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Formula 1, Domenicali avvisa Massa: “Prossima stagione decisiva per lui”

Pubblicato da: Moreno

Il team principal della Ferrari Stefano Domenicali torna a commentare per l’ennesima volta l’epilogo sfortunato del Mondiale di Formula 1 appena conclusosi, in un’intervista in esclusiva concessa al “Corriere della Sera“. “Bisogna riprendersi da una botta così, se non fai lo scatto mentale di guardare avanti provi un dolore quasi fisico. Quella gara si poteva perdere in tutte le maniere – spiega Domenicali dopo il tonfo ad Abu Dhabi -, a parte come l’abbiamo persa. Però bisogna reagire. Ci siamo dati obiettivi molto ambiziosi per l’anno prossimo. La priorità è avere da subito la macchina più veloce”.

Come si vince il prossimo Mondiale? Dovremo saper sfruttare le novità regolamentari. Una è il kers, il sistema di recupero dell’energia cinetica. L’anno scorso - ricorda Domenicali - il nostro era molto valido. L’avversario vero può essere la Mercedes. L’altro sono i nuovi pneumatici: sarà essenziale centrare la distribuzione dei pesi. Mi aspetto che diminuisca l’importanza della pole, il che per noi può essere un vantaggio. Infine c’è la novità dell’ala mobile posteriore, che un pilota quand’è vicino a un altro può attivare: dobbiamo essere sicuri che non ci siano interpretazioni regolamentari estreme. Stiamo vigilando. Il muretto? E’ un tema che voglio risolvere e non è neanche una scusante sottolineare che tra i quattro team di vertice, siamo quello che ha commesso meno errori di strategia. Il problema è stato il momento del nostro errore. Prima dobbiamo rafforzare gli strumenti. Poi ci sono le valutazioni sulle persone, da fare bene sulla base di quello che è successo e degli equilibri da mantenere. Chiunque avrà la delega per prendere quelle decisioni in gara deve essere la persona giusta con gli strumenti migliori. Il che non vuol dire che non sarà lo stesso Dyer. Mi aspetto poi che il rapporto tra il pilota e il proprio ingegnere di pista renda al meglio”.

La sconfitta però brucia ancora, soprattutto per il modo e il momento in cui è avvenuta, ma Domenicali non si perde certamente d’animo. “Ho in mente di iniziare un ciclo per ricostruire una Ferrari vincente – spiega il dirigente di Maranello - e mi ricordo, perchè c’ero, che anche quando è nato il precedente ciclo ci sono voluti anni, ci sono stati sconfitte all’ultima gara e momenti difficili. Non seguo il filone disastro perchè è andata male l’ultima gara. La nostra è stata una rimonta straordinaria, nessuno ci credeva, ma la squadra è rimasta concentrata. I punti di forza della Rossa? La compattezza della squadra, l’affidabilità, Alonso. Massa? Ogni pilota sa che se non porta risultati è il primo a pagarne le conseguenze. Felipe deve affrontare la prossima stagione sapendo che è fondamentale per lui, come pilota e come uomo Ferrari. C’è bisogno di un riscatto anche nei confronti delle persone della sua squadra. Nel 2008 era stato straordinario nel non sentire la pressione di chi lo voleva fuori dalla Ferrari. Deve affrontare il 2011 nello stesso modo”.

Formula 1, Ferrari: Domenicali fiducioso per il futuro, Montezemolo non si dà pace

Pubblicato da: Moreno

Il presente della Ferrari è stimolante perché siamo cresciuti nell’anno, l’ultima gara non è andata bene e ne siamo ben consapevoli, ma gli elementi per far bene e guardare avanti con grande ottimismo, imparando dal passato, ci sono“. Lo ha dichiarato Stefano Domenicali, direttore della gestione sportiva del Cavallino rampante, nel corso della registrazione dell’ultima puntata di ‘E se domani‘, la trasmissione condotta dall’ex pilota Alex Zanardi, in onda ogni sabato in prima serata su Rai3. Incalzato dalle domande dello stesso Zanardi, il manager ha invitato tutti alla prudenza prima di lanciarsi in giudizi sulla passata stagione della Rossa: “Viviamo tutto in maniera troppo veloce, gettando le cose senza riflettere, cercando sempre dei colpevoli anziché esaltare i valori di chi cerca di portare avanti delle sfide“. Domenicali non ha però negato che sia stata “una stagione difficile per Massa, per una serie di motivi tecnici e probabilmente anche per il fatto di avere un compagno di squadra così forte come Alonso” ma poi ha aggiunto: “Visto che Felipe, insieme a Fernando, farà parte della squadra del prossimo anno, credo che il team debba avere le idee chiare per cercare di aiutarlo, perché il primo a non essere contento della stagione appena finita è sicuramente lui“.

