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Formula 1, Gran Premio del Belgio: Hamilton trionfa a Spa, Webber é secondo. Il Mondiale é un affare per due, Alonso si ritira: resta Monza per sperare ancora

Pubblicato da: Moreno

Alla vigilia del Gran Premio del Belgio, tutti gli addetti ai lavori avevano pronosticato come dal circuito di Spa, sarebbe uscito un verdetto importante per il futuro del Mondiale di Formula 1. E come era stato previsto, lo scossone è puntualmente arrivato: Lewis Hamilton e Mark Webber hanno infatti staccato i rivali e hanno dato il là alla prima, importante fuga verso il titolo iridato. La Ferrari ha invece perso l’ennesima occasione per avvicinare i piloti di testa e ora sarà costretta ad inseguire con ancora più fatica rispetto a prima: il quarto posto di Felipe Massa e il ritiro di Fernando Alonso sono quanto di peggio ci si potesse augurare prima della gara. In estrema sintesi sono questi i verdetti del GP del Belgio vinto dall’inglese della McLaren davanti all’australiano della Red Bull e all’ottima Renault di Robert Kubica. Non può certamente consolare il Cavallino il doppio zero fatto registrare da Sebastian Vettel e Jenson Button, anzi, forse non fa altro che aumentare il rammarico. Il GP d’Italia tra due settimane a Monza è forse l’ultima chiamata per sperare nel titolo.

Sin dalla partenza é grande la concitazione tra le vetture in gara. Webber accusa un problema e Hamilton lo infila immediatamente seguito a ruota da Kubica e Button. È un primo giro cruciale per il GP: la pioggia iniziata a cadere nel tratto finale della pista, ha infatti costretto tutti i piloti ad effettuare un “lungo” nel rettilineo che porta alla chicane che immette ai box e al rettilineo d’arrivo. Ne fa le spese, più di tutti, la Ferrari di Alonso, tamponato violentemente da Barrichello, ritiratosi al primo giro del 300° GP della carriera. Per Alonso è una svolta (ovviamente negativa). La sua F10 non è danneggiata, lui può rientrare ai box e decide (anche perché la pioggia era evidente) di montare le intermedie. Scelta che si rivelerà però errata perché di colpo l’acqua non cade più e lo spagnolo è così costretto a rientrare nuovamente ai box per montare le slick. Il successivo disperato tentativo di rimonta si è poi concluso con un testacoda e conseguente ritiro al 38° giro, quando la pioggia, tornata copiosa, lo induce ad un errore in uscita da un curva. Un  GP decisamente sfortunato che doveva servire per riavvicinare la testa del campionato. Ma se di colpe Ferrari si può parlare è soprattutto in riferimento alle qualifiche di ieri: trovarsi in mezzo al gruppo al via può infatti costare caro. Anche perché se Alonso non fosse stato tamponato avrebbe proseguito pure lui con le gomme da asciutto: l’azzardo tentato, non riuscito, è stato persino condivisibile.

Non è andata meglio a Sebastian Vettel e Jenson Button, come si diceva all’inizio. Il tedesco è stato infatti l’altro protagonista negativo della corsa, avendo eliminato l’inglese al 16° giro. Una manovra maldestra del tedesco, l’ennesima di questa stagione, costatagli anche una penalità. La sua gara travagliata si è completata con un foratura per un contatto con Liuzzi. Di sicuro il volto scuro di Button a fine gara la diceva lunga: per lui avrebbero potuto essere 18 punti pesantissimi in chiave campionato.

E così là davanti Hamilton si è ritrovato un’autostrada libera che conduceva l’inglese direttamente alla vittoria. Lewis si è anche potuto permettere il lusso di un’escursione nella ghiaia quando negli ultimi 8 giri la pioggia è tornata a flagellare la pista. Aveva 10 secondi di vantaggio e l’errore non gli è costato nulla. Tutti i piloti a quel punto sono corsi ai box per cambiare le gomme. Webber, che ha soffiato il 2° posto a Kubica per un errore del polacco al pit stop, ha saggiamente deciso di portare a casa i 18 punti del secondo posto dietro all’inglese. Adesso il mondiale pare proprio un affare tra loro.

Formula 1, Gran Premio del Belgio: le dichiarazioni di Webber, Hamilton, Alonso, Massa, Kubica e Domenicali dopo la sessione delle qualifiche

Pubblicato da: Moreno

La Red Bull ha ottenuto la dodicesima pole position stagionale su tredici gare sin qui disputate. Grazie a quella conquistata oggi sul circuito di Spa per il Gran Premio del Belgio che si svolgerà domani, Mark Webber ha accorciato il distacco dal suo compagno di squadra Sebastian Vettel, regalandosi per il suo 34esimo compleanno la quinta contro le sette del giovane tedesco. “Sapevamo che il primo giro della sessione finale sarebbe stato molto importante con il tempo variabile che c’è qui, con la pioggia che andava e veniva“, spiega il leader del mondiale. “Il primo giro è andato proprio bene ed ero felice anche se non sapevo se era sufficiente, ma il tempo ha reso tutto più difficile agli altri, anche se Lewis ha migliorato il suo tempo“, commenta l’australiano della Red Bull.

Lo spagnolo della Ferrari Fernando Alonso, nonostante il deludente decimo posto ottenuto nella sessione delle qualifiche, non ha perso l’ottimismo in vista del Gp del Belgio di domani: “Non è un ottimo risultato, ma l’obiettivo resta il podio e la vittoria è possibile. Il risultato non è ottimo, ma avevamo solo un treno di gomme morbide in Q3 e alla fine è piovuto. Ho fatto il tempo con le gomme in non perfette condizioni, comunque la posizione in griglia qui è importante ma non fondamentale. Domani dovremo fare la nostra corsa ed essere calmi, anche oggi abbiamo visto tanti incidenti e noi dobbiamo finire la gara“.

