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Formula 1, Alonso sul Gp d’Ungheria: “In gara sarà decisivo il degrado delle gomme”

Pubblicato da: Moreno

Abbiamo portato a termine il programma di lavoro che avevamo stabilito, il che è sempre un bel modo di iniziare il weekend di gara. Ora dobbiamo analizzare tutti i dati raccolti e fare le scelte migliori per le qualifiche e la corsa“. Questo il commento di Fernando Alonso al termine della sessione di prove libere del Gp d’Ungheria di oggi. Le due Ferrari hanno effettuato molti giri, girando quasi un Gran Premio a testa: Fernando Alonso ha ottenuto il terzo tempo la mattina e il secondo tempo il pomeriggio, mentre il compagno di squadra Felipe Massa, che è giunto sesto in entrambe le sessioni. Lo spagnolo ha voluto ringraziare tutti per gli auguri per il suo 30esimo compleanno: “Innanzitutto grazie a tutti per gli auguri per il mio trentesimo compleanno, soprattutto a Bernie che è venuto a farmeli insieme a voi giornalisti nel press meeting! E’ bello festeggiarlo qui con la Ferrari, quella che sarà la mia squadra sicuramente almeno fino al mio trentacinquesimo. Sono contento di aver potuto girare tanto, soprattutto per quanto riguarda il degrado degli pneumatici, che su questa pista è sempre una variabile decisiva. La pista è ancora molto sporca, come sempre accade il venerdì all’Hungaroring: sappiamo però che migliorerà giorno dopo giorno e domenica pomeriggio sarà molto più gommata di quanto non lo sia stata oggi. Abbiamo visto una McLaren molto forte, come lo era stata nel weekend della scorsa settimana. Noi dobbiamo cercare di migliorare la macchina soprattutto nel terzo settore della pista, dove soffriamo particolarmente rispetto agli altri“.

Felipe Massa, al termine delle due sessioni di prove libere nel Gp d’Ungheria, ha invece dichiarato: “Non sarà facile raggiungere una posizione vantaggiosa in griglia ma sarebbe molto importante riuscirci perchè credo che, nonostante tutto, i sorpassi su questa pista saranno sempre molto difficili. Abbiamo lavorato tanto, in particolare sul confronto fra le due gomme Pirelli. La prima indicazione che abbiamo avuto è che il degrado è importante, sia con le Prime che con le Option, il che sarà decisivo per le strategie. Penso che assisteremo ad un duello molto intenso fra le solite tre squadre: Red Bull, McLaren e noi. Non sono riuscito a fare il tempo nel primo giro con le Super Soft perchè sono andato largo alla curva 9, quindi la mia prestazione cronometrica di oggi non è completamente rappresentativa del potenziale a disposizione: le gomme si degradano facilmente quindi devi dare il meglio subito. A Fernando l’ho detto stamattina: stai diventando vecchio come me! A parte gli scherzi, è un giorno importante per lui quindi ancora tanti auguri!“.

Nella scorsa stagione Sebastian Vettel vinse il Gran Premio d’Ungheria letteralmente dominandolo. Oggi, invece, il campione del mondo della Red Bull nutre diversi dubbi sulla possibilità di ripetersi in questa edizione. “All’inizio la pista era molto scivolosa, ma nel pomeriggio la macchina andava meglio, ma non penso che potrà essere come l’anno scorso“, ha detto il pilota tedesco. “Sembra che siamo molto vicini. McLaren e Ferrari sono molto veloci e credo che dovremo migliorare le nostre prestazioni se vorremo ritrovarci ancora in testa“.

Formula 1, Alonso presenta il week end di Budapest: “E’ un test importante”

