamento di un altro bollettino di 9 euro. Poi la commissione  valuterà se richiedere consulenze specialistiche o relazione psicoattitudinale”. Solo a questo punto, se tutto va bene, viene dato il via per il rinnovo della patente, ma con tempi piuttosto lunghi.

Codice stradale, Ministro Matteoli firma la Carta Europea:”salvare 25 mila vite”

Pubblicato da: Moreno

Nuove iniziative per il Codice della Strada, e proprio per questo motivo il Ministro dei Trasporti, Matteoli, ha firmato un decreto Carta Europea, con lo slogan che è ben chiaro, 25 mila vite da salvare.”Tutto ciò deve essere un punto di partenza e non di arrivo- ha detto il Ministro. Credo che sia l’unico atto in due anni e mezzo di governo che ha trovato un’intesa così ampia. Anche i controlli sono passati dai 200 mila del 2006 agli oltre 1,6 milioni del 2009″, ha aggiunto, precisando però che c’è ancora molto da fare, “per questo il 2010 non deve essere considerato un punto di arrivo, ma di partenza per i prossimi dieci anni”.Matteoli ha infine ricordato quali altre iniziative sono in corso per migliorare la sicurezza stradale. “Con il ministro Gelmini abbiamo avviato un comitato tecnico di coordinamento per educare alla sicurezza stradale nelle scuole e costituito un gruppo di lavoro interministeriale per il supporto e lo stimolo di iniziative con tutti i ministeri direttamente o indirettamente coinvolti. Bisogna lavorare tutti insieme, perché in un mondo tascabile non può più bastare un comportamento virtuoso di un solo Stato, ma serve che l’Europa intera prenda delle decisioni condivise anche sui giovani”.

Minicar, a Roma multe elevate fino a 4 mila euro, per le officine che truccano i motocicli

Pubblicato da: Moreno

Novità per quanto riguarda le minicar che durante il periodo dell’anno sono state protagonista di spaventosi e purtroppo mortali incidenti stradali.  Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha chiesto al Parlamento di inserire una prova pratica obbligatoria prima che debba essere rilasciata la patente di guida, ovvero il patentino. Inoltre ci sono sanzioni più pesanti per chi produce o commercializza ciclomotori e minicar che superano i 45 km/h, con multe che arrivano anche a 4 mila euro, per le officine che truccano i motocicli e le minicar le sanzioni vanno da 779 a 3.119 euro, mentre per chi li guida vanno da 389 a 1.559 euro. Obbligatorio, con il nuovo Codice della strada anche l’uso della cintura di sicurezza. Nel 2009 le vendite di queste piccole vetture, che servono anche per il trasporto pesante, hanno totalizzato le 8.024 unità, con un boom di consegne a Roma dove i 14enni sono già proiettati alla maggiore età almeno su una piccola auto, ma purtroppo per molti il brivido è il primo dei pensieri, quindi invece che iniziare ad apprendere le nozioni per poter guidare, pensano a farsi modificare il motore, cosa illegale e assolutamente vietata, ed ecco che l’inesperienza poi è alla base di tragedie.

Codice della strada, autovelox è davvero impossibile sfuggire alla multa?

Pubblicato da: Moreno

L’autovelox è lo strumento più adatto per segnalare e certificare i trasgressori che hanno superato il limite di velocità consentito dal Codice della Strada. Si è parlato negli ultimi tempi di come ci possano essere dei dubbi da parte del servizio, ma in questa rubrica vogliamo anche spiegarvi come sia possibile non farsi beccare dal rilevatore elettronico. Ovviamente questi sono tutti reati punibili dal codice della strada che qualcuno ha messo in atto per evitare di pagare multe salate. Ricoprire la targa con del lucido, una specie di vernice luccicante che, con il riflesso creato impedirebbe la visualizzazione dell’immagine scattata. Un’idea che poteva in parte funzionare con i primi modelli, ma che con gli Autovelox di ultima generazione è destinata a d avere scarso risultato. Oggi si ha infatti a che fare con lenti molto più raffinate, ma soprattutto capaci di evitare ogni tipo di riflesso. Inserire un CD come supporto ottico appoggiato sul lunotto posteriore, in questo modo il raggio captatore dell’autovelox avrebbe difficoltà a penetrare. Questo però succedeva con i vecchi strumenti, con i nuovi c’è poco da fare….  Questi i pochi trucchetti per cercare di eludere la presenza del raggio laser dell’autovelox, anche se ricordiamo il navigatore satellitare avverte che nei paraggi c’è ne è uno, ma non può rilevare dove esattamente, l’unica certa che dopo un cartello di segnalazione , dopo pochi metri ci sia un rilevatore ma posizionato non subito, bensi dopo poche centinaia di metri, in modo tale che quando si esce ad esempio da una galleria, si possa ridurre la velocità prima di riscontrarlo.

