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Formula 1, Alonso e la Ferrari tingono di Rosso Monza e riaprono il Mondiale. Massa 3° conclude ciliegina sulla torta

Pubblicato da: Moreno

Ha mantenuto la promessa fatta alla vigilia ai tifosi italiani: è stato uomo di parola. Con il tanto atteso trionfo nel GP d’Italia, lo spagnolo Fernando Alonso ha dimostrato quale sia nella pratica la differenza tra un semplice pilota e un pilota che sa fare risultato quando è sotto pressione. La classifica piloti del Mondiale non ammetteva ulteriori sbagli: oggi a Monza si doveva vincere per continuare a sperare e a sognare. E il due volte iridato (con Renault e McLaren) lo ha fatto, riaccendendo le speranze di tutti i tifosi ferraristi di lottare per il titolo iridato fino alla fine. D’altronde, trionfare davanti al pubblico di casa è stata la classica ciliegina sulla torta. Battuto Jenson Button, terzo Felipe Massa, perfetto quanto involontario attore di questa sceneggiatura tutta ferrarista, specialmente quando nelle primissime fasi del GP, ha involontariamente eliminato dalla corsa la McLaren del capoclassifica Lewis Hamilton. Infine, il quarto e il sesto posto della due Red Bull di Vettel e Webber, hanno reso la giornata del Cavallino ancora migliore.

E dire che la gara, sin dalla partenza, non è che si fosse proprio messa bene. Al via Button soffiava la testa della corsa ad Alonso, pure insidiato dal compagno Massa. Ma che in realtà fosse la giornata perfetta per Maranello, è stato evidente all’altezza della Roggia: Hamilton, scattato bene, ha cercato di infilarsi tra le due Ferrari: ma ha sbagliato i modi e i tempi, urtando Massa e rimettendoci così la sospensione anteriore destra, finendo fuori. Uno 0 pesantissimo che di fatto pareggia quello altrettanto grave di Alonso a Spa. Con le Red Bull mai protagoniste e sempre in affanno, i primi tre hanno fatto subito il vuoto, in attesa del momento decisivo del pit stop.

E la bella notizia per i tifosi Ferrari è proprio che tutta la squadra ci crede ancora tanto nella vittoria finale. La dimostrazione pratica è avvenuta al 37° giro, quello del pit stop decisivo con cui Alonso è riuscito a superare la McLaren di Button. Lo spagnolo stava infatti braccando il rivale in attesa dell’unico momento disponibile per portare l’attacco e il sorpasso, il pit stop. Ha rotto gli indugi l’inglese rientrando al 36° giro. La Ferrari ha quindi deciso di puntare tutto sulle sue armi migliori: la guida di Fernando e la velocità dei meccanici. L’idea e la conseguente esecuzione, sono state praticamente perfette. Alonso ha segnato il miglior intertempo nella parte centrale della pista, i meccanici hanno fatto il resto montandogli le gomme ad una velocità impressionante. Drammatica l’uscita dai box con la McLaren che sopraggiungeva. Fiato sospeso, ma alla chicane in fondo al rettilineo è stata la rossa a mettere prima il musetto. Delirio in tribuna, il Mondiale è riaperto.

Formula 1, Gran Premio d’Italia: la Ferrari ed Alonso conquistano la pole a Monza. Massa 3°, la McLaren di Button seconda

Pubblicato da: Moreno

L’appuntamento che non andava mancato è stato centrato. Al momento per metà, ma è comunque già un mezzo successo. Infatti, dopo due sole prime file stagionali (Massa 2° in Bahrain, Alonso 2° in Germania), la Ferrari è riuscita a centrare la prima pole stagione del 2010 con Fernando Alonso, che sceglie lo scenario migliore per svettare davanti a tutti. Lo spagnolo, alla sua prima pole da ferrarista, oltre che alla prima stagionale, infiamma dunque la pista di Monza con un giro praticamente perfetto, dopo che il Cavallino aveva tra l’altro dominato ogni frazione delle qualifiche: prima e seconda nella Q1, rispettivamente con Massa e Alonso, prima con lo spagnolo nella Q2. La Ferrari non conquistava una pole dal lontano GP del Brasile del 2008, con Massa, e Alonso la inseguiva da quello di Ungheria del 2009. L’ultima pole del Cavallino a Monza risaliva al 2004, con Barrichello, poi vincitore pure della gara.