E’ stata una qualifica difficile, dove abbiamo sofferto il tempo, un pò pioveva, un pò si asciugava. Non è stata la qualifica che mi aspettavo“. Felipe Massa non nasconde la grande delusione dopo il sesto tempo ottenuto nelle qualifiche, posizione che lo costringerà a partire domani dalla terza fila del Gran Premio del Belgio, nonostante le libere di ieri avevano invece regalato una Ferrari altamente competitiva. “Abbiamo visto che stamattina le McLaren e le Red Bull erano più veloci e sono riuscite a ripetersi in qualifica, speriamo qualcosa di meglio per domani“, l’auspicio di Massa. Del resto l’incertezza delle condizioni atmosferiche potrebbe rivoluzionare tutto. “La gara potrà essere condizionata dal tempo e dovremo essere pronti per qualsiasi strategia – avverte il pilota brasiliano della Ferrari -. C’è la possibilità di rimontare, è quello che mi aspetto“.

Dunque dopo aver dominato le libere di ieri, la Ferrari sarà costretta a un Gran Premio di Belgio in salita e di rincorsa, a causa soprattutto della pioggia che è caduta nei minuti finali delle qualifiche e che ha finito col danneggiare e condizionare pesantemente le qualifiche della due Rosse. Stefano Domenicali rimane però ottimista, proprio come Alonso: “Purtroppo è andata così ma fa parte delle situazioni un po’ complesse come quella di Spa. E’ chiaro che poteva andare meglio, partiamo in posizioni difficili ma la gara può riservare tutto”. E i mezzi per fare bene ci sono: “Il potenziale c’è, purtroppo oggi non abbiamo fatto una grande qualifica”.

E’ invece ovviamente soddisfatto il pilota della McLaren Lewis Hamilton, visto l’ottimo secondo tempo ottenuto nelle qualifiche. Posizione che gli permetterà domani di partire in prima fila, al fianco di Webber, primo rivale per la conquista del titolo finale: “Mark ha fatto un lavoro fantastico, Sono state qualifiche difficili, insidiose, con le condizioni atmosferiche che cambiavano continuamente. Alla fine comunque ce l’abbiamo fatta, siamo in prima fila ed è positivo perchè possiamo continuare a lottare”.

Ha pregustato fino all’ultimo secondo la prima fila il pilota polacco della Renault Robert Kubica. Poi si è invece visto superare dalla McLaren di Lewis Hamilton, che nonostante la pioggia caduta negli ultimi due minuti, ha effettuato un giro stratosferico. Ma la terza piazza non è certo roba da buttare via: “Qualifiche ottime visto che siamo stati competitivi in tutte le condizioni, anche miste con la pista che si asciugava andava bene. Ho avuto solo un problema all’ultima chicane e per questo sapevo che non potevo fare l’ultimo giro perchè non c’era più tempo. Ho pregato per la pioggia e ho visto le prime gocce ma non sono state sufficienti per fermare Lewis Hamilton. Abbiamo usato per la prima volta l’f-duct e ha funzionato bene, peccato avere iniziato solo ora”.

Formula 1, Gran Premio del Belgio: Webber conquista la pole a Spa. Malissimo le Ferrari, con Massa 6° e Alonso 10°

Pubblicato da: Moreno

Come volevasi dimostrare. Dopo aver terminato al 18° posto le prove libere di ieri, il pilota australiano della Red Bull, Mark Webber,  ha conquistato la pole position del GP del Belgio, dopo il primo posto ottenuto nelle libere della mattina. L’australiano della Red Bull ha preceduto la McLaren di Lewis Hamilton e la Renault di Robert Kubica. Quarto l’altro pilota della Red Bull Sebastian Vettel che ha preceduto Jenson Button. Malissimo invece la Ferrari: Felipe Massa è sesto, Fernando Alonso soltanto decimo.

Una qualifica disastrosa dunque per il Cavallino, che rischia di compromettere seriamente il resto della stagione. Essersi ritrovati col pilota di punta in ultima posizione della Q3 potrebbe essere infatti un vero disastro. Per la gara di domani, Fernando sarà chiamato ad una rimonta di quelle storiche, per provare a restare in scia a Red Bull e McLaren, che in questa gara sembra essersi ritrovata dopo la flessione patita prima della pausa estiva. Il colpaccio, comunque, resta quello di Webber. Il leader iridato si è infatti confermato al top della condizione. Anche oggi, in una sessione difficile in cui sono spesso cambiate le condizioni meteo, non ha sbagliato il momento decisivo delle uscite e ha segnato il miglior tempo con abilità. Domani il pilota australiano ha una grandissima occasione per prendere punti importanti anche se la McLaren sarà un osso duro da battere.

Ma Webber dovrà guardarsi le spalle anche dal suo compagno di squadra Vettel, che in Q1 aveva rischiato di incorrere in una clamorosa eliminazione. In una sezione del tracciato, infatti, si è scatenata una forte pioggia e il tedesco, uscito tra gli ultimi, ha fortemente temuto di trovare il tratto centrale con più acqua rispetto ai rivali. Per sua fortuna è riuscito a spuntare il 17° tempo, proprio l’ultimo disponibile per evitare il primo taglio. Non ce l’avevano fatta invece Trulli, Kobayashi, Senna, Yamamoto, De la Rosa, Di Grassi e Petrov, quest’ultimo protagonista di un incidente in avvio di qualifiche. In Q2 non hanno invece passato il taglio le Mercedes di Schumacher e Rosberg oltre ad Alguersuari, Liuzzi, Buemi, Kovalainen e Glock.