L’UNICO CHE NON SI E’ RIPRESO E’ MONTEZEMOLO- In questi anni abbiamo vinto molto e perso qualche volta tutti insieme. L’unico che non si è ancora ripreso alla depressione sono io, ma stiamo già lavorando sulla macchina nuova“. Lo ha dichiarato Luca Cordero di Montezmemolo a margine della firma del protocollo d’intesa Aci-Telethon. Il presidente della Ferrari ha poi parlato delle altre illustri sconfitte del Cavallino da quella di Regazzoni nel 1974 a quelle di Schumacher nel 1997 e ’98, fino a Massa nel 2008: “L’importante è essere stati sempre protagonisti e riuscire ad esserlo anche l’anno prossimo ma da vincitori. Per questo dovremo lavorare ancora con maggiore determinazione“. Infine ancora sull’ultimo Mondiale: “Certo quando uno fa una rimonta così è convinto di poter arrivare fino in fondo“.

Formula 1, Petrov attaccato anche su Facebook

Pubblicato da: Moreno

Il pilota della Renault Vitaly Petrov non riesce a trovare pace. Il pilota ha infatti svelato alla stampa tedesca di essere stato vittima su internet dei tifosi di Fernando Alonso. Secondo quanto ha sostenuto il russo, i supporters dello spagnolo lo avrebbero accusato di aver bloccato il pilota spagnolo nel Gran Premio di Abu Dhabi, privandolo così del titolo mondiale con la Ferrari, favorendo Sebastian Vettel. “Sulla mia pagina di Facebook sono stato spesso accusato di aver bloccato Fernando Alonso – spiega Petrov a Bild -. Questo è stupido perché non ho fatto nulla di male. E’ stata la Ferrari che ha fatto un errore tattico. Sono stato più veloce di lui in ogni momento“. Petrov ha certamente più di una ragione per lamentarsi, ma è altrettanto vero che ormai i social network sono diventati il “luogo” migliore per sfogare le proprie idee e i proprio pensieri. E i tifosi del Cavallino Rampante (o almeno alcuni…) non sono dunque da meno e certamente preferiscono trovare un capro espiatorio piuttosto che puntare il dito sulla casa di Maranello.

Formula 1, Vettel punge Alonso davanti a 15.000 persone: “Non si é congratulato con me”

Pubblicato da: Moreno

Davanti a ben 15.000 persone riunitesi a Heppenheim davanti alla casa dei genitori di Sebastian Vettel, nella sua città natale, il pilota tedesco della Red Bull, neo-campione del mondo di Formula 1, non si é lasciato sfuggire l’occasione per accendere la scintilla della polemica con il pilota della Ferrari, il rivale Fernando Alonso: “Alonso non si è congratulato con me”, ha dichiarato il pilota della Red Bull, che é tornato a casa per godersi lo spettacolare bagno di folla per i festeggiamenti del titolo iridato. Come riferisce la Bild, ai ‘buuuuu‘ indirizzati dai tifosi ad Alonso, scrive la Bild, Vettel ha risposto: “Uno di Heppenheim gli ha soffiato il titolo“. La stampa tedesca ha dato  ampio risalto all’accoglienza che il pilota della Red Bull ha ricevuto ieri dai suoi concittadini.

