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Poncharal pronto per le Bridgestone
Pubblicato da: Paolo Riva
Il mono marca arriva, lentamente, giorno per giorno, ma porterà una novità assoluta nella prossima stagione: tutti i piloti correranno con le gomme Bridgestone. Un bel problema per chi, la scorsa stagione, ha sempre difeso le Michelin a spada tratta ed in qualsiasi occasione, vedasi Herve Poncharal.
Nonostante questo il 2008 è chiuso e come tale deve essere considerato, così dalla prossima stagione 2009 tutto cambia e la certezza della parità di servizio, anche per lui che certo non ha mai tirato indietro una parola verso le “Bibendum”, non mancherà. Verso fine novembre la prima prova con gomme giapponesi darà il via alla preparazione alla prossima stagione.
Con un team rodato, Edwards e Toseland confermati, una moto che è campione del mondo e una gomma che dovrebbe dare dei buoni risultati, visto che sarà la stessa degli altri, le prospettive di andare incontro ad una grande stagione ci sono tutte. Non resta, ora, che incrociare le dita.
Calzaghe, il mito di Toseland
Pubblicato da: Paolo Riva
Ognuno di noi, semplici esseri umani e non supereroi delle due ruote, fin da bambini ci siamo ritrovati a sognare di divenire come uno dei personaggi che pullulavano le storie che leggevamo sui libri o che mamma e papa ci raccontavano. Con il passare degli anni, e l’evoluzione tecnologica, i piccoli diventano grandi e cambiano i loro miti.
Così è stato anche per James Toseland, pilota della Yamaha Tech 3 e pronto alla sua seconda stagione in MotoGp, che come tanti di noi ha anche lui un suo mito a cui ispirarsi: Joe Calzaghe. La notizia, che risulta assolutamente tra le più particolari, è fuoriuscita da un sondaggio al quale che James ha partecipato.
Così si scopre che questo semi-sconosciuto ai più è un pugile e che la boxe è uno degli sport che maggiormente piacciono a Toseland. Una notizia che fa capire che anche i piloti MotoGp, come noi, hanno i loro vizi. Ovviamente stavo scherzando James…non sia mai che mi voglia come rivale in un incontro di boxe.
La Yamaha Tech 3 ha fiducia per il 2009
Pubblicato da: Paolo Riva
La stagione 2008, per il team di Herve Poncharal, doveva essere quella del rilancio, quella della riscossa e della rivincita da una stagione, quella 2007, che aveva portato poche soddisfazioni. L’ingaggio di un mastino come Toseland, i due podi conquistati dall’esperto Edwards, ma soprattutto il quarto posto nella classifica per team hanno coronato una stagione assolutamente eccezionale.
Il team “francese” motorizzato Yamaha è riuscito così a mettersi dietro team ufficiali, dicasi Suzuki e Kawasaki, e si lancia verso il 2009 con la certezza di avere in casa un patrimonio inestimabile dal nome James Toseland.
L’inglese infatti in questa stagione non è sempre riuscito a dare il meglio di se a causa della poca conoscenza dei circuiti. Quest’anno, a detta di Poncharal, sarà differente e unito al fatto che si correrà con gomme uguali per tutti, a detta del team manager Tech 3 la prossima stagione sarà molto interessante. Staremo a vedere…
Toseland e l’obiettivo top ten
Pubblicato da: Paolo Riva
Di certo nessuno si sarebbe aspettato che James Toseland, in questa stagione, sarebbe riuscito a vincere il mondiale, eppure la sua prestazione globale è di quelle che a qualcuno fa storcere il naso, mentre ad altri ha entusiasmato in modo tale che nella prossima stagione si aspetta risultati ancora migliore per questo pilota che, nonostante la sua notorietà costruita nella WSK, rimane comunque un rookie per la MotoGp.
Sono 11 i punti che lo separano dalla Top Ten, al 10° posto c’è il nostro Capirossi, un risultato che ovviamente rilancerebbe alla grande l’immagine di Toseland anche agli occhi dei suoi critici, permettendogli di finire in bellezza quest’anno di tirocinio sulle piste della MotoGp.
Se quest’anno infatti poteva vivere dentro questa palla di vetro protettiva del fatto che fosse esordiente, dall’anno prossimo non potrà essere più così; dovrà essere il vero Toseland o altrimenti sarà fallimento.
Il compleanno più bello di Toseland
Pubblicato da: Paolo Riva
100 di questi giorni verrebbe da augurare a James Toseland, pilota della Yamaha Tech 3 nonché festeggiato nella giornata di ieri per aver compiuto il suo 28esimo compleanno. In una data importante come quella di ieri per James è arrivato anche un regalo davvero inaspettato.