Formula 1, “sgommate” per le strade di Melbourne: Hamilton se la cava con una multa

Pubblicato da: Moreno

Forse avrebbero dovuto togliergli anche dei punti. Sulla patente ovviamente, non nella classifica piloti del Mondiale di Formula 1 in corso. La nostra altro non è che una battuta, ma applicando il codice della strada in vigore in Italia, forse a Lewis Hamilton, il pilota inglese della McLaren, campione del mondo nel 2008, la bravata messa in atto a Melbourne poteva andare peggio. Facciamo un piccolo passo indietro: nel corso del week end del GP australiano di quest’anno, il pilota si era reso protagonista di vere e proprie “sgommate” con la sua berlina Mercedes, appena fuori dal circuito. La polizia gli intimò l’alt e gli sequestrò la vettura. Adesso, a cinque mesi di distanza dall’accaduto, è arrivata anche la multa, nemmeno poi troppo salata per la pingui tasche del pilota: 500 dollari australiani (350 euro circa) per Lewis, che non si è presentato davanti ai giudici di Melbourne, ma ha evitato per un perlo la condanna dall’accusa di guida pericolosa. Il pilota, a caldo accusato anche dal ministro per le strade dello stato di Vittoria, Tim Pallas – “È una testa di c….“, disse -, già dopo l’accaduto si era dichiarato molto dispiaciuto: “Stavo guidando in maniera esuberante e sono stato fermato. È stata una cosa stupida, mi scuso“. Gli avvocati di Hamilton, peraltro, avrebbero ribadito alla corte che “il pilota si era scusato e provava imbarazzo, umiliazione e pena“.

Il magistrato, nella sentenza, ha voluto sottolineare come Hamilton abbia un ruolo di modello per i giovani ed è quindi tenuto a comportarsi responsabilmente, e che non è stato condannato solamente perché era la sua prima violazione di questo tipo. In realtà, c’è un precedente: nel 2008 Hamilton si beccò multa e ritiro della patente per un mese quando fu fermato su un’autostrada francese a 196 km/h. Per l’inglese, che è stato leader del mondiale fino al penultimo GP, quando è stato scavalcato dalla vittoria di Webber in Ungheria, non è il miglior viatico verso il GP del Belgio di domenica, primo appuntamento della F.1 dopo la pausa estiva.

Formula 1, Hamilton storce il naso: “Le vacanze un danno per noi”. Ma Button resta fiducioso: “E’ tutto ancora in gioco”

Pubblicato da: Moreno

E’ proprio il caso di dire, “Maledette vacanze”. Dopo aver archiviato il Gran Premio d’Ungheria, la F.1 va in vacanza per un mese abbondante, ma la pausa estiva non è gradita a tutti i piloti. Secondo Lewis Hamilton, pilota inglese della McLaren e appena scalzato in vetta al Mondiale dall’australiano Mark Webber, le vacanze arrivano nel momento sbagliato per la McLaren, con la scuderia inglese che dovrebbe accelerare lo sviluppo della sua MP4-25 se vuole restare nella scia di Red Bull e Ferrari, che negli ultimi tempi hanno dimostrato di avere un passo in più rispetto alla McLaren. Costretto al ritiro domenica nel Gran Premio d’Ungheria per un problema al cambio, Hamilton dovrà invece attendere la fine delle vacanze estive perchè il suo team torni al lavoro per ridurre il gap dagli avversari. “Ovviamente l’affidabilità preoccupa ma non c’è nulla che posso fare a riguardo per cui la cosa migliore è pensare a fare del mio meglio con quello che ho – l’amara riflessione del pilota anglo-caraibico ad ‘Autosport’Ad agosto tutti chiudono ma mentre la Red Bull va in vacanza sapendo che ritroverà la stessa buona monoposto, noi invece non potremo sfruttare questo periodo di tempo per migliorare la nostra”.

L’ottavo posto dell’Hungaroring non ha certo soddisfatto l’altro pilota della McLaren, l’iridato Jenson Button: ma il campione del mondo in carica, a differenze del suo compagno di squadra, dalle pagine del suo sito, guarda al finale di stagione con grande fiducia. “Sono andato a punti e guardando alla classifica è chiaro che aiuta – spiega il pilota inglese della McLaren-MercedesQuattro punti non sono tanti ma significa che, nonostante il risultato di domenica, sono a 14 punti dal leader del Mondiale (Webber, ndr) per cui è tutto ancora in gioco“. Ma ovviamente c’è bisogno di tornare a vincere. “C’è del lavoro da fare per ridurre il gap con chi è davanti ma sono sicuro che ci riusciremo - continua – È fantastico aver ottenuto due vittorie e tre podi fin qui, è per questo che ho firmato per questo team e sia io che Lewis (Hamilton, ndr) continuiamo a lottare per il titolo nonostante un calo di rendimento. Ma questa squadra è forte e nelle prossime gare saremo più competitivi. Sappiamo che per vincere il Mondiale la continuità è fondamentale e credo che nelle prime 12 gare noi siamo stati i più continui“.

Formula 1, Alonso rilancia le quotazioni Ferrari. “Altri 6-7 podi e saremo campioni”

Pubblicato da: Moreno

Penso che possiamo essere soddisfatti di quanto fatto finora. Abbiamo avuto gare buone, altre non buone, fortuna, sfortuna, ma siamo ancora in lotta per il campionato e siamo poco distanti. Siamo alla pari con tutti a sette gare dalla fine“. Questo, in sintesi, il pensiero del pilota della Ferrari Fernando Alonso.

