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Il Dovi e la stagione 2009

Pubblicato da: Paolo Riva

Per Andrea Dovizioso la stagione 2009 si rivelerà un vero e proprio banco di prova. Dopo aver passato la scorsa stagione nel team clienti Honda a mostrare le sue qualità agli addetti ai lavori, ma anche ai soli semplici appassionati, ecco che la HRC ha deciso di offrirgli l’opportunità di essere promosso nel team ufficiale.

Una scelta, quella di prendere Dovizioso, che ha assolutamente galvanizzato il pilota, molto ansioso di iniziare la prossima stagione per la quale, tra l’altro, sembra già avere degli obiettivi ben fissati nella mente.

Se vincere il mondiale sarà una cosa abbastanza difficile, almeno per ora vista la concorrenza, il suo principale compito sarà quello di finire davanti, nelle singole gare e a fine mondiale, al suo compagno di squadra Dani Pedrosa. Un obiettivo non semplice, ma che sono sicuro il Dovi cercherà di portare a casa con tutta la grinta possibile nel 2009.

Pedrosa e la variabile pneumatica

Pubblicato da: Paolo Riva

Non vi preoccupate amanti del mondo a due ruote, quello di cui ci apprestiamo a trattare non è un nuovo enunciato della fisica, né una regola matematica di difficile comprensione. L’argomento del titolo è che per Pedrosa quando si parla di pneumatica iniziano a fumare le orecchie.

In primis si tratta dei pneumatici come gomma. Il passaggio da Michelin da Bridgestone, per quanto possa essere sembrato indolore, è un punto focale che irrimediabilmente comprometterà la stagione dello spagnolo, ma fortunatamente non quella a venire. Per Dani prima di tutto si tratterà di testare la moto prima di ottenere veri risultati.

Per secondo arriva l’annoso problema che ha accompagnato la HRC fin da inizio stagione ovvero la scelta difficile di passare a una moto a valvole pneumatiche che mai è riuscita ad offrire una garanzia di risultati. Con la speranza che dalla prossima stagione per Pedrosa scompaia la “variabile pneumatica”.

Hayden vuole “il pneumatico”

Pubblicato da: Paolo Riva

Nicky Hayden è stato chiaro con il suo team. Dalla prossima gara non ci saranno motivazioni che tengano, Kentuchy Kid vuole il motore a valvole pneumatiche. Ed è anche per questo che lo stesso pilota a stelle e strisce, nei test, effettuerà una simulazione di GP.

Sinceramente, a parte clamorose smentite che arriveranno dall’asfalto che è e rimane comunque il giudice arbitro di tutto, non credo che per Hayden il tipo di motore farà la differenza.

Anzi proprio per questo mi dispiaccio che non abbia avuto il coraggio di prendere la decisione di utilizzarlo proprio in Catalunya, magari rischiando quel qualcosa in più che gli avrebbe permesso, forse, di ottenere un risultato migliore.

Il Kentuchy Kid si comporta ancora troppo come se fosse il campione del mondo. Forse sarebbe meglio spiegargli che tra un po’ potrebbe diventarlo il suo compagno di scuderia. Occhio!

Valvole pneumatiche? No, grazie

Pubblicato da: Paolo Riva

Dani Pedrosa e Nicky Hayden, i piloti della Respol Honda ovvero la moto ufficiale della HRC, hanno deciso ufficialmente di non utilizzare il motore a valvole pneumatiche nemmeno sul circuito di Catalunya.

Nemmeno. Perchè questa benedetta Honda RC212V era stata disegnata appositamente per questa tipologia di motore, eppure siamo a giugno e l’unica presenza delle valvole pneumatiche si vedono con la wild-card Okada, al GP del Mugello.

Eppure in Italia non sembrava che le prestazioni di Okada, o meglio della moto di Okada, fossero state poi cosi male. Certo la qualificazione al 15 posto e il posizionamento al 14 di Tadayuki non fanno testo, ma le velocità massime si.

Velocità che hanno visto Okada nei primi 10 posti superato, come compagni di marca, dal solo Pedrosa. Perché tutto questo scetticismo allora? Per la “fantastica” stagione che sta facendo Hayden magari un rischio si potrebbe anche fare non trovate?

Benvenuti nella “Tierra de Pedrosa”

Pubblicato da: Paolo Riva

Domenica scorsa abbiamo visto come il super-power che hanno i piloti che corrono sul circuito di casa sia così tanto decisivo per quanto riguarda i risultati di fine week-end. Circuito del Mugello in Italia e 3 vittorie italiane. Ma ora l’Italia è passata e lontana.

Il paese è sempre latino ma siamo in Catalunya, ovvero la Tierra de Pedrosa. Perché il giovane Dani corre effettivamente nel circuito di casa, a pochi chilometri da casa sua. Il pronostico non può che essere per lui, ma attenzione a Valentino che vuole allungare a tre le vittorie consecutive sul suo secondo circuito preferito.

Eppure questa volta il super-power non sarà nelle ruote della Yamaha numero 46, ma sulla Repsol Honda numero 2 che vorrebbe portare a casa la seconda vittoria stagionale in terra spagnola.

Quello che arriva è un gran week-end perché correrò davanti al mio pubblico di casa, vicino a dove sono cresciuto e sento tutta la spinta dei miei supporter. Qui a Barcellona l’atmosfera per me è sempre speciale. Voglio fare tutto ciò che posso per offrire loro un bella gara.

[UP & DOWN] GP del Mugello

Pubblicato da: Paolo Riva

Con il mio nuovo arrivo qui su UltimoGiro a parlare con voi del motomondiale ho pensato di aprire una rubrica dal titolo UP & DOWN dove, al termine di ogni GP del Motomondiale, analizzeremo il week-end, assegnando 2 UP e 2 DOWN a chi si è fatto notare nel bene e nel male durante la 3 giorni motoristica. A voi gli UP & DOWN del GP del Mugello.

UP: Valentino Rossi. Non poteva essere che lui, il Vale, uno dei due UP del GP del Mugello. Avesse perso sarebbe stato sicuramente il peggior DOWN invece la sua vittoria convincente, nonché settima su questo circuito, lo ha incoronato in maniera non ufficiale re del GP del Mugello.


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