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Per Briatore sarà Vettel a dominare il 2012

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Quando parla Briatore, nonostante non rappresenti un’immagine pulita e corretta, c’è da ascoltare e prendere appunti. Questa volta l’italiano non parla facendo le solite supposizioni, ma porta numeri, numeri che sono frutto di una esperienza quasi ventennale in questo mondo.

Per Briatore il destino del campionato 2012 di Formula 1 è già scritto: Vettel dominerà e sarà per la terza volta campione del mondo.

Nemmeno Webber lo può battere più” questo il commento rilasciato da Flavio. Ricordiamo che Webber come Alonso è sosto gestione dell’imprenditore italiano, il ché gettare la spugna per il suo cliente australiano, fa intendere che una escalation all’interno della Red Bull, in stile Hamilton-Alonso 2007 o Button-Hamilton 2011 è improbabile.

Briatore è sicuro che anche il 2012 sarà noioso come quello di quest’anno e sempre per colpa della supremazia Red Bull:” Con le stesse regole, non vedo come loro (Ferrari) possano compensare il divario su Red Bull e McLaren. In 17 anni non ho mai visto una squadra recuperare 6 o 7 decimi in soli due mesi“.

Poi l’attenzione si è spostata da tutt’altra parte. Flavio Briatore ha considerato ridicola la situazione tra Hamilton e Massa, considerando le loro vicende come le avventure di “Stanlio ed Olio “. Ma Flavio è rimasto impressionato dell’evoluzione di Jenson Button, tanto che ha confessato il suo dispiacere per le precedenti valutazioni fatte in passato.


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Formula 1, Briatore promuove la Ferrari: “A Silverstone meglio della Red Bull”. Ma poi: “Quest’anno la Rossa al massimo seconda”

Pubblicato da: Moreno

La vittoria Ferrari dovuta al cambio regolamenti? La monoposto di Maranello è stata ieri migliore della Red Bull“. Lo ha dichiarato ai microfoni di Sky Sport 24, Flavio Briatore sul successo di Alonso a Silverstone. “La Ferrari non ha commesso errori, Fernando ha gestito le gomme in modo fantastico: la Red Bull ha fatto errori di presunzione, un errore anche nel pit-stop. La Ferrari è stata più brava e la vittoria la darei interamente alla macchina e ad Alonso“. Poi, però, Briatore ha invitato la stessa Ferrari a concentrarsi sulla prossima stagione: “Quest’anno si può arrivare secondi o terzi, ma non ci sono chance. Non bisogna troppo occuparsi di quest’anno, la vittoria dà morale a tutti quanti. La Ferrari comincia a capire dove ha sbagliato questo inverno e deve cominciare a lavorare sulla macchina del prossimo anno perchè questo mondiale è finito“.

Formula 1, Briatore in futuro alla Ferrari al posto di Domenicali?

Pubblicato da: Moreno

La notizia è di quelle destinate a fare parecchio rumore.Radio mercato sussurra che Flavio Briatore sarebbe in trattativa con la Ferrari per un posto da futuro Team Principal. Briatore dovrebbe quindi sostituire il tanto discusso Stefano Domenicali in quella che sarebbe l’ultima tappa della rivoluzione Rossa. A rivelare la trattativa, é F1Today, un sito olandese. Gli indizi, del resto sono pochi. Partendo dalle dichiarazioni a inizio stagione sul bisogno di concentrarsi sulla monoposto del 2012 al rinnovo del contratto di Fernando Alonso fino al 2016. L’ex Renault per ora nega un suo futuro ritorno in Formula Uno ma gli indizi che portano il suo futuro nuovamente nel Circus sono numerosi e soprattutto pesanti.

Briatore chiede se la Red Bull ha macchine uguali

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Gran Premio di Monaco e subito sul circuito di Monte Carlo spunta il nome di Briatore. L’imprenditore italiano non può certo mancare all’appuntamento del principato, nonostante il suo allontanamento dalla Formula 1 dopo lo scandalo di Singapore nel 2008.

