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MINI Paceman, confermata ufficialmente la produzione del SUV

Pubblicato da: Riccardo Guerra

La presentazione ufficiale della nuova MINI Paceman Concept è avvenuta al Salone di Detroit 2011, durante i giorni scorsi, anche se il debutto virtuale (via web) era stato organizzato ancor prima del termine dell’anno 2010: non è passata neppure una settimana dalla conclusione della kermesse statunitense, eppure già i manager della casa automobilistica britannica del Gruppo BMW si sono mossi a confermare la produzione della nuova MINI Paceman.
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Opel: Magna-General Motors è rottura

Pubblicato da: Moreno

opel-astraE’ crisi nera per la Opel,  la Magna sta per chiedere i danni alla General Motors dopo la retromarcia sulla vendita controllata. Mentre il governo tedesco chiede 3,3 miliardi alla GM per la ristrutturazione della Opel. Una sorta di tutto contro tutti, dopo che la Magna aveva sfiorato insieme alla banca russa Sberbank l’acquisizione della Opel. In ballo ci sarebbe una bella somma di denaro pari a 100 milioni di euro, il ministro dell’economia tedesco Rainer Bruederle ha cercato spiegare così la situazione.” Ho detto a General Motors che dovranno finanziarsi la ristrutturazione di Opel da soli. Inoltre gli executive di Gm, hanno assicurato che presenteranno quanto prima il loro piano di ristrutturazione, stimato 3,3 miliardi di euro”. Insomma la situazione è alquanto ingarbugliata, la Magna non cede di un passo, e la situazione sembra intenzionata ad andare diretta allo scontro.

Marchionne riapre i giochi: “Fiat ancora interessata ad Opel”

Pubblicato da: Moreno

marchionne

I giochi sembrano praticamente chiusi, con la linea governativa tedesca che ha speso più di una parola nei riguardi di Magna, eppure la vicenda Opel pare in realtà riaperta dalle dichiarazioni odierne di Sergio Marchionne, amministratore delegato del Lingotto, che ha voluto precisare quanto sta avvenendo in questo periodo complesso:

“Inutile ribadire quel che abbiamo già palesato presentando l’offerta per l’acquisizione di Opel. Il gruppo ci interessa eccome, solo che a questo punto non dipende più da noi. Inoltre, ricordo che tecnicamente la trattativa non si è chiusa ed è ancora in corso. Non resta altro che aspettare e vedere cosa accade”.

A sostenere la linea enunciata da Marchionne, poi, ci ha pensato Steg, portavoce del governo tedesco:

“Nulla è deciso. Le trattative sono in una fase avanzata ma c’è ancora una possibilità per i soggetti diversi da Magna”.

Il dubbio che assale è quello per cui le recenti critiche avanzate da più soggetti, non ultimo il gruppo Volkswagen, abbiano in realtà rimescolato ogni cosa. Infine, una chiosa sull’affare Fiat-Crysler: stando a quanto affermato deallo stesso Marchionne, anche in questo caso la “trattativa sta procedendo e richiede i suoi tempi”. Lo stesso ha lasciato trasparire in tal senso un forte ottimismo.

Volkswagen contro l’accordo Opel-Magna: “E’ conflitto di interessi”

Pubblicato da: Moreno

wolksvagenDopo la settimana di fuoco che ha tenuto inchiodati ai bollettini informativi rispetto alle vicende che hanno intrecciato i destini di Opel, Fiat e Magna e dopo la successiva opzione del governo tedesco in favore della compagnia canadese (con contemporaneo diniego da parte del gruppo rappresentato da Sergio Marchionne), ecco che i colpi sdi scena non sembrano affatto conclusi.

A prendere la parola, stavolta, è stata la Volkswagen che, attraverso un portavoce, ha fatto sapere di non ritenere per nulla lineare il presunto accordo tra Magna e Opel. La presa di posizione del colosso di Wolfsburg è netta, infuocata e pone le sue basi su solide motivazioni: ovvero, il conflitto di interessi tra quello che è il più grande produttore europeo di componentistica e la Opel.

“La Magna entra in conflitto di interessi in futuro come costruttore di auto”:

queste le parole rilasciate all’agenzia di stampa Reuters da un portavoce della Volkswagen, il quale ha puntualizzato che la società di cui fa le veci seguirà da vicino il proseguo e gli sviluppi dell’operazione. Il forte atteggiamento critico porterà con sè qualche strascico, soprattutto in virtù degli aiuti statali garantiti a Opel.