Il titolo sfumato a Fernando Alonso, in testa alla classifica piloti alla vigilia dell’ultimo appuntamento del Mondiale e dato per favorito, secondo Vettel avrebbe talmente imbestialito il pilota Ferrari per la disastrosa gara di Abu Dhabi, da perdere anche quella sportività che ci si attende dalle grandi figure dello sport. L’asturiano replica, aggiungendo, però, una punta di sarcasmo. “Vettel è stato il più veloce di tutti nel 2010: ha fatto 10 pole position. Poi ha avuto qualche problema meccanico che gli ha tolto punti, ma alla fine è riuscito a vincere il titolo. Complimenti. Ma speriamo che il prossimo anno sia più difficile”. “C’era tanta gente che si meritava questo Mondiale - spiega Alonso - perché nella squadra ci sono tanti ragazzi determinati che hanno lavorato duramente tutto l’anno per darmi una macchina competitiva. Ora c’è sicuramente molta tristezza, ma il 2011 arriverà presto e c’è molta voglia di rivincita, di conquistare quello che pensiamo di poter riuscire a fare. Il momento più bello di questa stagione? Sicuramente la vittoria a Monza. Quello più brutto? Tutti penseranno ad Abu Dhabi, ma io dico Monaco, perché è stata la gara più difficile”.

Formula 1, Alonso e la ritrovata fiducia: “Dal 2011 mi aspetto grandi cose”

Pubblicato da: Moreno

Fernando Alonso, reduce dalla delusione mondiale di Abu Dhabi, pensa già al prossimo campionato di Formula 1: “E’ normale sentirsi tristi quando arrivi secondo, ma questo accade in qualsiasi sport: sia la finale di Wimbledon, del Roland Garros, dei Mondiali di calcio, dell’NBA, c’è la sensazione di tristezza – dichiara l’asturiano della Ferrari – ora mi aspetto molto dal 2010, la Ferrari già è cresciuta tanto rispetto al 2009: ora stiamo preparando la nuova macchina, lavorando in funzione dei nuovi pneumatici. Lavorerò per un mese con la squadra, soprattutto al simulatore, dovremo essere molto untii“.

Formula 1, ultima giornata di test: Alonso vola, Vettel fora di nuovo!

Pubblicato da: Moreno

Si é conclusa oggi l’ultima giornata stagionale dei test dopo la fine del Mondiale. E il sipario si è chiuso nel segno di Fernando Alonso: il ferrarista, tornato al volante dopo l’amarissima conclusione del mondiale, è stato per larghi tratti al comando e soltanto dopo mezzogiorno il suo primato è stato insidiato per la prima volta da Sebastian Vettel.

Negli ultimi giri però, dopo una frazione abbastanza lunga (una decina di giri), Fernando - che come Massa il giorno prima sta girando con un casco rosso sperimentale e usa l’f-duct - è sceso sino a 1’40″529, lasciando il neo campione del mondo a 2 decimi e 9 di distanza. Vettel, durante la pausa pranzo, ha preferito poi trascorrere diverso tempo con i propri ingegneri: assai probabile che al centro della discussione tra le parti, ci sia stato il cercare un perché al secondo inconveniente di quest test che ha riguardato ancora i nuovi pneumatici Pirelli. Infatti, proprio come avvenuto il giorno precedente, il tedesco ha dovuto interrompere i test e spegnere la sua monoposto per l’afflosciarsi del pneumatico posteriore sinistro (ieri era invece capitato a quello destro!) e la vettura è stata riportata ai box sul carro attrezzi con la parte posteriore sinistra coperta da un drappo nero.

Subito dopo l’incidente, i tecnici della Pirelli si sono messi al lavoro per individuare la natura dell’ennesimo intoppo, mentre la Red Bull ha preferito non rilasciare dichiarazioni. Al momento appare altamente improbabile che si possa trattare di una foratura (sarebbe la seconda in due giorni!), tenuto anche conto che durante il gran premio, non si sono verificati episodi simili su nessuna vettura. Dunque, all’interno dei box si sta diffondendo la voce secondo cui i guasti sarebbero legati a regolazioni “estreme” o a particolari esperimenti con camber e geometria delle sospensioni. Al di là di questi due episodi ravvicinati, l’approccio con i nuovi pneumatici ha  lasciato soddisfatti tutti i team, anche se il battistrada soffre ancora di pick-up, ovvero raccoglie ancora molto sporco dal tracciato. Però i tempi appaiono piuttosto stabili e la durata delle coperture di mescola morbida è accettabile.

Formula 1, ecco gli ordini del box Ferrari ad Alonso

Pubblicato da: Moreno

A tre giorni dalla disfatta di Abu Dhabi cominciano a trapelare i primi dettagli e le prime rivelazioni sulle “folli” mosse della scuderia nei primi giri di Yas Marina. Mosse che hanno di fatto tolto il mondiale a Fernando Alonso. Il Corriere della Sera pubblica nello specifico tutti i dialoghi tra lo spagnolo, ancora leader del mondiale, e i box Ferrari.