Qui Flavio ha residenza e proprio in queste ore si è riaffacciato sulla Formula 1 come opinionista. In realtà non ha mai staccato la spina, perché è il manager di Alonso e di Webber e proprio in soccorso del pilota australiano Briatore si è chiesto se la Red Bull stia garantendo lo stesso trattamento ricevuto da Sebastian Vettel.

Spero che la Red Bull sia una squadra abbastanza grande da poter garantire ai piloti vetture uguali”ha spiegato Flavio” Ma ogni volta che qualcosa succede, succede a Mark”.

Ho capito che bisogna avere un po ‘di fortuna, ma se lo stesso numero continua ad emergere ti chiedi cosa c’è sotto la ruota della roulette” poi Briatore ha continuato “Io non metto in dubbio l’onestà di Horner, ma quello che sta succedendo suona strano”.

A tal proposito vogliamo invece riportare un’intervista rilasciata dallo stesso Horner risalente al 22 ottobre 2010, parliamo del periodo che abbraccia il finale del campionato. In questa intervista i progetti futuri del team boss della Red Bull sono assolutamente coerenti con i presunti sospetti rilasciati in queste ore a Monaco da Briatore. (“Stiamo costruendo una squadra intorno Sebastian. Ha una gran carriera davanti a se e speriamo voglia continuare a lungo con noi. Mark, invece, si avvia verso la fine della sua carriera, ha passato il suo picco, così come altri piloti prima di lui”. ndr).


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Formula 1, prove libere del Gp di Monaco: Vettel tranquillo, Massa fiducioso. Rosberg davanti a Schumi e il pronostico di Briatore

Pubblicato da: Moreno

Il “solo” quinto posto ottenuto nelle libere del Gp di Monaco, sesta prova del Mondiale, non preoccupa più di tanto Sebastian Vettel: “Niente drammi la Ferrari mi è sembrata molto competitiva, ma nel complesso siamo tutti molto vicini“. La Red Bull del tedesco ha infatti girato più lenta di oltre 5 decimi, rispetto alla Italia 150: “Oggi era importante fare molti giri“. “Lavorano bene e durano parecchio – è il suo giudizio delle gomme soft e supersoft Pirelli – vedremo quali saranno le condizioni della pista domenica”. L’asfalto del circuito cittadino del Principato sembra essere la sua unica preoccupazione: “Alcuni punti che sono stati riasfaltati non sono affatto migliori, anzi, sono peggiorati“.

Sono abbastanza contento della macchina, anche se c’è ancora un pò di sovrasterzo, soprattutto con le supersoft. Rispetto a Barcellona mi sembra di poter lottare di più: non è come in altre occasioni dove era chiaro che non riuscivamo a far lavorare gli pneumatici“. Felipe Massa è abbastanza ottimista per il Gp di Montecarlo di domenica. Le prove libere sono andate meglio rispetto alle sessioni degli ad altri Gran Premi e il brasiliano della Ferrari ha chiuso con il sesto tempo nella seconda sessione. “In qualche occasione ero un pò al limite, tanto che mi è capitato di sfiorare le barriere di protezione almeno tre volte. Ho fatto una lunga serie di giri con le option per cercare di trovarne il limite in termini di durata. I sorpassi saranno difficili, come sempre su questa pista: magari, grazie al kers, sarà possibile superare una macchina in difficoltà con le gomme -aggiunge Massa- ma non sarà mai una cosa facile. Il traffico? Qui è impossibile non finirci dentro: oggi mi è capitato di rallentare Fernando ma davanti avevo una McLaren che, a sua volta, aveva rallentato“.

