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Indy e 250: Un destino ancora da scrivere

Pubblicato da: Paolo Riva

Ricordando il weekend a stelle e strisce di domenica scorsa sicuramente la maggior parte di voi che ha seguito il Gran Premio dalla tv ricorderà una cosa: il maltempo. A guardare le immagini che ci arrivavano da Indianapolis, sembrava veramente che Giove Pluvio ce la stesse mettendo tutta per non mostrarci la nostra buona e sana dose di moto.

Vi è riuscito solo a metà con le categorie 125 e MotoGp con entrambe le gare sospese causa pericolo da maltempo appunto, ma di certo si è impegnato al 100% con la 250 che si è vista cosi cancellata dal weekend di Indy. Una scelta che è stata giustificata come necessaria anche a causa del pericolo dovuto agli oggetti che, spostati dal vento, finivano in mezzo alla pista.

Per una categoria che è ormai in via di sparizione, l’ennesima tegola che ne sembra dichiarare l’ormai futura scomparsa. Cosi ad Indy ancora nessun nome della 250 è stato scritto. E speriamo che invece questo accada prima della morte della quarto di litro.

Terol l’uomo di Indy

Pubblicato da: Paolo Riva

Nel tempio dei motori quale è effettivamente Indianapolis i nomi dei vincitori vengono ricordati per l’eternità, perchè non tutti al mondo sono stati “eletti” per vincere all’interno del catino, anche se nella tappa del motomondiale di catino c’era ben poco, così chi ha l’onore di forgiarsi di questo titolo può sicuramente andarne fiero ed orgoglioso.

Così è e sarà anche per Nico Terol, giovanissimo pilota della Jack & Jones nella 125, che è riuscito a conquistare la vittoria proprio sul circuito statunitense dopo un estenuante battaglia sia contro le avverse condizioni meteorologiche sia contro il connazionale Espargaro.

Un primo posto che ha molta più importanza di quanto in effetti possa sembrare. Terol infatti ci aveva provato spesso a vincere in questa stagione senza mai agguantare il massimo risultato. Con la speranza che questa possa essere effettivamente la stagione del suo lancio verso le categorie maggiori.

Poncharal e l’ira americana

Pubblicato da: Paolo Riva

Povero Hervè. Proprio non gliene sta andando bene una. Molto probabilemten sarà la maledizione delle gomme Michelin, essendo forse l’unico nel mondo della MotoGp a reputarle competitive alle Bridgestone. Fatto sta che il Gp di Indy per la sua squadra, la Yamaha Tech 3, non si può che definire orribile.

Già a Misano non era andata benissimo soprattutto per quel che riguarda il pilota più di punta, Colin Edwards, che fino a qualche Gp fa lottava nelle posizioni dietro ai 3 grandi sia nelle gare che in ambito mondiale.

Nella regata americana invece, come anche a Misano, dopo un buon inizio l’americano è scivolato via via sempre più indietro realizzando un 15° posto, restando comunque in buona compagnia del compagno di squadra, James Toseland, piazzatosi solo 18°.

Stoner esterefatto da Indy

Pubblicato da: Paolo Riva

Il Gp di Indianapolis non verrà ricordato solo per la 69a vittoria da parte di Valentino Rossi, ma soprattutto per le condizioni di inguidabilità che sono sorte durante la gara a causa della pioggia che ha completamente bagnato l’intero circuito.

Al termine della gara, tra l’altro sospesa in anticipo a causa delle avverse condizioni meteorologiche, la ruota posteriore dell’australiano era completamente distrutta, nonostante l’acqua presente sul tracciato avrebbe dovuto preservarla il più possibile diminuendo il contatto tra asfalto e gomma.

A alimentare le sensazioni negative di Stoner anche il forte che stava trasformando la gara in una vera regata in mezzo al mare. Con quelle condizioni bisognava sospendere la gara, cosi come poi è stato. Peccato per Stoner che, quando è finita, fosse fuori dal podio.

Valentino e le sorprese di Indianapolis

Pubblicato da: Paolo Riva

C’era molta attesa riguardo questo Gp sia a livello della competizione tra i due rivali al mondiale sia per tutto ciò che è stato nella sua totalità Indianapolis, con la paura per l’arrivo di perturbazioni portate da Ike e per la difficile gestione della moto in un circuito cosi sconnesso.

Le attese si sono avverate solo a metà con una sfida tra i due piu forti completamente assente e con la sospensione della gara con 7 giri ancora da percorrere a causa delle pessime condizioni meteorologiche che hanno anche abbattuto una struttura presente sul circuito.

Alla fine ha vinto Rossi, forse l’unico ad aver rispettato i pronostici seguito dai due Michelin Hayden e Lorenzo. 4° Stoner fuori dal podio e ancora di più dai giochi mondiali, mentre ancora più indietro, solo 8°, il neo Bridgestone Pedrosa. Bene per l’ennesima volta Ben Spies, sesto con Suzuki, veramente pronto a fare il grande passo nel mondiale MotoGp.