Il pilota spagnolo effettua il bilancio all’inizio della pausa estiva del mondiale di F.1.Rivale principale? Rispetto per tutti, ma la McLaren è molto forte con Hamilton - spiega lo spagnolo in una intervista al sito del Cavallino – la Red Bull ha mostrato superiorità ultimamente, ma è il momento di rimanere calmi e freddi, lo stress sale sia in pista sia fuori, e noi dobbiamo essere bravi a gestirlo. Puntiamo sempre alla vittoria, non avere questa possibilità è una frustrazione per tutta la squadra. Loro andavano un po’ troppo veloci per noi in Ungheria, ma sappiamo che ci sono circuiti più adatti alla nostra macchina. Quanto la macchina va forte dobbiamo vincere, quando va meno forte dobbiamo arrivare secondi. Quello che è difficile da spiegare è la superiorità della Red Bull. A loro in Ungheria è andato tutto bene, con il circuito che si adattava alle loro caratteristiche, ma noi abbiamo una macchina complessivamente molto competitiva per le 19 gare e alla fine vincerà il migliore“.

Ora è tempo di ferie, di un pò di meritato relax, prima di tornare in pista nel Gran Premio del Belgio sul tracciato di Spa (il 29 agosto). “Quanto è importante la pausa? Luglio è stato molto intenso con tre gare in 4 settimane - spiega Alonso – abbiamo fatto trasferte e viaggi pesanti, è stata una minivolata per cercare di recuperare e adesso che abbiamo recuperato più della metà dei punti, abbiamo questo break e ne approfitteremo per analizzare i nostri punti di forza e prendere ogni gara come se fosse l’ultima. Vacanze? Rimarrò con i miei in Svizzera o in Spagna, ma niente viaggi o aeroporti, solo relax“. Secondo Alonso in questo momento della stagione essere davanti a tutti, come Mark Webber, o leggermente dietro, non è ancora decisivo: “Non cambia molto, quando sei in testa ti vengono dei dubbi, sai che in qualsiasi momento si può perdere il vantaggio, quando sei dietro è peggio perchè non c’è possibilità di sbagliare, ma è bello quando cominci a fare buone gare e credi nella rimonta. Chi fa sei-sette podi vincerà il campionato, l’importante è avere continuità e non sbagliare, che fino a ora nessuno ha mai avuto”. Dopo la pausa estiva si ripartirà dal Belgio: “Spa circuito più bello del mondo? Sicuramente il più divertente per un pilota: lungo, con tutti i tipi di curve, con discese e salite. Ma ci sono altri circuiti belli come la Malesia e Monaco, che è una gara speciale“.

Formula 1, Webber domina il Gran Premio d’Ungheria. Per Alonso un 2° posto Mondiale, un ingenuo Vettel chiude 3°. Follia Schumacher su Barrichello

Pubblicato da: Moreno

Il GP di Ungheria sul tracciato dell’Hungagorin è stato vinto dall’australiano Mark Webber su Red Bull. Ma il secondo posto conquistato dalla Ferrari di Fernando Alonso davanti a Sebastian Vettel vale in pratica come una vittoria. Innanzitutto perché l’inglese Lewis Hamilton si è ritirato consentendo così allo spagnolo di recuperare punti fondamentali in campionato. E poi perché la gara dell’Hungaroring di oggi è stata una dimostrazione di agonismo, tecnica e concentrazione da parte del due volte iridato della Ferrari. Con una F10 che prendeva sostanzialmente un secondo al giro dalle Red Bull, solo un pilota di classe superiore poteva sperare di stare davanti a una delle due e per di più in mezzo alle due vettura più forti.

 Fernando lo ha fatto, certamente avvantaggiato dall’ennesima ingenuità di uno dei due piloti di Horner, nello specifico del tedesco Vettel, che ha pensato bene di attuare una manovra che gli ha fatto prendere una penalità. Ma questi 18 punti presi dalla Ferrari potrebbero essere pesantissimi in vista del finale di stagione. A patto però di un fattore imprescindibile: che dalle prossime gare il distacco dalle Red Bull torni a calare, visto che non si potrà di certo chiedere ad Alonso di fare miracoli a ogni gara. Da segnalare anche la polemica tra due ex ferraristi, Barrichello e Schumacher. Il tedesco ha infatti stretto in pieno rettilineo il brasiliano che ha rischiato di finire contro il muretto prima di passarlo, una manovra davvero al limite della ragionevolezza. Nel dopo gara Rubens non ha infatti esitato a definire “orribile” la manovra.

Al via partono benissimo Vettel e Alonso perfetti nello scatto e in testa alla prima curva. Webber e Massa, più lenti dei primi due, hanno solo potuto accodarsi davanti a Petrov e a Hamilton, che però si è subito rifatto passando rapidamente il pilota russo della Renault. Detto della rottura del motore della Toro Rosso di Alguersuari, si è subito assistito allo show di Vettel: quasi un secondo al giro rifilato alla Ferrari. Al 10° giro, Alonso si è ritrovato a 9” dal tedesco.

 Al 15° giro però, la corsa cambia radicalmente la sua storia. Un pezzo di alettone volato sulla pista induce i commissari a schierare la Safety car: da quale momento in poi succede davvero di tutto nello spazio di pochi minuti. Vettel ha tagliato con una manovra al limite dell’incidente e della penalità, la linea bianca della corsia di rientro ai box per cambiare immediatamente le gomme seguito subito dalla Ferrari di Alonso, da Hamilton e Massa. Webber ha invece proseguito. Nella grande concitazione del rientro ai box, Rosberg perde un pneumatico che schizza a tutta velocità seminando la paura tra i meccanici degli altri team (sarà colpito alla spalla un uomo della Williams). Kubica invece, riceve il via dai suoi meccanici che non si accorgono dell’arrivo proprio della Force India di Sutil: inevitabile lo scontro tra i due (Sutil si ritira mentre il polacco è ripartito dopo una riparazione lampo beccandosi però una penalità per la manovra).

