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Il Dovi e la stagione 2009
Pubblicato da: Paolo Riva
Per Andrea Dovizioso la stagione 2009 si rivelerà un vero e proprio banco di prova. Dopo aver passato la scorsa stagione nel team clienti Honda a mostrare le sue qualità agli addetti ai lavori, ma anche ai soli semplici appassionati, ecco che la HRC ha deciso di offrirgli l’opportunità di essere promosso nel team ufficiale.
Una scelta, quella di prendere Dovizioso, che ha assolutamente galvanizzato il pilota, molto ansioso di iniziare la prossima stagione per la quale, tra l’altro, sembra già avere degli obiettivi ben fissati nella mente.
Se vincere il mondiale sarà una cosa abbastanza difficile, almeno per ora vista la concorrenza, il suo principale compito sarà quello di finire davanti, nelle singole gare e a fine mondiale, al suo compagno di squadra Dani Pedrosa. Un obiettivo non semplice, ma che sono sicuro il Dovi cercherà di portare a casa con tutta la grinta possibile nel 2009.
Casey chiude la stagione 2008
Pubblicato da: Paolo Riva
Stoner, Pedrosa e Rossi: il trio che ha entusiasmato l’inizio di questo campionato del mondo 2008, si è dato battaglia, anche se con l’italiano un po’ staccato ma protagonista di una bella rimonta, per conquistare l’ultima tappa di questo mondiale già chiuso.
Il ritmo dei 3 è stato irraggiungibile, quasi a coronare la nascita di una sfida che non morirà con la chiusura dei box, ma che rimarrà viva, anche nei test pre-mondiale 2009, e che proseguirà nella prossima stagione con nuove motivazioni, nuovo spirito, nuovo morale.
Bene anche Dovi, pronto ad affrontare la stagione in HRC, giunto quarto e con un biglietto da visita favoloso per il prossimo campionato. Per il resto è stato spirito di ultimo giorno di scuola, con un urlo più forte degli altri: quello di Stoner.
Nelle libere il più veloce è Hayden
Pubblicato da: Paolo Riva
Se fossi nel team Ducati, appena Hayden dovesse iniziare a sedersi sul sellino della rossa a due ruote, la prima cosa che gli direi sarebbe: “Sappi che te ne andrai da qui molto presto.” Non sono cattivo, però da quando Hayden sa che dalla Honda deve andarsene, ha iniziato a correre con una competitività e una velocità mai viste questa stagione.
Sono state un completo dominio Repsol Honda queste libere del venerdi con Hayden primo e ovviamente Pedrosa secondo, con un uno-due sul bagnato che da un bel po’ non si vedeva più. A seguirli un altro team, un altro uno-due, Lorenzo e Rossi con le loro Fiat Yamaha.
Stoner quinto a 5 decimi dal miglior tempo del Kentucky Kid. Gli italani li troviamo abbastanza indietro ad esclusione di Dovizioso (6). Infatti il primo è il “quasi-italiano” De Angelis (12), seguito immediatamente da Melandri (13). Molto peggio Capirossi, penultimo, con peggio di lui solo Toni Elias.
Pedrosa e Bridgestone consolidano l’intesa
Pubblicato da: Paolo Riva
Manca una sola gara al termine del campionato, quella tappa di Valencia che tanto significa per i piloti, ma soprattutto per le scuderie che dalla Spagna possono definitivamente salutare il termine della stagione e prepararsi a dare il benvenuto alla successiva. Nonostante il mondiale stia per chiudersi, per Pedrosa sono solo 4 le gare in cui ha montato gomme Bridgestone sulla sua Repsol Honda.
Partito, infatti, con mescola Michelin il pilota spagnolo ha visto sfumare le possibilità iridate anche a causa delle cattive prestazioni dei suoi pneumatici differenti da Rossi e Stoner (già Bridgestone). Affinare l’intesa con il nuovo pneumatico non è semplice, visto anche il precedente adattamento del pilota con la nuova moto a valvole pneumatiche.
Così il 2° posto ottenuto a Sepang non può che definirsi di alto profilo anche se ovviamente dentro rode l’aver perso la testa della corsa a metà gara. Salvo poi consolarsi del fatto che gliela aveva portata via l’imbattibile Rossi. Eppure l’anno prossimo non potrà essere così, ricordalo Dani.
Finalmente Dovi
Pubblicato da: Paolo Riva
Il Gran Premio della Malaysia, per gli italiani, non verrà ricordato solamente come l’ennesima sinfonia suonata da Rossi, ormai siamo alla nona vittoria in questa stagione, quanto invece anche per il primo podio, nella sua corta carriera in MotoGp, di Andrea Dovizioso, attualmente pilota della Honda Clienti del team JiR Team Scot.
Il mercato vuole il Dovi già sulla Repsol Honda per la prossima stagione e lui, per ringraziare, conquista un favoloso piazzamento dopo aver battuto in una sfida all’ultimo sangue proprio quel pilota su cui, la Honda, da sempre ha puntato: Nicky Hayden.