Nella Q2, come detto, Alonso era stato il più veloce, con 1’22″297, davanti a Button (1’22″354) e Hamilton (1’22″394), con Massa quarto e Webber quinto. Barrichello, 10°, ha evitato l’eliminazione per soli 5 centesimi. Eliminati Sutil, Schumacher – per il quarto GP di fila fuori dai primi 10 in qualifica -, Kobayashi, Buemi, Petrov, Alguersuari e De la Rosa. Peccato per Tonio Liuzzi, eliminato nella Q1, insieme all’altro italiano, Trulli. Fuori nella prima parte delle qualifiche pure Kovalainen, Glock, che sarà penalizzato di 5 posizioni in griglia per la sostituzione del cambio e scatterà ultimo, Di Grassi, Senna, Yamamoto.

Le libere della mattina – Lewis Hamilton era invece stato il più veloce nella terza e ultima sessione di prove libere del Gp d’Italia. Il pilota inglese chiudeva davanti a Vettel e alle due Ferrari girando in 1’22″498 precedendo appunto la Red Bull del driver tedesco (1’22’545). Terzo e quarto tempo per le rosse dello spagnolo Fernando Alonso (1’22″644) e del brasiliano Felipe Massa (1’22″648), protagonista di un’escursione fuori pista. Alle spalle delle F10 si è piazzata la McLaren-Mercedes dell’inglese Jenson Button (1’22″724), seguito dalla Mercedes Gp del tedesco Nico Rosberg (1’22″946) e dalla Red Bull dell’australiano Mark Webber (1’23″082).

Formula 1, Gran Premio d’Italia: Vettel primo nelle libere di Monza, ma la Ferrari c’é. Alonso é 2°, Massa 3°

Pubblicato da: Moreno

E’ stato Sebastian Vettel il pilota più veloce nella seconda sessione di prove libere del venerdì al GP d’Italia, 14esima prova del mondiale di F1, che si corre sul tracciato dell’Autodromo di Monza. Il pilota tedesco della Red Bull ha infatti girato in 1’22″839 precedendo proprio la Ferrari di Fernando Alonso, staccato di appena 76 centesimi. Terzo tempo per l’altra Ferrari di Felipe Massa (+0″222) davanti alla McLaren del leader del mondiale Lewis Hamilton (+0″315). Quinto tempo per l’altra McLaren-Mercedes dell’inglese Jenson Button (1’23″210), seguito dall’altra Red Bull dell’australiano Mark Webber (1’23″415). Settima posizione per la Williams del brasiliano Rubens Barrichello (1’23″708), davanti alla Renault del polacco Robert Kubica (1’23″709). Per quanto riguarda gli italiani invece, Vitantonio Liuzzi (Force India) ha chiuso al 12esimo posto mentre Jarno Trulli (Lotus) ha chiuso al 17esimo. Infine, il brasiliano Massa ha chiuso le prove in leggero anticipo sulla tabella di marcia, per via di un’uscita di pista alla parabolica. Nessun problema però per il pilota brasiliano che sarà regolarmente al via nelle qualifiche di sabato.

Prima sessione – Nella prima sessione delle prove libere del venerdì, disputate in mattinata, il più veloce era stato il pilota della McLaren Jenson Button. L’inglese col tempo di 1’23″693 aveva messo dietro di sé sia Vettel di 97 millesimi, che il compagno di squadra Lewis Hamilton. Le Ferrari si erano invece limitate soltanto a prendere confidenza con la pista. Fernando Alonso era staccato di otto decimi in ottava posizione preceduto anche da Kubica, Rosberg, Webber e Liuzzi. Lo spagnolo aveva preceduto in 1’24″543 il compagno di squadra Felipe Massa, poi i tedeschi Schumacher e Hulkenberg. Jarno Trulli era 19°. Penultima posizione per Rubens Barrichello.