Ma il grande caos non finisce qui. Alla ripartenza la gara prende una piega favorevole per Alonso. Prima Hamilton si ritira per un problema tecnico. Poi Vettel, che ha furbescamente rallentato davanti allo spagnolo consentendo a Webber di avere più margine in vista del suo pit stop, che in realtà non arriverà. La manovra non è passata inosservata ai commissari e il tedesco si è preso un giusto drive through ripartendo proprio davanti a Massa. “Ma perché?!” ha chiesto un nervoso Vettel via radio senza rendersi praticamente conto della clamorosa ingenuità commessa.Sembrava tutto volgere a della Ferrari. Così non è stato, però, perché il GP è proseguito con un Webber assoluto protagonista e praticamente imprendibile per chiunque. L’australiano, infatti, dal ritorno ai box della Safety car ha iniziato a macinare giri veloci uno dietro l’altro, accumulando qualcosa come 23” sulla Ferrari in circa 26 giri. Una prestazione davvero pazzesca ed esaltante se pensiamo che Mark ha girato sempre con le gomme morbide usate sin dalla partenza. Contemporaneamente la F10 ha iniziato ad accusare un calo, dal muretto della Red Bull se ne sono accorti e hanno lasciato che Webber continuasse a macinare giri veloci. Al 44° giro è così arrivato il momento del pit stop con l’australiano l’ha effettuato ripartendo con un rettilineo di vantaggio sulla rossa di Alonso, sempre braccato da Vettel. Webber ha in sostanza meritato e blindato la vittoria lì in quel momento.

Si è così giunta all’ultimo, intenso tratto di gara. Contro una Red Bull extraterrestre, Fernando è stato chiamato a ulteriori 25 giri di sofferenza per tenere dietro lo scatenato tedesco. Con Webber oramai irraggiungibile, Alonso ha guidato alla grande, non ha commesso nessuna sbavatura, costringendo Vettel a restare in terza posizione. Ha fatto in sostanza un po’ capire perché la Ferrari lo abbia voluto fortemente e abbia pure chiesto un sacrificio a Felipe Massa (oggi quarto) domenica scorsa a Hockenheim. Se il Mondiale del Cavallino può ancora regalare sorprese, è solamente grazie alla classe dello spagnolo.

Formula 1, Gp d’Ungheria: Vettel in pole, Webber secondo. Seconda fila rosso Ferrari

Pubblicato da: Moreno

Probabilmente, quando ieri pomeriggio al termine della sessione delle prove libere del venerdì, il pilota della Ferrari Fernando Alonso sosteneva che le Red Bull non gli parevano tanto lontane, era convinto che le qualifiche avrebbero potuto riservare qualche sorpresa. Chissà se dopo le qualifiche di oggi all’Hungaroring, il pilota spagnolo della Ferrari la pensa allo stesso modo. Questo pomeriggio Sebastian Vettel e Mark Webber con le loro Red Bull hanno infatti dominato la lotta per la pole, conquistata dal giovane pilota tedesco che col fantastico tempo di 1’18″773 è stato l’unico a scendere sotto la barriera dell’1’19″ superando così anche il compagno di squadra australiano. La Ferrari ha però lottato, testimonianza di ciò é la seconda fila che vedrà Fernando Alonso e Felipe Massa partire vicini seppur con distacchi importanti dai rivali della casa austriaca. Alonso è infatti a 1″2, Massa a 1″5. Già stamattina, nell’ultima sessione delle prove libere, si erano avuti i primi segnali del prossimo dominio delle Red Bull: Webber aveva rifilato 1″6 alla Ferrari dello spagnolo e 1″6 a Massa.

Dietro le due coppie Red-Bull-Ferrari, col quinto tempo c’é il leader iridato Lewis Hamilton che nonostante guidi una McLaren in grossa difficoltà, è riuscito a limitare i danni e a mettersi in coda ai principali rivali per la lotta al titolo finale del campionato. L’inglese ha poi preceduto il tedesco Niko Rosberg sulla Mercedes Gp e le due Renault di Petrov e Robert Kubica. Poi l’ottimo De la Rosa e con la Williams un buon Hulkenberg. Le Red Bull, comunque, hanno dimostrato quest’oggi di avere una trazione davvero eccezionale su tutto quanto il percorso, particolarmente tortuoso e ricco di continui cambi di direzione, segno di un assetto pressoché perfetto. La Ferrari però ha dal canto suo confermato di essere la seconda forza attuale e in vista del GP potrebbe essere un momento chiave proprio la partenza. Se Alonso infatti dovesse riuscire a saltare subito almeno una delle due vetture della Red Bull, la gara potrebbe improvvisamente accendersi e rendersi davvero interessante. Di sicuro però, c’è da dire che per l’asturiano un eventuale podio conquistato domani sarebbe assolutamente un gran risultato, specie se ottenuto davanti ai due piloti inglesi della McLaren che comunque sono e restano in testa alla classifica del Mondiale.

Per quanto riguarda la giornata delle qualifiche, Il vero colpo di scena delle altre due manche di qualifica disputate, è stato certamente l’eliminazione inaspettata di Jenson Button in Q2, 11° a 17 millesimi dalla Williams di Hulkenberg. Domani l’inglese dovrà davvero fare i miracoli per conquistare punti pesanti su una pista in cui è molto difficile sorpassare. In Q1 erano invece stati eliminati Kobayashi, Glock, Kovalainen, Trulli, Di Grassi, Senna e Yamamoto.

