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Hopkins Out! Dentro Hacking

Pubblicato da: Paolo Riva

Con John Hopkins infortunato e fuori fino a metà agosto, per la Kawasaki nasce la necessità di dover trovare un pilota “sostitutivo” per Laguna Seca, al fine di colmare l’assenza del pilota indisponibile.

La scelta è ricaduta su Jamie Hacking, tra l’altro debuttante assoluto in MotoGP, 37enne di origine britannica. Attualmente 4° in classifica nella AMA, ha collezionato 6 podi nella stagione corrente.

L’obiettivo di Hacking è quello di riuscire a piazzarsi nei primi 10 posti. Non possiamo che auguragli il più grande in bocca al lupo a riguardo.

Hopkins fuori per 2 mesi

Pubblicato da: Paolo Riva

In molti ritengono che, come pilota, non sia proprio un granchè e proprio per questo vorrebbero che la Kawasaki facesse un esame di coscienza e lo togliesse dal sellino di una sua moto.

Di certo anche i più malvagi non avrebbero voluto un tale epilogo per John Hopkins. L’infortunio alle gambe rimediato durante un giro di qualifica ad Assen è più grave del previsto e lo terrà fuori fino alla metà di Agosto.

La radiografia ha infatti dato un esito pesante per il pilota: Frattura inferiore della tibia. Così dopo l’operazione avvenuta lunedi a Los Angeles per Hopkins non resta che aspettare e guardarsi in poltrona le prossime gare della MotoGP.

Fuori Hopkins entra Melandri?

Pubblicato da: Paolo Riva

John Hopkins sarà costretto a restare fuori per due GP quindi la sua presenza non sarà confermata sia al prossimo Sachsenring sia al gran premio di Laguna Seca in quello degli Stati Uniti. Una situazione che ha costretto la Kawasaki a cercare un sostituto.

Una sostituzione che potrebbe portare al clamoroso passaggio dalla Ducati alla Kawasaki di Marco Melandri (che verrebbe coperto nella squadra di Borgo Panigale dallo spagnolo Sete Gibernau). Attualmente la Ducati ha negato la trattativa, ma fino alla presentazione delle liste per il Sachsenring non possiamo affermare se Melandri sarà “rosso o verde”.

Jacque e la guida sul muro

Pubblicato da: Paolo Riva

I test di Indianapolis proseguono in vista del GP di Settembre e tra i tester impegnati, troviamo anche Olivier Jacque, il francese pilota Kawasaki, che da le sue impressioni sul circuito a stelle e stiscie, in particolare sul fatto di correre con il muretto a 1 metro di distanza:

“Il tracciato non è difficile da imparare. Ci vogliono circa una decina di giri. Inoltre è abbastanza corto. L’unico problema è correre a fianco al muro. E’strano perchè nei nostri circuiti questo non avviene, praticamente si correrà a circa un metro dal muretto.”

[UP & DOWN] GP del Mugello

Pubblicato da: Paolo Riva

Con il mio nuovo arrivo qui su UltimoGiro a parlare con voi del motomondiale ho pensato di aprire una rubrica dal titolo UP & DOWN dove, al termine di ogni GP del Motomondiale, analizzeremo il week-end, assegnando 2 UP e 2 DOWN a chi si è fatto notare nel bene e nel male durante la 3 giorni motoristica. A voi gli UP & DOWN del GP del Mugello.

UP: Valentino Rossi. Non poteva essere che lui, il Vale, uno dei due UP del GP del Mugello. Avesse perso sarebbe stato sicuramente il peggior DOWN invece la sua vittoria convincente, nonché settima su questo circuito, lo ha incoronato in maniera non ufficiale re del GP del Mugello.


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Il Mugello è tricolore

Pubblicato da: Paolo Riva

E’stato un GP d’Italia quello del Mugello che potremmo definire “Full Italian”. 3 categorie e 3 vittorie “azzurre” il borsino di fine giornata. Un risultato fenomenale che non fa altro che confermare la leggenda del “super-power” che i corridori di casa solitamente hanno.

In 125 la vittoria di Simone Corsi è arrivata sul filo di lana mettendo in fila, in volata, Talmacsi ed Espargaro. Grazie a questa vittoria e al 4° posto del leader della classifica Mike di Meglio, Corsi può definitivamente raggiungere la vetta, seppur in comproprietà con il francese, a quota 87.

250 da panico con la vittoria del cotonato Simoncelli in sella a Gilera. Da panico perchè all’ultimo passaggio dal rettilineo un cambio di direzione di del pilota italiano ha tagliato la strada allo spagnolo Hector Barbera, toccandogli il freno anteriore e spedendolo così fuori gara. A seguire il “Sic” arrivano Debon e Luthi.

Infine la meraviglia nella MotoGP con la settima meraviglia creata dal mitico Valentino Rossi che nel circuito di casa dimostra prima di tutto di non essere un pilota finito, come molti già l’anno scorso lo avevano catalogato, ma soprattutto di avere voglia di esserci e di vincere in questa motoGP. Con la vittoria al Mugello per il Vale sono 12 punti di vantaggio su Pedrosa. Occhio raga il 46 se ne sta andando!

Valentino Rossi zittisce le quattro ruote

Pubblicato da: Paolo Riva

Il rapporto tra Valentino Rossi e le quattro ruote è simile a quello che c’è tra due amanti. In mezzo al pubblico fingono di non conoscersi eppure quando nessuno li vede non fanno altro che continuare a stuzzicarsi, tra giri veloci, prove su strada o competizioni in questo o in quel paese.

Eppure la Yamaha sembra pronta a fare zittire nuovamente il mondo a quattro ruote avendo pronto per il “Vale” un nuovo contratto con la casa del diapason. Un rinnovo che lo stesso Rossi sembra gradire molto volentieri:

Dobbiamo ancora trovare l’accordo, ma penso sia molto probabile che continuerò con Yamaha per altri due anni.

Si prospetta quindi un probabile biennale per il campione di Tavullia che però non ha solo lusinghe dal mondo delle quattro ruote. Infatti anche la Kawasaki sembra ben disposta a offrire un interessante contratto al leader della classifica mondiale del MotoGP al fine di strapparlo alla Yamaha.
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