I tempi della seconda sessione di prove:

1 Sebastian Vettel RBR-Renault 1:22.839 27

2 Fernando Alonso Ferrari 1:22.915 0.076 32

3 Felipe Massa Ferrari 1:23.061 0.222 20

4 Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 1:23.154 0.315 22

5 Jenson Button McLaren-Mercedes 1:23.210 0.371 38

6 Mark Webber RBR-Renault 1:23.415 0.576 23

7 Rubens Barrichello Williams-Cosworth 1:23.708 0.869 31

8 Robert Kubica Renault 1:23.709 0.870 32

9 Nico Hulkenberg Williams-Cosworth 1:23.852 1.013 30

10 Nico Rosberg Mercedes GP 1:23.857 1.018 29

11 Adrian Sutil Force India-Mercedes 1:24.181 1.342 35

12 Vitantonio Liuzzi Force India-Mercedes 1:24.380 1.541 36

13 Vitaly Petrov Renault 1:24.407 1.568 21

14 Michael Schumacher Mercedes GP 1:24.448 1.609 29

15 Sebastien Buemi STR-Ferrari 1:24.517 1.678 35

16 Pedro de la Rosa BMW Sauber-Ferrari 1:24.547 1.708 32

17 Kamui Kobayashi BMW Sauber-Ferrari 1:24.785 1.946 31

18 Jaime Alguersuari STR-Ferrari 1:25.106 2.267 24

19 Jarno Trulli Lotus-Cosworth 1:26.204 3.365 38

20 Heikki Kovalainen Lotus-Cosworth 1:26.306 3.467 41

21 Lucas di Grassi Virgin-Cosworth 1:26.631 3.792 31

22 Timo Glock Virgin-Cosworth 1:26.676 3.837 25

23 Sakon Yamamoto HRT-Cosworth 1:29.498 6.659 5

24 Bruno Senna HRT-Cosworth No time 3

Formula 1, Hamilton storce il naso: “Le vacanze un danno per noi”. Ma Button resta fiducioso: “E’ tutto ancora in gioco”

Pubblicato da: Moreno

E’ proprio il caso di dire, “Maledette vacanze”. Dopo aver archiviato il Gran Premio d’Ungheria, la F.1 va in vacanza per un mese abbondante, ma la pausa estiva non è gradita a tutti i piloti. Secondo Lewis Hamilton, pilota inglese della McLaren e appena scalzato in vetta al Mondiale dall’australiano Mark Webber, le vacanze arrivano nel momento sbagliato per la McLaren, con la scuderia inglese che dovrebbe accelerare lo sviluppo della sua MP4-25 se vuole restare nella scia di Red Bull e Ferrari, che negli ultimi tempi hanno dimostrato di avere un passo in più rispetto alla McLaren. Costretto al ritiro domenica nel Gran Premio d’Ungheria per un problema al cambio, Hamilton dovrà invece attendere la fine delle vacanze estive perchè il suo team torni al lavoro per ridurre il gap dagli avversari. “Ovviamente l’affidabilità preoccupa ma non c’è nulla che posso fare a riguardo per cui la cosa migliore è pensare a fare del mio meglio con quello che ho – l’amara riflessione del pilota anglo-caraibico ad ‘Autosport’Ad agosto tutti chiudono ma mentre la Red Bull va in vacanza sapendo che ritroverà la stessa buona monoposto, noi invece non potremo sfruttare questo periodo di tempo per migliorare la nostra”.

L’ottavo posto dell’Hungaroring non ha certo soddisfatto l’altro pilota della McLaren, l’iridato Jenson Button: ma il campione del mondo in carica, a differenze del suo compagno di squadra, dalle pagine del suo sito, guarda al finale di stagione con grande fiducia. “Sono andato a punti e guardando alla classifica è chiaro che aiuta – spiega il pilota inglese della McLaren-MercedesQuattro punti non sono tanti ma significa che, nonostante il risultato di domenica, sono a 14 punti dal leader del Mondiale (Webber, ndr) per cui è tutto ancora in gioco“. Ma ovviamente c’è bisogno di tornare a vincere. “C’è del lavoro da fare per ridurre il gap con chi è davanti ma sono sicuro che ci riusciremo - continua – È fantastico aver ottenuto due vittorie e tre podi fin qui, è per questo che ho firmato per questo team e sia io che Lewis (Hamilton, ndr) continuiamo a lottare per il titolo nonostante un calo di rendimento. Ma questa squadra è forte e nelle prossime gare saremo più competitivi. Sappiamo che per vincere il Mondiale la continuità è fondamentale e credo che nelle prime 12 gare noi siamo stati i più continui“.