Formula 1, Ferrari: Domenicali ha ancora fiducia per il Mondiale. “Se saremo perfetti diremo la nostra”

Pubblicato da: Moreno

Mentre i due piloti della Ferrari Felipe Massa e Fernando Alonso sono stati impegnati a lungo in una sessione al simulatore, per preparare al meglio il GP di Hockenheim, in casa Maranello a parlare è il team principal Stefano Domenicali: “Chi non crede nella possibilità di vincere il mondiale è meglio che cambi mestiere – sbotta il n.1 della gestione sportiva di Maranello – Qui nessuno molla la presa: ci sono ancora nove gare da disputare e tutto può succedere. Siamo la Ferrari, se saremo perfetti i risultati arriveranno di certo“.

Ad Hamilton il premio Bandini - “Ogni anno la città di Bandini celebra la memoria del suo illustre abitante con l’assegnazione di un Trofeo, e io sono onorato ed emozionato di essere stato scelto dalla giuria per questa edizione. E’ un vero onore poter aggiungere il mio nome a piloti del calibro di Michael Schumacher, Fernando Alonso, il mio compagno di squadra Jenson Button, che si sono aggiudicati il Trofeo prima di me”. Con queste le parole del pilota inglese Lewis Hamilton (McLaren-Mercedes) ha commentato il premio che ritirerà domenica a Brisighella, sulle colline romagnole. Qui visse infatti Lorenzo Bandini, che correva per la Ferrari e che morì tragicamente quando la sua vettura prese fuoco in un incidente al Gp di Monte Carlo del 1967. “Amo l’Italia e gli italiani – ha fatto sapere Hamilton tramite gli organizzatori del Trofeo -. Quando correvo in kart vivevo e gareggiavo in Italia, parlo anche un po’ d’italiano e non c’è bisogno di dirlo, amo la cucina italiana: la pasta, la pizza e il gelato“.

La scuderia Hispania Racing ha comunicato di aver deciso che il giapponese Sakon Yamamoto affiancherà Bruno Senna, che ha sostituito nello scorso GP di Gran Bretagna, anche nella prossima gara sul circuito di Hockenheim. Yamamoto prende dunque il posto dell’indiano Karun Chandhok, il cui accantonamento non pare però definitivo. Il pilota indiano dovrebbe tornare, a quanto dichiara la scuderia, “in qualcuna delle prossime gare“.

Formula 1, Gp di Gran Bretagna: Webber manda segnali alla Red Bull. “E’ ora di farsi una bella chiacchierata”. Diplomatico Hamilton, Alonso non si dà per vinto

Pubblicato da: Moreno

Mark Webber si è preso una gran bella rivincita: l’australiano non aveva digerito che durante le qualifiche l’ala evoluta fosse stata data a Sebastian Vettel. In gara, alla partenza, ha subito tolto la testa al compagno di squadra e poi è andato a vincere la gara tornando in corsa per il titolo. “Niente male per il pilota numero 2“, non ha infatti esitato a dichiarare piuttosto sarcastico dopo il traguardo. La Red Bull, alla vigilia del Gp, aveva minimizzato dichiarando che l’ala spettava al pilota più avanti in classifica. Ma la vera realtà è che tra i due piloti di Christian Horner la bagarre è ormai totale,  e in futuro potrebbe diventare un bel problema impossibile da gestire e dai risvolti negativi per entrambi i piloti e la squadra austriaca. “Ieri si è verificata una situazione unica, particolare – ha spiegato Webber dopo la vittoriaovviamente ero deluso, ci sono rimasto male. Non avrei firmato il prolungamento del contratto se avessi pensato che questa sarebbe stata la situazione in futuro“. “Adesso vediamo come andranno le cose – ha proseguito – io continuerò a fare la mia parte, sperando che sia sufficiente. Ho dovuto superare diversi ostacoli nella mia carriera, penso che si possa giudicare il carattere di una persona dal modo in cui affronta le avversità. Io sono in grado di farlo più di altri“. Servirà un chiarimento con la squadra: “Sono sicuro che faremo una bella chiacchierata“.

Chi intanto continua ad avvantaggiarsi beffardamente di questa lotta fratricida è Lewis Hamilton, secondo e saldamente in testa al Mondiale. “Abbiamo raccolto dei punti importanti per la squadra. È un ottimo risultato - ha detto l’inglese della McLarenla macchina non era veloce come la Red Bull ma abbiamo fatto il meglio e il mio secondo posto è il frutto del duro lavoro della squadra. Webber? Lui e la Red Bull sono semplicemente veloci, bisogna fare loro i complimenti“.

In casa Ferrari si respira invece tutta un’altra aria. Un 14° e un 15° posto sono pesanti da digerire, specie considerando che la F10 comincia anche a mostrare decisi miglioramenti. Ma senza punti non si va da nessuna parte. E nelle ultime due gare, tra errori, penalità e sfortune, il bilancio è davvero troppo magro. Fernando Alonso ha però smorzato le polemiche per la penalità inflittagli dopo il sorpasso a Kubica. “I commissari sono i nostri arbitri – ha detto – siamo partiti male ritrovandoci quinti dopo la prima curva. Da lì la gara è diventata difficile. Ci sono stati problemi alla partenza in tutto il weekend, è stato difficile trovare le giuste regolazioni della frizione“. Lo spagnolo però non si dà per vinto: “Siamo qui per lottare fino all’ultima gara – ha detto – usciamo da Silverstone a testa alta, con il giro veloce in gara. Le modifiche hanno funzionato bene. Sia a Valencia che qui siamo incappati in circostanze sfavorevoli e sfortuna, ma prima o poi i risultati arriveranno“. Di umore nero, invece, Felipe Massa: “Negli ultimi GP è successo di tutto – ha detto – dovrò cambiare qualcosa per avere più fortuna nelle prossime gare“.

