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Fiat-Chrysler, 2011-2014: solo conferme

Pubblicato da: Moreno

Foto: AP/Lapresse

Fiat e Chrysler sono ormai un connubio consolidato che garantisce di guardare al futuro delle due aziende in maniera ottimistica: le valutazioni, fresche di pubblicazione, del Lingotto, portano a ritenere che nel 2014 si potranno vendere circa 6 milioni di auto.

Non solo: tutti confermati i target finanziari del 2011: la gestione ordinaria dovrebbe chiudersi con un utile che oscilla tra lo 0,9 e l’1,2 miliardi di euro. Sul fronte ricavi, l’annualità va a voltare pagina con un totale di 37 miliardi e un indebitamento industriale netto tra 1,5 e 1,8 miliardi. E’ quanto si evince in seguito all’incontro – roadshow – di Londra, organizzato per valutare l’opportunità di un nuovo bond e nel corso del quale sono state date risposte agli investitori europei: presente, quale volto sempre più armonico della Fiat, l’amministratore delegato Sergio Marchionne che ha fatto la spola tra Stati Uniti e Londra.


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Fiat: Mirafiori, salta la trattativa con i sindacati

Pubblicato da: Andrea Guida

Foto: AP/Lapresse

La trattativa tra Fiat e sindacati per il futuro di Mirafiori si è interrotta. È successo tutto nella mattinata di ieri, quando dopo aver presentato una proposta ritenuta “peggiorativa” da Fim, Fiom, Fismic, Ugl, Uilm e Associazione Quadri, che chiedevano un collegamento con il contratto nazionale dei metalmeccanici, il Gruppo del Lingotto ha abbandonato il tavolo delle trattative.

Questo il secco comunicato diramato da Fiat alle 13.15: “L’azienda ha preso atto che non ci sono le condizioni per raggiungere un’intesa sul piano di rilancio per lo stabilimento di Mirafiori“.

Tra le reazioni più forti allo stop della trattativa Fiat-Sindacati, quella del Ministro del Welfare Maurizio Sacconi che fa “appello alla responsabilità di tutti gli attori del negoziato” dicendo che “l’investimento ipotizzato da Fiat per lo stabilimento di Mirafiori  è talmente importante per il futuro dei lavoratori, del territorio, dell’intero gruppo e dell’economia italiana da meritare la ripresa del dialogo tra le parti“.

Intanto, però, fonti Fiat fanno sapere che non si sa ancora se e quando riprenderanno le trattative. E se il buon giorno si vede dal mattino….

Marchionne: SUV Alfa-Chrysler a Mirafiori

Pubblicato da: Andrea Guida

Foto: AP/Lapresse

Con una mossa a sorpresa, ieri, Sergio Marchionne si è presentato nella sede dell’Unione industriale per discutere con i sindacati il futuro dello stabilimento Fiat di Mirafiori (Torino).

Nel corso della riunione, il CEO di Chrysler e Fiat ha annunciato che la joint-venture tra il gruppo del Lingotto e quello di Detroit punta molto sullo stabilimento piemontese e che, proprio per questo, lì saranno prodotti 280.000 esemplari di un nuovo SUV Alfa-Jeep con un investimento totale da parte delle due aziende pari a un miliardo di euro.

Tutto, ovviamente, a patto che i sindacati (che hanno accolto positivamente la notizia) rivedano i rapporti con Fiat “ripartendo da zero e mettendo da parte la politica“. Ma questo ormai è sottinteso quando parla Marchionne.

Cessione Alfa Romeo? Solo per 20 miliardi, parola di Marchionne

Pubblicato da: Andrea Guida

Foto: AP/LaPresse

A margine del party organizzato per la presentazione della Fiat 500 in USA, l’Amministratore Delegato del gruppo del Lingotto, Sergio Marchionne è intervenuto sulle voci circolate nei giorni scorsi relative a una possibile cessione di Alfa Romeo e Ferrari.

