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250: Simoncelli a un passo dal mondiale
Pubblicato da: Paolo Riva
Gli manca davvero molto poco a Simoncelli per coronare uno di quei sogni che solo una volta nella vita hai la possibilità di realizzare. I punti di vantaggio, dopo il gran premio di Phillip Island sono infatti 37 sul diretto rivale in classifica generale, lo spagnolo Alvaro Bautista, con la convinzione che, la Malaysia, sia il luogo giusto per vincere.
Nel Gran Premio australiano infatti Simoncelli è riuscito ad imporsi per la quinta volta in questa stagione. A seguirlo, a Phillip Island come in classifica generale, lo spagnolo Alvaro Bautista, probabilmente leggermente scoraggiato per i risultati che sta raggiungendo l’italiano in questa fase di stagione.
Per lo spagnolo infatti è fondamentale riuscire a finire davanti al Sic per poter portare a casa qualche punto di vantaggio, ma con un Simoncelli in queste condizioni la sua sfida mondiale può già dirsi chiusa ancora prima di iniziare.
La leggenda australiana di Hayden
Pubblicato da: Paolo Riva
Forse non andava cosi bene dalla notte dei tempi, fatto sta che da quando ha firmato con Ducati, Nicky Hayden ha portato a casa 2 podi nelle ultime 3 gare e sta mostrando una capacità di rimanere davanti non indifferente. Gli manca ancora molto, si è visto come Stoner non abbia impiegato molto per liberarsene, ma in quel caso possiamo dargli la scusante delle gomme.
La leggenda che riguarda il Kentucky Kid, riprende forse il momento più incredibile della gara, ovvero quando all’ultimo giro il neo campione del mondo Valentino Rossi lo ha superato piazzando un sorpasso dopo una rimonta di 7 giri nei quali ha guadagnato ben 6 secondi.
Hayden, già certo del podio, ha affermato di aver visto arrivare Valentino nello schermo tv gigante piazzato nel prato. Sapendo che sarebbe giunto a lui, sapendo che non aveva possibilità di contrastarlo, ha cercato di dargli battaglia invano. Dai Nicky sarà per un’altra volta.
Nakano e il destino in ogni gara
Pubblicato da: Paolo Riva
La MotoGp è un mondo strano perché spesso, anche grazie agli sponsor grandi portatori di soldi, vengono premiati piloti che, se li si va a guardare bene, ricevono rinnovi contrattuali a discapito di chi quel lavoro lo saprebbe fare meglio, ma risulta meno raccomandato.
Uno di questi è Shinya Nakano, che le sta provando tutte per riuscire a convincere il team Kawasaki per farsi ingaggiare la prossima stagione assicurandosi un terzo sellino messo a disposizione dalla scuderia nella prossima stagione. Il giapponese non è l’unico a desiderare quel posto, la concorrenza è alta primo tra tutti Toni Elias.
Il 5° posto conquistato a Phillip Island, rimane comunque un bellissimo biglietto da visita per il pilota giapponese. Eppure se fossi in Kawasaki ci penserei bene, in fondo i piloti 2009 sono arrivati 13esimo e 16esimo. Forse non lo vogliono ingaggiare perché sarebbe troppo forte.
La vendetta personale di West
Pubblicato da: Paolo Riva
Il mondo dei motori è maligno e meschino. A volte ti premia quando invece non dovrebbe, spesso ti toglie ciò che di più bello potresti avere per un’inezia. Eppure la storia che ha visto protagonista Anthony West fa parte di quella serie di eventi definibili come: “Ho giusto un paio di cose da dimostrare”.
Nel 2009, già si sa perchè le firme sono già state apposte, la Kawasaki vedrà seduti sui suoi sellini John Hopkins, già pilota della verde in questa stagione, e Marco Melandri, attuale pilota Marlboro Ducati. In tutto ciò rimane fuori il povero West, che approfittando dell’occasione a Phillip Island ha voluto mostrare alla sua scuderia quanto effettivamente vale.
Il risultato, certo, non è molto incoraggiante, solo un 12esimo posto, ma se si pensa che Hopkins è arrivato 13esimo e Melandri 16esimo è facile supporre che, anche nella prossima stagione, la Kawasaki molto probabilmente non farà un grande mondiale.
Disperazione in casa Suzuki
Pubblicato da: Paolo Riva
Dopo i risultati di Phillip Island, con Capirossi 10° e Vermeulen 15°, se potessero chiederebbero un intervento divino per riuscire ad avere una maggiore competitività, non per forza per vincere, ma almeno per riuscire ad ottenere i risultati di qualche gara fa.