Formula 1, Gp di Gran Bretagna: trionfa Webber ma Hamilton se la ride. Alonso penalizzato ma ancora in corsa per il titolo

Pubblicato da: Moreno

Che strana la Formula 1 del 2010. Mark Webber su Red Bull ha vinto il Gran Premio di Gran Bretagna, ma c’è chi é più contento del pilota australiano: Lewis Hamilton. L’inglese, infatti, grazie al secondo posto ottenuto a Silverstone, a dire il vero piuttosto insperato dopo le deludenti qualifiche, si ritrova sempre al comando del Mondiale, ma ora con 18 pesantissimi punti in più, specie se si pensa che i due rivali più vicini prima della gara, Button e Vettel, sono finiti  quarto e settimo. La vittoria della Red Bull, ampiamente prevista alla vigilia, dunque, é stata però firmata dall’australiano, che si é andato a riprendere quanto perso in quel di Valencia, accorciando nuovamente la classifica di un campionato che diventa sempre più avvincente: almeno in 5 piloti infatti, possono ancora vincere il titolo. E tra loro c’è anche la Ferrari dello spagnolo Alonso, oggi solo 14°, penalizzato da un via non perfetto e poi da un’ennesima discutibile penalità decisa dalla commissione. Sul podio la Mercedes di Rosberg seguito da Button, Barrichello, Kobayashi e Vettel. Per il tedesco infatti, una gara da dimenticare: dopo un fine settimana da assoluto dominatore, un problema alla partenza lo ha tagliato subito fuori dalla lotta per il podio.

Alla partenza subito tante emozioni. Webber soffia immediatamente la testa a Vettel che dopo poche curve ha pure rotto un pneumatico. Un colpo di scena, l’ennesimo della stagione, che lo ha costretto ad un precipitoso rientro ai box e di fatto a una gara tutta in salita. Mentre Hamilton si è prontamente e saggiamente accodato a Webber. Molto più interessante, invece, il duello tra le due Ferrari. Alonso, che non è partito bene (sfilato da Hamilton, Kubica e Rosberg), si è ritrovato in bagarre col brasiliano Massa che lo ha affiancato, ma ma ha finito per prendersi un colpo dalla F10 del compagno di squadra, durissimo nel difendere la sua posizione. Felipe ne ha fatto le spese rientrando ai box con la posteriore destra completamente afflosciata. Anche per il brasiliano un GP tutto in rimonta chiuso poi solo in 15esima posizione.

La gara é poi proseguita abbastanza tranquilla: troppo superiore il passo di Webber e Hamilton che in 13 giri hanno accumulato addirittura oltre 20 secondi su tutti gli inseguitori. Al punto che hanno potuto, per esempio, effettuare i loro pit stop in totale scioltezza mantenendo la prima posizione. Da segnalare comunque i sorpassi di Alonso a Kubica e di Rosberg ad Alguersuari tra il 18° e il 20° giro. Ma al 28° giro ecco l’episodio che scatenerà nuove polemiche da parte della Ferrari. La direzione gara infatti decide di penalizzare proprio Alonso per un taglio di chicane durante il sorpasso al polacco della Renault Kubica. Taglio che per la verità c’è stato, ma anche perché provocato dallo stesso Kubica con una manovra non proprio corretta. Fatto sta però, che la comunicazione è arrivata proprio quando è stata schierata la Safety car per la presenza di detriti in pista. E così Alonso ha dovuto effettuare il suo drive through dopo il rientro della vettura di sicurezza, elemento che lo ha portato praticamente in fondo al gruppo. Dopo Valencia dunque, un altro episodio duro da accettare per il Cavallino, penalizzato 10 giri dopo il fatto. Con l’aggravante che Kubica é finito anche per ritirarsi molto prima e quindi, non potendo restituire lo spagnolo la posizione (la penalità che realmente spettava a Fernando), i commissari gli hanno inflitto una punizione molto più dura. Certamente sproporzionata rispetto alle presunte colpe del ferrarista. Regolamento rispettato alla lettera, va detto, e lo stesso Alonso a fine gara ha accettato la decisione. Però è evidente che qualcosa va cambiato.

Tornando alla gara, nel finale Webber e Hamilton hanno scavato un ulteriore solco incolmabile ai danni di Rosberg e Button. mentre Vettel ha avuto il tempo di infliggere a Schumi un durissimo sorpasso e poi di rendere meno amara la giornata passando anche Sutil. Il campionato sempre apertissimo, comunque, è la notizia più importante di questo fine settimana inglese.

Formula 1, Gran Premio di Gran Bretagna: libere del venerdì nel segno di Red Bull e Ferrari

Pubblicato da: Moreno

La prima giornata di prove libere del Gran Premio di Gran Bretagna sul tracciato di Silverstone, ha visto protagonista la Red Bull, con un’ottima Ferrari nella seconda sessione.

Nella prima sessione infatti, il miglior tempo l’aveva fatto registrare Sebastian Vettel su Red Bull, che aveva fermato il cronometro sul tempo di 1.32.280, dopo aver effettuato 22 giri in totale. Seconda la McLaren dell’inglese Lewis Hamilton (1.32.614), a soli tre decimi dal pilota tedesco. Terzo un ottimo Kubica (1.32.725) fresco di rinnovo con la sua Renault, quarta l’altra Red Bull di Mark Webber (1.32.747). Solo ottavo il tanto atteso Jenson Button, lontanissime le due Ferrari: Alonso ha chiuso con il tredicesimo tempo (1.34.490), mentre Massa è finito addirittura diciassettesimo (1:35.037).