Siamo al giro 9 e l’ingegnere Stella avverte Alonso: Hai guadagnato altri tre decimi su Webber. Anche Felipe si avvicina“.

Lo spagnolo effettua altri tre giri, ormai la gara è ripartita dopo l’incidente di Schumi e la Safety car e Stella informa Alonso: Webber si è fermato e Vettel perde terreno su Hamilton.  Fernando Alonso risponde: Se vedete che Felipe lo può superare in un giro chiamatelo dentro. Replica il box: Ci stiamo pensando, concentrati su Button”.

Alonso al 14simo giro torna chiede ancora chiarimenti e informazioni al muretto: “Come è andata con Felipe?”, Il muretto risponde: ”È uscito dietro Webber”.

Tutto lascia quindi pensare alla strategia pensata a inizio gara invece ecco arrivare, a sorpresa al giro 15, dall’ingegner Chris Dyer lo sciagurato richiamo ai box che poi costerà il mondiale ad Alonso. Dal box parte l’ordine: “Ok adesso rientra”. Lo spagnolo risponde. “Ok”. E Il box precisa: “Uscirai vicino a Webber. Sei Davanti”.

La scelta di far rientrare ai box Fernando è assolutamente folle e dal muretto e in pista, tutti i protagonisti si rendono conto dell’errore: Alonso, rientrato in pista chiede ai box: “Quale è la situazione?”. E l’ingegner Stella risponde: “Dobbiamo superare la Renault davanti a noi, non si fermerà più. Poi c’è Rosberg”. Al giro 17 Alonso, e il muretto, si rendono entrambi conto che la storia si complica.

Al giro 22 Stella, ormai in preda alla disperazione manda segnali a Fernando: Lo so che ce la stai mettendo tutta ma è fondamentale superare Petrov. Ci proverà Alonso sino alla fine, ma non ce la farà (e non certo per suoi demeriti). Vettel attende la sosta di Button e sfila per il suo primo mondiale piloti. Il fallimento Ferrari è compiuto.

Formula 1, la stampa spagnolo non perdona la Ferrari. “Errore al cubo!”

Pubblicato da: Moreno

Avviene nel calcio giornalmente, figurarsi dopo una giornata come quella vissuta ieri. C’era dunque da immaginarselo che nel paese per eccellenza pro Alonso, la colpa del crollo Ferrari sicuramente non sarebbe mai potuta essere imputabile a Fernando Alonso (d’altronde come dargli torto?) La Spagna lo sa, e patriottici come sono gli spagnoli, non hanno dunque perso la ghiotta occasione per sottolineare gli errori della casa di Maranello ed elogiare l’operato del pilota asturiano. “Errore al cubo”, titola “Marca” che mette dunque in primo piano la strategia sbagliata della Ferrari e la condotta tutta sulla difensiva da parte della scuderia del Cavallino. Onesto, Marca, quando però riconosce anche le colpe di Alonso e la sua falsa partenza (“Alonso sale mal y es adelantado por Button”).

Decisamente più patriottico è invece “As”, che si schiera totalmente dalla parte di Alonso, accusando apertamente le Ferrari di avergli fatto perdere il Mondiale piloti. “Por marcar a Webber, se le escaparon Vettel y el tìtulo”, è quello che si legge sulla prima pagina del quotidiano spagnolo.

Non cambia di molto invece la sostanza se ci si fa un giro anche su “El Mundo”, quotidiano generalista. “Alonso se pierde nel deserto” è il titolo che spiega come lo spagnolo abbia perso la corsa e il Mondiale per la “inexplicable estrategia” della Ferrari. Più chiaro di così…

Chiudiamo la rassegna stampa spagnola parlandovi dell’apertura de “El Pais”. Qui il titolo è un po’ diverso dagli altri giornali: “Al final, han ganato ellos, se lo merecen. Red Bull tenía razón”, si legge sulla prima pagina del quotidiano spagnolo che – solo in un secondo momento – mette poi in risalto gli errori della Ferrari che sono costati il titolo ad Alonso. E forse è giusto così: alla fine ha vinto un pilota che su 19 Gran Premi ha fatto la pole position 10 volte. Insomma, non uno che va piano.