Formula 1, Gp d’Ungheria: Vettel in pole, Webber secondo. Seconda fila rosso Ferrari

Pubblicato da: Moreno

Probabilmente, quando ieri pomeriggio al termine della sessione delle prove libere del venerdì, il pilota della Ferrari Fernando Alonso sosteneva che le Red Bull non gli parevano tanto lontane, era convinto che le qualifiche avrebbero potuto riservare qualche sorpresa. Chissà se dopo le qualifiche di oggi all’Hungaroring, il pilota spagnolo della Ferrari la pensa allo stesso modo. Questo pomeriggio Sebastian Vettel e Mark Webber con le loro Red Bull hanno infatti dominato la lotta per la pole, conquistata dal giovane pilota tedesco che col fantastico tempo di 1’18″773 è stato l’unico a scendere sotto la barriera dell’1’19″ superando così anche il compagno di squadra australiano. La Ferrari ha però lottato, testimonianza di ciò é la seconda fila che vedrà Fernando Alonso e Felipe Massa partire vicini seppur con distacchi importanti dai rivali della casa austriaca. Alonso è infatti a 1″2, Massa a 1″5. Già stamattina, nell’ultima sessione delle prove libere, si erano avuti i primi segnali del prossimo dominio delle Red Bull: Webber aveva rifilato 1″6 alla Ferrari dello spagnolo e 1″6 a Massa.

Dietro le due coppie Red-Bull-Ferrari, col quinto tempo c’é il leader iridato Lewis Hamilton che nonostante guidi una McLaren in grossa difficoltà, è riuscito a limitare i danni e a mettersi in coda ai principali rivali per la lotta al titolo finale del campionato. L’inglese ha poi preceduto il tedesco Niko Rosberg sulla Mercedes Gp e le due Renault di Petrov e Robert Kubica. Poi l’ottimo De la Rosa e con la Williams un buon Hulkenberg. Le Red Bull, comunque, hanno dimostrato quest’oggi di avere una trazione davvero eccezionale su tutto quanto il percorso, particolarmente tortuoso e ricco di continui cambi di direzione, segno di un assetto pressoché perfetto. La Ferrari però ha dal canto suo confermato di essere la seconda forza attuale e in vista del GP potrebbe essere un momento chiave proprio la partenza. Se Alonso infatti dovesse riuscire a saltare subito almeno una delle due vetture della Red Bull, la gara potrebbe improvvisamente accendersi e rendersi davvero interessante. Di sicuro però, c’è da dire che per l’asturiano un eventuale podio conquistato domani sarebbe assolutamente un gran risultato, specie se ottenuto davanti ai due piloti inglesi della McLaren che comunque sono e restano in testa alla classifica del Mondiale.

Per quanto riguarda la giornata delle qualifiche, Il vero colpo di scena delle altre due manche di qualifica disputate, è stato certamente l’eliminazione inaspettata di Jenson Button in Q2, 11° a 17 millesimi dalla Williams di Hulkenberg. Domani l’inglese dovrà davvero fare i miracoli per conquistare punti pesanti su una pista in cui è molto difficile sorpassare. In Q1 erano invece stati eliminati Kobayashi, Glock, Kovalainen, Trulli, Di Grassi, Senna e Yamamoto.

Formula 1, ordini di scuderia: Button critica la Ferrari, Vettel e Schumi guardano in casa propria

Pubblicato da: Moreno

Bernie Ecclestone interviene sulle polemiche degli ordini di scuderia scoppiate dopo il caso Ferrari nel Gp di Germania. Ecclestone si dice favorevole all’abolizione del divieto di dare ordini di scuderia durante un Gp di Formula 1. “Devo confessare che sarei d’accordo con chi pensa che sarebbe il caso di abolirlo” dice a Metro.co.uk. “Credo che ciò che fanno i componenti all’interno del team, e come gestire il loro team, spetti a loro“. Sulla possibilità di mettere mano a questa regola, Ecclestone aggiunge: “Non lo so, dovremo vedere. E’ qualcosa che deve essere discusso“, ribadendo, comunque, che “per quanto mi riguarda una squadra è una squadra, e spetta a loro decidere come devono correre e come farla funzionare“.

Vettel guarda in casa sua – “Il caso Ferrari è un po’ una commedia: ora la gente avrà qualcosa da dire e scrivere, per noi sarà una settimana tranquilla“. Sebastien Vettel non vuole entrare troppo addentro alle polemiche legate al sorpasso Alonso-Massa che ha di fatto deciso a favore dello spagnolo il Gp di Hockenheim. “Manterremo alta l’attenzione per tornare al top – afferma il pilota della Red Bull - anche se abbiamo dimostrato il nostro valore anche in Germania. Abbiamo lottato con un’ottima Ferrari, il risultato rimane positivo“.


