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Hamilton subisce AlonsoPubblicato da: Sebastiano Cucè
Fernando Alonso sta ripetutamente riprendendosi la sua rivincita per essere stato sbattuto fuori dalla McLaren nel 2007 da Lewis Hamilton, costretto poi all’esilio ed al ripiego tra le braccia di Briatore. E’ già la seconda volta in campionato che nel confronto diretto ha la meglio il ferrarista, ma di duelli veri e propri non se ne parla, perché Hamilton sia in Corea che in Brasile ha subito la pressione di Fernando commettendo errori che lo hanno penalizzato.
Hamilton sembra frustato ogni qualvolta Fernando Alonso gli si propone alle spalle per avviare una battaglia. Il pilota lucido, forte ed intraprendente pare perdere la sua determinazione nei confronti del suo ex compagno.
Solo nel 2008 Hamilton ha potuto apprezzare il Brasile, perché domenica il pilota ha quasi sicuramente perso l’occasione di lottare per il titolo, mentre nel 2007 sempre a causa di Alonso perse l’opportunità di laurearsi iridato nell’anno di esordio.
Red Bull sportiva o avversaria di Webber?Pubblicato da: Sebastiano Cucè
A San Paolo la Red Bull ha ottenuto il suo primo titolo da costruttore, un titolo meritatamente conquistato grazie alla creazione della macchina più forte, in grado di vincere in qualsiasi circuito che quest’anno si sia disputato, ma questa domenica abbiamo assistito ad un evento che dietro a se lascia un dubbio fortissimo che nessun fan di questo bellissimo sport potrà mai svelare.
La Red Bull ha evidenziato il suo comportamento sportivo lasciando correre i suoi piloti liberamente? Non aver fatto vincere Webber e quindi avergli negato di accorciare il gap da Alonso è stato frutto di un atteggiamento del tutto sportivo, oppure il team rivale all’australiano si accontenta del singolo successo del tedesco?
Se la prima opzione è valida allora Fernando Alonso deve obbligatoriamente vincere il suo terzo titolo con un vantaggio che superi i 7 punti, perché lo schiaffo inflitto in Brasile fa male alla Ferrari. Se così fosse ci ritroviamo davanti una squadra dove la priorità sulle corse sono la competitività stessa dei rispettivi piloti, senza l’ausilio di ordini di squadra, atteggiamento del tutto diverso all’interno del team di Maranello.
Questo è un comportamento degno della più grande ammirazione verso il team austriaco, perché l’evoluzione della Formula 1 ha portato le squadre a vivere lo sport come un business con la relativa conseguenza della selezione del pilota più forte, di colui in sostanza che può portare più facilmente la squadra alla vittoria.
Ma è giusto porsi una questione. Se Vettel fosse stato al posto di Webber nella classifica piloti avremmo assistito a gli stessi trattamenti? Difficilmente Christian Horner avrebbe concesso a Webber
Red Bull campione del mondo, Alonso +8Pubblicato da: Sebastiano Cucè
Con soli 6 anni di Formula 1 la Red Bull si è aggiudicata in Brasile il titolo costruttori 2010 con una doppietta. Sebastian Vettel vince il Gran Premio dominando interamente, segue Mark Webber ed Alonso. Adesso lo spagnolo della Ferrari ha un vantaggio di 8 punti dall’australiano ma manca ancora la gara ad Abu Dhabi.
>Il Gran Premio del Brasile ha vissuto tre fasi distinte. Inizialmente Vettel si è portato in testa passando Hulkenberg, quest’ultimo che partiva dalla prima posizione non ha tenuto il ritmo delle Red Bull e di Alonso, ma fungendo da tappo nelle prime fasi ha rallentato il ferrarista specialmente, regalando a Vettel un buon margine.
La fase centrale è stata parecchia monotona. Vettel primo, Webber costantemente a 3 secondi e Alonso che insegue, fino a quando Liuzzi al 51mo giro sbatte nella esse di Senna permettendo l’ingresso della safety car.
Purtroppo tra Vettel e Webber, ma soprattutto tra Webber ed Alonso ci sono tantissimi doppiati e cosi dopo il rientro della safety i due non riescono a rimontare. Solamente negli ultimi giri assistiamo alla furia di Alonso ma la gara termina e la Red Bull rinviano l’ultima battaglia tra 7 giorni. Hamilton arrivato in quarta posizione è distante 24 punti dal titolo, mentre il compagno Button è definitivamente fuori dai giochi.