Cosi Sepang, senza accorgersene, diviene il punto di contatto in cui è avvenuto un immaginario cambio. Il passato che se ne va apre la strada al futuro che viene che visto i risultati dei piloti, Pedrosa è giunto secondo, non possono definirsi che decisamente buoni.
Pedrosa prepara la stagione 2009
Pubblicato da: Paolo Riva
Per Dani Pedrosa la stagione 2008 è stata un periodo di transizione, culminato con il cambio dei pneumatici da Michelin a Bridgestone, e con la rincorsa mai riuscita a concludere nei confronti del duo delle meraviglie Rossi – Stoner che ha emozionato gli appassionati durante questo campionato.
Per Pedrosa è ancora molto il lavoro da portare avanti, sia per il fatto che i motore a valvole pneumatiche è stato utilizzato solo part-time, sia perché il suo stile di guida molto di più si adattava alla Honda precedente. Cosi anche i discreti risultati che lo spagnolo sta raccogliendo sono comunque frutti da tenere nel proprio cestino con cura e da portare a casa.
Cosi non potrà essere nella prossima stagione, dove per Pedrosa non vi saranno più scuse: rientro del mono marca, moto ufficiale, adattamento al mezzo. Le condizioni per vincere il mondiale ci sono tutte, vedremo se Rossi e Stoner la penseranno allo stesso modo.
Gli infortuni di Pedrosa si fanno sentire
Pubblicato da: Paolo Riva
La stagione come ben sappiamo ormai è agli sgoccioli, nonostante questo per Pedrosa si tratta di uno dei periodi più difficili del suo campionato perché, nonostante possa sentirsi “libero” dalla questione iridata, anche se deve ancora combattere per tenere il terzo posto, la sua situazione fisica inizia a risentirne.
Quasi al pari dell’altro spagnolo di casa Yamaha Jorge Lorenzo, per Pedrosa sono le diverse cadute durante la stagione a martoriare un corpo decisamente segnato da un campionato che, alla lunga, gli ha dato forse più delusioni che soddisfazioni, specie nella seconda parte di stagione.
Le speranze dello spagnolo ovviamente sono quelle di arrivare in forma in Malaysia, per continuare cosi a combattere con il suo connazionale Lorenzo per il terzo gradino iridato. Gli altri ormai sono già stati assegnati.
Gli scheletri nell’armadio di Puig
Pubblicato da: Paolo Riva
Il fatto che Hayden lascerà la Repsol Honda per accasarsi in Ducati è una notizia ormai nota da giorni, nonostante ciò solo in queste ore arriva il commento di uno dei personaggi che ha avuto modo di seguire, seppur da lontano, il Kentuchy Kid, ovvero Alberto Puig, manager di Dani Pedrosa.
Le parole che il manager rivolge all’americano sono assolutamente al veleno, quasi una confessione, e lo definisce una copia di Dani, visto che durante le varie sessioni di qualificazione, Nicky non faceva altro che copiare il setting dello spagnolo non essendo in grado di crearne uno autonomamente.
Anche a livello comportamentale, lo stesso Puig, ha definito Hayden un’ipocrita, solo per il fatto che tra l’americano e lo spagnolo non vi erano buoni rapporti a discapito delle affermazioni rilasciate da Nicky. Insomma, in casa Repsol Honda, le gomme non erano l’unico problema.
Pedrosa lo studente diligente
Pubblicato da: Paolo Riva
Sarebbe simpatico vedere il piccolo Dani Pedrosa travestito da studente, che si impegna al 100% sulla sua Repsol Honda al fine di riuscire a conquistare anche solo 1 decimo in più dalla sua nuova moto a valvole pneumatiche.
In effetti l’immagine che Pedrosa da di se oggi è proprio questa. Un’immagine particolare perché, nonostante la stagione al termine, lo spagnolo sta dando tutto il possibile per poter realizzare un abbinamento moto – pneumatici, vi ricordo che è passato da poco a Bridgestone, che gli permetta di coronare questo fine stagione con un alloro.
Vedendo il potenziale di chi sta davanti a lui, dicasi Stoner e Rossi, difficilmente ce la farà, ma da studente diligente Pedrosa continuerà il suo lavoro se non per quest’anno per la prossima stagione, sempre con la speranza di realizzare il suo sogno.
Buon Compleanno Dani
Pubblicato da: Paolo Riva
Il Gp di Motegi è ormai alle spalle con la vittoria di Valentino archiviata e ricordata negli annali della storia di questo sport; cosi nella giornata di lunedì, come ormai usanza vista la possibilità offerta da molti circuiti, le scuderie si sono fermate per testare le proprie moto in occasione degli ultimi eventi stagionali.