A una domanda diretta sulla vendita del biscione, Marchionne ha risposto che “Alfa Romeo non è in vendita ma se si presentassero con un assegno da 20 miliardi mi siederei al tavolo“. Quanto alla cessione di quote Ferrari e di Magneti Marelli, il CEO di Chrysler ha parzialmente glissato dicendo che si tratta solo di “opzioni possibili”. Negata, almeno per il momento, anche la fusione Chrysler-Fiat, che rimane una delle “strade possibili per il futuro“.

Solo tattica per non rovinare grandi piani internazionali (ricordiamo l’interessamento di Volkswagen per Ferrari) o vere smentite? Staremo a vedere.

Fiat: cessione di quote Ferrari in vista?

Pubblicato da: Andrea Guida

Foto: AP/LaPresse

Dopo la disfatta dell’ultimo GP della stagione, che ha incoronato Sebastian Vettel campione del mondiale, e le assurde polemiche politiche che ne sono conseguite, nuove “turbolenze” si stagliano all’orizzonte di Casa Ferrari.

Secondo quanto riportato da una nota di Morgan Stanley, nel corso di un incontro con gli analisti, Sergio Marchionne avrebbe rivelato che “Fiat e Chrysler diventeranno una sola società” ma che prima dell’unione potrebbero essere realizzate “un’Ipo di Ferrari e la possibile cessione di Magneti Marelli“.

Al momento, il Gruppo del Lingotto non commenta le indiscrezioni ma da più parti si torna a parlare dell’interessamento di Volkswagen nei confronti di Ferrari e anche di Alfa Romeo (smentito ufficialmente ma forse confermato privatamente da Marchionne).

Insomma, qualcosa si muove. Forse in sella a un “cavallino”, forse no. Ma lo scopriremo sicuramente presto.

Jeep Grand Cherokee, a causa dell’eccessivo numero di prenotazioni negli Usa, la vendita slitta nel 2011

Pubblicato da: Moreno

Un rinvio che non deve far preoccupare la casa della Fiat Chrysler, per la vendita della Jeep Grand Cherokee, che è stato spostato nel 2011 invece della fine dell’estate, a causa dell’alta richiesta di prenotazione.

Infatti si è passati dai 120 mila pezzi programmati, ai 136 mila previsti nell’anno successivo. In America infatti, si sta pensando ad ampliare anche il settore operativo con 1080 nuovi posti di lavoro.

Invece, il test del propulsore a gasolio 3.0 V6 da 225 Cv  prodotto dalla Vm di Cento di Ferrara, verrà eseguito a Settembre.

Fiat e Chrysler, insieme per conseguire grandi obiettivi

Pubblicato da: Moreno

Fiat-Chrysler  uniscono le forze e puntano a rinforzare i propri investimenti nella produzione. L’obiettivo è quello di raggiungere i 5,5 milioni di auto nel giro di 4 anni. Sono previsti 16 nuovi modelli di Abarth ,Alfa Romeo, Fiat e Lancia, con ingenti investimenti dalla Russia, Cina e Nord America. Nel paese dell’est, dovrebbero essere spesi 2,4 milioni di euro, per un fatturato totale di 500 mila vetture l’anno. Ovviamente anche in Italia ci sarà un incremento della produzione, ma non saranno mai le cifre attese dall’altra parte del Mondo. Entro il 2014 verranno allestite Punto e Bravo, mentre Panda, come anticipato, verrà prodotta anche a Pomigliano d’Arco. Per quanto riguarda la Chrysler, si prevede una discreta vendita di Y e Delta, mentre sono attesi restyling per la Sebring e la 300C. Infine il marchio Alfa Romeo in coabitazione con l’altra berlina Chrysler , potrebbero estrapolare una futura berlina Maserati.

Fiat 500 in USA dal 2010, seguiranno la Cabrio e la Abarth

Pubblicato da: Andrea Guida

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Dopo la presentazione del piano di rilancio di Chrysler da parte di Sergio Marchionne, inizia a delinearsi una roadmap per il debutto negli States della mitica Fiat 500 (che sarà costruita in Messico, a quanto pare).