Brasile, Gp Interlagos: le FOTO delle qualifichePubblicato da: Moreno
![]() Foto: AP/LaPresse Ci si gioca il Mondiale in Brasile. La Formula 1 si appretsa a vivere l’epilogo – emozionante, avvincente – della stagione e consegnare l’iridato a uno dei tre. Fernando Alonso, Mark Webber, Sebastien Vettel. Come sia andata la giornata di qualifiche – prima ancora di mostrarvelo con immagini fresche che giungono direttamente da quell’asfalto lì, di Interlagos – lo abbiamo dettagliato.
![]() Foto: AP/LaPresse Nico Hulkenberg ha ottenuto la pole position e ha riportato le Williams sul gradino più alto del podio dopo anni di anonimato mentre dei tre in ballo per la vittoria che conta – il Mondiale, il Mondiale! – va di lusso ai due della Red Bull. Che finiscono secondo – Mark Webber – e terzo – Sebastien Vettel. Tra il terzo e il primo delle Ferrari – Fernando Alonso – ci sta di mezzo Lewis Hamilton.
![]() Foto: AP/LaPresse Gli idoli di casa, Rubens Barrichello e Felipe Massa, chiudono rispettivamente al sesto e al nono posto. Ora, ogni verdetto verrà confermato – o smentito, dita incrociate! – in gara. Davanti ai microfoni, intanto, Alonso si dice carico e cerca di vivere la mezza delusione della quinta posizione con la spavalderia che sa (anche) di tatticismo necessario: “Dobbiamo essere soddisfatti, avevamo molto da perdere. I nostri rivali diretti sono davanti, vedremo come gestiranno la prima curva“. GP Brasile, Hulkenberg riporta alle glorie la WilliamsPubblicato da: Sebastiano Cucè
L’ultima volta che la Williams fu competitiva in Brasile fu nel 2004 con Montoya, ma oggi Nico Hulkenberg ha ottenuto la pole position con una prestazione eccezionale. Il tedesco entrato in top ten fa segnare il miglior risultato per ben due volte consecutive, dimostrando il talento che sicuramente sarà decisivo per la sua conferma in Formula 1.
Poi si sono piazzate le Red Bull con Vettel e Webber, mentre Hamilton con l’unica McLaren in top ten precede Fernando Alonso quinto, poi Barrichello e Kubica. Michael Schumacher decisamente migliorato ottiene l’ottavo posto, mentre Massa partirà solamente dalla nona posizione. Petrov in fondo chiude la top ten.
Inizialmente le qualifiche si sono svolte su pista leggermente bagnata, mentre sul finale abbiamo assistito ad un peggioramento delle condizioni, motivo che sicuramente è stato sfruttato dal tedesco della Williams.
F1, GP Brasile – Qualifiche Interlagos
Pos Pilota Team Q1 Q2 Q3 1. Hulkenberg Williams-Cosworth 1:20.050 1:19.144 1:14.470 2. Vettel Red Bull-Renault 1:19.160 1:18.691 1:15.519 3. Webber Red Bull-Renault 1:19.025 1:18.516 1:15.637 4. Hamilton McLaren-Mercedes 1:19.931 1:18.921 1:15.747 5. Alonso Ferrari 1:18.987 1:19.010 1:15.989 6. Barrichello Williams-Cosworth 1:19.799 1:18.925 1:16.203 7. Kubica Renault 1:19.249 1:18.877 1:16.552 8. Schumacher Mercedes 1:19.879 1:18.923 1:16.925 9. Massa Ferrari 1:19.778 1:19.200 1:17.101 10. Petrov Renault 1:20.189 1:19.153 1:17.656 11. Button McLaren-Mercedes 1:19.905 1:19.288 12. Kobayashi Sauber-Ferrari 1:19.741 1:19.385 13. Rosberg Mercedes 1:20.153 1:19.486 14. Alguersuari Toro Rosso-Ferrari 1:20.158 1:19.581 15. Buemi Toro Rosso-Ferrari 1:20.096 1:19.847 16. Heidfeld Sauber-Ferrari 1:20.174 1:19.899 17. Liuzzi Force India-Mercedes 1:20.592 1:20.357 18. Sutil Force India-Mercedes 1:20.830 19. Glock Virgin-Cosworth 1:22.130 20. Trulli Lotus-Cosworth 1:22.250 21. Kovalainen Lotus-Cosworth 1:22.378 22. di Grassi Virgin-Cosworth 1:22.810 23. Klien HRT-Cosworth 1:23.083 24. Senna HRT-Cosworth 1:23.796 Alonso sul filo del rasoio, Massa la chiavePubblicato da: Sebastiano Cucè
E’ il momento ideale per far cambiare qualcosa, per far capire che la Formula 1 è uno sport di squadra, di gruppo, dove il sacrificio avvolte deve essere considerato indispensabile per raggiungere determinati obiettivi. In Brasile la Red Bull sta dominando le libere, con molta probabilità dominerà pure qualifiche e gara.