Oltre infatti ad essere riuscito a piazzare, a livello personale, la prestazione migliore di sempre da quando è in MotoGp, agevolato soprattutto dal fatto che questo circuito era uno dei pochi che già conosceva via World Superbike, concedendosi il lusso di imbastire una lotta niente di meno che con il World Champion 2008 Valentino Rossi.
Una lotta che lo ha visto perdente, ma che a casa ha fatto molto divertire e ha dimostrato quando James, con un mezzo adeguato e un circuito conosciuto, possa fare del male a tutti. Anche al campione del mondo.
Finalmente per Toseland giunge la fine
Pubblicato da: Paolo Riva
Non vuole essere una critica nei confronti del pilota inglese il titolo di questa flash. Certo i suoi risultati stagionali, specie se confrontati con il compagno di squadra alla Yamaha Tech 3 Colin Edwards, non possono che definirsi alquanto deludenti, ma il nostro vuole essere più che altro un augurio.
Quattro sono infatti le gare che mancano al termine del campionato, tutti circuiti dove l’esordiente in MotoGp James Toseland ha già avuto modo di testare le sue capacità e quindi di conoscere effettivamente come le curve rispondono alla sua moto.
Molti, infatti, sono i circuiti in cui Toseland è dovuto partire assolutamente da zero, dovendoli imparare completamente staccata per staccata. A differenza degli ultimi 4 Gp della stagione dove Toseland ha già girato. Molto probabilmente saranno questi Gp che gli potranno permettere un sellino sicuro nel 2009.
Poncharal e l’ira americana
Pubblicato da: Paolo Riva
Povero Hervè. Proprio non gliene sta andando bene una. Molto probabilemten sarà la maledizione delle gomme Michelin, essendo forse l’unico nel mondo della MotoGp a reputarle competitive alle Bridgestone. Fatto sta che il Gp di Indy per la sua squadra, la Yamaha Tech 3, non si può che definire orribile.
Già a Misano non era andata benissimo soprattutto per quel che riguarda il pilota più di punta, Colin Edwards, che fino a qualche Gp fa lottava nelle posizioni dietro ai 3 grandi sia nelle gare che in ambito mondiale.
Nella regata americana invece, come anche a Misano, dopo un buon inizio l’americano è scivolato via via sempre più indietro realizzando un 15° posto, restando comunque in buona compagnia del compagno di squadra, James Toseland, piazzatosi solo 18°.
Parole di elogio per Michelin
Pubblicato da: Paolo Riva
Nella stagione che ne sta condannando le sorti, esiste ancora qualche scuderia in grado di rialzare il morale del costruttore francese di pneumatici, ridandone una leggera credibilità che fino ad oggi, visti i deludenti risultati, gli era assolutamente mancata.
Cosi Herve Poncharal, gran capo della Yamaha Tech 3, si è detto soddisfatto dai miglioramenti avuti dalle gomme rispetto il precedente e tragico Brno, visto che la sua coppia di piloti si è classificata a Misano nella top ten con Toseland nella sua posizione migliore di sempre con il suo 6° posto conquistato.
Affermazioni che sembrano un’oasi nel deserto, visto il fuggi fuggi generale dalla casa di Bibendum, anche se si pensa che le affermazioni possano essere più di orgoglio e sostegno nazionalista, visto che lo stesso Poncharal è francese. E i dubbi aumentano…
Toseland e le categorie di motociclismo
Pubblicato da: Paolo Riva
James Toseland in questa stagione milita nel team privato targato Yamaha, ma l’uomo proveniente dalla “terra della pioggia” è pilota d’esperienza, maturata su tutti i circuiti del mondo, ma ancor più importante non solo in MotoGP, anche in WSBK ovvero per i non addetti ai lavori nella World Superbike.
Spesso capita, parlando di motociclismo sportivo, di voler rapportare MotoGP e WSBK per comprendere quale sia più bella. Cosi se da una parte, la MotoGP, è lo spettacolo e la copertura mediatica a dominare, dall’altra e la pazzia dei piloti a impressionare.
Per Toseland, pilota passato in entrambe categorie, la differenza è poca: secondo lui la WSBK è dura quanto la MotoGP. Cosi dopo esser stato 2 volte campione WSBK, James spera un giorno di divenirlo anche nella MotoGP.