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Formula 1, Red Bull: Webber tende la mano a Vettel. “Non siamo nemici”, ma la McLaren ci crede poco

Pubblicato da: Moreno

Mark Webber prova a gettare acqua sul fuoco e a riportare un pò di sereno all’interno del box della Red Bull dopo il rovente Gp di Gran Bretagna, in cui il pilota australiano ha ottenuto una stoica vittoria giunta però al termine di un weekend caratterizzato da mille polemiche interne al team e della lotta serrata alla partenza con il compagno Vettel sul tracciato di Silverstone. La riunione tenuta nel quartier generale di Milton Keynes è stata dunque provvidenziale, come fa capire lo stesso Webber nella nota pubblicata sul proprio sito ufficiale. “Vettel e io non siamo nemici. Il malumore nato dopo le qualifiche di sabato è sfociato domenica. Ma dipendeva solo dal fatto che io, come qualsiasi pilota in griglia, volevo le migliori chance di vittoria. Sebastian ha ottenuto la nuova ala per ragioni che non mi sono state spiegate fino a sabato pomeriggio“, dice. Ora, le regole sono chiare: “Se dovessimo ritrovarci davanti ad un simile dilemma, la preferenza andrebbe al pilota con più punti nel Mondiale“.

Button se la ride - Intanto però, la McLaren se la ride eccome. Jenson Button, campione del mondo di Formula 1 in carica, non crede poi molto alla pace interna alla Red Bull: anzi, il pilota inglese ha dichiarato come gli attriti tra Webber e Vettel non facciano altro che favorire gli avversari nel Mondiale 2010, a partire proprio dalla sua McLaren: “Siamo al comando di entrambi i campionati perché nella nostra squadra c’è una maggiore armonia rispetto a quella che vedo nelle altre squadre - dichiara il britannico – Le divisioni della Red Bull positive per noi? Sì, se questo significa che loro saranno impegnati a discutere da qui in poi. Non siamo veloci come quelli della Red Bull ma i ragazzi in fabbrica sanno di doversi preoccupare solo di rendere la macchina più veloce, al resto penseremo noi senza dover badare alla politica tra i piloti in pista“.

Nasce la Villeneuve Racing? – Infine una news accattivante: non essendo riuscito a trovare una monoposto che lo rilanciasse nel Circus della Formula 1, l’ex pilota canadese Jacques Villeneuve, ha deciso di fare in proprio. Il pilota sta infatti programmando il suo ritorno in Formula 1, stando a quanto scrive oggi la rivista specializzata tedesca ‘auto, motor und sport‘. Il campione del mondo del 1997, a 39 anni, ha infatti presentato la richiesta per essere al via nella prossima stagione con la sua personale scuderia, Villeneuve Racing. Scrive la rivista: “Il pilota canadese è uno dei tre candidati che rimangono in lizza per la tredicesima piazza della griglia nel 2011. Villeneuve ha rispettato al momento tutte le condizioni della Fia“. La sede della scuderia dovrebbe essere in Inghilterra. La rivista di motori tedesca assicura anche che non è chiaro chi dovrà prestare l’appoggio finanziario al team. La decisione della Fia sulla tredicesima squadra per la prossima stagione sarà presa probabilmente alla fine di luglio.

Formula 1, Gran Premio di Gran Bretagna: libere del venerdì nel segno di Red Bull e Ferrari

Pubblicato da: Moreno

La prima giornata di prove libere del Gran Premio di Gran Bretagna sul tracciato di Silverstone, ha visto protagonista la Red Bull, con un’ottima Ferrari nella seconda sessione.

Nella prima sessione infatti, il miglior tempo l’aveva fatto registrare Sebastian Vettel su Red Bull, che aveva fermato il cronometro sul tempo di 1.32.280, dopo aver effettuato 22 giri in totale. Seconda la McLaren dell’inglese Lewis Hamilton (1.32.614), a soli tre decimi dal pilota tedesco. Terzo un ottimo Kubica (1.32.725) fresco di rinnovo con la sua Renault, quarta l’altra Red Bull di Mark Webber (1.32.747). Solo ottavo il tanto atteso Jenson Button, lontanissime le due Ferrari: Alonso ha chiuso con il tredicesimo tempo (1.34.490), mentre Massa è finito addirittura diciassettesimo (1:35.037).