La Ferrari? Quando si cambia, se è necessario, è meglio farlo subito“. L’ex manager della Renault, Flavio Briatore, ha voluto commentare così la decisione di Maranello di riorganizzare la squadra alla vigilia del Gp di Montecarlo. “Adesso, però, dovrà rimpolpare la squadra ai box“. Dopo l’ottima prova di Alonso nelle libere, il pronostico di Briatore si divide tra il ferrarista e Vettel. “Su questo circuito – dice – sono i favoriti, ma attenzione anche a Webber“, il vincitore dello scorso anno.

Michael è un campione da record, ma posso dire che in questo ultimo anno e mezzo non c’è molta differenza tra me e lui“. Nico Rosberg, pilota della Mercedes, sta compiendo un’impresa: far diventare Michael Schumacher un secondo pilota. “E’ un bene per la mia carriera il fatto di averlo superato. Non mi vedo un gradino sotto, in nessun modo. La nostra competizione è serena, funziona bene: siamo in sintonia“.

Formula 1, per Briatore la Red Bull ha già vinto. “Ferrari al massimo terza”

Pubblicato da: Moreno

Il Mondiale di Formula Uno é praticamente finito dopo appena tre appuntamenti. Questo, almeno, il pensiero di  Flavio Briatore, secondo cui la Red Bull ha già in pugno sia il titolo piloti che quello costruttori. “Le Red Bull sono inavvicinabili – sentenzia l’ex team principal della Renault a Sky SportCredo che i Mondiali di tutte le scuderie siano compromessi tranne quello della Red Bull, non si può recuperare questa differenza e non credo che farà gli errori dell’anno scorso: in 6-7 gare avrà quasi il campionato vinto“. Le tre prove in Australia, Malesia e Cina hanno infatti dato delle indicazioni chiare: “in questo momento ci sono due team che fanno la differenza, Red Bull e McLaren, la Mercedes sta recuperando e la Ferrari sta attraversando un momento difficile e bisogna trovare delle soluzioni“. Secondo Briatore, in particolare, “il problema è aerodinamico, quando c’è una macchina non competitiva che si facciano due o tre pit stop i risultati non cambiano. Devono trovare una soluzione e non è facile a inizio campionato, quando parti dietro gli altri e cerchi di recuperare. Il contributo di Alonso? Il pilota è importante ma la macchina lo è ancora di più. Se un pilota competitivo ha una macchina competitiva, fa la differenza ma Fernando non la può fare perchè il problema della Ferrari è la macchina. Ieri Webber, con una macchina che funzionava, da 18esimo è arrivato terzo e con due giri in più poteva finire secondo. Alonso non può fare queste cose perchè la macchina non glielo permette“. Anche migliorando, per la Ferrari è impossibile recuperare sulla Red Bull, deve giocare per il terzo posto“. Briatore, però, esclude che questo momento di grande difficoltà possa allontanare Alonso da Maranello. “Fernando ha voluto la Ferrari a tutti i costi, del team e di come si è ambientato è più che soddisfatto – assicura – Vorrebbe una Ferrari più competitiva e ce la metterà tutta per dare una mano“. Nelle scorse settimane si è infatti anche parlato di un contatto tra Maranello e Adrian Newey, progettista della Red Bull, ma “a parte che ha un contratto fino al 2014, un uomo solo non cambia la situazione - avverte l’ex team principal della Renault - Lui è stato all’inizio alla Red Bull ma la macchina è diventata competitiva tre anni dopo. La Ferrari, comunque, ha potenzialità, ha risorse finanziarie, ha gli uomini, è un fatto di creatività in più che la Rossa deve metterci“.