Pubblicato da: Moreno

Fernando Alonso domani compirà 30 anni. Al pilota spagnolo della Ferrari, nel corso della consueta conferenza stampa del giovedì che precede il GP d’Ungheria di domenica, sono state poste alcune domande, tra cui quella di trovare delle somiglianze con Michael Schumacher che, quando aveva anch’egli 30 anni, gareggiava per la Ferrari e aveva vinto anche lui due titoli, firmando 20 vittorie. “Non ho mai pensato che avrei conquistato due campionati del mondo quando avrei avuto trent’anni, perché so quanto sia difficile vincere in Formula 1 e quanto sia difficile vincere qui“, ha così esordito il pilota spagnolo. “Sono stato molto fortunato a conquistare tutte le vittorie ottenute fino ad oggi, ma non penso che avrò sette titoli mondiali quando compirò 42 anni. In questo momento, la Formula 1 è molto competitiva, molto chiusa e per chiunque sarà molto difficile dominare la scena come la Ferrari con Michael, quindi penso che sette titoli sia un record che durerà per molti anni. Nel 2007, ho perso il terzo titolo di un punto e ho anche perso un’occasione l’anno scorso ad Abu Dhabi. Ciò significa che in quattro occasioni sono stato in lotta per il titolo all’ultima gara della stagione, ne ho vinte due e perse due, il che mi sembra equo. Vediamo, se arriva una quinta occasione, se riesco a vincere di nuovo“. Dopo le recenti ottime prestazioni nelle ultime tre gare, al pilota della Ferrari è stato chiesto se la Rossa potrà ottenere gli stessi risultati anche in Ungheria. “Non credo che potremo in questo weekend, dominante è un termine che si addice solo alla Red Bull al momento“, ha precisato Fernando. “Abbiamo bisogno di avere entrambe le vetture sempre nei primi tre posti in qualifica e in gara per poter dire che la Ferrari sia dominante. È stata una bella sorpresa per noi vedere come la nostra vettura fosse competitiva sia a Silverstone sia al Nurburgring, siamo abbastanza certi che se la temperatura fosse stata di almeno 10 gradi in più, la nostra prestazione avrebbe potuto essere migliore. Speriamo qui di avere un fine settimana caldo, nonostante le previsioni contrarie, così possiamo vedere quanto siamo competitivi su questo circuito. Abbiamo bisogno di fare un ulteriore passo in avanti, la Red Bull è ancora un punto di riferimento e sì, ci piacerebbe vedere una McLaren forte per poter alimentare le nostre possibilità per il Campionato. Non c’è dubbio che le gomme soft e super soft sembrano funzionare un po’ meglio sulla nostra vettura e se curiamo le gomme possiamo massimizzare le loro prestazioni per la gara e abbiamo la possibilità di percorrere lunghi tratti senza che si deteriorino. Anche in qualifica, dove questi pneumatici si scaldano in fretta adattandosi bene, quindi dovremmo essere a posto qui ed avere un weekend migliore rispetto a quello del Nurbugring. Vogliamo temperature più calde possibile, sia a livello ambientale sia in pista. Speriamo sabato e domenica di avere 40 gradi!“. In ultimo, é stato trattato l’argomento sulla scarsa possibilità di sorpassare durante tutto l’anno: a tal proposito, Fernando ritiene che un elemento sia la chiave per tutte le azioni di sorpasso. “Anche senza KERS o DRS, con questi pneumatici attuali avremmo visto un sacco di sorpassi. Ovviamente il DRS è un aiuto in più, consentendo di superare forse anche quando si hanno due vetture con pneumatici in condizioni simili, il che accadrebbe solo una volta per gara. Ma con questi pneumatici è possibile avere almeno dieci o quindici azioni di sorpasso ogni gara“.

Formula 1, all’Hungagoring ci vogliono le Pirelli soft e super soft

Pubblicato da: Moreno

L’Hungaroring e’ senza ombra di dubbio il circuito piu’ lento presente nel calendario di Formula Uno. I piloti infatti, viaggiano ad acceleratore spalancato soltanto per circa 10 secondi al giro, con naturali effetti sullo svolgimento della gara che quest’anno potrebbe essere resa ancor piu’ complessa dalla probabile pioggia, prevista dal meteo anche se ad intermittenza nel corso del week end. Inoltre, il circuito e’ stato leggermente modificato rispetto all’ultimo gran premio corso lo scorso anno: alle curve 3, 8 e 9, la ghiaia e’ stata infatti sostituita da vie di fuga in asfalto, per migliorare la sicurezza dei piloti e delle vetture. “L’Hungaroring e’ un circuito molto tecnico e molto adatto agli pneumatici super soft e soft. La parte-chiave del giro e’ il secondo settore, dove occorre avere un carico adeguato e un buon ritmo“, ha spiegato il collaudatore Pirelli, Lucas di Grassi. “Ci sono cinque o sei curve in sequenza e, per fare un giro veloce, e’ cruciale affrontarle tutte alla perfezione, quindi occorre che gli pneumatici assicurino un’entrata precisa. C’e’ un solo vero punto ideale per i sorpassi, sul rettilineo principale, e infatti, dopo Monaco, l’Hungaroring e’ il secondo circuito piu’ impegnativo dell’anno da questo punto di vista. Ma questa volta sara’ diverso, perche’ Pirelli ha fatto un ottimo lavoro realizzando degli pneumatici che favoriscono i sorpassi. La pista e’ in continua evoluzione, con la superficie sempre piu’ gommata nel corso del weekend ma, in caso di pioggia, ovviamente l’effetto si ridurra’. Come a Monaco, a volte si verificano risultati a sorpresa: specie sul bagnato“.