Indianapolis: Circuito per Australiani

Pubblicato da: Paolo Riva

Dalle prove del venerdi, anche se già in fondo lo sapevano tutti, Indianapolis ha confermato le aspettative che gli addetti ai lavori avevano nella loro testa: Indy è un circuito adatto agli australiani.

I canguri delle due ruote infatti sono particolarmente adatti a questo genere di circuiti con 3 tipologie di asfalto differenti. Ancor di più se le difficoltà di guida aumentano il loro coefficiente ulteriormente grazie all’umidità causata dalla pioggia. Condizioni che si sono, quasi magicamente, create proprio ad Indy.

Cosi i risultati stupiscono, anche se fino ad un certo punto visto che i primi due sono australiani, dicasi West e Vermeulen, mentre invece delude Stoner solo 9°. Forse perchè lui, da australiano è ormai divenuto fin troppo europeo. Ducati Docet!

Rossi pensa positivo su Indianapolis

Pubblicato da: Paolo Riva

Prima di giungere in quel di Indianapolis, le parole di Valentino Rossi erano moderatamente pessimiste. Per un pilota in testa alla classifica ritrovarsi in un circuito che non conosce e che non sa come affrontare può rivelarsi un’arma a doppio taglio, specie in questo periodo della stagione.

Rincuorato però dal sostanziale vantaggio accumulato non solo per meriti suoi, Rossi è giunto a Indy con un leggero ottimismo che si è trasformato, dopo alcuni giri sul tracciato a stelle e strisce, in piacevole sorpresa.

Il circuito infatti, almeno dai commenti rilasciati dal pilota dopo la due sessioni di venerdi, sembra veramente molto emozionante nonostante la pioggia possa renderlo molto più difficile da guidare. Un nuova sfida quindi per il Dottore, pronto a vincere anche su questo circuito dove, come tutti gli altri, nessuno ha ancora vinto.

Stoner e la paura della pioggia

Pubblicato da: Paolo Riva

Quando il terreno è asciutto e l’asfalto li, pronto, per farsi mangiare, la moto desmodronica e il pilota australiano diventano un binomio difficilmente superabile, ma ancor di piu battibile. Le prestazioni sull’asciutto della Ducati sono davvero eccezionali, anche se a volte poco controllabili.

Controllo che, in una ipotetica situazione di pioggia, inizia a divenire ancora più complicato visto l’aggressività di guida del pilota e il nervosismo del motore della moto di Borgo Panigale assolutamente eccezionale. Considerato il fatto che negli ultimi 2 gp si sono persi 50 punti causa “errori” Stoner prova a sperare nel sole.

Cosi se nelle prime libere è andato tutto bene, con sole e nessun problema, ecco giungere nel pomeriggio un acquazzone impossibile, che ha visto dominare infatti l’underdog West. La cosa peggiore è che si prevede pioggia forte anche per domenica durante il gp. E alla Ducati, già adesso, iniziano un po a storcere il naso.

Gp di Indianapolis: Libere del venerdi

Pubblicato da: Paolo Riva

Stropicciatevi gli occhi signori e signore perchè state per leggere uno di quegli eventi che difficilmente sarete in grado di rivedere spesso in futuro. Non è infatti Casey Stoner il dominatore delle libere di venerdi come è accaduto negli ultimi Gp, ma nemmeno Valentino Rossi e neppure Dani Pedrosa. Insomma non è un leader, ma chi potrebbe essere?

Le condizioni di umido createsi nel pomeriggio hanno permesso al pilota della Kawasaki Anthony West di strappare il tempo più veloce di 1.54.274, rifilando quasi 1 secondo al pilota Suzuki Chris Vermeulen secondo.

Bene Spies 5°, unico ad avere già girato con moto ufficiale su questo circuito. Un discreto 4° per Rossi, più indietro Pedrosa e Stoner rispettivamente 8° e 9° a quasi 2 secondi dal pilota australiano della Kawasaki. Bene gli italiani De Angelis e Dovizioso. Discreto Melandri, sarebbe male ma visti i risultati della stagione per ora va bene cosi, malissimo Capirossi ultimo.

Vale prevede una gara dura

Pubblicato da: Paolo Riva

Indy si sta avvicinando lentamente, ma in maniera inesorabile, cosi i piloti si stanno preparando a vivere le emozioni del muro di cemento più importante e famoso al mondo dove mai le due ruote della MotoGP sono passate.

Una novità che stupisce, come giusto che sia, tra i piloti anche il leader del mondiale, quel Valentino Rossi che è alla ricerca della quarta vittoria consecutiva. Un successo che lo lancerebbe, se mai ce ne fosse ancora bisogno, verso la vittoria iridata incrementando il suo già cospicuo vantaggio di 75 punti.

Vincere non sarà semplice perchè la concorrenza dell’australiano Casey Stoner, a secco da ormai troppo tempo soprattutto considerando le prestazioni in qualifica, sarà alla morte. Anche se, purtroppo per lui, lo era stata anche nelle gare precedenti…