Fernando Alonso ha constatato tutto ciò, ma getta le sue speranze nelle condizioni meteo, nelle prestazioni di McLaren, Renault e Williams, ma soprattutto lo spagnolo ha accreditato il ruolo chiave per il suo successo al compagno di squadra Massa.
La Ferrari sta lottando anche sulla sua credibilità, suoi modi di lavorare, sulla sua filosofia. I 7 punti che Massa ha ceduto ad Alonso su ordine della scuderia in Germania sono attualmente l’argomento che tutti i concorrenti del cavallino utilizzano per incrementare pressione all’interno del team, in primis per garantirsi quella giustificazione che possa nasconderli nel caso in cui Alonso si aggiudichi il titolo.
Alonso sta dimostrando la sua consapevolezza, la sua umiltà proprio in Brasile ed ha chiesto l’aiuto della squadra ma soprattutto del suo compagno. La Ferrari deve rispondere con un ulteriore atteggiamento di squadra come in Germania deve puntare sul suo pilota più forte e in Brasile questa volta la carta vincente si chiama Felipe Massa, la stessa che vinse nel 2006 nel 2008 e per poco, ma sempre per motivo legati alla vittoria del campionato, nel 2007.
In Brasile matrimonio Lotus-Renault, Ecclestone incoraggiaPubblicato da: Sebastiano Cucè
L’accordo per il rifornimento dei motori francesi al team malese doveva esser confermato diversi GP fa, ma a causa delle diverse controversie sul nome che impegnano il proprietario Tony Fernandes, sarà definitivamente ufficializzato in Brasile, per altro posto ideale per le strategie aziendali della Renault.
Il CEO della Renault Carlos Ghosn, sarà presente a San Paolo per confermare l’impegno in un paese che si affaccia all’economia dell’automobili con ottime prospettive dovute alla sua crescita economica, la Renault infatti vuole portare la sua quota di mercato da 6% a 10%, operazione ottenibile attraverso una più alta considerazione di questo mercato, come del resto sta facendo la FIAT.
Le prospettive per la Lotus saranno migliori per il 2011. Si parla anche di un possibile accordo col pilota Bruno Senna, che sponsorizzato dalla Petrobras potrebbe sostituire Heikki Kovalainen. La Petrobras non è presente in Formula 1 dal 2008, ultimo impegno allora preso con la Williams.
Nel 2009 l’azienda petrolifera doveva ritornare con la Honda, portando con se Senna, ma poi il ritiro dalle corse del colosso giapponese costrinse gli amministratori a non firmare l’accordo, proprio perché l’interesse era quello di ritornare con un costruttore di auto.
Un 2011 galvanizzato anche da Bernie Ecclestone.
La Red Bull perderà se non favorisce WebberPubblicato da: Sebastiano Cucè
A meno che la fortuna cambi direzioni e abbandoni per il resto del campionato Fernando Alonso, la Red Bull è obbligata ad adottare una strategia come hanno fatto i suoi rivali, diversamente si vedrà sfuggire l’occasione di vincere il campionato piloti e chissà anche quello costruttori.
La matematica favorisce Alonso che può vincere il suo terzo mondiale già in Brasile. A Fernando basta arrivare primo e sapere che Webber non abbia ottenuto una posizione migliore della quinta. Salita ancora più ripida per Hamilton che se dovesse vedere lo spagnolo vincere a San Paolo, stessa gara dove perse il titolo 2007, non avrà nessuna occasione di rimedio ad Abu Dhabi.
Vettel che dista da Alonso 25 punti confida le sue speranze in un ritiro del pilota asturiano. Ad Alonso infatti basta arrivare in qualsiasi posizione avanti al tedesco della Red Bull per eliminarlo definitivamente dalla corsa al titolo.
Un buon stratega concentrerebbe tutte le proprie energie sull’australiano Webber, più idoneo alla lotta con lo spagnolo, ma Horner continua ad insistere che la Red Bull non cambierà la sua politica e che dunque Sebastian e Mark scenderanno in pista senza nessuna strategia di squadra.
“Sarebbe sbagliato cambiare strategia in questo momento. Nessuno ha una palla di cristallo e nessuno poteva prevedere quello che è successo in Corea, nemmeno Ecclestone” ha detto Horner.