Tutt’altra musica nella seconda sessione di prove libere, almeno per quanto riguarda la Ferrari. Tra le vetture al debutto sul rinnovato tracciato britannico, allungato di 800 metri e modificato dalla fine del secondo settore fino alla penultima curva, la migliore prestazione di oggi (1.31.234) è stata ancora una volta registrata da una Red Bull, quella però del pilota australiano Mark Webber. Poi però, ecco la sorpresa piacevole: tra la Red Bull del pilota australiano e l’altra del compagno di squadra Sebastian Vettel (1.31. 875) giunta terza dopo il primo posto della prima sessione, si è posizionata la Ferrari di Fernando Alonso, seconda con il tempo di 1.31.626, con ben 26 tornate all’attivo. Quarto tempo per l’altra F10 del brasiliano Felipe Massa, al termine di 25 giri con il miglior tempo di 1.32.099. Indietro le McLaren di Lewis Hamilton, che ha chiuso ottavo con il tempo di 1.32.757, mentre è giunto solamente tredicesimo Jenson Button, con il tempo di 1.33.200.

L’appuntamento con il conclusivo turno di prove libere è in programma domattina alle 10, a seguire alle 13 la decisiva sessione di qualifiche che stabilirà la griglia di partenza della gara di domenica.

Formula 1, polemica in casa McLaren. Hamilton e Button in coro: “Per vincere ci servono più novità”

Pubblicato da: Moreno

I due piloti inglesi Jenson Button e Lewis Hamilton avvertono la loro scuderia: i due piloti infatti, ritengono assolutamente “necessario” uno sviluppo nelle prestazioni della loro McLaren-Mercedes. Motivo, fin troppo scontato, quello di cercare di contendere fino in fondo i titoli iridati del Mondiale di Formula 1 2010 alla casa austriaca della Red Bull. I due piloti inglesi, che in questo weekend a Silverstone correranno in casa nel Gran Premio di Gran Bretagna, decimo appuntamento stagionale, puntano dunque ad avere un “pacchetto” migliore rispetto a quello avuto nel Gran Premio d’Europa disputato due settimane fa a Valencia, dove, però, a dispetto di quella che alla vigilia sembrava dover essere oggetto di una netta supremazia delle Red Bull, Hamilton e Button sono comunque riusciti a raggiungere l’obiettivo di salire sul podio, alle spalle della Red Bull del tedesco Sebastian Vettel. “Se si guarda alle ultime gare, alcune scuderie hanno portato delle novità e la più importante è senz’altro il nuovo diffusore della Red Bull“, ha dichiarato Jenson Button. “Loro stanno lavorando sugli aggiornamenti dei loro pacchetti e sono una gara avanti a noi“. Le parole di Button, venate da una certa polemica, non trovano però grande riscontro nelle due classifiche iridate, visto che il Mondiale piloti é guidato proprio dal suo compagno di squadra Hamilton con 127 punti, a +6 proprio dal sul compagno di squadra Button e davanti a Vettel e all’australiano Mark Webber (103) con l’altra Red Bull, e con la stessa McLaren anche al comando della classifica costruttori (con 248 punti) davanti a Red Bull (218) e Ferrari (165). Il pensiero del campione del mondo in carica, trova però riscontro nelle parole del compagno di scuderia Hamilton: “Dobbiamo essere certi che le novità che porteremo a Silverstone ci possano portare dei vantaggi effettivi. Purtroppo non abbiamo avuto il tempo di effettuare dei test, quindi l’auto avrà bisogno di qualche aggiustamento prima di riuscire ad arrivare alla prestazione ottimale“.

Formula 1, arriva la pace via sms tra Hamilton e Alonso. Gli orari del Gran Premio di Silverstone

Pubblicato da: Moreno

Dopo le tantissime polemiche che hanno fatto seguito al GP di Valencia, il pilota inglese della McLaren Lewis Hamilton e il pilota spagnolo della Ferrari Fernando Alonso sono finalmente riusciti a chiarirsi. A confermarlo è proprio l’inglese della McLaren, che ha rivelato alla rete televisiva inglese Bbc, come negli ultimi giorni ci sia stato uno scambio di sms tra i due piloti. Il primo a farsi avanti, è stato proprio Hamilton, che ha detto: “Siamo in contatto, lui ha il mio numero e io il suo. Ci siamo scritti, gli ho inviato un sms per sapere cosa stesse facendo. Sa come funziona il mondo delle corse e sa che questo è un anno duro“. Come si ricorderà, le polemiche nacquero perché il sorpasso effettuato da Hamilton in regime di safety car durante l’ultimo Gran Premio d’Europa corso sul tracciato di Valencia, manovra che permise al pilota inglese di guadagnare diversi secondi preziosi che gli permisero di conservare il secondo posto. Mentre le due Ferrari di Fernando Alonso e Felipe Massa, rimasero bloccate tra due safety car, cosa che portò le due monoposto del Cavallino ad essere riprese dal resto del gruppo. Inoltre, le polemiche investiremo anche la commissione di gara, che impiegò 7’ per decidere della penalizzazione del pilota inglese, ma per un disguido mai chiarito, impiegò ben 17 giri prima di rendere effettiva la penalizzazione di Hamilton. Lo spagnolo Alonso, a caldo aveva accusato l’ex compagno di squadra alla McLaren, di calpestare le regole, e, naturalmente, la risposta dell’inglese non tardò ad arrivare: “Non capisco di che cosa si lamenti Alonso, l’ho visto mentre veniva superato anche da una Sauber..”.

Ecco Orari TV del Gran Premio di Gran Bretagna –

Venerdì 9 Luglio
10:00-11:30 (11:00-12:30) Prove libere 1
14:00-15:30 (15:00-16:30) Prove libere 2

Sabato 10 Luglio
10:00-11:00 (11:00-12:00) Prove libere 3
13:00-14:00 (14:00-15:00) Qualifiche – Diretta Rai Due

Domenica 11 Luglio
13:00 (14:00) Gara – Diretta Rai Uno

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