Codice della strada, puniti anche i corridori Under 21 in bicicletta, tolleranza zero sull’alcool, e multa di 155 euro, con sanzione raddoppiata in caso di incidente

Pubblicato da: Moreno

Continuiamo a parlare delle rivoluzioni che ha portato il nuovo codice della strada, che colpisce tutte le categorie con sanzioni molto pesanti. A queste non sfugge al controllo della Polizia, quella dei corridori in bicicletta, che nel pomeriggio soprattutto nei paesi, ed in tarda sera, prendono il proprio mezzo per resistere dall’afa dell estate. Ebbene anche per coloro che hanno  meno di 21 anni, scatta la tolleranza zero in caso di alcool. Non possono bere cioè, neppure un goccio di birra, vino o liquore, prima di mettersi al manubrio. La sanzione è pesante di 155 euro, e nel caso in cui il conducente provochi un incidente, la multa raddoppia.

Codice della strada severo anche con le donna in cinta, senza certificazione medica la cintura di sicurezza è obbligatoria

Pubblicato da: Moreno

Il nuovo Codice della strada ha messo in difficoltà anche le donne che stanno per partorire. Infatti, pure le future mamme dovranno indossare le cinture di sicurezza, e sono esenti solo se hanno un certificato medico che provi il rischio conseguente sul parto per l’uso della cintura. Subisce invece una multa di 74 euro l’automobilista che  non indossa la cintura, con la penalità di 5 punti sulla patente. La sanzione diventa di 10 punti per un neopatentato che ha meno di tre anni di esperienza. In caso di incidente, se un passeggero privo di cintura subisce lesioni fisiche, chi guida può essere responsabile dal punto di vista civile e penale.

Gomme auto, con la nuova legge, 78 euro di multa per chi le usa lisce

Pubblicato da: Moreno

Il 5% degli automobilisti non sa usare le gomme adatte in base alle stagioni, e va incontro a sanzioni evitabili. C’è una legge sui battistrada che deve essere rispettata, almeno 1,6 millimetri su tutta la superficie. Ognuno fa quello che vuole, ma con il nuovo Codice della Strada i problemi aumentano, in quanto su uno stesso asse devono essere montate gomme identiche riportate sulla carta di circolazione. La sanzione però da pagare è di 78 euro, mentre per l’automobilista è molto più importante rispettare la segnaletica, fare attenzione agli autovelox, poi anche se si è fermati dalla Polizia o Carabinieri, le gomme lisce sono l’ultimo dei pensieri, ma con il nuovo codice, un’agente di servizio dei posti di blocco può anche controllare i pneumatici, e fare la multa di 78 euro.

Codice della strada, regole durissime per i neo patentati, tolleranza zero sull’alcool

Pubblicato da: Moreno

Dopo mesi di idee e proclami, inizia venerdì le nuove norme del Codice della Strada per cercare di ridurre le vittime negli incidenti stradali. Il Senato ha approvato in via definitiva, i voti a favore sono stati 145, le astensioni 122 e nessun voto contrario. Norme durissime per i giovani automobilisti ed in particolare per i neo patentati, zero alcol, divieto di vendere alcolici negli autogrill dopo le 22, ritiro della patente dopo tre infrazioni gravi. Secondo una ricerca dell’Aci, è l’alcool la causa numero uno, insieme alla stanchezza e alla distrazione, degli incidenti mortali sulla strade italiane. Ma le nuove regole del codice della strada non riguardano solo la piaga dell’alcol sulle strade.  Un’altra mini-stretta riguarda mincar e motorini, con multe salate per chi supera i 45 km/h, si rischieranno fino a 4.000 euro di multa,  e per le officine che truccano i motocicli con sanzioni fino a 3190 euro. Infine, sulle minicar obbligatorio l’uso delle cinture.

Codice della strada, quante norme non proprio omogenee tra l’auto di un ministro e quella di un cittadino….

Pubblicato da: Moreno

Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni sulle nuove norme della strada, e molta gente ci fa riflettere come le leggi fatte dai parlamentari ed onorevoli non siano uguali per tutti. In questo articolo cercheremo di capire le differenze che esistono tra un potente ed un povero ed onesto cittadino. Sono 102 le nuove norme ed ovviamente non le potremo elencare tutte, ma cerchiamo di riflettere su quelle più importanti. La prima è senza dubbio l’alta velocità, che come più volte sottolineato è sintomo di gravi incidenti, però se la macchina di un ministro portata dal suo autista va a 200 all’ora non accade nulla, se invece lo fa un automobilista che ama il brivido, scattano multe a raffica e punti sulla patente. Non solo, le cosidette auto blu hanno troppi vantaggi, le targhe sono protette, possono parcheggiare in doppia fila, entrano senza permesso nella zona Ztl. C’è infine una norma indecente del comma 13 bis dell’articolo 7 del Codice, che regola la circolazione dei veicoli nei centri abitati. “Chiunque circola con veicoli appartenenti, relativamente alle emissioni inquinanti a categorie inferiori a quelle prescritte, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 155 a euro 624 e, nel caso di reiterazione della violazione nel biennio, alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da 15 a 30 giorni”. Traduzione: se un automobilista viene sorpreso in castagna più volte a circolare duranti i divieti o blocchi con la stessa macchina perché deve lavorare e non può farne a meno, ebbene paga due volte la sanzione con tanto di sospensione della patente.

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