Formula 1, Schumacher fa marcia indietro. “Chiedo scusa a Barrichello”. Ma la “Bild” e Lauda lo criticano aspramente

Pubblicato da: Moreno

Ad appena ventriquatt’ore ore dai fatti accaduti nel Gran Premio di Budapest, il pilota tedesco Michael Schumacher fa marcia indietro e trova il modo e il tempo per chiedere scusa a Rubens Barrichello per la manovra a di poco scorretta eseguita sulla pista dell’Hungaroring. “Ieri, nel dopogara, ho espresso dei giudizi troppo a caldo ma dopo aver rivisto le immagini devo dire che la decisione presa dai commissari di gara è giusta perchè la mia manovra nei suoi confronti era troppo dura – afferma il tedesco attraverso il suo sito -. Chiedo scusa“. La manovra di ieri, punita dai commissari, costerà al tedesco ben dieci posizioni sulla griglia di partenza della prossima gara che si disputerò sul circuito di Spa, ovvero il Gran Premio del Belgio. I commissari della Fia ieri hanno infatti penalizzato il sette volte campione del mondo “per avere illegittimamente ostacolato Barrichello durante una manovra di sorpasso“.

Il pilota tedesco è stato redarguito anche dai suoi connazionali. Schumacher e’ stato da sempre il beniamino della ‘Bild’, ma questa volta anche il quotidiano tedesco ha attaccato senza alcuna remora Michael Schumacher per la sua manovra killer sul rettilineo del traguardo dell’Hungaroring. Ricordando che solo per un pelo Rubens Barrichello è riuscito ad evitare con la sua Williams l’impatto con il muro davanti ai box, mentre stava doppiando il sette volte campione del mondo, ‘Bild’ scrive spazientita: “Perdio Schumi, non hai bisogno di fare queste cose! Vergognati Schumi!“. Il giornale sottolinea che nel sorpasso a 290km/h operato dal pilota brasiliano, Schumacherha stretto contro il muro Barrichello, che solo per qualche millimetro è riuscito ad evitare il crash. “Schumi, per questa manovra che poteva costargli la vita dovresti vergognarti!“.

Il giornale si è poi soffermato e interrogato sui motivi che potrebbero aver spinto Schumacher a compiere questo gesto clamorosamente antisportivo. “E’ stata la frustrazione per il suo ritorno senza successo alle corse, oppure la frustrazione per essere stato addirittura doppiato?” si chiede ‘Bild’, che ha chiesto anche il parere di Niki Lauda. “E’ stata una cosa sleale, inaccettabile e terribilmente pericolosa. Non capisco perchè faccia cose del genere“, è stato il commento dell’austriaco.

Formula 1, Gp d’Ungheria: scintille tra Schumacher e Barrichello. Manovra scorretta del tedesco, a Spa sarà retrocesso di 10 posizioni

Pubblicato da: Moreno

E’ proprio il caso di dire: a volte ritornano. Oggi, nel Gp di Ungheria, si è infatti riproposto il duello tra Rubens Barrichello e Michael Schumacher, ex piloti della Ferrari, che non si sono mai amati, e che hanno concluso la gara di oggi finendo rispettivamente al 10° e all’11° posto. Oggi però, i due piloti sono tornati protagonisti nel modo più pericoloso, dopo un duello sul rettilineo del traguardo a tre quarti di gara del GP: una sfida in cui Schumacher ha mostrato ancora una volta di essere un pilota difficile da passare, ma soprattutto con una scarsa considerazione verso la sportività. Dopo la gara i commissari hanno infatti giustamente punito la manovra del sette volte iridato ritenendola pericolosa: Schumi a Spa sarà retrocesso di 10 posti sulla griglia di partenza.