[UP & DOWN] Gp di Gran Bretagna
Pubblicato da: Paolo Riva
[UP] Casey Stoner: Ha dominato per tutto l’intero weekend. Lui e la sua Ducati sembrano davvero un binomio imbattibile qui a Donington e così infatti è stato sin dal venerdì. Certo che se non fossero arrivati con tutte queste gare di ritardo…
[UP] Jorge Lorenzo: Nelle uscite in pista durante il weekend faceva dei tempi che pareva ci fosse il suo gemello scarso sulle moto a guidare. Ed il suo commento una volta ai box era “Ho paura”. La rimonta dal 17° al 6° posto in gara ha mostrato che la paura è finita ed è tornato il fenomeno.
[DOWN] Marco Melandri: Spariamo sulla croce rossa? Ora che in Ducati si “sono messi apposto” ingaggiando Sete Gibernau come pilota per i test, per Marco la vita si fa dura. Le voci di corridoio dicono che il rinnovo non ci sarà, il fatto è che con questa stagione chi vorrà ancora Marco?
[DOWN] James Toseland: In prova impalpabile con un tempo indegno, in gara a terra dopo la prima curva. Poi la risalita in moto e la conquista dell’ultimo posto. E meno male che era il suo GP di casa e che doveva farsi onore…
Toseland è già un vincitore
Pubblicato da: Paolo Riva
Comunque vada sarà un successo. Certo che osservando lo “spot” che sta ricevendo il pilota della Yamaha James Toseland in occasione del suo GP di casa, se dovesse fallire farebbe davvero una figura barbina.
Per prevenire questa casualità, Toseland è già stato insignito di un premio prima ancora che il weekend di Donington possa dirsi iniziato. Martedì infatti James è stato premiato con il Torrens Trophy.
Il premio, assegnato in passato 6 volte l’ultima nel 1998, viene dato a chi, per meriti sportivi, si segnala all’interno del mondo del motociclismo come simbolo della Gran Bretagna.
Così dopo Ian Kerr, ultimo vincitore, ecco per James un riconoscimento importante. E se chi ben comincia è a metà dell’opera, per Toseland si prevede un weekend di fuoco e fiamme.
Rossi vuole riprendere la sua “Podium Streak”
Pubblicato da: Paolo Riva
Nonostante la sua uscita dal podio nell’ultimo GP di Gran Bretagna nel 2007 dopo una corsa svoltasi sotto la pista ultra-bagnata, Valentino ha intenzione di ricominciare la sua Podium Streak sul circuito inglese.
Infatti a partire dal 1998, se si esclude appunto il GP dello scorso anno, il dottore si è sempre piazzato sul podio, a conferma di quanto questa pista piaccia a Rossi e rendendolo uno dei più grandi favoriti per domenica.
Così dopo la vittoria di Pedrosa in Catalunya, ecco per Valentino arrivare l’occasione di riallungare sul diretto avversario mondiale.
Sembrerebbe tutto già fatto e tutto già scritto, se non fosse che sia Pedrosa, che Stoner, che Toseland (che sono certo farà una grande gara) non gli renderanno la vita semplice.
Questione d’onore per Toseland
Pubblicato da: Paolo Riva
Parlando del GP di Donington nei giorni precedenti, abbiamo visto come effettivamente potremo rinominare la gara del weekend come il GP di Toseland.
Tra l’altro il rookie Yamaha James Toseland ha intenzione di farne una questione di onore, promettendo al pubblico di casa un podio nel suo esordio nella terra natia.
Un risultato difficile da realizzare considerato anche il fatto che la concorrenza di casa e non, vedasi Rossi, Pedrosa e Stoner, non ha intenzione di perdere punti tanto facilmente.
Da parte mia non posso che augurare un in bocca al lupo di cuore a James visto e considerato che nel pronostico l’ho messo al terzo posto. Go James!
James Toseland, ovvero il pilota della gente.
Pubblicato da: Paolo Riva
Strani personaggi sono questi piloti del motomondiale. Si comportano da eroi nei 3 giorni del “week-end” che li vede impegnati in questa o quella parte del mondo, poi quando i riflettori si abbassano diventano gente normale.
E’strano vedere come quel costume da eroe venga poi riposto nel cassetto per essere estratto solo al prossimo GP. Non per tutti è così, ma sicuramente lo è per James Toseland che dimostra di essere un grande personaggio non solo in pista, ma anche fuori.
Infatti non so solo fa impazzire il pubblico inglese in sella alla sua Yamaha, si divide anche con la sua band, i Crash, che solitamente lo seguono in tournee a seconda di dove la MotoGP si sposta.
Una “second life” che lo rende una persona normale, una persona come tutti. Una persona che, guardata con gli occhi di un bambino, ti fa sperare che un giorno diventerai come lui: un eroe-normale.
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