Tra questi stacanovisti del lavoro vi è anche Dani Pedrosa che con la sua Repsol Honda non ha proprio fatto una bella figura nel Gp della sua moto, rimediando solo un terzo posto, ma peggio ancora vedendo vincere i rivali di sempre, ovvero la Yamaha.
Eppure in un lunedì molto speciale per lo spagnolo, i test a causa del maltempo sono potuti durare poco più di un ora, circa una ventina di giri, poi sospesi a causa del maltempo. Giusto in tempo per festeggiare il compleanno di Dani, il 23esimo, con una speciale torta creata per l’occasione. Tanti Auguri!
Il destino iridato di Pedrosa
Pubblicato da: Paolo Riva
Ricordo ancora con emozione l’inizio di questa stagione, quando ancora il canguro Stoner viaggiava con le difficoltà della sua Marlboro Ducati e in testa al campionato si erano piazzati il campione di Tavullia e lo spagnolo della Repsol Honda Dani Pedrosa. In cuor mio sapevo che la Ducati sarebbe risalita e che avrebbe reso il mondiale ancora più emozionante.
Di contro però non mi aspettavo una caduta di Pedrosa fuori da quel terzetto nel momento in cui contava. Certo, molto ha influito il fattore infortuni che ha caratterizzato la stagione dello spagnolo. Fatto sta che ora nemmeno il terzo posto sembra più sicuro perchè da dietro arriva, super motivato dopo le innumerevoli cadute, il frastornato Jorge Lorenzo.
Per Yamaha non si tratta solo di vittoria iridata. E’convinta infatti che il piccolo Jorge possa effettivamente conquistare anche il terzo posto nel mondiale ai danni di Pedrosa con delle ottime prestazioni nelle ultime quattro gare. Per Pedrosa la sfida mondiale, continua.
Honda e l’importanza di Motegi
Pubblicato da: Paolo Riva
Vincere nel Gp di casa fa sempre piacere sia che si tratti di un pilota che di una scuderia. Ma per le scuderie giapponesi più che un piacere diviene un obbligo, quasi come se fosse un fondamentale punto di una stagione che può definirne addirittura il fallimento. Cosi è per la Honda in quel di Motegi.
Certo la stagione della Repsol Honda non è stata proprio una delle migliori e la voglia di rivalsa in quel della terra del Sol Levante è tanta, eppure se anche non fosse stato cosi, ma molto meglio, la situazione sarebbe stata la stessa. Basti ricordare la voglia di fare partecipare uno stremato Valentino alla 8 ore di Suzuka qualche anno fa.
Un motivo in più per il neo-pilota di punta della Repsol Honda, Dani Pedrosa, di fare valere le propria qualità spinto non solo dalla propria moto, ma anche dalle nuove coperture giapponesi, che sostituiranno ufficialmente le Michelin proprio dal Gp di Giappone. Come a dire: Questa gara e nostra…niente storie!
Si chiude la Hayden-Honda Era
Pubblicato da: Paolo Riva
Ne avevamo parlato alcuni giorni fa, quando anticipando leggermente le notizie del mercato piloti avevamo annunciato che Nicky Hayden non avrebbe fatto parte del team Repsol Honda, o Honda Ufficiale come preferite, nella prossima stagione.
Sono in molti nel mondo delle due ruote, a pensare che la motivazione che si cela sotto questa scelta sia stata la forza del rivale numero uno di Hayden, ovvero il suo compagno di squadra il quale, specie in questa stagione, ha dimostrato di avere capacità, grinta e voglia per poter giungere all’iride nei prossimi anni.
Cosi il prossimo Gp sarà il vero e proprio crocevia per la Repsol Honda, in quel Motegi che è, sostanzialmente, il suo circuito di casa. Cosi se per qualcuno che se ne va, sarà l’ultima volta, almeno per ora, a guidare la Honda Ufficiale, dall’altra la moto diviene ancora più giapponese, se ne fosse possibile, con il passaggio definitivo, per quanto riguarda Dani Pedrosa, da Michelin a Honda
Pedrosa e la variabile pneumatica
Pubblicato da: Paolo Riva
Non vi preoccupate amanti del mondo a due ruote, quello di cui ci apprestiamo a trattare non è un nuovo enunciato della fisica, né una regola matematica di difficile comprensione. L’argomento del titolo è che per Pedrosa quando si parla di pneumatica iniziano a fumare le orecchie.
In primis si tratta dei pneumatici come gomma. Il passaggio da Michelin da Bridgestone, per quanto possa essere sembrato indolore, è un punto focale che irrimediabilmente comprometterà la stagione dello spagnolo, ma fortunatamente non quella a venire. Per Dani prima di tutto si tratterà di testare la moto prima di ottenere veri risultati.
Per secondo arriva l’annoso problema che ha accompagnato la HRC fin da inizio stagione ovvero la scelta difficile di passare a una moto a valvole pneumatiche che mai è riuscita ad offrire una garanzia di risultati. Con la speranza che dalla prossima stagione per Pedrosa scompaia la “variabile pneumatica”.
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