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Hamilton alla Red Bull non è un affare

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Si parla moltissimo di Lewis Hamilton in questi giorni. Alonso lo ha considerato più forte di Vettel, mentre Damon Hill ha consigliato il cambio di aria al termine del suo contratto con la McLaren. Chi ci guadagnerebbe dal trasferimento in Red Bull è senza dubbio il patron della Formula 1 Bernie Ecclestone, ma per il pilota stesso e per l’azienda produttrice di bibite energetiche non è un buon investimento.

Economicamente parlando, Lewis Hamilton dopo l’anno di debutto nel 2007, firmò un contratto quinquennale che scade quest’anno. La remunerazione di questo accordo ha fatto guadagnare circa 100 milioni di dollari fino al termine del 2011, mentre nel 2012 la McLaren sborserà una somma pari a circa quaranta milioni di dollari.

Gli stipendi alla Red Bull sono diversi. Qui chi più vince più guadagna, ma ovviamente un compenso di base è previsto. Vettel che ha vinto 11 volte nel 2011 ha raddoppiato i suoi introiti portandoli a circa 22 milioni di dollari, ma la sua quota di base crescerà negli anni successi, infatti nel 2013 intascherà 13,8 milioni per poi raggiungere quota 16,5 milioni nel 2014.

Hamilton non corre esclusivamente per i soldi, ma ciò che gli può garantire la McLaren diversamente dalla squadra austriaca è una continuità in termine di prestazione e maggiori occasioni di conquistare il titolo.


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Hamilton:”Red Bull favorita, ma McLaren più forte nel 2012”

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, Lewis Hamilton ammette di vedere la Red Bull ancora favorita nel 2012, ma l’inglese ammette che la nuova McLaren sarà fortissima. L’ex campione del 2008 ha parlato della concorrenza tra lui e Button e dei precedenti problemi con Felipe Massa.

Alla domanda se la Red Bull rimena il punto di riferimento Hamilton ha risposto così:” Certamente. Starà a noi essere in grado di superarli, ma da quello che ho visto la nuova McLaren sembra meglio rispetto all’anno scorso”.

Nel cercare di spiegare il perché la Red Bull è forte ha detto:”Fondamentalmente la Red Bull è l’evoluzione dei concetti aerodinamici introdotti sin dal 2009”. Le speranze di Lewis sono quelle di non inseguire come negli ultimi anni, ma avere fin da subito una macchia fortissima: “Durante l’inverno è sempre un sogno arrivare all’inizio della stagione con una nuova vettura veloce fin da subito. Questo non è successo nelle ultime due stagioni”.
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GP Abu Dhabi, Vettel si ritira, Hamilton vince

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Lewis Hamilton ha vinto la gara del Gran Premio D’Abu Dhabi davanti al ferrarista Fernando Alonso. L’inglese ha dominato fin dall’inizio, quando proprio nelle prime curve Vettel finito in testa coda, si è dovuto ritirare ai box per un problema alla ruota.

Il duello tra Hamilton ed Alonso è stato a distanza, i due si sono separati mediamente tra i 2 ed i 5 secondi, ma alla fine il pilota McLaren ha avuto la meglio.

Button riesce a finire terzo, nonostante a metà gara girava un secondo più lento del compagno di squadra. Probabilmente il pilota ha avuto problemi con il suo sistema di recupero d’energia(KERS). Segue Webber, autore di una gara su strategie di 3 soste. L’unico ad aver azzardato, purtroppo l’australiano non è riuscito nell’impresa di raggiungere il podio, ma è stato autore di una bellissima gara con rimonta e sorpassi spettacolari.

Felipe Massa ha finito in quinta posizione con una mediocre gara e qualche errore di troppo, soprattutto sul finale, quando un mezzo testa coda gli compromette la conservazione del quarto posto.

Seguono Rosberg, poi Schumacher che per tutta la gara è stato nell’ombra. Le due Force India di Sutil e Di Resta, quest’ultimo è stato l’unico ad aver cambiato le gomme solo una volta. La Top Ten è stata chiusa da Kobayashi, autore di una discreta rimonta.