Opel: Magna avanti rispetto a Fiat. Marchionne: “Vivremo lo stesso”

Pubblicato da: Moreno

marchionne3Pare che uil percorso di Fiat fino alla scalata Opel sia arrivato ad un punto critico: le previsioni, e i recenti sviluppi, dicono infatti che General Motors e Magna avrebbero raggiunto un’ipotesi di accordo su Opel: in tal senso, potrebbe quindi partire il prestito ponte e l’amministrazione fiduciaria. A dare conferma a quanto detto, ci sarebbero le prime affermazioni di Sergio Marchionne che ha ribadito come “la vita va avanti ugualmente” e che Fiat non parteciperà alle trattative odierne di Berlino.

Alla base del ritiro di Fiat, ci sarebbe il suk arabo messo in piedi dal governo tedesco per strappare l’ultima concessione ai due pretendenti nella speranza di far pagare loro i buchi di bilancio lasciati dalla casa di Russelsheim. Ancora per bocca di Marchionne riusciamo a cogliere il sentore di quanto sta accadendo:

“Le strategie del governo tedesco assomigliano sempre più a una soap opera brasiliana in un anno elettorale, noi per ora puntiamo decisi sulla collaborazione con Chrysler, gruppo con cui speriamo di trovare un accordo entro il 1 giugno. Ciò non vuole affatto sminuire l’interesse per la ricerca di un possibile accordo con i vertici Opel, Fiat rimane comunque nel negoziato”.

Tuttavia, parole queste del sottosegretario all’Economia tedesco Peter Hintze “sta alla Fiat decidere se, quando e in che modo vuole essere coinvolta nella trattativa”. A prendere la parola, anche Luca Cordero di Montezemolo – presidente del gruppo – che dichiara: “Abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Se ci saranno le condizioni, bene. Oltre non possiamo andare”.

Opel, Fiat e Magna avvertite da Guttemberg: “Porte aperte ad altri investitori”

Pubblicato da: Moreno

guttembergIl tour de force di Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat, continua in America: dopo aver condotto le trattative legate alla presentazione dell’offerta per Opel, Marchionne si è dedicato al capitolo Chrysler senza voler rilasciare alcuna dichiarazione relativa agli sviluppi Opel.

Di certo, vi è l’allungamento dei tempi di attesa inerenti alla decisione del governo tedesco e la candidatura di Fiat e Magna, anche se il percorso pare tutto intricato dopo la richiesta di General Motors di nuovi finanziamenti per 300 milioni di euro. Per Guttemberg, ministro dell’Economia tedesco, si ha ancora la necessità di verifiche.

Lo stesso ha ribadito che tutti e tre i piani presentati meritano dei correttivi e che “restano ancora aperte tante questioni sulla faccenda Opel, la porta è ancora spalancata per altri investitori a farsi avanti”. Il ministro sottolinea che se non si arriva ad un accordo con gli investitori, bisogna “prendere in considerazione altre soluzioni”, fra cui l’insolvenza controllata. Di fronte ad uno scenario ancora tutto da spiegare, potrebbe presentarsi un nuovo intoppo: Bruxelles, infatti, potrebbe vincolare i prestiti ponte alla chiusura o alla vendita di impianti Opel per non danneggiare la concorrenza.

Fiat-Opel, Montezemolo: “Bene Marchionne, ora palla ai governi di Italia e Germania”

Pubblicato da: Moreno

montezemoloAttesa per oggi una prima decisione da parte dell’esecutivo tedesco rispetto all’azienda Opel, un giorno prima della riunione della commissione di Bilancio del Parlamento giallo-nero-rosso.

Stando alle parole di Fricke, presidente di commissione, prima di qualunque decisione verrà dato ascolto alle opinioni dei ministri di Finanza ed Economia.

Possibile che il governo scelga di garantire un prestito ponte – si è parlato di 1,5 miliardi di euro. Le indiscrezioni danno per avvantaggiata Magna ma in riferimento alle parole di Sergio Marchionne - “è una lotteria” – crediamo che la stessa Magna e Fiat se la giochino sul filo di lana.

Intanto, è intervenuto sulla vicenda anche Luca Cordero di Montezemolo, elogiando l’operato di Marchionne “che ha fatto tutto il possibile” e affermando che a questo punto “ogni discorso è in mano ai governi dei rispettivi Paesi, Italia e Germania“.