Perché la Suzuki vista in Australia era davvero una brutta moto. Sempre dietro, mai competitiva contro le altre, a parte Kawasaki che ha fatto una gara a se sostanzialmente, sempre fuori dalle sfide che contavano. A rincarare la dose il fatto che Phillip Island era il Gp di casa di uno dei suoi due piloti, Chris Vermeulen, che ha rimediato solo una triste prestazione.
Lunedì tutto il team rimarrà sul circuito al fine di portare a casa una sessione di test che permetta alla squadra di individuare con precisione ciò che non è andato e migliorarlo, anche grazie all’intervento della casa costruttrice che ha rinnovato la sua disponibilità a sostenere il suo team sportivo.
Il compleanno più bello di Toseland
Pubblicato da: Paolo Riva
100 di questi giorni verrebbe da augurare a James Toseland, pilota della Yamaha Tech 3 nonché festeggiato nella giornata di ieri per aver compiuto il suo 28esimo compleanno. In una data importante come quella di ieri per James è arrivato anche un regalo davvero inaspettato.
Oltre infatti ad essere riuscito a piazzare, a livello personale, la prestazione migliore di sempre da quando è in MotoGp, agevolato soprattutto dal fatto che questo circuito era uno dei pochi che già conosceva via World Superbike, concedendosi il lusso di imbastire una lotta niente di meno che con il World Champion 2008 Valentino Rossi.
Una lotta che lo ha visto perdente, ma che a casa ha fatto molto divertire e ha dimostrato quando James, con un mezzo adeguato e un circuito conosciuto, possa fare del male a tutti. Anche al campione del mondo.
L’australiano vince nella terra dei canguri
Pubblicato da: Paolo Riva
Era il suo Gran Premio di casa e in cuor suo, Casey Stoner, sapeva che l’obiettivo minimo a Phillip Island era la vittoria. Cosi è stato, e che vittoria. Il distacco oceanico dato al secondo è qualcosa che dimostra, una volta di più, che senza quegli errori madornali nel punto cruciale della stagione forse oggi saremmo qui a parlare di una classifica diversa. Forse.
Perchè al secondo posto c’è quel pazzo di Valentino Rossi che ha piazzato una rimonta dal 12° al 2° posto con un sorpasso su Hayden all’ultimo giro dopo che in 7 tornate si è recuperato dal Kentuchy Kid quasi 5 secondi di svantaggio. Quest’ultima è stata solo l’ultimo acuto di una gara piena di emozioni per il pilota di Tavullia, che ha realizzato, per gli spettatori presenti al circuito e per quelli collegati a casa, un vero spettacolo
A chiudere il podio un Nicky Hayden che ha solo illuso di poter reggere il ritmo di Stoner e che poi cade anche sotto i colpi di Valentino. Da segnalare anche le ottime prestazioni di Lorenzo e Toseland su Yamaha e di Dovizioso, ultimo al primo giro finito 7°, su Honda.
Le qualifiche premiano il canguro
Pubblicato da: Paolo Riva
E’il suo Gran Premio di casa e in fondo in tanti avrebbero scommesso che là, sulla prima posizione della griglia, ci sarebbe stata la Ducati di Borgo Panigale con appiccicato il numero 1. Così in effetti è stato con uno Stoner che è riuscito a dare 1 decimo ai suoi diretti avversari di prima fila Lorenzo e Hayden.
Ovviamente il primo pensiero che viene alla mente vedendo una simil classifica è: “Dove è finito il campione del mondo?”. La risposta è semplice: a 15 minuti dalla fine delle prove una caduta dalla quale pare esserne uscito malconcio per una botta al collo lo ha messo fuori impedendogli di migliorare un tempo che sarà poi il 12°.
Male gli italiani con Dovizioso, primo dei tricolori, solo 8°, quindi 12° e 11° De Angelis e Capirossi, infine penultimo Melandri. Speriamo che domani sarà tutta un’altra storia per i nostri portacolori.
Le Kawasaki non vanno più
Pubblicato da: Paolo Riva
So che leggendo il titolo vi verrebbe spontaneo dire: “E quando mai sono andate?”, però in fondo c’era una condizione climatica particolare in cui, le verdi giapponesi, riuscivano a dare il meglio di loro stesse, ovvero la pioggia.
In quel di Phillip Island, dopo un inizio sull’asciutto che sostanzialmente le ha relegate nella seconda parte della classifica, quella bassa ovviamente, ecco che come per incanto iniziare a cadere copiosa la pioggia, come se qualcuno là in alto dal cielo volesse veder volare le Kawasaki.