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Alonso ed Hamilton si corteggiano, dimenticato il 2007

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Gli anni passano ed i sentimenti cambiano, ma ad aver accelerato questo processo tra Alonso ed Hamilton è senza dubbio il fatto che il “nemico” da battere è Sebastian Vettel e la Red Bull. Hamilton è rimasto sorpreso dopo l’intervista di Alonso. Lo spagnolo ha praticamente elogiato l’inglese, spiegando che in prospettiva dei prossimi test invernali, che serviranno allo sviluppo delle macchine 2012, lui terrà in considerazione esclusivamente Hamilton perché lo ritiene l’unico pilota a poter vincere un mondiale senza una macchina velocissima.

Ovviamente la dichiarazione di Alonso ha un duplice significato. Le lodi per Lewis hanno sorpreso tutti, ma così dicendo Fernando ha detto ciò che veramente pensa di Vettel, ovvero che senza Red Bull non sarebbe in grado di vincere.

Hamilton così ha confessato di essere rimasto sorpreso, perché negli ultimi due anni le sue vicende familiari ed intime lo hanno portato a distrarsi dal suo lavoro.

Sono sorpreso dal fatto Fernando è così positivo nei miei confronti, nonostante la mia stagione e anche le difficoltà che abbiamo avuto” il 26 anni ha ammesso dopo la prima giornata di prove ad Abu DhabiE ‘bello sapere che ho il sostegno di alcuni piloti“.


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F1, basta cercare i problemi di Hamilton

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Una delle cose veramente tristi della Formula 1 è vedere che i media, soprattutto quelli su internet, non fanno altro che scrivere sempre le stesse cose. In questo periodo tutti puntano il dito su Lewis Hamilton, ma questo era già successo l’anno precedente quando l’allora fonte dei suoi problemi era collegata al rapporto con la fidanzata.

Quest’anno gira voce che Lewis Hamilton stia avendo problemi perché non ha più un manager che si occupi dei suoi interessi fuori dalla pista, specialmente in occasioni come il tamponamento ai danni di Massa. Poi c’è la ridicola scusa degli specchietti inventata da Whitmarsh. Il team boss sosteneva che forse il problema in Giappone di Lewis è stata la scarsa visibilità.

Sicuramente qualcosa centra, ma in generale Lewis Hamilton non necessita di trovare un responsabile per l’andazzo del suo campionato, lui stesso ha commentato così alla stampa inglese:” Io non la penso così” il 26enne ha detto “State tutti cercando di trovare soluzioni sul perché io non sto facendo bene. Non esiste una soluzione”.
Non c’è una risposta a questo, quindi sarei grato se non si saltasse alle conclusioni” ha aggiunto Hamilton.


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40.000 indiani per Hamilton

Pubblicato da: Sebastiano Cucè


Sulle strade di Bangalore Lewis Hamilton ha dato l’assaggio ad un pubblico indiano di quella che sarà la Formula 1 in vista del primo Gran Premio in programma per il 30 ottobre.

Hamilton ha guidato la McLaren campione del mondo 2008, la MP4-23, prima di abbandonarsi alle interviste con i tifosi.

Ho visto l’India molte volte negli ultimi due anni, ma non è mai stato cosi emozionante” l’inglese ha continuato “ il Gran Premio inaugurale indiano è a sole poche settimana di distanza e si può sentire la crescente passione del popolo”.

Non c’è modo migliore dal vivo di assistere alla F1, quindi penso che l’evento di oggi è stato un successo enorme. Il prossimo mese, il GP indiano sarà un evento fantastico per il nostro sport, ma anche per tutta la nazione indiana, che sono incredibilmente appassionati di sport “.

Photo credits | Getty Images

Formula 1, Alonso apre ad Hamilton alla Ferrari. “Chiunque vorrebbe venire qui”

Pubblicato da: Moreno

Nonostante il burrascoso passato vissuto da compagni di scuderia alla McLaren, Fernando Alonso non pare portare rancore, schiudendo le porte di Casa Ferrari a Lewis Hamilton, pilota britannico della McLaren, che nei giorni scorsi non ha nascosto il suo desiderio di poter correre con la Ferrari. “Hamilton è un pilota bravissimo, lo rispetto tanto. Io nel 2007 ho avuto un anno non buono, non per colpa sua. Vuole venire in Ferrari? Tutti vogliono correre per il team di Maranello e lui non è diverso dagli altri“, ha dichiarato ai giornalisti presenti a Madonna di Campiglio.