Tutt’altra musica nella seconda sessione di prove libere, almeno per quanto riguarda la Ferrari. Tra le vetture al debutto sul rinnovato tracciato britannico, allungato di 800 metri e modificato dalla fine del secondo settore fino alla penultima curva, la migliore prestazione di oggi (1.31.234) è stata ancora una volta registrata da una Red Bull, quella però del pilota australiano Mark Webber. Poi però, ecco la sorpresa piacevole: tra la Red Bull del pilota australiano e l’altra del compagno di squadra Sebastian Vettel (1.31. 875) giunta terza dopo il primo posto della prima sessione, si è posizionata la Ferrari di Fernando Alonso, seconda con il tempo di 1.31.626, con ben 26 tornate all’attivo. Quarto tempo per l’altra F10 del brasiliano Felipe Massa, al termine di 25 giri con il miglior tempo di 1.32.099. Indietro le McLaren di Lewis Hamilton, che ha chiuso ottavo con il tempo di 1.32.757, mentre è giunto solamente tredicesimo Jenson Button, con il tempo di 1.33.200.

L’appuntamento con il conclusivo turno di prove libere è in programma domattina alle 10, a seguire alle 13 la decisiva sessione di qualifiche che stabilirà la griglia di partenza della gara di domenica.

Formula 1, polemica in casa McLaren. Hamilton e Button in coro: “Per vincere ci servono più novità”

Pubblicato da: Moreno

I due piloti inglesi Jenson Button e Lewis Hamilton avvertono la loro scuderia: i due piloti infatti, ritengono assolutamente “necessario” uno sviluppo nelle prestazioni della loro McLaren-Mercedes. Motivo, fin troppo scontato, quello di cercare di contendere fino in fondo i titoli iridati del Mondiale di Formula 1 2010 alla casa austriaca della Red Bull. I due piloti inglesi, che in questo weekend a Silverstone correranno in casa nel Gran Premio di Gran Bretagna, decimo appuntamento stagionale, puntano dunque ad avere un “pacchetto” migliore rispetto a quello avuto nel Gran Premio d’Europa disputato due settimane fa a Valencia, dove, però, a dispetto di quella che alla vigilia sembrava dover essere oggetto di una netta supremazia delle Red Bull, Hamilton e Button sono comunque riusciti a raggiungere l’obiettivo di salire sul podio, alle spalle della Red Bull del tedesco Sebastian Vettel. “Se si guarda alle ultime gare, alcune scuderie hanno portato delle novità e la più importante è senz’altro il nuovo diffusore della Red Bull“, ha dichiarato Jenson Button. “Loro stanno lavorando sugli aggiornamenti dei loro pacchetti e sono una gara avanti a noi“. Le parole di Button, venate da una certa polemica, non trovano però grande riscontro nelle due classifiche iridate, visto che il Mondiale piloti é guidato proprio dal suo compagno di squadra Hamilton con 127 punti, a +6 proprio dal sul compagno di squadra Button e davanti a Vettel e all’australiano Mark Webber (103) con l’altra Red Bull, e con la stessa McLaren anche al comando della classifica costruttori (con 248 punti) davanti a Red Bull (218) e Ferrari (165). Il pensiero del campione del mondo in carica, trova però riscontro nelle parole del compagno di scuderia Hamilton: “Dobbiamo essere certi che le novità che porteremo a Silverstone ci possano portare dei vantaggi effettivi. Purtroppo non abbiamo avuto il tempo di effettuare dei test, quindi l’auto avrà bisogno di qualche aggiustamento prima di riuscire ad arrivare alla prestazione ottimale“.

Formula 1, Gran Premio d’Europa: Alonso primo nelle libere

Pubblicato da: Moreno

E’ stato lo spagnolo Fernando Alonso il più veloce nella seconda sessione di prove libere del Gp d’Europa, a Valencia. Il pilota della Ferrari infatti, con la rinnovata F10 con gli scarichi bassi, con il tempo di 1’39″283 ha preceduto le due Red Bull di Sebastian Vettel, staccato di 59 millesimi, e Mark Webber, a 144 millesimi. Quarto Nico Rosberg,  sulla Mercedes, che però aveva comandato la prima sessione, quinto invece il leader del Mondiale, l’inglese Lewis Hamilton. Robert Kubica sulla Renault ha firmato il sesto tempo, davanti all’altra Ferrari, quella del brasiliano Felipe Massa, che però ha avuto dei problemi sulla sua monoposto. La sessione, infatti, è stata interrotta proprio per “colpa” della rossa del brasiliano ferma all’altezza della curva 5, per procedere alla sua rimozione.