Formula 1, Petrov su Alonso: “Su un altro tracciato mi avrebbe sorpassato”

Pubblicato da: Moreno

Mi è passato per la testa di lasciar passare Alonso, ma poi ho ricordato come nel 2008 Vettel tenne dietro Hamilton e questo quasi gli costava il titolo. Poi alla fine lo vinse lo stesso, ma solo perché un altro pilota (Glock, ndr) è andato fuori pista e ha ottenuto il numero di punti necessari. Ma Vettel non lo ha lasciato passare“.

Vitaly Petrov il giorno dopo Abu Dhabi, ha raccontato così i suoi pensieri e le sue emozioni al quotidiano sportivo russo “Sport Express“: una gara in cui, resistendo agli attacchi della Ferrari di Fernanso Alonso, ha costretto il pilota Ferrari a chiudere la gara al settimo posto, perdendo di fatto il titolo mondiale in favore proprio del tedesco della Red Bull, Sebastian Vettel. Il pilota russo della Renault, poi, ha anche affermato con molta sicurezza che avrebbe potuto tenere Alonso dietro ancora almeno “per altri 20 giri. Ho iniziato con le gomme soft e poi ho cambiato con le hard – spiega – Alla radio mi hanno detto che con questi pneumatici ero in grado di completare la gara. E poi ho cercato di stare molto attento. E’ stato molto importante non frenare troppo“.

Petrov, ha poi però aggiunto che il circuito di Yas Marina non favorisce a prescindere i sorpassi, perché “per sorpassare sono necessari lunghi rettilinei e curve veloci che possono essere prese in terza o quarta. Se ci fosse qualcosa del genere ad Abu Dhabi, certo Alonso mi avrebbe passato, in quanto è più veloce sul rettilineo e sarebbe stato più veloce nelle curve veloci” ha detto il russo che ha aggiunto “di attacchi duri ne ho subito solo uno in verità, gli altri sono stati normali ed io sapevo che se non avessi commesso errori non ci sarebbe riuscito perché io sapevo dove lui poteva attaccare e come difendermi“.

Formula 1, Alonso guarda già al futuro: “Risveglio duro, ma sono sempre più innamorato della Rossa”

Pubblicato da: Moreno

Il risveglio è stato duro dopo la delusione di ieri, non posso nasconderlo. Fa male arrivare vicino al traguardo e vederselo sfuggire così però questa è la legge dello sport, bisogna accettarla”. Con queste parole Fernando Alonso, prima guida della rossa di Maranello, ha voluto commentare con grande sportività la sconfitta che ieri gli ha impedito di realizzare il sogno iridato al primo tentativo con la Ferrari. Il campione spagnolo, ha ora l’obiettivo di evitare che si getti al vento un lavoro durato tutto l’arco di tutta la stagione, anzi ha subito elogiato i progressi compiuti dalla squadra e progetta già di costruire su questi milgioramenti le vittorie future: “L’epilogo della stagione non deve cancellare tutte le cose positive che abbiamo fatto quest’anno e, lo ripeto, per me è un anno da dieci. Ci sono stati momenti bellissimi, come il podio di Monza, che resteranno indelebili nella mia memoria e nessuna amarezza potrà mai cancellarli. E’ inutile stare a cercare chi ha sbagliato: un mondiale che svanisce per quattro punti dopo 19 gare può essere stato perso in tante occasioni, non solo alla fine. Noi siamo una squadra: vinciamo e perdiamo tutti insieme”.

Onde evitare equivoci di ogni tipo, Alonso ha colto l’occasione per allontanare l’ipotesi che la sconfitta possa portare ad un raffreddamento dei suoi rapporti con la scuderia italiana. E il pilota spagnolo lo fa spendendo parole di rinnovato amore: “Sono felice di essere alla Ferrari, di sentire insieme a tutti i nostri uomini e alle nostre donne l’orgoglio di far parte di questa famiglia e della sua storia straordinaria. Siamo un grande gruppo e lo dimostreremo soprattutto in questo momento così difficile, dove l’amarezza si fa sentire forte dentro ognuno di noi”. E ancora: “So che a Maranello tutti stanno lavorando duramente sulla macchina nuova, per cercare di cominciare l’anno prossimo ancora più competitivi. Questo è lo spirito della nostra gente: la voglia di reagire subito, di lavorare ancora più duramente per inseguire la vittoria. Questo mi ha fatto innamorare, oggi ancora di più, della Ferrari”.