Formula 1, Briatore: “Todt ed Ecclestone sono due mondi opposti”

Pubblicato da: Moreno

Parlando più in generale, sulle innovazioni e le nuove regole nel Mondiale, Briatore spiega: “Stiamo andando in una direzione che non è più racing, gara. Una playstation a 320 all’ora dove tu devi giocare e mi sembra pericoloso. Se quest’anno la Red Bull è così e Vettel ha una distanza importante nei confronti di Webber a Montecarlo il campionato è quasi finito. In Malesia non credo che cambierà molto. Le macchine più veloci partono davanti e se non succede niente vincono. Non c’è molto da aspettarsi. La gente vuole vedere più suspence. Vettel ieri ha dominato e appena Hamilton si avvicinava lui aveva in tasca altri tre decimi”. “La Formula 1 è gestita dagli ingegneri e non considerano l’impatto con lo spettacolo perché a loro non importa molto - sottolinea Briatorediventa una formula ingegneri. Siamo al di fuori dal fare gare spettacolari. Chi deve intervenire? La Formula 1 se continua così ha tre problemi: i costi, se pensi che mettere una macchina sulla griglia ti costa 12-13 milioni di euro. Poi lo spettacolo: ogni anno è sempre peggio a meno che non piove. Infine non c’è più una Fota (l’associazione dei piloti, ndr) forte, che prima si imponeva. Adesso ognuno cerca di tirare acqua al proprio team senza nessuna visione sul futuro. Adesso i costruttori sono usciti, Montezemolo non è più presidente. Adesso sembra quasi un dopolavoro ferroviario. Quando torno in Formula 1? Adesso vediamo, non mi agito per rientrare. Se ci fossero le condizioni sarebbe interessante. In questo momento sto benissimo a vedere le gare al mattino e vedere cosa succede. Amo la Formula 1, vorremmo vederla più dinamica, vedere cosa succede”. Sul rapporto tra Jean Todt e Bernie Ecclestone, Briatore spiega così: “Sono due posizioni diverse. Ecclestone ha interessi per la parte commerciale, Jean ha una situazione più costituzionale. Credo che devono lavorare insieme. Non credo che ci sia niente di grave”. Infine un giudizio sul rendimento dell’ex fuoriclasse tedesco, Michael Schumacher: “Sono sempre stato contro che rientrasse. Dovevamo ricordarlo per quello che era. A 40 anni non rientri con lo spririto di 20 anni prima. Già negli ultimi anni credo sapesse un po’ i suoi limiti nei confronti dei ragazzini che venivano su. Adesso è dura, compreso con il suo compagno di squadra. E’ stata una cosa non bella per lui e anche per i suoi tifosi che lo vedevano vincente. Ora è un mezzo pensionato, una immagine non giusta per un campione come lui”.

Formula 1, Briatore: “La Ferrari é troppo lontana dalle Red Bull”