Formula 1, Hamilton torna ad ipotizzare un futuro in Ferrari: “Mai dire mai…”

Pubblicato da: Moreno

Il pilota inglese della McLaren Lewis Hamilton torna a parlare di un suo possibile futuro alla guida della Ferrari, tenendo però a precisare, che per il momento non ci sono progetti di questo tipo in ballo tra le parti, ma ”non si sa mai cosa puo’ accadere nel futuro”. D’altronde, era stato lo stesso team manager del Cavallino, Stefano Domenicali, in tempi più che sospetti (si era alla vigilia del Gran Premio di Spagna a Barcellona lo scorso 20 maggio, n.d.r.) ad ipotizzare un trasferimento a Maranello del pilota britannico, campione del mondo nel 2008. In un’intervista rilasciato al quotidiano sportivo spagnolo AS, Hamilton ha risposto che ”per il momento non ho in progetto di fare una cosa del genere e non e’ qualcosa che desideto o che sento di dover fare. Pero’ stiamo parlando di un team fantastico e non si sa mai cosa puo’ accadere nel futuro”. Il pilota britannico ha infine aggiunto di aver appreso molto durante il periodo in cui alla McLaren aveva come compagno Fernando Alonso. ”E’ un pilota velocissimo e con un talento straordinario. Ho migliorato il mio stile di guida avendo lui come compagno”.

LE PAROLE DI DOMENICALI DEL 20 MAGGIO IN SPAGNA- Di seguito, riportiamo le parole del team manager della Ferrari, Stefano Domenicali, che alla vigilia delle prove libere del venerdì del Gran Premio di Spagna lo scorso 20 maggio, aprì le porte ad un possibile approdo futuro del pilota inglese della McLaren alla scuderia del Cavallino Rampante. “Lewis in futuro arriverà a Maranello? Nella vita non bisogna mai escludere nulla. Hamilton in rosso? Mai dire mai…”. “Considero Lewis uno dei migliori 3 piloti al momento. Lo ritengo un potenziale pilota per il team più forte, non vedo perché dovrei rispondere no. La gente può cambiare e avere un approccio diverso. Lewis è un gran pilota, chissà cosa può succedere in futuro”. “Se ne parlo adesso di questo argomento non è corretto nei confronti di Massa. Voglio che i miei piloti possano contare sul miglior ambiente nella squadra, l’obiettivo è che lavorino nell’atmosfera ideale. Sono concentrato per ottenere il massimo dai piloti che la Ferrari ha ora”

Formula 1, Button lancia la sfida alla Red Bull: “McLaren in corsa per il titolo”

Pubblicato da: Moreno

Dopo la vittoria ottenuta in Ungheria, Jenson Button si presenta con un grande sorriso nella sala stampa in cui risponde alle consuete domande dei giornalisti nel day after di casa McLaren. Il pilota inglese, dopo aver azzeccato la scelta di rimanere in pista con soft e quindi non seguire il consiglio del collega Hamilton di montare intermedie, si dice sicuro delle possibilità iridate del suo team e lancia la sfida alla Red Bull e al campione in carica Sebastian Vettel: “E’ un buon periodo per noi e le ultime gare hanno dato ragione al nostro programma di crescita. Abbiamo lavorato tanto e queste ultime vittorie non possono non dare quel pizzico di grinta in più per concludere nel migliore dei modi la stagione. Peccato per quei problemi di affidabilità che hanno rovinato la mia stagione ma sono sicuro che adesso la Red Bull si dovrà preoccupare. La McLaren sta arrivando e speriamo nel giro di poche gare di ritrovarci in scia a Vettel. Io se fossi in lui comincerei a preoccuparmi. Non sarà una passeggiata il suo mondiale“. Parole forti che confermano il momento crescita della McLaren. Il campionato, secondo Jenson Button non è ancora chiuso.

HAMILTON, PROBLEMA DI TESTA – Intanto, ancora una volta quando si trova nelle vesti di favorito, Hamilton ha fatto “cilecca“. Il problema per Lewis, appare soprattutto mentale: il pilota inglese rende infatti molto meglio quando non ha eccessive certezze, come se avere coscienza del fatto di non possedere una vettura perfetta, lo porti a rischiare qualcosina in più e a dare in pista il 101%. Analogo atteggiamento, ad esempio, Lewis lo ha avuto sia a Monaco che in Canada. Con una Mclaren perfetta nel Principato ha fatto una serie di errori clamorosi sia in qualifica che in gara. Stesso identico copione a Montreal, dove ha anche provato a mandare fuori pista il compagno di team Button. Anche e soprattutto per questi “colpi di testa” gli inglesi, che pur lo amano moltissimo, non gli perdonano la mancanza di amplomb britannico.