Formula 1, Alonso ironico su Petrov: “Aggressivo come non mai oggi”

Pubblicato da: Moreno

Con Petrov c’è stata un po’ di frustrazione, abbiamo visto in lui un’aggressività mai vista prima in tutto il campionato“. Il pilota spagnolo della Ferrari, Fernando Alonso, al termine del Gp di Abu Dhabi, ha commentato lo scambio di vedute avuto, dopo la bandiera a scacchi, con il pilota russo della Renault dalle rispettive monoposto. “Non abbiamo perso il mondiale qui, il campionato è lungo, ha diciannove gare. Ci sono stati gran premi in cui abbiamo perso punti ma anche gran premi in cui siamo stati fortunati come in quello della Sud Corea. Quando mi sono accorto di aver perso il mondiale? L’ho capito all’ultimo giro quando sullo schermo gigante ho visto Vettel che tagliava il traguardo. Pensavo fino all’ultimo che potesse succedere qualche cosa“.

Sebastian Vettel su Red Bull: omaggio al Campione – FOTO

Pubblicato da: Moreno

Foto: AP/LaPresse

Sono senza parole, non saprei cosa dire in un momento come questo. E’ stata una stagione dura per me e per tutti, soprattutto dal punto di vista fisico e mentale. Abbiamo sempre creduto nel team e nella macchina, oggi è un giorno speciale“.

Cinque vittorie, dieci pole position, dieci podi, tre giri veloci, 256 punti complessivi in graduatoria: campione del mondo di Formula 1, stagione 2010. Sono i numeri più importanti dell’annata trionfale di Sebastian Vettel, il più giovane iridato della storia dei motori. Dopo il secondo posto dello scorso anno (dietro a Jenson Button di un’unghia), il tedesco classe 1987 è riuscito a migliorarsi. Meglio di così, non poteva far nulla: Abu Dhabi - l’ultimo gran premio della stagione – lo vedeva in ordine di pronostico solo terzo, preceduto da Fernando Alonso su Ferrari e Mark Webber, compagno di scuderia alla Red Bull. Sovvertendo ogni previsione, il nativo di Heppenheim ha tagliato il traguardo al primo posto e, approfittando della sciagurata prova del ferrarista e di un opaco Webber, ha potuto rimpolpare la bacheca dei record.

Foto: AP/LaPresse

Ne sta inanellando uno dietro l’altro: è il più giovane pilota di Formula 1 ad aver ottenuto una pole position, ad aver vinto un gran premio, ad essere salito sul podio e – da oggi – a essere diventato campione del mondo. Non dimenticherà mai la data odierna: domenica 14 novembre 2010. Non la dimenticherà ma ha ottime ragioni per credere che quanto accaduto ad Abu Dhabi sia solo l’inizio di un percorso da favola. Rischia Vettel, tanto per dirne una, di frantumare i numeri accumulati dai più grandi piloti della storia. Rischia Vettel, tanto per dirne un’altra, di diventare il più grande pilota della storia della Formula 1.


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Formula 1, la diplomazia di Alonso: “A volte si vince, a volte si perde”

Pubblicato da: Moreno

E’ riescito a mantenere calma e sangue freddo Fernando Alonso al termine del Gp di Abu Dhabi. Il mondiale è andato perso certo, ma non per colpa sua. La strategia della Rossa è stata completamente sbagliata, ma lo spagnolo preferisce comunque non drammatizzare: “Così sono le gare e lo sport in generale, facciamo di tutto per fare bene e vincere, alcune volte ci riesce altre volte no. Speriamo di fare bene l’anno prossimo ma i complimenti vanno a chi ha vinto. La partenza è andata bene senza problemi, poi la McLaren era troppo forte. Con le gomme morbide abbiamo avuto dei problemi e poi con le dure stare dietro a un’altra macchina tutto è più difficile. Il pit stop? Webber andava forte – spiega Alonso - Felipe si è fermato per stare davanti, poi quando copri una psizione restano scoperte altre. Non c’è stato più nulla da fare con una Renault e una Mercedes davanti, a quel punto la gara era finita“.

