|
Ultimogiro.com ha come scopo quello di fornire costantemente approfondimenti aggiornati dal favoloso mondo dei motori. Ogni giorno esperti si dedicheranno alla redazione di notizie per gli appassionati di auto, moto e barche a motore.
Buon Compleanno Dani
Pubblicato da: Paolo Riva
Il Gp di Motegi è ormai alle spalle con la vittoria di Valentino archiviata e ricordata negli annali della storia di questo sport; cosi nella giornata di lunedì, come ormai usanza vista la possibilità offerta da molti circuiti, le scuderie si sono fermate per testare le proprie moto in occasione degli ultimi eventi stagionali.
Tra questi stacanovisti del lavoro vi è anche Dani Pedrosa che con la sua Repsol Honda non ha proprio fatto una bella figura nel Gp della sua moto, rimediando solo un terzo posto, ma peggio ancora vedendo vincere i rivali di sempre, ovvero la Yamaha.
Eppure in un lunedì molto speciale per lo spagnolo, i test a causa del maltempo sono potuti durare poco più di un ora, circa una ventina di giri, poi sospesi a causa del maltempo. Giusto in tempo per festeggiare il compleanno di Dani, il 23esimo, con una speciale torta creata per l’occasione. Tanti Auguri!
Motegi: Rossi piglia tutto
Pubblicato da: Paolo Riva
Gran Premio in notturna per noi italiani, ma non per i giapponesi che hanno potuto ammirare in diretta e alla luce del sole la vittoria mondiale di Valentino nel circuito di Motegi. Una gara che per Rossi si era messa in salita, ma che con l’esperienza e la sapienza del gran pilota è riuscito a rimettere sui binari giusti.
Binari che lo hanno portato sulla scia di Stoner e a non mollarlo nemmeno quando l’australiano piazzava giri veloci su giri veloci. Prestazioni che gli hanno regalato il secondo posto, una consolazione dolce se si pensa ai risultati degli ultimi Gp. Al terzo posto si piazza Pedrosa, grande atteso di questo evento anche se forse già troppo con la testa alla stagione 2009.
Da ricordare il buon quarto di Lorenzo e anche il quinto posto del partente verso Ducati Nicky Hayden. Per gli italiani oltre che da segnalare l’ennesima opaca prova di Melandri, c’è da ricordare l’importante sesto posto di Capirossi e il nono posto del possibile HRC Dovizioso.
Valentino Rossi e il capolavoro con gli occhi a mandorla
Pubblicato da: Paolo Riva
Incredibile! Forse è questa l’unica espressione valida che mi viene da dire specie dopo aver visto la prestazione data non solo dal neo campione del mondo Valentino Rossi, ma anche dal suo rivale numero 1 Casey Stoner e in parte anche dallo spagnolo Dani Pedrosa. Guardando il Gp del Giappone mi sono detto: “L’anno prossimo ci sarà davvero da divertirsi”.
L’anno prossimo perchè quest’anno ormai il discorso iridato è matematicamente chiuso. Valentino Rossi è ufficialmente campione del mondo con la vittoria in quel di Motegi, andando contro tutti quei giornali e media che, come ragionieri meticolosi, ne ipotizzavano le più disparate strategie per conquistare il mondiale.
Per la matematica bastava un terzo posto, un quindicesimo e chissà quanti altri, ma per Valentino una sola posizione poteva andare bene in Giappone per sanare la propria voglia di MotoGp: la prima. Cosi è stato in questa occasione, quella del sesto titolo iridato nella classe regina.
Dovizioso e le speranze di Motegi
Pubblicato da: Paolo Riva
Non sarà il Gran Premio della verità per il Dovi, già in aria di firma con la scuderia Honda ufficiale indipendentemente dal risultato ottenuto a Motegi, ma per il suo team, il JiR Team Scot, c’è voglia di mostrare i muscoli nel Gran Premio che, inevitabilmente, è il Gp di casa per tutte le scuderie Honda.
La stagione di Andrea Dovizioso in sella alla Honda Clienti è stata di tutto rispetto. Andato a punti in tutte le gare meno una, la costanza nei risultati gli ha permesso di raggiungere, a quattro gare dalla fine, il quinto posto in classifica piloti.
Anche per questo sia da parte del Team che da parte del pilota ovviamente, c’è molta voglia di fare valere le proprie ragioni in quel di Motegi, magari conquistando un podio che ancora manca alla favolosa stagione del binomio Dovi – Jir Team Scot.
I destini incrociati di Italia e Giappone
Pubblicato da: Paolo Riva
Non esiste una grande fantasia all’interno dei costruttori della MotoGp. Questi possono essere o giapponesi, la maggior parte tra l’altro, o italiani, vedasi la rossa Ducati che fa onore al nostro paese con i grandi risultati ottenuti nelle ultime stagioni. Eppure se si guardano le statistiche c’è qualcosa che fa veramente sorridere.
Se si guardano le ultime 3 stagioni infatti si osserva come il prossimo Gp di Motegi, circuito di casa per i costruttori giapponesi, è preda della scuderia di Borgo Panigale per un totale di 3 volte su 3. Mentre Honda, Yamaha, Suzuki e Kawasaki erano rimaste solo a guardare. Un prezzo che la stessa Ducati ha pagato a caro prezzo però.
Come nella regola dell’occhio per occhio, la Ducati di suo non ha vinto ancora una volta il Gp di casa in quel del Mugello, sempre superata dalle case giapponesi. Ma in quel caso i tricolori sventolano per Mr.Valentino, quindi alla fine non è poi cosi tanto un problema.