Ecclestone a Interlagos: “Senna, una morte che ha fatto bene alla Formula 1″Pubblicato da: Moreno
Ancora una volta, sono le parole di Ecclestone a tenere banco e suscitare più di una reazione. Tra appassionati e addetti ai lavori. Ecco quanto riportato da Folha S.Paulo: Interlagos, pre gara: Brawn Gp e Ferrari, parola ai pilotiPubblicato da: Moreno
Dopo il vortice di emozioni e di maltempo, si riparte nel segno di Rubens Barrichello. Il pilota brasiliano in forza alla Brawn Gp, infatti, può contare su una doppia, fondamentale chance per tenere vivo il campionato del mondo di Formula 1: sua la pole position, dato estremamente positivo che fa il paio con la pessima prestazione di Jenson Button. L’enorme possibilità di recuperare qualcosa sui 14 punti che lo distaccano dall’inglese è servita su un piatto d’argento. Estremamente utile, in tal senso, l’esperienza accumulata nei sei anni di Ferrari che, se non altro, hanno insegnato a Barrichello – che era il secondo di un mostro sacro quale è Michael Schumacher – il modo in cui gestire la pressione. Button è di gran lunga meno esperto: il dettaglio potrebbe fare la differenza. Le parole dei due piloti Brawn Gp, a poche ore dal semaforo verde della gara di Interlagos, sono eloquenti. L’ex ferrarista sa che enorme opportunità gli sia stata riservata dalla sorte: GP Brasile, resoconto qualifiche e pronostico garaPubblicato da: Sebastiano Cucè
La pioggia è stata la vera protagonista nelle qualifiche di Interlagos, infatti le prove viste sabato in Brasile sono state le più lunghe nella storia della Formula 1. Barrichello conquista la pole davanti al suo pubblico di casa, seguito da Webber e dal bravissimo Sutil.
Le qualifiche sono durate quasi 2 ore per via di un’interruzione alla fine della Q1, per le scarsissime condizioni su pista dovute all’abbondanza di acqua. Fisichella proprio nella prima fase è stato vittima di un incidente che lo farà partire ultimo. Stesso discorso per l’altro italiano della Force India, Liuzzi infatti ha incidentato violentemente la sua auto nella stessa zona del ferrarista.
Bene Raikkonen in quinta posizione, mentre le due McLaren partiranno in sedicesima e diciassettesima posizione
Ecco la classifica, i pesi e i pronostici del GP del Brasile
Interlagos, bookies: Vettel su Hamilton e BarrichelloPubblicato da: Moreno
Buone chance anche per l’altro della Brawn Gp. Non Jenson Button, a cui vengono attribuite pochissime speranze di vittoria, ma Rubens Barrichello, terzo in ordine di favori. Ancora malissimo le Ferrari, con Kimi Raikkonen che segue a distanze abissali. Ecco le quote: un eventuale successo di Vettel verrebbe pagato a 3,00, a seguire Hamilton quotato 3,50. Più distante Barrichello a 8,00 e Webber a 9, mentre per Button il premio sale a 12,00. Chiusura finale con Raikkonen, il cui trionfo a Interlagos è bancato a 15,00 Ecclestone: “Button, dimentica Interlagos e vinci ad Abu Dhabi”Pubblicato da: Moreno
Le incertezze relative alle ultime fasi del Mondiale 2009 interessano e coinvolgono anche il patron della Formula 1. Bernie Ecclestone, infatti, si è sbilanciato a proposito dell’esito di questi scampoli di corsa per azzardare un’ipotesi. Quella che ogni decisione relativa al vincitore dell’iridata si rimandi all’ultimo gran premio utile, quello di Abu Dhabi. Un accorato appello, in tal senso, Ecclestone lo ha rivolto a Jenson Button. Cortesia impone che non potesse augurargli di non vincere, sicchè l’auspicio rivolto un po’ al destino, un po’ a Button e un po’ – maniera velata ma evidente – anche a Sebastian Vettel e che l’attuale leader della classifica piloti rimandi la vittoria proprio ad Abu Dhabi. Come dire: caro Jenson, dimentica che domenica si corre a Interlagos, riposati, stai bello fresco e in forze per la gara successiva perchè è lì che devi dare il meglio di te. Testuale: Vettel verso il Brasile: “Button, attento! Non ho nulla da perdere”Pubblicato da: Moreno
Mancano due appuntamenti alla fine della stagione 2009 (quello di domenica in Brasile e quello di Abu Dhabi) ed è fuori discussione che, dopo una prima parte dominata dalla Brawn Gp che, grazie ad una conduzione perfetta ha messo in archivio la competizione quasi subito, Vettel sia riuscito piano piano a rosicchiare punti preziosi sfruttando nel migliore dei modi sia la qualità della sua Red Bull e il lavoro di squadra dell’intera scuderia, sia la crisi di prestazioni e risultati (ma ci aggiungiamo anche una confusione spesso sfociata in penalità pesanti) della Brawn Gp. |