La compatta italiana più famosa del mondo dovrebbe approdare nelle concessionarie Chrysler a partire dall’ultimo trimestre del 2010, godendo di spazi espositivi esclusivi. Sotto il cofano, dovrebbe custodire il nuovo motore quattro cilindri Multiair da 1.4 litri.

Il 2011 dovrebbe invece essere l’anno del debutto americano della 500 Cabrio, che anticiperà di circa 12 mesi l’approdo negli autosaloni a stelle e strisce della sportivissima 500 Abarth.

A questo punto, non ci rimane che attendere conferme ancora più solide. Incrociamo le dita!

Fiat, maxi piano per il rilancio Chrysler

Pubblicato da: Moreno

fiat-chryslerLa Fiat ha svelato il piano per il rilancio Chrysler che per ora prevede un prepensionamento di 23.000 dipendenti. Dalla fine del 2007  la società ha tagliato migliaia di posti di lavoro per il crollo delle vendite che hanno colpito tutte le case automobilistiche americane.

Lo ha confermato la società di Detroit, a pochi giorni dalla presentazione della “cura Fiat”, che sarà svelata il prossimo 4 novembre. Ai lavoratori più giovani, sarà offerta una buonuscita di 75.000 dollari lordi più un buono-auto da 25.000 dollari. Potranno inoltre godere dalla copertura sanitaria per 6 mesi con l’opzione di poter acquistare altri 6-18 mesi di assicurazione medica.

A coloro che hanno tra 55 e 59 anni, e i dipendenti con più di 60 anni da almeno 10 anni anni in azienda, saranno offerti 50.000 dollari, il buono-auto da 25.000 dollari più i contributi pensionistici maturati. I lavoratori hanno tempo fino al 13 novembre per aderire all’offerta.

“Come proseguimento del precedente programma – ha sottolineato la casa di Detroit – e come condizione nell’ambito degli accordi con il Dipartimento del Tesoro Usa sul prestito, Chrysler ha esteso il piano di esodi anticipati offrendolo ai nuovi lavoratori che hanno le caratteristiche per aderirvi”.

John Elkann (Fiat): “Settore auto in crisi, occorre aggregarsi”

Pubblicato da: Moreno

elkann1L’espediente per prendere la parola ed esternare il proprio pensiero, John Elkann, vicepresidente della Fiat, lo coglie con l’annuncio Fiat della chiusura dello stabilimento di Imola (per la produzione di macchine per l’agricoltura) in programma tra due anni. Rimarranno a quel punto solo quattro strutture dislocate sulla penisola.

“L’auspicio di tutti noi è che alla fine di questa crisi ci possano essere meno produttori di auto. Sfortunatamente quello che sta accadendo oggi è il contrario, con il nostro gruppo che, per esempio, si è trovato a fare i conti con un calo del mercato equivalente al 25 per cento. Tocca a noi ma vale la stessa cosa per le aziende europee che, nonostante il supporto di molti governi, vive una crisi ancor più visibile. Il problema di fondo è legato alla sovracapacità, tant’è che saremmo in grado di produrre il 50% di auto in più di quelle che vengono comprate, lo dicono i numeri: la nostra è una capacità produttiva di 940 mila vetture, mentre nel 2008 le auto prodotte sono state 630.000, a Mirafiori 140.000 a fronte di una potenzialità di 300.000. Dunque, speriamo che con questa crisi ci siano soluzioni di consolidamento”.


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Sergio Marchionne (Fiat) a Palazzo Chigi: svelati i piani futuri del Lingotto

Pubblicato da: Moreno

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E’ stato un dibattito sereno e interessante, nel corso del quale le parti hanno ascoltato e si sono confrontate l’un l’altra. Mattatore della giornata è stato Sergio Marchionne, Amministratore delegato Fiat, giunto a Palazzo Chigi per l’incontro con Sindacati e Regioni.