Una manovra semplicemente orribile – ha tuonato Barrichello dopo la gara – la peggiore mai vista contro di me in carriera. Non mi va di andare già in Paradiso“. “Quante esagerazioni – ha replicato beffardo Schumimi pare sia riuscito a sorpassarmi no? Quindi vuol dire che di spazio per passare ne ho lasciato…“.

Punti di vista opposti, ovviamente. Ma la manovra con cui Michael ha chiuso la traiettoria della Williams del brasiliano facendogli rischiare l’impatto con il muretto di cemento a 300 all’ora è stata alquanto pericolosa. Rubens ha tenuto comunque l’acceleratore pigiato ed è riuscito, seppure con difficoltà, ad infilarsi nell’unico pertugio possibile, per la gioia dei suoi meccanici e degli spettatori che già temevano il peggio. Ma nel dopo gara, la cosa non poteva non avere uno strascico polemico tra i due piloti. “A me piace battagliare in modo pulito – ha detto Barrichello molto arrabbiato alla tv tedesca RTLquesto episodio non lo è stato. Michael ha fatto una roba che si fa nei kart. Se lui vuole andare in Paradiso prima di me faccia pure. Io non ne ho voglia“. Su Twitter Barrichello ha poi anche aggiunto che quella è stata “la manovra più pericolosa mai subita da qualcuno“.

Schumacher non ha raccolto il rimprovero del brasiliano e ha replicato pungente all’ex compagno di squadra: “Sappiamo che certi piloti vedono le cose in una certa maniera e tra questi c’è Rubens – ha detto alla BBCa me pare che gli fosse rimasto abbastanza spazio per passare, ma è altrettanto chiaro che volevo rendergli il sorpasso il più complicato possibile“. Non si erano mai amati, il tempo, purtroppo, non ha cambiato le cose.

Formula 1, Gp Ungheria: Webber contento e ironico. “Accetto il regalo di Vettel”. Alonso e Domenicali entusiasti, ma Ecclestone critica aspramente la Ferrari

Pubblicato da: Moreno

Mark Webber, neo-leader del Mondiale di Formula 1, ha vinto il GP d’Ungheria grazie ad una gara perfetta, agevolata però anche per via della penalità inflitta al suo compagno di squadra Sebastian Vettel e dal ritiro di Lewis Hamilton e gongola per il colpo di fortuna: “Mi dispiace che non siamo riusciti a far doppietta, quello era il nostro obiettivo – dichiara l’australiano – ma è un regalo che accetto, non ne ho avuti tanti di regali quest’anno… Sapevamo che in partenza sarebbe stato difficile; Alonso è partito bene così come Vettel: io dovevo mantenere la posizione per poi sfruttare le gomme dure, è andata bene“.

Un risultato fortunato? Abbiamo avuto talmente tanta sfortuna nel corso della stagione che se dovessimo ricevere 5 o 6 regali non sarebbero comunque sufficienti“. Fernando Alonso si tiene stretto il secondo posto ottenuto nel Gp d’Ungheria. “Ho fatto un’ottima partenza e mi sono trovato alle spalle di Vettel. Quando poi è entrata la safety car sono tornato ai box, prestando attenzione a non commettere errori e a non rimediare penalità. Mi sono ritrovato dietro a Webber che ha fatto oltre 40 giri con le gomme morbide, di solito non è possibile una cosa del genere. Ho mantenuto il secondo posto anche grazie alle caratteristiche del tracciato: su un’altra pista sarebbe stato difficile“.

Felipe Massa ha chiuso con un quarto posto il suo “ritorno” nel GP d’Ungheria, a un anno di distanza dal gravissimo incidente di cui rimase vittima e accoglie questo risultato con rassegnata soddisfazione: “Per mè stata una gara positiva dopo quello che è successo un anno fa – dichiara il brasiliano -  le Red Bull volavano proprio, abbiamo avuto la fortuna della penalità di Sebastian ma loro erano di un altro pianeta. Spa? Abbiamo 4 settimane per lavorare, speriamo di migliorare portando qualcosa di nuovo in pista“.