Formula 1, i tabloid inglesi “ridimensionano” Lewis Hamilton

Pubblicato da: Moreno

Commenti assai meno benevoli rispetto a quelli ricevuti dal vincitore Button invece, nei confronti di Hamilton, quarto in Ungheria e resosi protagonista di una serie di errori, scelta delle gomme compresa, che lo hanno costretto nel dopo gara ad una doppia serie di scuse (come riporta il Sun), mentre il Guardian parla di un Hamiltondeflated” (ovvero, “ridimensionato”) e, sempre il Guardian di un Button ora sempre più convinto di andare a prendere Vettel. Del resto, è o non è “the new Professor”?

F1, la McLaren non abdica: Red Bull avvertita

Pubblicato da: Moreno

Foto: AP/LaPresse

Nonostante la debacle di Silverstone, la McLaren non ha alcuna voglia di mollare la presa e, nella corsa al mondiale di Formula 1, lancia il guanto di sfida. Nella gara di casa, la sola nota lieta (se un quarto postoi può definirsi tale) è stata il piazzamento di Lewis Hamilton, finito un gradino sotto al podio.

Il team principal della scuderia, Martin Whitmarsh, è stato reattivo nel pronunciare parole combattive e di ottimismo: per il gruppo di Woking, il campionato è tutt’altro che concluso. Se Hamilton ha rallentato il ritmo per risparmiare carburante, Button è stato frenato da un errore al pit-stop ma Whitmarsh non molla:

“Sebbene siamo più lenti degli avversari, la squadra continuerà a spingere spingere duro per ribaltare la situazione e tornare sul gradino più alto del podio. Sebastian Vettel e le Red Bull stanno facendo un lavoro fantastico. Ovviamente nè il pilota nè la scuderia hanno vinto ancora ma finora sono stati in grado di mettere in cantiere  punti preziosi. Il nostro obiettivo come quello dei piloti è di non mollare. Continueremo a spingere e vedremno se potremo competere con lui e vincere alcune gare e poi chissà”.

Formula 1, la rivelazione di Alonso: “Ho rifiutato un’offerta della Red Bull”

Pubblicato da: Moreno

Il pilota spagnolo Fernando Alonso in passato è stato ad un passo dal firmare un oneroso contratto con la Red Bull. Due anni fa, nel pieno della tempesta dello scandalo che travolse Briatore e la Renault e nel mentre era in corso la delicata trattativa con la Ferrari arrivò all’asturiano l’offerta di sedere al volante di quella che poi, proprio in questi ultimi due anni, si è rivelata la monoposto più forte e veloce. Alla fine Fernando scelse la Ferrari. Un progetto molto ambizioso e che l’asturiano ha sposato senza mostrare alcun tipo di dubbio o ripensamento da quando ha detto il suo sì alla Rossa di Maranello: “Avrei qualche mondiale in più ma non sarei contento come sono adesso in Ferrari. Credetemi non vorrei mai essere su un volante differente da quello della Rossa. È più importante per un pilota guidare una Ferrari che vincere un mondiale subito. È difficile da spiegare ma il fascino è incredibile, hai nelle mani la storia dei motori, rappresenti il Cavallino Rampante nel mondo…”

“HAMILTON ALLA FERRARI, PERCHE’ NO?!” – Questa dunque la rivelazione (anche se qualcosa era già trapelato in passato) di Fernando Alonso. Così come nei mesi scorsi si é anche parlato di un possibile arrivo in Rosso di Lewis Hamilton. L’inglese però, ha sempre negato l’esistenza di trattative con Maranello, ma le voci di radio mercato continuano a girare ed ora,  a promuovere quella che potrebbe essere una operazione di grande interesse, è lo stesso Alonso: “Io non ho nessun problema con Hamilton. Ho il massimo rispetto per lui e per quello che ha fatto in tutti questi anni in McLaren. Non ho problemi a condividere il box con nessuno. Guidare una Ferrari è già una grande soddisfazione, sei nel più grande team della storia e devi essere pronto a dividere il volante con i più grandi problemi. Io non avrei nessun problema con Hamilton e neanche con Vettel”.