Andrea STELLA: “Alonso meritava di più” - Commento amaro anche per Andrea Stella, ingegnere di pista di Fernando Alonso, al termine del Gp di Abu Dhabi: “Fernando ha guidato alla grande in questa stagione e meritava un supporto migliore per raggiungere quello che avrebbe meritato. Non abbiamo risposto nella maniera giusta - riconosce – Alonso ce l’ha messa tutta, il suo impegno è stato massimo, non si può recriminare nulla dal punto di vista del pilota. Semmai dobbiamo guardare bene le nostre scelte”. Un mea culpa del tutto evidente: “Talvolta le sconfitte insegnano e dobbiamo trarre i giusti insegnamenti da questa – conclude Stella – Era l’anno giusto per quello che abbiamo fatto, ci meritavamo qualcosa di piu‘”.

Secondo il Comune di Maranello, sono stati circa 8.000 i tifosi ferraristi giunti da tutta Italia e anche dall’estero, per seguire la gara di Abu Dhabi sul maxischermo allestito in Piazza Libertà. “E’ stata una bella giornata di tifo – ha commentato il sindaco Lucia Bursi -. Voglio ringraziare tutti i tifosi che sono venuti a Maranello per tifare Fernando Alonso, un grazie alla Ferrari e ad Alonso che ci hanno fatto vivere grandi emozioni. Il cuore di Maranello continua a battere per la Ferrari“.

Formula 1, Montezemolo mastica amaro: “Bastava mantenere il 4° posto”

Pubblicato da: Moreno

Le dichiarazioni del presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo dopo il “fallimento” dell’ultima gara dell’anno che ha visto Alonso perdere il titolo piloti.

“Oggi bastava tenere la posizione” - Amareggiato e giustamente contrariato Montezemolo esce dall’hotel di Yas Marina corrucciato in volto: “Dire che siamo giù di morale e’ dire poco. Oggi bastava tenere la posizione o pensare al quarto posto ed avremmo vinto il mondiale. Quel quarto posto che avevamo conquistato ieri in qualifica, purtroppo è andata così“.

“Vettel aveva una macchina migliore” – Inevitabile un commento ed un plauso sugli avversari. La Red Bull ha dominato la stagione vincendo mondiale piloti e costruttori: “Vettel aveva una macchina migliore della nostra, ma oggi l’abbiamo favorito anche un po’ noi, dopo che in passato erano stati loro a favorirci”.

“Alonso ha fatto una stagione fantastica” – Niente da dire invece su Alonso, che ha attuato una rimonta incredibile, confermandosi un grande campione. È mancato il titolo, la classifca ciliegina sulla torta, per errori davvero imperdonabili: “Fernando ha fatto una grande stagione, sempre vicino alla squadra. Siamo stati tutti protagonisti di questo grandissimo recupero, di una Ferrari che non si arrende mai abbiano. Certo, abbiamo perso quando non ce l’aspettavamo e per questo fa più male. E’ un pilota fortissimo, che ha dato fiducia alla squadra, che ci ha creduto fino in fondo e che se oggi non ha vinto il mondiale non è per colpa sua. Ieri è stato protagonista di un ultimo giro per la qualifica fortissimo e se avessimo tenuto la posiziome avremmo vinto il titolo. Lo voglio ringraziare non solo per quello che ha fatto in pista ma anche per quello che ha fatto fuori“.

“Grazie anche a Domenicali” – Il presidente però, al di là degli errori di strategia, ha comunque voluto ringraziare tutti per una stagione che ha visto la Ferrari brillare e lottare fino all’ultimo: “Devo ringraziare Stefano Domenicali per aver tenuto unita la squadra, averla spronata a reagire, ottare per il titolo ed arrivare seconda per pochi punti“.

“Tutti si aspettavano qualcosa in più da Massa” – Inevitabile, arriva ancha una piccola stoccata nei confronti della seconda guida Ferrari. Felipe Massa non ha infatti contribuito alla lotta per i costruttori né è stato in grado di aiutare il compagno nella corsa al mondiale: “Tutti speravamo in qualcosa in più da Felipe, ma ha la voglia ed il carattere per rifarsi. Ora dobbiamo assorbire questa delusione, sapendo che siamo secondi e protagonisti di questo grande recupero“.

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