|
Ultimogiro.com ha come scopo quello di fornire costantemente approfondimenti aggiornati dal favoloso mondo dei motori. Ogni giorno esperti si dedicheranno alla redazione di notizie per gli appassionati di auto, moto e barche a motore.
John Elkann (Fiat): “Settore auto in crisi, occorre aggregarsi”
Pubblicato da: Moreno
L’espediente per prendere la parola ed esternare il proprio pensiero, John Elkann, vicepresidente della Fiat, lo coglie con l’annuncio Fiat della chiusura dello stabilimento di Imola (per la produzione di macchine per l’agricoltura) in programma tra due anni. Rimarranno a quel punto solo quattro strutture dislocate sulla penisola.
“L’auspicio di tutti noi è che alla fine di questa crisi ci possano essere meno produttori di auto. Sfortunatamente quello che sta accadendo oggi è il contrario, con il nostro gruppo che, per esempio, si è trovato a fare i conti con un calo del mercato equivalente al 25 per cento. Tocca a noi ma vale la stessa cosa per le aziende europee che, nonostante il supporto di molti governi, vive una crisi ancor più visibile. Il problema di fondo è legato alla sovracapacità, tant’è che saremmo in grado di produrre il 50% di auto in più di quelle che vengono comprate, lo dicono i numeri: la nostra è una capacità produttiva di 940 mila vetture, mentre nel 2008 le auto prodotte sono state 630.000, a Mirafiori 140.000 a fronte di una potenzialità di 300.000. Dunque, speriamo che con questa crisi ci siano soluzioni di consolidamento”.
Continua a leggere: John Elkann (Fiat): “Settore auto in crisi, occorre aggregarsi”
Marchionne su Fiat-Opel: “Lasciateci lavorare”
Pubblicato da: Moreno
A parlare, ora, è il diretto interessato, ovvero Sergio Marchionne A.D. del Lingotto, e uomo attorno al quale si sta calamitando l’attenzione di media e governi rispetto alla trattativa in corso tra i marchi di Fiat e Opel. E’ lo stesso Marchionne, infatti, a tracciare il punto della situazione:
“I tedeschi hanno delle perplessità – annuncia – e sono dovute più di un fattore: la combinazione con Fiat creerebbe una realtà industriale diversa dall’indipendenza Opel, ma le altre alternative della Opel non sono la soluzione giusta industrialmente parlando. Ci facciano lavorare nel modo in cui stiamo facendo e sono sicuro di convincerli che è la soluzione giusta per noi e per loro”.
Ancora:
“Quella della Fiat è una proposta che mira a creare una base di coerenza industriale che nessun altro è capace di dare su motori, piattaforme, condivisione di prodotti. Questo lo facciamo di mestiere. E’ una grandissima sfida europea e se riusciamo a mettere insieme le parti sociali riusciremo a trovare una grande soluzione per l’Europa tutta. Sono scelte difficili, ovvio, ma è il momento per farle. Se perdiamo questa occasione andiamo a trascinarci problemi industriali nel futuro”.
Secche, inoltre, le smentiterispetto a presunte alleanze con Suzuki:
“Solo cavolate”.
Infine, un pensiero e una rassicurazione per Mirafiori:
“Ricordo a tutti che l’impegno verso Mirafiori è inamovibile perché lo stabilimento di Mirafiori è il punto pensante della Fiat. Mirafiori è Mirafiori“.
Fiat-Opel: primi spiragli dal governo tedesco
Pubblicato da: Andrea Guida

Adesso è ufficiale, attraverso l’ambito matrimonio con Opel, casa Fiat intende divenire la prima azienda automobilistica del vecchio continente, una tra le prime sei al mondo.
I segnali provenienti da Berlino, dove ieri Marchionne si è recato per illustrare un progetto che prevederebbe l’acquisizione di Opel da parte di GM senza nuovi debiti, sono incoraggianti. Il ministro dell’economia tedesco, Karl-Theodor Guttenberg, ha infatti detto di ritenere “interessante” il piano proposto da Fiat. Decisioni in merito, però, non sono ancora state prese.
E mentre prosegue la trattativa in Germania, dalla non troppo lontana Svezia il governo locale fa sapere di aver avuto contatti con l’azienda guidata da “Sergione” per un’eventuale acquisizione di Saab (marchio appartenente a GM).
Chi lo ferma più?
Fiat-Opel: Marchionne in “trincea”
Pubblicato da: Andrea Guida