Pubblicato da: Moreno

“L’esordio della Ferrari in Formula 1? In due mesi non si possono recuperare sei decimi, era questa la differenza con la Red Bull e secondo me siamo esattamente uguali. Ci vuole un po’ di cretività per fare un salto. Mezzo secondo è enorme in Formula 1. La Red Bull è ben finanziata, non ha problemi di budget, la vedo dura. Anche la McLaren è come l’anno scorso. Il risultato è come l’ultima gara della scorsa stagione”. In collegamento con La Politica nel Pallone su Gr Parlamento, Flavio Briatore ex team manager della Renault, ha commentato la prima tappa del Mondiale di F1 che ha preso il via domenica scorsa con il GP d’Australia. L’ex manager di Formula 1 ha parlato a tutto campo: “Quando entri in un Mondiale come questo e devi cominciare a rincorrere è dura. Vedere cosa hanno fatto gli altri e vedere come mai hanno fatto meglio di te. Poi le gomme nuove da capire. Complimenti alla Pirelli, sono rimasto sorpreso dal modo in cui in due-tre mesi ha messo insieme questo team e questa resina, questo gruppo. Hanno fatto benissimo. Erano pronti a sparare sulla Pirelli ma è stata bravissima. La Red Bull ha buttato molti punti nella scorsa stagione. E’ difficile recuperare, Alonso può farlo però quest’anno Vettel mi sembra più sicuro. Non ha fatto errori. La McLaren ha fatto bene, ha uno stabilimento incredibile. Adesso la Ferrari deve capire cosa deve fare per fare uno step di 7-8 decimi per potersi giocare in ogni gara il podio. Se non lo trovi rincorri come tutti gli altri”. Ho parlato con Webber ha avuto un problema tutto il weekend. La Ferrari se fa benissimo la vedo nel gradino basso del podio. Bisogna che la galleria del vento della Ferrari trovi modo di recuperare. Ieri hanno fatto tre pitstop e questo ti porta via secondi. Le gomme lavorano meglio con la Red Bull e volendo con la McLaren e anche la Sauber mi ha stupito – ha aggiunto Briatore – sono veloci. Un pit stop in meno vuol dire tanti secondi. Nel Gp in Malesia la temperatura alta aiuterebbe la Ferrari? Fa caldo per tutti. Quando si parte con un campionato così, quando un team ha un vantaggio di sei decimi non lo perde se non ti inventi qualcosa. I piloti sono più o meno uguali. Questo mezzo secondo ti rimane. La Ferrari dovrebbe pensare, sembra assurdo dirlo, al prossimo anno. Molto difficile durante la stagione recuperare. La Red Bull migliorerà in ogni gara, così come la Ferrari. Nel primo step c’è un handicap che devi recuperare. La mia non è una provocazione perché in una stagione è difficile recuperare questo divario. La Ferrari ha tutto per riuscire, gli aerodinamici sono bravi. Hanno una struttura da top-team. Non ci si rende conto quanto è lungo mezzo secondo in Formula 1″.

Formula 1, Briatore da Kubica: “Sono certo che rientrerà”

Pubblicato da: Moreno

L’oramai tristemente famoso crash-gate che lo ha visto implicato nel 2009 e il conseguente passaggio di consegne a Eric Boullier dopo la sentenza FIA del 21 settembre 2009 ha di fatto impedito a Flavio Briatore e Robert Kubica di lavorare insieme in Renault, ma l’ex team principal della scuderia anglo-francese ha comunque fatto visita al polacco.L‘ho trovato benissimo, ero molto preoccupato perché i bollettini medici parlavano di una dichiarazione di guerra, ma adesso sono molto più tranquillo”. “L’ho visto tranquillo - ha continua l’ex team principal della Renault – abbiamo scherzato, sta bene e lo vedremo in macchina prestissimo. Era sorpreso che fossi lì, l’ho abbracciato ed è comparsa la lacrimuccia. Gli ho detto non fare più stupidaggini così. Credo che rientri in F.1 prima della fine della stagione, è l’unica cosa che vuole, ha una motivazione incredibile, questi ragazzi hanno un fisico eccezionale, i tempi dei medici sono per gente normale, ma i piloti sono diversi e sono sicuro che tornerà presto. Appena uscito dalla stanza ho chiamato Fernando Alonso, che ieri non è riuscito a vederlo e ho chiamato anche Bernie Ecclestone, che era preoccupato”.

Con il senno di poi é facile argomentare ogni tipo di discorso, ma in molto in queste ultime ore, si stanno chiedendo se fosse davvero necessario che Kubica prendesse parte a questo rally, soprattutto dopo aver dimostrato di essere in gran forma, avendo fatto registrare il miglior tempo nella sessione di test del 2 febbraio a Valencia e con un’altra sessione in arrivo. Di esempi negativi, in questo senso, ce ne sono tanti. “E’ destino - ha risposto Briatore -. Soprattutto a tre giorni dai test a Jerez. Lo scorso anno Webber ha avuto un problema in bicicletta, Montoya con la moto, sono cose che non si dovrebbero fare ma colpevolizzare qualcuno non serve a niente, serve solo che Robert torni il pilota di prima e accadrà prima del previsto”.