La F10 si è dimostrata facile da guidare e competitiva in ogni situazione, sia con poca, sia con tanta benzina, ma è presto per poter dire quale sia il nostro livello“. Queste le prime parole di Fernando Alonso: lo spagnolo ha brillato soprattutto nella seconda sessione, ma in vista di qualifica e gara preferisce non illudersi sull’asfalto di Valencia. “Come a Montreal, la nostra macchina sembra comportarsi bene anche se è difficile fare un paragone preciso, considerato che l’asfalto è molto diverso e che qui è richiesto un più carico aerodinamico – ha detto l’asturiano -. Insieme a Felipe abbiamo lavorato sullo sviluppo delle nuove soluzioni tecniche, ma è difficile dire quanto siamo migliorati rispetto agli altri“. Infine un passaggio sui rivali. “La McLaren stamattina era molto veloce, la Red Bull è sempre lì davanti e anche Mercedes e Renault sono molto vicine. Il nostro obiettivo peraltro non può non essere quello di stare davanti a tutti: altrimenti non saremmo la Ferrari“.

Prima sessione — La prima sessione era andata a Nico Rosberg su Mercedes, che aveva preceduto con il tempo di 1’41″175 le due McLaren Mercedes di Lewis Hamilton e Jenson Button e la Renault di Robert Kubica. Quinta la Ferrari di Felipe Massa con 1’42,182 (+1″007), che precedeva le Red Bull di Sebastian Vettel e Mark Webber. Solo nono era l’idolo di casa, Fernando Alonso.

Prove libere, seconda sessione: 1. Alonso (Ferrari) 1’39″283 (media 196,493 km/h); 2. Vettel (Red Bull) 1’39″339; 3. Webber (Red Bull) 1’39″427; 4. Rosberg (Mercedes) 1’39″650; 5. Hamilton (McLaren) 1’39″749; 6. Kubica (Renault) 1’39″880; 7. Massa (Ferrari) 1’39″947; 8. Sutil (Force India) 1’40″020; 9. Button (McLaren) 1’40″029; 10. Barrichello (Williams) 1’40″174.

Formula 1, Gp Canada: Button domina le libere, occhio a Schumacher secondo

Pubblicato da: Moreno

Hanno preso il via quest’oggi (alle 16 ore italiane) le prove libere del Gran Premio del Canada. E la prima sorpresa arriva grazie al pilota inglese Jenson Button, il campione iridato della Mercedes Gp, che è stato il più veloce al termine della prima sessione di prove libere del Gran Premio del Canada, settimo appuntamento del Mondiale di Formula 1. Sulla pista “Gilles Villeneuve” di Montreal, il pilota della McLaren-Mercedes ha fermato il cronometro col miglior tempo di 1’18”127. Alle sue spalle, staccato di soli 158 millesimi, la Mercedes di Michael Schumacher (che alla vigilia aveva dichiarato di essere fiducioso per una ipotetica vittoria sul veloce tracciato canadese), quindi l’altra McLaren di Lewis Hamilton a 0”225 dal compagno di team.

Ottimo il quarto tempo fatto registrare da Nico Rosberg con la seconda Mercedes, a soli 4 millesimi dal britannico. Quinto tempo a quattro decimi per il tedesco Sebastian Vettel con la prima delle Red Bull. A mezzo secondo Robert Kubica con la Renault, davanti alla prima Ferrari, quella di Fernando Alonso, a sei decimi da Button. Bene Tonio Liuzzi con la Force India  ottavo a 970 millesimi, davanti alle due Williams di Nico Hulkenberg e Rubens Barrichello. Felipe Massa è giunto solo dodicesimo a 1”384 dietro anche all’altra Force India di Adrian Sutil. Il leader del mondiale Mark Webber è quattordicesimo a 1”482. Alle ore 20 italiane il via agli altri 90′ della seconda sessione.