Jenson Button, campione del mondo in carica di Formula 1, è apparso alquanto deluso dal suo ottavo posto finale ottenuto nel Gran Premio d’Ungheria: “Abbiamo mostrato un buon passo nelle prove libere e non vedevo l’ora di fare le qualifiche - ammette il britannico della McLarenpoi purtroppo le cose non sono andate come speravamo. Ero partito bene dall’undicesimo posto ma alla prima curva sono andato fuori pista e ho perso 4-5 posizioni. In queste condizioni l’ottavo posto non è male, in fondo ho solo 14 punti meno del leader del campionato, quindi è ancora tutto da giocare“.

Sono soddisfatto: avevamo come obiettivo quello di accorciare la classifica e ci siamo riusciti“. Stefano Domenicali, il direttore della gestione sportiva della Ferrari, ha parlato ai microfoni della Rai dopo il secondo posto conquistato da Fernando Alonso nel Gp d’Ungheria. “Ottimo anche il quarto posto di Massa, adesso abbiamo qualche giorno di ferie dopo un periodo intenso. Siamo tutti lì, l’importante è non mollare la presa e stare calmi: il campionato è lungo“.

Bernie Ecclestone, patròn della Formula 1, è torna sull’episodio del sorpasso di Alonso su Massa ad Hockenheim e criticando così l’atteggiamento della Ferrari: “Se hanno fatto quella roba a Hocknheim, che siano coerenti invece di fare marcia indietro – dichiara Ecclestone al sito brasiliano Uol Esportei brasiliani dovrebbero appoggiare Massa per quello che ha fatto, un giorno potrebbe essere lui in posizione migliore in classifica e ricevere un’attenzione maggiore da parte della squadra“.

Formula 1, Webber domina il Gran Premio d’Ungheria. Per Alonso un 2° posto Mondiale, un ingenuo Vettel chiude 3°. Follia Schumacher su Barrichello

Pubblicato da: Moreno

Il GP di Ungheria sul tracciato dell’Hungagorin è stato vinto dall’australiano Mark Webber su Red Bull. Ma il secondo posto conquistato dalla Ferrari di Fernando Alonso davanti a Sebastian Vettel vale in pratica come una vittoria. Innanzitutto perché l’inglese Lewis Hamilton si è ritirato consentendo così allo spagnolo di recuperare punti fondamentali in campionato. E poi perché la gara dell’Hungaroring di oggi è stata una dimostrazione di agonismo, tecnica e concentrazione da parte del due volte iridato della Ferrari. Con una F10 che prendeva sostanzialmente un secondo al giro dalle Red Bull, solo un pilota di classe superiore poteva sperare di stare davanti a una delle due e per di più in mezzo alle due vettura più forti.

 Fernando lo ha fatto, certamente avvantaggiato dall’ennesima ingenuità di uno dei due piloti di Horner, nello specifico del tedesco Vettel, che ha pensato bene di attuare una manovra che gli ha fatto prendere una penalità. Ma questi 18 punti presi dalla Ferrari potrebbero essere pesantissimi in vista del finale di stagione. A patto però di un fattore imprescindibile: che dalle prossime gare il distacco dalle Red Bull torni a calare, visto che non si potrà di certo chiedere ad Alonso di fare miracoli a ogni gara. Da segnalare anche la polemica tra due ex ferraristi, Barrichello e Schumacher. Il tedesco ha infatti stretto in pieno rettilineo il brasiliano che ha rischiato di finire contro il muretto prima di passarlo, una manovra davvero al limite della ragionevolezza. Nel dopo gara Rubens non ha infatti esitato a definire “orribile” la manovra.

Al via partono benissimo Vettel e Alonso perfetti nello scatto e in testa alla prima curva. Webber e Massa, più lenti dei primi due, hanno solo potuto accodarsi davanti a Petrov e a Hamilton, che però si è subito rifatto passando rapidamente il pilota russo della Renault. Detto della rottura del motore della Toro Rosso di Alguersuari, si è subito assistito allo show di Vettel: quasi un secondo al giro rifilato alla Ferrari. Al 10° giro, Alonso si è ritrovato a 9” dal tedesco.