Briatore chiude menzionando Alessandro Nannini e il tragico incidente che coinvolse l’allora pilota della Benetton nel 1990, quando precipitò a bordo del suo elicottero privato. La sfortuna volle che, mentre il pilota veniva sbalzato fuori dall’abitacolo per il violento impatto, una pala dell’elicottero ancora in movimento, gli tranciasse di netto l’avambraccio destro. L’arto fu poi ricostruito e riattaccato attraverso una lunga e delicata operazione di microchirurgia, ma Nannini non riuscì più a recuperarne la piena funzionalità. La sua carriera in Formula1 finì, anche se, in seguito, riuscì comunque a disputare campionati in altre categorie (DTM, ITC, e FIA-GT). “Perché sono così ottimista? Sono mie sensazioni, ho avuto Nannini con un problema più grave di quello di Robert. L’unica preoccupazione dei medici penso sia la mano destra, ma c’è un certo ottimismo. I bollettini medici fanno paura, ma sono convinto che tornerà prima del tempo”.

Formula 1, Briatore striglia la Red Bull: “Non sanno vincere”

Pubblicato da: Moreno

Sono sicuro che se la situazione fosse stata al contrario, con Vettel davanti a Webber nel mondiale piloti, l’ordine di scuderia sarebbe arrivato“. Non ha alcun dubbio Flavio Briatore, ex team principal della Renault e manager sia del pilota australiano della Red Bull che dello spagnolo Fernando Alonso. “Avrebbero fatto di tutto per fare vincere Vettel“, aggiunge in collegamento telefonico con Sky Sport24.

“NON SANNO GESTIRE VETTEL” - “Il problema è che non riescono a gestire un pilota come Vettel e gestire una situazione di un mondiale. Non sono abituati a vincere un mondiale e se continuano così non si abitueranno mai” sottolinea Briatore. “Il Mondiale piloti può essere vinto da uno solo e bisogna puntare su chi ha più chance. Con tutte le pole position che hanno fatto dovevano aver vinto quattro, cinque gare fa”.

“RED BULL NON MERITA IL TITOLO” - “La verità – continua Briatore - è che hanno fatto tutto il possibile per rendere il mondiale interessante dando una mano a Ecclestone e Fernando che deve finire tra i primi due ed il mondiale è suo” dice con una battuta, quindi poi, rincara la dose:“E’ inconcepibile come hanno gestito i piloti, sin dall’inizio, con una macchina così competitiva. Il Mondiale costruttori conta poco contro quello piloti. Vettel ha zero chance di vincere a meno che non succeda un incidente agli altri due. Sono Webber e Alonso che hanno maggiori possibilità. Ad Abu Dhabi può fare anche la pole e vincerlo ma gli basta arrivare tra i due ed il titolo è suo. Dobbiamo tutti tifare Ferrari perché la Red Bull non lo merita!”.

Formula 1, Briatore incorona Alonso. “Suo il titolo a meno di un disastro”

Pubblicato da: Moreno

Alonso ha 11 punti di vantaggio, solo un disastro potrebbe fargli perdere il Mondiale“. Questo il pensiero di Flavio Briatore che sembra non avere troppi dubbi dopo il Gran Premio di Corea del Sud, che ha permesso allo spagnolo di balzare in testa alla classifica iridata, scavalcando Mark Webber. Il ferrarista, sempre secondo l’ex team manager della Renault, ha “l’80% di vincere il titolo – continua ai microfoni di Sky Sport - a meno che la Red Bull non cambi strategia. Perdere il Mondiale con 14 pole, e la pole vuol dire che le macchine davanti sono le più veloci e normalmente dovrebbero vincere la gara, è incredibile. La Red Bull ha la macchina migliore ma sta cercando di perdere il Mondiale. E ci sta riuscendo“.

Per Vettel a oggi è impossibile vincere il Mondiale, idem per Hamilton – l’analisi di BriatoreGli unici due che possono vincerlo sono Alonso e Webber“. Ma se alla fine a trionfare non dovesse essere il suo pupillo, all’ex boss della Renault non dispiacerebbe un trionfo di Webber, “sarebbe bello per la Formula Uno – dice – Vettel ha un mucchio di tempo per vincere, ci sono 10 anni tra lui e Webber ma, ripeto, stanno facendo di tutto per perdere“.