Formula 1, Gp Turchia: frittata Red Bull, trionfo McLaren

Pubblicato da: Moreno

ISTANBUL (Turchia), 30 maggio 2010 - Incredibile, ma vero. La Red Bull da oggi si trova a rivivere i grandi duelli tra Senna e Prost della McLaren di oltre un decennio fa. Perchè è fin troppo chiaro che dopo oggi, la rivalità tra i due piloti della casa austriaca, non potrà più essere snobbata o tenuta sotto cotrollo. Le domande sono tante dopo l’incidente avvenuto nel Gp della Turchia, che ha relegato Weeber al 3° posto e eliminato dalla corsa il tedesco Vettel. Ha sbagliato Sebastian Vettel? Doveva stare più attento Mark Webber? I replay dicono che, materialmente, è più colpa del tedesco. In linea di massima, come detto, alla base dell’odierna situazione, la colpa più vera è di Christian Horner, il responsabile della Red Bull che non ha solo buttato via la vittoria del GP di Turchia. Ha probabilmente visto incrinarsi qualcosa tra i due piloti; e ora ricucire sarà dura. Perchè ha davvero dell’incredibile quello accaduto al 41° giro del settimo appuntamento del Mondiale, finito con un trionfo McLaren e la vittoria di Lewis Hamilton davanti a Jenson Button.
Sino a quel momento infatti, tutto lasciava presagire una comoda, l’ennesima doppietta Red Bull, ed invece ecco arrivare il patatrac.


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F1 2010, Gp Shangai: McLaren, Button, Hamilton. Poi tutti gli altri

Pubblicato da: Moreno

La McLaren conquista la Cina andando a piazzare la doppietta nel Gp di Shangai. Trionfa Jenson Button, al secondo posto Lewis Hamilton. Nico Rosberg finisce terzo e precede Fernando Alonso, quarto nel corso di una gara che la Ferrari farebbe bene ad archiviare in fretta, considerando anche il nono posto finale di Felipe Massa. Eppure, lo spagnolo del Cavallino regala la prima emozione proprio in partenza, quando riesce a vanificare la pole di Sebastian Vettel (la Cina è una delusione evidente, per il tedesco) e il secondo posto di Mark Webber e si porta al comando del Gp.

Ma dopo i primi giri, un incidente nelle retrovie e la pioggia che inizia a scendere fanno saltare ogni piano: i migliori optano per il cambio gomme, a ruota della Safety Car ci finisce Rosberg. La pista, tuttavia, rimane asciutta e il primo errore strategico di Shangai è proprio di coloro che avevano puntato sulle gomme da bagnato (anche Alonso) cui tocca fermarsi nuovamente e montare le slick. Al decimo giro, le Red Bull sono sparite nelle retrovie e Massa ha dovuto fare i conti con un’uscita di pista che non ne compromette la gara.

Nelle posizioni di vertice, tutti coloroc che non hanno ceduto alla tentazione del cambio gomme: Rosberg, il primo, poi le due McLaren e la Renault. Una delle cose più belle la regala proprio Hamilton: passa Sutil e Vettel in un colpo solo, sorpasso da applausi; ancora l’inglese protagonista in uno dei duelli che ha appassiionato di più. Lewis e Schumacher, in grande forma, si danno battaglia per conservare le rispettive posizioni. Il tedesco resiste finchè la sua vettura mostra segni di cedimento: ancora Safety Car in pista al 21esimo giro a causa di un incidente che ha coinvolto la monoposto di Alguersuari. Per Alonso e Massa, con distacchi abissali, è una fortuna.


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F1 2010, Button: “Mondiale equilibrato, decide la regolarità”

Pubblicato da: Moreno

Parola al campione del Mondo. Jenson Button. L’inglese classe 1980 dopo l’iridato conquistato nel 2009 al volante della Brawn Gp ha deciso di voltare pagina e accettare la proposta della McLaren. Al fianco di Lewis Hamilton, Button ha iniziato a prendere confidenza con scuderia e monoposto: ci ha messo davvero poco a diventare competitivo anche con il nuovo team e i primi risultati portati a casa lo portano a candidarsi in maniera naturale per la conferma del titolo piloti.

L’equilibrio regna sovrano, dopo i primi tre appuntamenti della stagione 2010, con sette piloti raccolti in 9 punti. Ancora: tre vincitori diversi per ciascuna delle gare: Fernando Alonso in Barhain, proprio Button in Australia e Sebastian Vettel in Malesia. Si voleva combattività e spettacolo, si invocava battaglia sportiva e pare che le premesse siano in tal senso delle migliori.


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