L’artefice della fusione Fiat-Chrysler nonchè l’uomo che allo stato attuale meglio rappresenta il gruppo del Lingotto ha immediatamente ricevuto un riconoscimento verbale dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, il quale non ha perso tempo nel definirlo:

“Il signor Fiat, il principale referente di un’operazione importantissima che cambierà le abitudini degli americani sul fronte delle auto ecologiche”.

Alla presenza del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e ai ministri del Welfare, Maurizio Sacconi, e dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, Marchionne non ha faticato ad illustrare gli sviluppi prossimi della Fiat, garantendo che il marchio e le priorità saranno sempre indirizzate, in primo luogo, sulla penisola.


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Fiat-Crysler è ufficiale: Marchionne nuovo A.d., Robert Kidder il Presidente

Pubblicato da: Moreno

sergio-marchionneBuone nuove rispetto all’asse Fiat-Chrysler. La notizia è ufficiale da pochi minuti: accordo raggiunto e resi noti anche gli assetti societari. Sergio Marchionne amministratore delegato del gruppo, Robert Kidder il neo presidente. A rendere pubblici i primi sviluppi è una nota congiunta dei due marchi con la quale si sancisce in maniera definitiva l’accordo.

Le prime dichiarazioni sono proprio di Marchionne che pare entusiasta:

Chrysler può tornare ad essere una società forte e competitiva con una gamma di vetture affidabile che colpiscono l’immaginazione e ispirano fedeltà. Di questo siamo tutti contenti e, noi in particolare, particolarmente orgogliosi”.

Giubilo anche nelle affermazioni provenienti dritte dalla Casa Bianca
che si dice

“lieta che l’alleanza Chrysler-Fiat possa ora andare avanti, permettendo a Chrysler di riemergere come un produttore automobilistico competitivo ed efficiente”.


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Fiat-Chrysler: ecco pronti 7 nuovi modelli

Pubblicato da: Moreno

fiat-chryslerNon solo il caso Opel a tenere banco in questi giorni, anche se è inutile negare che le attese maggiori sono proprio legate agli esiti della trattativa per l’acquisizione del gruppo tedesco.

Di pochi mesi fa l’accordo raggiunto tra le due case automobilistiche Fiat e Chrysler, con il gruppo torinese che acquista il 35% della compagnia americana, ed ora cominciano ad arrivare le prime indiscrezioni rispetto agli accordi commerciali e alle strategie di lavoro messe in piedi dai due colossi.

Sul piatto ci sarebbero sette nuovi modelli di auto da lanciare all’interno del mercato statunitense.

Si parla di tipologie di piccolo e medio taglio rivolte ad un pubblico di massa e, nello specifico, tre delle sette vetture verranno griffate Fiat o Alfa Romeo e le restanti quattro porteranno in dotazione il marchio Chrysler.

Non solo, la sinergia Fiat-Chrysler prevede l’utilizzo di quattro piattaforme Fiat classificabili nei segmenti A e D e l’assemblaggio, presso gli impianti messicani di Toluca, della Fiat 500. La stessa dovrebbe essere messa in commercio in Usa dal 2012.

Fiat-Chrysler: le prime produzioni Alfa Romeo in USA

Pubblicato da: Andrea Guida

240.000 mila dipendenti, 4.700.000 macchine prodotte ogni anno, 208 fabbriche e 10.000 punti vendita in tutto il globo. Il matrimonio tra Chrysler e FIAT ha dato vita ad un vero e proprio colosso del mondo motoristico, un colosso che presto farà sbarcare in USA delle nuove vetture targate Alfa Romeo.

Le prime indiscrezioni vedono infatti le nuove Alfa Romeo Milano (modello successore della 147, ribattezzato “149″ per l’Europa) ed Alfa Romeo Giulia (modello successore della 147) commercializzate in versione berlina e sportwagon nel 2010/2011 in Europa e – finalmente – in negli States.

Altre voci riguardano invece la 500 “americana”, che dovrebbe essere prodotto quanto prima nella fabbrica messicana di Toluca.

Insomma, se il buon giorno si vede dal mattino, il nuovo debutto del gruppo torinese in USA si profila come davvero roseo-

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