Il “super AD” Sergio Marchionne è a Berlino. Motivo: presentare i piani per l’attuazione del tanto agognato matrimonio tra Fiat ed Opel, un accordo che si profila molto più sofferto di quello portato a termine con la statunitense Chrysler e che, al contrario di quest’ultimo, vede il governo locale poco attivo nella faccenda.
Guttenberg, il ministro dell’economia tedesco, ha infatti annunciato che “il governo Merkel non intende spingersi in avventure finanziarie con i soldi dei contribuenti“. Parole chiarissime, che quasi si sposano con quelle del sindacato Spd, da sempre poco allettato dall’idea di vedere Opel e Fiat sotto lo stesso tetto: “Non si accettano pretendenti che non diano garanzie sul lungo periodo, e poi oltre a Fiat ci sono altre aziende interessate al gruppo Opel“.
Come andrà a finire? Ne sapremo sicuramente di più nelle prossime ore.
Fiat vuole anche Opel!
Pubblicato da: Andrea Guida

Avanti il prossimo. Dopo lo storico accordo con Chrysler, che potrebbe portare Fiat ad una quota di maggioranza (pari al 35%, si dice) nell’azienda di Detroit entro il 2013, adesso il gruppo torinese vuole la Opel.
A confermare quest’indiscrezione c’è l’autorevole quotidiano tedesco “Sueddeutsche Zeitung“, secondo il quale Sergio Marchionne incontrerà domani, a Berlino, il ministro tedesco dell’economia, Karl-Theodor zu Guttenberg, quello degli Esteri, Frank-Walter Steinmeier, e Klaus Franz, il rappresentante dei lavoratori.
Motivo? Semplice, presentare al governo locale una bozza di piano per acquisire tutti gli stabilimenti tedeschi di Opel (ridimensionandone alcuni).
Riuscirà il “Sergione” nazionale a convincere gli scettici lavoratori tedeschi? Lo scopriremo presto… o quasi.
Fiat-Opel e i conti in rosso, scoppia la polemica
Pubblicato da: Andrea Guida

Fiat è interessata all’acquisizione di Opel. Anzi, no. Ma le numerose smentite non sono bastate a fermare il polverone sollevato da Guenter Verheugen, commissario Ue all’Industria, il quale ha commentato la faccenda nel corso di un’intervista radiofonica affermando di “non comprendere dove il gruppo torinese trovi i soldi per compiere un’operazione del genere“.
Il commento di Verheugen, opinabile ma non del tutto sbagliato, è stato fatto sulla base dei risultati del primo trimestre 2009 di Fiat, che ha visto una perdita netta di 411 milioni di euro per il gruppo del lingotto. Condizioni contabili che, matrimonio con Chrysler (che non prevede l’esborso di denaro) a parte, non consentirebbero all’azienda guidata da Sergio Marchionne di compiere passi azzardati.
Per farla breve, tra accuse, mezzi passi indietro e dichiarazioni in merito, le ultime 24 ore sono state a base di pura polemica tra UE, Italia (critiche all’esponente dell’UE sono arrivate da parte del ministro Frattini e di Confindustria, che ha definito le affermazioni di Verheugen come “fuori luogo”), Germania (dal ministero dell’Economia tedesco è stato infatti annunciato che tutti i potenziali investitori in Opel dovranno formulare progetti con forti prospettive future) e Fiat (Marchionne non ha esitato a definire come una “Sentenza di morte” quella formulata da Guenter Verheugen, accusato dall’AD Fiat di parzialità).
Sarà finita qui? lo scopriremo tra qualche minuto!
|
|