 Al 15° giro però, la corsa cambia radicalmente la sua storia. Un pezzo di alettone volato sulla pista induce i commissari a schierare la Safety car: da quale momento in poi succede davvero di tutto nello spazio di pochi minuti. Vettel ha tagliato con una manovra al limite dell’incidente e della penalità, la linea bianca della corsia di rientro ai box per cambiare immediatamente le gomme seguito subito dalla Ferrari di Alonso, da Hamilton e Massa. Webber ha invece proseguito. Nella grande concitazione del rientro ai box, Rosberg perde un pneumatico che schizza a tutta velocità seminando la paura tra i meccanici degli altri team (sarà colpito alla spalla un uomo della Williams). Kubica invece, riceve il via dai suoi meccanici che non si accorgono dell’arrivo proprio della Force India di Sutil: inevitabile lo scontro tra i due (Sutil si ritira mentre il polacco è ripartito dopo una riparazione lampo beccandosi però una penalità per la manovra).

Ma il grande caos non finisce qui. Alla ripartenza la gara prende una piega favorevole per Alonso. Prima Hamilton si ritira per un problema tecnico. Poi Vettel, che ha furbescamente rallentato davanti allo spagnolo consentendo a Webber di avere più margine in vista del suo pit stop, che in realtà non arriverà. La manovra non è passata inosservata ai commissari e il tedesco si è preso un giusto drive through ripartendo proprio davanti a Massa. “Ma perché?!” ha chiesto un nervoso Vettel via radio senza rendersi praticamente conto della clamorosa ingenuità commessa.Sembrava tutto volgere a della Ferrari. Così non è stato, però, perché il GP è proseguito con un Webber assoluto protagonista e praticamente imprendibile per chiunque. L’australiano, infatti, dal ritorno ai box della Safety car ha iniziato a macinare giri veloci uno dietro l’altro, accumulando qualcosa come 23” sulla Ferrari in circa 26 giri. Una prestazione davvero pazzesca ed esaltante se pensiamo che Mark ha girato sempre con le gomme morbide usate sin dalla partenza. Contemporaneamente la F10 ha iniziato ad accusare un calo, dal muretto della Red Bull se ne sono accorti e hanno lasciato che Webber continuasse a macinare giri veloci. Al 44° giro è così arrivato il momento del pit stop con l’australiano l’ha effettuato ripartendo con un rettilineo di vantaggio sulla rossa di Alonso, sempre braccato da Vettel. Webber ha in sostanza meritato e blindato la vittoria lì in quel momento.

Si è così giunta all’ultimo, intenso tratto di gara. Contro una Red Bull extraterrestre, Fernando è stato chiamato a ulteriori 25 giri di sofferenza per tenere dietro lo scatenato tedesco. Con Webber oramai irraggiungibile, Alonso ha guidato alla grande, non ha commesso nessuna sbavatura, costringendo Vettel a restare in terza posizione. Ha fatto in sostanza un po’ capire perché la Ferrari lo abbia voluto fortemente e abbia pure chiesto un sacrificio a Felipe Massa (oggi quarto) domenica scorsa a Hockenheim. Se il Mondiale del Cavallino può ancora regalare sorprese, è solamente grazie alla classe dello spagnolo.

Formula 1 Gp d’Ungheria, Vettel esalta la Red Bull. “Una macchina straordinaria”. Alonso e la Ferrari sperano in una “falsa” partenza

Pubblicato da: Moreno

Ha funzionato tutto bene, il circuito si adatta bene alla nostra macchina“. Per il tedesco della Red Bull Sebastian Vettel, é questo il semplice motivo per cui la Red Bull ha dominato tutte le sessioni del GP d’Ungheria. Il tedesco ha infatti conquistato la quarta pole consecutiva stagionale (il primo a riuscirci in questa stagione) e domani col suo compagno-rivale di squadra Webber è il naturale favorito per la vittoria. Difficile infatti pensare oggi che le Ferrari possano impensierire le vetture di Newey ma Vettel, come spesso avviene, preferisce restare prudente. ”È una bellissima giornata - ha detto dopo le qualifiche – durante tutto il weekend ci siamo trovati bene e siamo anche riusciti a migliorare la macchina da ieri a oggi. Io e Mark stiamo spingendo forte. È stata una sessione difficile, nella Q2 non sono andato benissimo con le morbide e non riuscivo a spingere al 100%, ma nella Q3 sono riuscito a migliorare e sono felice di essere ancora in pole che significa molto per me e per la squadra. Mi auguro di riuscire a partire bene domani e fare un’ottima gara. Il segreto? È un qualcosa di nascosto, noi stessi ci siamo chiesti come la Ferrari aveva fatto quei tempi in Germania, questa pista è un po’ irregolare, difficile avere l’assetto giusto ma qui tutto ha funzionato bene, il circuito si adatta a noi e per questo siamo più veloci degli altri. Il sabato non si conquistano punti ma abbiamo fatto del nostro meglio“.