Questi i demeriti degli avversari, ma Alonso ci sta mettendo molto del suo talento. “Ci ho sempre creduto – ricorda – Ho sempre detto che la Red Bull avrebbe fatto harakiri da sola e che Fernando aveva un vantaggio importante, hanno giocato a favore suo altrimenti il campionato sarebbe già finito da 3-4 gare“.

Ma se dopo Yeongam l’asturiano è a un passo dalla conquista del titolo iridato, è perchè la Ferrari è migliorata tantissimo in molti aspetti. “La macchina è fondamentale - concorda Briatore – Alonso guida sempre allo stesso modo, è la Ferrari che è più performante e in queste condizioni Fernando fa la differenza perchè fa meno errori degli altri. A parità di macchina ha qualcosa in più degli altri, quando ha vinto il primo titolo con la Renault era il più giovane pilota della storia a diventare campione del mondo. I suoi giri sono giri da qualifica, se la macchina risponde non fa errori e si è visto nelle ultime 5-6 gare, ci ha sempre creduto“.

Prima del Gp di Corea, Alonso aveva dichiarato che questa è la sua migliore stagione in Formula Uno, a prescindere da come andrà a finire. Nessuna offesa per Briatore, per carità, col quale lo spagnolo ha vinto due volte il titolo. “Se hai dieci fidanzate, la migliore è sempre l’ultima – ride – Per i piloti è sempre importante il presente, nè il passato, nè il futuro“.

Briatore: Alonso il migliore, Webber primo pilota, Button fuori

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Parla Flavio e come sempre le sue indicazioni sono chiare e dirette. Secondo l’italiano la Red Bull dovrebbe adottare la stessa gestione piloti che da anni la Ferrari utilizza. Non è esplicito Briatore, ma non è parso contento vedere arrivare Vettel prima di Webber a Singapore.

Non capisco molte cose. Vettel ha preso molti punti a Singapore da Webber, facendo un regalo alla Ferrari” ha spiegato l’italiano ribadendo che il team austriaco potrebbe rischiare di non vincere il titolo.

Per quanto riguarda il principale rivale di Webber, Briatore non ha dubbi ed indica in Alonso la miglior guida in Formula 1:” E’ la persona più forte. Sa guidare la squadra nella direzione giusta. Sena di lui la Renault non avrebbe vinto due titoli”.

Alonso è un top driver e la Ferrari ha dimostrato di essere una grande squadra. Fernando ha contribuito con la sua classe, le sue capacità, ma gli uomini nel garage, durante il pit stop contano moltoBriatore ha detto.


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Formula 1, Ferrari: Alonso é arrivato a Singapore. “Gara incerta, l’orario non sarà un problema”

Pubblicato da: Moreno

Sono appena arrivato a Singapore, dove da domani comincia un weekend molto importante per la nostra stagione. Come benvenuto ho trovato un bel temporale che però non ha abbassato di molto la temperatura, anzi, se possibile, ha aumentato l’umidità“. Fernando Alonso commenta così, nel suo diario pubblicato on line sul sito ufficiale della Ferrari, il suo arrivo a Singapore e fa il punto della situazione sulla prossima gara del Mondiale di Formula 1. “Nelle due precedenti edizioni non abbiamo mai girato sotto la pioggia e le previsioni per questo fine settimana non sono particolarmente incoraggianti – spiega lo spagnoloCi sarà quindi un ulteriore elemento di imprevedibilità in un Gran Premio già di per sé incertissimo. Mi piace tantissimo l’atmosfera che si respira in questa gara: correre in notturna è stata davvero un’ottima idea. L’orario insolito non mi ha mai dato problemi: ho scelto di arrivare il più tardi possibile perchè durante i prossimi giorni continuerò a mantenermi sul fuso orario europeo: a letto a tarda notte e colazione nel primo pomeriggio, tanto per fare un esempio. Nei due anni precedenti ha funzionato alla perfezione, anche grazie ad alcuni piccoli accorgimenti segreti, quindi non c’è ragione per cambiare questo tipo di approccio. Per quanto si è visto nelle prime due edizioni questo tracciato si sposa piuttosto bene con il mio stile di guida: i due piazzamenti sul podio in altrettante gare mi hanno fatto arrivare qui con una certa fiducia. So bene che un nuovo piazzamento fra i primi tre sarebbe molto importante per la classifica e sono convinto che, se sapremo fare tutto alla perfezione, ce la potremo fare. Lo abbiamo dimostrato nel precedente weekend di gara a Monza e abbiamo tutte le carte in regola per ripeterci anche a Singapore“.