Formula 1, Hamilton: “A Silverstone per invertire la rotta”

Pubblicato da: Moreno

Sono tante le aspettative che ruotano intorno al Gran Premio di Gran Bretagna di Formula 1 che si svolgerà nel prossimo weekend. Il cambio di regolamento imposto dalla FIA su mappature e scarichi, potrebbe infatti essere l’ultima spiaggia per le rivali della Red Bull di poter tentare, di mettere pressione a Vettel e provare a rimettere in discussione un mondiale che pare essere già chiuso dopo appena otto gran premi. Da Woking, Lewis Hamilton sostiene di aver trasformato ogni sentimento negativo, venuto fuori dopo il GP d’Europa, in tante sensazioni positive prima della corsa di casa a Silverstone. Dopo l’anonimo quarto posto ottenuto a Valencia, l’inglese si ripresenta dunque molto ottimista: “Sono convinto che tutti gli aspetti negativi si sono trasformati ora in positivi. Sono piuttosto realista, quindi so quello che stiamo per affrontare, ma credo che non nulla è impossibile. Il GP di Gran Bretagna sarà una vera e propria svolta, siamo entusiasti di correre lì e puntiamo ad una doppietta. Di certo, rilancerebbe lo sport britannico e solleverebbe il morale ai nostri tifosi”. Difficile sbilanciarsi come ha fatto Hamilton che, evidentemente, ci crede davvero di poter fare la differenza tra le curve di Silverstone. A caldo però, dopo Valencia, l’anglocaraibico aveva avuto un momento di sconforto guardando gli 89 punti che lo separano da Vettel, ma ha poi aggiunto: “Penso che non è mai finita, finché non è finita davvero. Siamo quasi a metà campionato, quindi c’è ancora tanta strada da fare. Se dovessimo vincere tutti gli altri GP, possiamo ancora vincere il campionato. Certo è dura colmare quel divario, ma nulla è impossibile. Vettel ha un grande vantaggio dopo otto gare, ma non abbiamo intenzione di smettere di contrastare il suo dominio. Stiamo facendo del nostro meglio e non è un caso che io e Jenson siamo gli unici ad averli battuti. Potremo vincere questo mondiale ribaltando ogni pronostico, ma dobbiamo continuare nel lavoro e nei miglioramenti tecnici”.

Formula 1, Ecclestone difende Hamilton: “Fa divertire la gente”. E compra una mega villa alla figlia

Pubblicato da: Moreno

Nonostante le tante critiche ricevute per le manovre al limite del lecito messe a segno nel Principato nel Gran Premio di Moncao e a Montreal nel Gran Premio del Canada, gran premi dove Hamilton si è preso dei rischi eccessivi che lo hanno portato ad auteliminarsi oltre che ad eliminare inconsapevoli colleghi, Lewis è stato sicuramente il pilota ‘che ci ha fatto divertire’. La pensano così non solo i tanti tifosi e appassionati di Formula 1, ma anche il patron del Circus, Bernie Ecclestone: “Forse Lewis ha fatto una o due mosse discutibili, ma anche altri l’hanno fatto, però nessuno si preoccupa di guardare quello che accade nelle retrovie. E’ sempre stato così. Abbiamo visto un sacco di gente correre in Canada domenica, e Jenson ha fatto un lavoro super. Questo è ciò che i fan vogliono vedere”. Bernie Ecclestone si schiera quindi a difesa di Lewis Hamilton. Dalle pagine del tabloid inglese Indipendent il capo della Formula Uno ha voluto esaltare il talento del pilota inglese della McLaren finendo per consigliare ai vari accusatori un cambio di tendenza generale: “Inutile nasconderci, quello che la gente vuole è vedere corse combattute, anche al limite…”.

Intanto, giungono notizie dalla famiglia Ecclestone. Sembrano infatti non badare a spese le due figlie del patron di Formula Uno Bernie Ecclestone. Infatti, secondo quanto riportato dall’edizione online del Wall Street Journal, la 23enne Petra ha acquistato quella che viene considerata la villa più cara di tutti gli Stati Uniti, che fu costruita a Los Angeles dal famoso produttore di Hollywood Aaron Spelling e messa in vendita un paio di anni fa dalla vedova all’incredibile prezzo di 150 milioni di dollari. La residenza si estende su un campo di ben 5.700 metri quadrati. Nella mega villa, chiamata anche ‘The Manor’, oltre a un bowling, sono presenti un salone di bellezza e la suite ‘Principe Carlo’ c’è anche un parcheggio per un centinaio di automobili.

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