Speranza vana. I risultati del duo Hopkins / West infatti hanno lasciato nuovamente a desiderare con un solo 12° posto per West sotto la pioggia. Per la Kawasaki si prevede l’ennesimo weekend di rincorsa a tutte le altre scuderie. Fortuna per loro che mancano solo pochissime gare, abbiate pazienza!
Pedrosa lo studente diligente
Pubblicato da: Paolo Riva
Sarebbe simpatico vedere il piccolo Dani Pedrosa travestito da studente, che si impegna al 100% sulla sua Repsol Honda al fine di riuscire a conquistare anche solo 1 decimo in più dalla sua nuova moto a valvole pneumatiche.
In effetti l’immagine che Pedrosa da di se oggi è proprio questa. Un’immagine particolare perché, nonostante la stagione al termine, lo spagnolo sta dando tutto il possibile per poter realizzare un abbinamento moto – pneumatici, vi ricordo che è passato da poco a Bridgestone, che gli permetta di coronare questo fine stagione con un alloro.
Vedendo il potenziale di chi sta davanti a lui, dicasi Stoner e Rossi, difficilmente ce la farà, ma da studente diligente Pedrosa continuerà il suo lavoro se non per quest’anno per la prossima stagione, sempre con la speranza di realizzare il suo sogno.
Cosa ci aspetta a Phillip Island
Pubblicato da: Paolo Riva
Ed è subito Australia. La nostra voglia di due ruote, ancora alta nonostante la vittoria di Rossi in quel di Motegi e conseguente mondiale, non vuole saperne di essere esaurita, cosi la Dorna ci regala l’ennesima tappa della carovana MotoGp nella terra dei canguri.
A Phillip Island viene il dubbio se sarà una gara come tutte le altre o se il dottore si chiamerà fuori, già vincitore. Conoscendolo combatterà come se l’allora sia ancora da conquistare e soprattutto considerando il fatto che il circuito australiano è uno dei suoi favoriti con 5 vittorie consecutive tra 2001 e 2005.
Altri due nomi che mi sento di fare sono Casey Stoner, sicuramente non vorrà fare una brutta figura sul circuito di casa, e Jorge Lorenzo. Quest’ultimo a Motegi è stato forse il pilota che maggiormente ha impressionato, con uno stato di forma e di coraggio ritrovato. Che la sfida tra spagnoli, con Pedrosa, alla fine vada a lui?
Hayden e Phillip Island
Pubblicato da: Paolo Riva
Per Nicky Hayden, ma anche per la maggioranza dei piloti, il circuito di Phillip Island si potrebbe facilmente rinominare come il “mangia pneumatici”, a causa dell’abrasività dell’asfalto assolutamente più unica che rara. Una caratteristica che costringe i piloti a non dare il meglio di se solo sulla prestazione, ma anche sulla cura delle gomme durante tutto il gp.
Uno di quelli che si sente meglio qui in Australia è Nicky Hayden il quale, anche grazie alle caratteristiche del circuito, si sente molto a casa. Infatti il manto stradale che si trova a Phillip Island ha delle caratteristiche simili come abrasività di quello che si è incontrato nelle due tappe degli Stati Uniti.
E chissà che per il Kentuchy Kid, fresco di firma con Ducati, non sarà l’occasione di mostrare alla sua ormai ex-Honda di quale pasta effettivamente è fatto. E poi sono solo 3 i punti che lo separano dalla 6a posizione in classifica generale. La missione “Rimonta” è possibile.
Ed è subito Australia
Pubblicato da: Paolo Riva
Per la Yamaha e soprattutto per Valentino Rossi è già tempo di chiudere le bottiglie di spumante e mettere in frigo le fette di torta avanzate, perché la carovana della MotoGp è pronta a giungere nella terra dei canguri, nell’Australia di Casey Stoner.
Le motivazioni di certo sono molto scemate rispetto al pre-Motegi, anche perché la posta grossa ormai è andata e rimane solo qualche contentino da scuderia che, per rispetto ai propri datori di lavoro, sarebbe bene portare a casa. Per quasi tutti ormai la parola d’ordine è sviluppo; la stagione 2009 insomma inizia già da ora, con un mondiale con ancora 3 colpi da sparare.
Cosi nella sua gara di casa in quel di Phillip Island, sarà normale vedere un Casey Stoner che, dopo aver perso lo scontro nella terra dagli occhi a mandorla, vorrà prendersi una pronta rivincita contro il New World Champion Valentino Rossi. E siamo certi che il dottore, nonostante abbia già vinto, sarà pronto a stare li per dar battaglia fino all’ultima curva.
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