Il suo compagno australiano Mark Webber stavolta non è riuscito a stargli davanti e preferisce fare i complimenti al compagno di scuderia: “Ho fatto del mio meglio – ha detto l’australiano – sicuramente non ho fatto un primo giro pulito ma le cose vanno così. Sebastian ha fatto un ottimo tempo e ha meritato la pole, ha fatto il giro giusto. Non è stata la mia giornata, ma aspetto domani, la prima fila va bene“. “Il quadro è molto simile a Barcellona – ha aggiunto il pilota della Red Bull - sapevamo che saremmo stati veloci, che sarebbe stata una lotta tra noi due e che quindi gli altri non avrebbero avuto possibilità. Sapevamo che sarebbe stata una lotta dura tra noi e che chi faceva il giro migliore sarebbe partito primo“.

La Ferrari, dal canto suo, ha una sola speranza per provare a invertire un pronostico che sembra già scritto: partire a razzo e così inserirsi tra i due scatenati piloti di Christian Horner. Solo in qual caso infatti, potrebbe cambiare forse il destino del Gran Premio d’Ungheria. “C’è un divario forte tra loro e noi - ha detto Fernando Alonso, quasi miracoloso a scendere sotto l’1’20″lo avevamo già notato nelle prove di ieri, noi abbiamo fatto il nostro lavoro e siamo i migliori degli altri. Loro hanno dominato e si sono meritati questa prima fila, speriamo di rendere loro la gara difficile. La partenza sarà importante, la pista è difficile per i sorpassi, la strategia sarà importante ma la prima curva corrisponde al 60-70% del risultato finale, dovremo fare il possibile per contrastarli“.

Felipe Massa, il brasiliano della Ferrari giunto quarto nelle qualifiche di oggi, delinea un quadro simile a quello del suo compagno di squadra: “Sulle curve veloci e su quelle lente le Red Bull sono imbattibili - ha detto il brasiliano – quando sei dietro 1″ vuol dire che c’è qualcosa di diverso, che è difficile arrivare lì. Però sicuramente in gara possiamo essere meglio delle qualifiche, speriamo di fare una buona gara e vediamo cosa riusciamo a ottenere. Che differenza c’è rispetto alla Germania? Questa è una pista diversa. Qui servono forza laterale, frenate, curve in terza marcia, cambi direzione. Quando ci sono percorsi così le Red Bull fanno la differenza“.

Formula 1, Gp d’Ungheria: Vettel in pole, Webber secondo. Seconda fila rosso Ferrari

Pubblicato da: Moreno

Probabilmente, quando ieri pomeriggio al termine della sessione delle prove libere del venerdì, il pilota della Ferrari Fernando Alonso sosteneva che le Red Bull non gli parevano tanto lontane, era convinto che le qualifiche avrebbero potuto riservare qualche sorpresa. Chissà se dopo le qualifiche di oggi all’Hungaroring, il pilota spagnolo della Ferrari la pensa allo stesso modo. Questo pomeriggio Sebastian Vettel e Mark Webber con le loro Red Bull hanno infatti dominato la lotta per la pole, conquistata dal giovane pilota tedesco che col fantastico tempo di 1’18″773 è stato l’unico a scendere sotto la barriera dell’1’19″ superando così anche il compagno di squadra australiano. La Ferrari ha però lottato, testimonianza di ciò é la seconda fila che vedrà Fernando Alonso e Felipe Massa partire vicini seppur con distacchi importanti dai rivali della casa austriaca. Alonso è infatti a 1″2, Massa a 1″5. Già stamattina, nell’ultima sessione delle prove libere, si erano avuti i primi segnali del prossimo dominio delle Red Bull: Webber aveva rifilato 1″6 alla Ferrari dello spagnolo e 1″6 a Massa.