Il destino iridato di Pedrosa
Pubblicato da: Paolo Riva
Ricordo ancora con emozione l’inizio di questa stagione, quando ancora il canguro Stoner viaggiava con le difficoltà della sua Marlboro Ducati e in testa al campionato si erano piazzati il campione di Tavullia e lo spagnolo della Repsol Honda Dani Pedrosa. In cuor mio sapevo che la Ducati sarebbe risalita e che avrebbe reso il mondiale ancora più emozionante.
Di contro però non mi aspettavo una caduta di Pedrosa fuori da quel terzetto nel momento in cui contava. Certo, molto ha influito il fattore infortuni che ha caratterizzato la stagione dello spagnolo. Fatto sta che ora nemmeno il terzo posto sembra più sicuro perchè da dietro arriva, super motivato dopo le innumerevoli cadute, il frastornato Jorge Lorenzo.
Per Yamaha non si tratta solo di vittoria iridata. E’convinta infatti che il piccolo Jorge possa effettivamente conquistare anche il terzo posto nel mondiale ai danni di Pedrosa con delle ottime prestazioni nelle ultime quattro gare. Per Pedrosa la sfida mondiale, continua.
Rossi è pronto alla vittoria finale
Pubblicato da: Paolo Riva
Come i grandi tennisti, Valentino ha giocato fin qui molto bene le sue carte e si è ritrovato a 4 gare dal termine con altrettanti match point che gli possono permettere di conquistare il sesto titolo iridato nella classe regina, ovvero la MotoGp.
Un risultato di elevata importanza se si pensa che il Dottore, nonostante i suoi risultati di fenomeno che lo hanno incoronato in questa stagione, non vince il mondiale dal 2005 interrotto prima dal Kentuchy Kid Nicky Hayden poi scomparso nella nebbia e mai più ritrovato, e quindi dal ciclone Casey Stoner sulla razzo-moto desmodronica, ovvero la Ducati.
Cosi Motegi, la Gara in assoluto per le marche giapponesi, può permettere a Valentino Rossi di coronare finalmente una stagione che gli ha offerto veramente tutto ciò che si poteva chiedere.
Honda e l’importanza di Motegi
Pubblicato da: Paolo Riva
Vincere nel Gp di casa fa sempre piacere sia che si tratti di un pilota che di una scuderia. Ma per le scuderie giapponesi più che un piacere diviene un obbligo, quasi come se fosse un fondamentale punto di una stagione che può definirne addirittura il fallimento. Cosi è per la Honda in quel di Motegi.
Certo la stagione della Repsol Honda non è stata proprio una delle migliori e la voglia di rivalsa in quel della terra del Sol Levante è tanta, eppure se anche non fosse stato cosi, ma molto meglio, la situazione sarebbe stata la stessa. Basti ricordare la voglia di fare partecipare uno stremato Valentino alla 8 ore di Suzuka qualche anno fa.
Un motivo in più per il neo-pilota di punta della Repsol Honda, Dani Pedrosa, di fare valere le propria qualità spinto non solo dalla propria moto, ma anche dalle nuove coperture giapponesi, che sostituiranno ufficialmente le Michelin proprio dal Gp di Giappone. Come a dire: Questa gara e nostra…niente storie!
Si chiude la Hayden-Honda Era
Pubblicato da: Paolo Riva
Ne avevamo parlato alcuni giorni fa, quando anticipando leggermente le notizie del mercato piloti avevamo annunciato che Nicky Hayden non avrebbe fatto parte del team Repsol Honda, o Honda Ufficiale come preferite, nella prossima stagione.
Sono in molti nel mondo delle due ruote, a pensare che la motivazione che si cela sotto questa scelta sia stata la forza del rivale numero uno di Hayden, ovvero il suo compagno di squadra il quale, specie in questa stagione, ha dimostrato di avere capacità, grinta e voglia per poter giungere all’iride nei prossimi anni.
Cosi il prossimo Gp sarà il vero e proprio crocevia per la Repsol Honda, in quel Motegi che è, sostanzialmente, il suo circuito di casa. Cosi se per qualcuno che se ne va, sarà l’ultima volta, almeno per ora, a guidare la Honda Ufficiale, dall’altra la moto diviene ancora più giapponese, se ne fosse possibile, con il passaggio definitivo, per quanto riguarda Dani Pedrosa, da Michelin a Honda
La Suzuki vale per tre
Pubblicato da: Paolo Riva
L’avevamo lasciata di ritorno dalla doppia trasferta statunitense sempre con una moto in più rispetto a tutte le altre scuderie ufficiali per poter offrire alla wild-card Ben Spies la possibilità di far valere, e a ragione, le proprie capacità nel mondo della MotoGp.
Il fatto straordinario è che anche questa volta la Rizla Suzuki ha lasciato Indy con la terza moto, che però verrà nuovamente schierata anche in Giappone a Motegi tra meno di una settimana. Ovviamente pure in questa occasione la moto verrà affidata ad una wild-card, fortunatamente non Ben Spies, troppo impegnato a cercare un sellino per la prossima stagione MotoGp.
Ovviamente si sta scherzando sul fenomenale Ben, mentre invece la wild-card del sol levante che porterà Suzuki a Motegi è Kousuke Akiyoshi, già vincitore della 8 ore di Suzuka e pilota militante nella All-Japan Superbike. Eguagliare i risultati di Spies sarà difficile, non possiamo che augurargli un grande in bocca al lupo.
|
|