E’ difficile che torni in Formula 1: ho vinto sette titoli, voglio divertirmi con quello che sto facendo che è la mia motivazione e non voglio avere l’obbligo di un lavoro“. E’ Flavio Briatore a parlare, allontanando così la possibilità di un suo ritorno in Formula 1. “Al momento non mi divertirei, per ora sono contento di fare il padre e il marito. Mi prendo cura dei miei investimenti“.

Formula 1, Briatore esalta il “suo″ pupillo Alonso. “Un’altra vittoria e può conquistare il titolo iridato”

Pubblicato da: Moreno

Fernando aveva bisogno di una vittoria così: nel momento in cui ha una macchina che può competere può fare la differenza“. Flavio Briatore non può far altro che applaudire il suo pupillo, che grazie al successo conquistato ieri a Monza, è rientrato di prepotenza nella corsa per la conquista del titolo iridato. Gran parte del merito è dello stesso Alonso secondo il manager piemontese: “Alonso è il miglior pilota che c’è in circolazione, fa la differenza – spiega Briatore -, anche se a Monza ha sbagliato partenza e i meccanici sono stati decisivi. Schumacher ha avuto un ciclo alla Ferrari ma allora la competizione non era così tremenda. Ha fatto cose straordinarie ma oggi ci sono in pista cinque campioni del mondo, Alonso ha più clienti difficili di quanti ne abbia avuti lui, l’importante è comunque che la macchina sia lì: a quel punto Fernando, con 2-3 decimi, con la consistenza in gara, fa la differenza“. La vetta del Mondiale piloti infatti, occupata al momento da Mark Webber, è distante solamente 22 punti. “Ma non sono niente, corrispondono a una vittoria – ricorda Briatore – A Fernando basta vincere un’altra gara per giocarsela. Quante chance ha di vincere il titolo? Diciamo 50%“.

Il favorito dunque, proprio perché al momento al comando della classifica, resta Mark Webber, ma tra il pilota australiano e il Mondiale c’è un ostacolo: la Red Bull, proprio la sua scuderia. “Quella di Monza – prosegue Briatoreera la gara più difficile per loro. Ma alla Red Bull non hanno ancora capito che se continuano così, con Webber e Vettel che si corrono contro, il Mondiale lo possono perdere. Alla Ferrari c’è una situazione chiara, in cui Alonso è il leader del team e Massa dà una mano, alla Red Bull no, anche ieri la loro strategia non è stata brillante. Hanno buttato via un centinaio di punti, Vettel ne ha fatte di tutti i colori, certo, se uno non vuole vincere il Mondiale questa può essere una strategia“, ironizza.

In corsa per il titolo c’è ovviamente ancora l’inglese Lewis Hamilton, che però ieri ha pagato a caro prezzo un brutto errore subito dopo la partenza, costringendo la sua McLaren al ritiro anticipato. “Ha fatto una grande cavolata – conferma Briatore -. Non dimentichiamo come Hamilton abbia buttato il Mondiale 2007“.

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