Dietro le due coppie Red-Bull-Ferrari, col quinto tempo c’é il leader iridato Lewis Hamilton che nonostante guidi una McLaren in grossa difficoltà, è riuscito a limitare i danni e a mettersi in coda ai principali rivali per la lotta al titolo finale del campionato. L’inglese ha poi preceduto il tedesco Niko Rosberg sulla Mercedes Gp e le due Renault di Petrov e Robert Kubica. Poi l’ottimo De la Rosa e con la Williams un buon Hulkenberg. Le Red Bull, comunque, hanno dimostrato quest’oggi di avere una trazione davvero eccezionale su tutto quanto il percorso, particolarmente tortuoso e ricco di continui cambi di direzione, segno di un assetto pressoché perfetto. La Ferrari però ha dal canto suo confermato di essere la seconda forza attuale e in vista del GP potrebbe essere un momento chiave proprio la partenza. Se Alonso infatti dovesse riuscire a saltare subito almeno una delle due vetture della Red Bull, la gara potrebbe improvvisamente accendersi e rendersi davvero interessante. Di sicuro però, c’è da dire che per l’asturiano un eventuale podio conquistato domani sarebbe assolutamente un gran risultato, specie se ottenuto davanti ai due piloti inglesi della McLaren che comunque sono e restano in testa alla classifica del Mondiale.

Per quanto riguarda la giornata delle qualifiche, Il vero colpo di scena delle altre due manche di qualifica disputate, è stato certamente l’eliminazione inaspettata di Jenson Button in Q2, 11° a 17 millesimi dalla Williams di Hulkenberg. Domani l’inglese dovrà davvero fare i miracoli per conquistare punti pesanti su una pista in cui è molto difficile sorpassare. In Q1 erano invece stati eliminati Kobayashi, Glock, Kovalainen, Trulli, Di Grassi, Senna e Yamamoto.

Formula 1, Ferrari: Massa torna a Budapest dopo l’incidente dello scorso anno. “Qui sono rinato”

Pubblicato da: Moreno

La Germania e le polemiche seguite al sorpasso facilitato per una sua scelta personale di voler favorire il compagno di squadra Fernando Alonso sembrano già dimenticate. Felipe Massa ha infatti la mente rivolta al Gran Premio di domenica, dove il pilota brasiliano tornerà all’Hungaroring, a Budapest, dove un anno fa rischiò di morire in un clamoroso incidente in cui venne colpito da una molla saltata dalla Brawn di Rubens Barrichello. Ma a differenza di quello che molto potrebbero pensare, il pilota brasiliano non vede quell’episodio come un evento da dimenticare. Anzi. “Quella è la città dove sono rinato – spiega il brasiliano al Corriere dello Sport – perchè alla fine, dopo quello che è successo, è stata una rinascita. In questo sport il rischio dell’incidente esiste ed è sempre in agguato ma a me è succcessa una cosa diversa, incredibile. Nell’istante sbagliato ero nel posto sbagliato, ma evidentemente non era il mio momento di morire. Prima pensavo che certe cose accadono sempre agli altri, poi muori e rinasci e ti accorgi che devi avere più rispetto per la vita tua e quella degli altri, perchè non è una cosa scontata“. Il pilota della Ferrari ha poi anche spiegato che andrà in ospedale per salutare tutti i medici che in quei giorni lo curarono e si presero cura del suo futuro: “Ho un debito di gratitudine con chi mi ha aiutato e poi incontrerò i commissari di pista ma non andrò su quella curva, non mi dice nulla. In fondo ho trovato sulla mia strada una molla che non doveva essere lì“.

Intanto però, se Massa sembra aver messo una pietra sopra per il bene della squadra alla vicenda del sorpasso di Alonso, c’è qualcuno che prorprio non riesce a farsi scendere l’amaro calice. “E’ stato deplorevole, è un peccato che la Ferrari abbia preso questa decisione. E’ stato chiaro che si è trattato di un ordine di scuderia”. Luiz Antonio Massa, padre di Felipe, ha commentato così il sorpasso di Alonso nel Gp di Hockenheim. “Come ogni buon impiegato Felipe deve obbedire al boss. Vi è una gerarchia e lui ha eseguito gli ordini dimostrando lealtà“.