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Formula 1, a Yeongam nuova puntata della telenovelas Barrichello-Schumacher. E Todt: “Schumi non é sereno”

Pubblicato da: Moreno

A Yeongam é andata in scena una nuova puntata l’infinita querelle tra Rubens Barrichello e Michael Schumacher. Il brasiliano della Williams ha infatti presentato reclamo contro il tedesco della Mercedes, reo a suo dire di averlo nuovamente ostacolato: “Abbiamo lasciato il box assieme, gli ho dato cinque secondi per aprire, ho cominciato il giro veloce, poi nella curva cinque non mi ha lasciato passare. Ho fatto un reclamo non vorrei che si torni a cose personali. Lui ha chiesto scusa, siamo qui da 18-20 anni e succedono sempre le stesse cose. Io ho i piedi per terra e vorrei che ci fosse rispetto anche per le auto meno veloci, come faccio io, lui ha detto che non ha visto“.

Il tedesco, però, si é difeso dalle accuse del brasiliano, che lo ha accusato di non averlo lasciato passare nel giro veloce. “La squadra non mi ha detto che lui era nel giro veloce, mi dispiace, ho fatto uno sbaglio. Penso siamo nel punto giusto della fila in griglia, per la gara sono fiducioso, abbiamo lavorato bene e anche domani penso di avere un’opportunità per fare meglio. Le migliori gomme? Per un giro le morbide, poi le altre, sarà quasi come il Canada“, conclude Schumi.

Schumi non è un robot e in questo momento non è sereno“. Jean Todt, presidente della Fia, analizza il momento difficile del campione tedesco. “E’ una persona orgogliosa e allo stesso tempo fragile, non quella specie di macchina indistruttibile che molti credono“.

Formula 1, i piloti spericolati rischiano la sospensione o il ritiro della “superlicenza”. Il prossimo Mondiale resta a 12 squadre, ma con un Gp in più: quello dell’India

Pubblicato da: Moreno

I piloti di Formula Uno che infrangeranno in maniera grave il codice della strada alla guida delle loro auto private rischieranno di perdere la ‘superlicenza’ per le gare del Mondiale”. E’ sin troppo chiaro l’emendamento al codice sportivo internazionale che il Consiglio della federazione degli sport motoristici (Fia), sottoporrà all’Assemblea generale dell’organismo. Nei casi più eclatanti infatti, sarà addirittura possibile la sospensione o il ritiro definito della licenza. “I partecipanti alle gare della Fia devono comportarsi come ambasciatori di questo sport, essere consapevoli che la loro condotta sulla strada deve essere esemplare e rispettare le norme di sicurezza“, si legge in un comunicato della Fia. L’ultimo pilota a frequenta come una pista di F1 le strade cittadine, è stato il campione del mondo 2008 di Formula Uno, Lewis Hamilton, il quale si beccò una multa salata dalla polizia per guida spericolata nelle strade di Melbourne in occasione del Gran Premio d’Australia di quest’anno.

E’ stato confermato oggi che il Mondiale 2011 di Formula 1 resterà a 12 squadre. Lo ha deciso il Consiglio Mondiale della Federazione internazionale dell’automobile (Fia) che si è riunito stamane a Parigi. Per il momento è stata dunque allontanata l’ipotesi d’ingresso di un 13° team. “E’ stato deciso che nessuna candidatura abbia soddisfatto i requisiti richiesti per l’ammissione al Mondiale. Di conseguenza, il posto per il 13° team non sarà assegnato“, rende noto la Fia. Cambiano, invece, le prove che passano dalle attuali 19 a 20. Nel calendario verrà infatti inserito anche il Gp dell’India, in programma il 30 ottobre del prossimo anno. Il Gp andrà in scena sul tracciato che sta sorgendo a circa 50 km da Nuova Delhi. La gara diventerà la 18esima della stagione.

Dopo Alain Prost, Damon Hill, Derek Warwick e Nigel Mansell toccherà di nuovo a Emerson Fittipaldi fare da steward in F1. La Fia, che da quest’anno ha pensato bene di utilizzare gli ex piloti nel ruolo di commissari, lo schiererà al Gp d’Italia, in programma domenica a Monza. Il 63enne ex pilota brasiliano, vincitore di due titoli iridati nel 1972 e nel 1974, ha già svolto il ruolo nel Gp del Canada disputato a giugno a Montreal.

Formula 1, Gp d’Ungheria: scintille tra Schumacher e Barrichello. Manovra scorretta del tedesco, a Spa sarà retrocesso di 10 posizioni

Pubblicato da: Moreno

E’ proprio il caso di dire: a volte ritornano. Oggi, nel Gp di Ungheria, si è infatti riproposto il duello tra Rubens Barrichello e Michael Schumacher, ex piloti della Ferrari, che non si sono mai amati, e che hanno concluso la gara di oggi finendo rispettivamente al 10° e all’11° posto. Oggi però, i due piloti sono tornati protagonisti nel modo più pericoloso, dopo un duello sul rettilineo del traguardo a tre quarti di gara del GP: una sfida in cui Schumacher ha mostrato ancora una volta di essere un pilota difficile da passare, ma soprattutto con una scarsa considerazione verso la sportività. Dopo la gara i commissari hanno infatti giustamente punito la manovra del sette volte iridato ritenendola pericolosa: Schumi a Spa sarà retrocesso di 10 posti sulla griglia di partenza.

Una manovra semplicemente orribile – ha tuonato Barrichello dopo la gara – la peggiore mai vista contro di me in carriera. Non mi va di andare già in Paradiso“. “Quante esagerazioni – ha replicato beffardo Schumimi pare sia riuscito a sorpassarmi no? Quindi vuol dire che di spazio per passare ne ho lasciato…“.

Punti di vista opposti, ovviamente. Ma la manovra con cui Michael ha chiuso la traiettoria della Williams del brasiliano facendogli rischiare l’impatto con il muretto di cemento a 300 all’ora è stata alquanto pericolosa. Rubens ha tenuto comunque l’acceleratore pigiato ed è riuscito, seppure con difficoltà, ad infilarsi nell’unico pertugio possibile, per la gioia dei suoi meccanici e degli spettatori che già temevano il peggio. Ma nel dopo gara, la cosa non poteva non avere uno strascico polemico tra i due piloti. “A me piace battagliare in modo pulito – ha detto Barrichello molto arrabbiato alla tv tedesca RTLquesto episodio non lo è stato. Michael ha fatto una roba che si fa nei kart. Se lui vuole andare in Paradiso prima di me faccia pure. Io non ne ho voglia“. Su Twitter Barrichello ha poi anche aggiunto che quella è stata “la manovra più pericolosa mai subita da qualcuno“.

Schumacher non ha raccolto il rimprovero del brasiliano e ha replicato pungente all’ex compagno di squadra: “Sappiamo che certi piloti vedono le cose in una certa maniera e tra questi c’è Rubens – ha detto alla BBCa me pare che gli fosse rimasto abbastanza spazio per passare, ma è altrettanto chiaro che volevo rendergli il sorpasso il più complicato possibile“. Non si erano mai amati, il tempo, purtroppo, non ha cambiato le cose.