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Formula 1, Webber il più veloce nei test mattutini al Montmelò
Pubblicato da: Moreno
E’ Mark Webber il pilota a guidare la classifica dei tempi al termine della sessione mattutina nell’ultimo dei quattro giorni di test della F1 a Montmelo’. L’australiano della Red Bull ha infatti girato in 1’23”442, precedendo in pista la Toro Rosso di Sebastien Buemi (1’23”550) e la Williams di Pastor Maldonado (1’24”057). Quarto tempo per la Force India di Adrian Sutil davanti alla Ferrari di Felipe Massa. Il brasiliano ha chiuso a 1”487 da Webber. Si e’ chiusainvece anticipatamente la quattro giorni di test della Lotus a causa dell’incidente, causato da un guasto meccanico, occorso nella mattinata a Jarno Trulli. Il pilota italiano per fortuna non ha riportato nessuna conseguenza, ma il team non ha ancora un pezzo di ricambio per la monoposto ed e’ stato costretto a chiudere i test. “Non e’ colpa di Jarno, l’incidente e’ stato causato da un problema alla macchina“, ha confermato Mike Gascoyne, responsabile tecnico della Lotus. “Ci manca una parte necessaria per poter tornare in pista, questo comportata che dobbiamo tagliare quest’ultima giornata di test“, ha aggiunto.

Formula 1, Webber con la Red Bull anche nel 2012?
Pubblicato da: Moreno
Mark Webber potrebbe essere confermato al volante della Red Bull anche nella stagione 2012. E’ lo stesso Christian Horner, team principal della scuderia, ad aprire a questa possibilità per il futuro, dopo la buona stagione del 34enne pilota australiano che ha chiuso al terzo posto lo scorso Mondiale. “Mark non guarda a questo campionato come l’ultimo – assicura Horner – Se potrebbe rimanere anche per il 2012? Se corre agli stessi livelli del 2010, perché no“.
Formula 1, la Red Bull non cambia idea. “Vettel e Webber lotteranno alla pari”
Pubblicato da: Moreno
“Sebastian è super motivato e Mark non è da meno”. Parole e musica di Dietrich Mateschitz, patron della Red Bull, che anche per la stagione 2011, ripropone la stessa linea di pensiero che ha contraddistinto la stagione 2010 della casa austriaca: il campione del mondo Sebastian Vettel ed il suo compagno di squadra Mark Webber saranno entrambi in lotta per il titolo piloti. “Non sarà uno scambio di cortesie. Quindi mi aspetto una situazione simile allo scorso anno. E tutti e due sono liberi in gara. Noi non cambiano la nostra strategia” ha affermato il re delle bibite energetiche nell’intervista rilasciata ad “Autosport“. Mateschitz ha inolte smentito le voci che danno il pilota australiano per pronto al ritiro nel 2012, anzi, considera proprio quest’ultimo la più seria minaccia al compagno di squadra verso la riconferma iridata. “Perché lui? Perché ha un corpo d’acciaio, ed è in perfetta forma mentale. Se non continua con noi, sicuramente gli sarà offerto un contratto da qualche altra parte. Perché è un pilota di punta, ha lo stesso livello di Sebastian. Sono dei ragazzi eccezionali e questo include il carattere”. Mateschitz, ha poi preferito glissare sulla domanda che ritirava fuori il caso di Webber scoppiato a stagione oramai conclusa. Ovvero se fosse rimasto deluso dal fatto che il pilota australiano abbia nascosto al team di essersi infortunato ad una spalla prima del GP del Giappone della scorsa stagione. “Niente affatto. E’ un atleta professionista al 100% e dà sempre il meglio”. Mateschitz, infine, sulla lotta che sta per iniziare per la conquista del titolo 2011, ritiene che sarà molto aperta e che l’obiettivo di difendere il doppio titolo potrebbe dimostrarsi più difficile di quanto lo sia stato vincerlo nella passata stagione. “Per la prima volta siamo noi le prede e non i cacciatori, un’esperienza nuova. In F.1 è più facile ottenere qualcosa che mantenerla. Io non voglio fare previsioni per il 2011, è troppo presto. Ogni squadra avrà vetture differenti e con diversi aggiornamenti prima del Bahrain”.

Formula 1, Webber ci riprova: “Anche quest’anno cercherò il titolo”
Pubblicato da: Moreno
“Ho una grande opportunita’ e un’ottima squadra per provare a migliorare cio’ che ho fatto l’anno scorso”. Queste le prime parole di Mark Webber a Valencia in vista della nuova stagione della F1. L’australiano ha infatti chiuso il 2010 al terzo posto, dopo però essere stato per lungo tempo in vetta al Mondiale e arrivato all’ultima gara con solo otto punti da recuperare al ferrarista Fernando Alonso. Dunque il sogno di una vita, conquistare il primo titolo iridato in carriera, é stato invece realizzato dal suo compagno di squadra Sebastian Vettel: sfuggitogli per un soffio, ora Webber ha grande voglia di riprovarci: “Ci un sacco di cose che ho fatto nel modo giusto l’anno scorso e alcuni momenti di cui vado ancora orgoglioso. Non siamo sicuri dei risultati che avremo all’inizio perche’ bisognera’ anche fare i conti con una concorrenza agguerrita, ma siamo ottimisti e convinti di avere una macchina molto buona e i ragazzi hanno fatto un ottimo lavoro“, dice l’australiano. “Ho intenzione di iniziare la stagione meglio di come ho fatto lo scorso anno, quando non ebbi un buon avvio ma poi restai davanti a tutti per l’80 percento della stagione. Percio’ si tratta solo di migliorare un po’. Il team ha fatto un lavoro incredibile, ci sono un sacco di novita’ e le motivazioni al via della stagione di certo non ci mancano. Gli altri - conclude - cercheranno di sconvolgere i nostri piani, sappiamo che ci aspetta una dura battaglie ma siamo pronti“.
Accordi e sponsor – Geox e Red Bull Racing hanno siglato un accordo di partnership tecnica per il prossimo campionato di Formula 1, che prevede lo studio e la fornitura di “scarpe che respirano” a piloti, meccanici e a tutto il team. Il ‘matrimonio’ tra l’azienda italiana e la scuderia austriaca è stato presentato oggi nel paddock del circuito Ricardo Tormo dove sono in corso i primi test ufficiali in vista del Mondiale 2011.
Formula 1, la Red Bull ha presentato la nuova RB7
Pubblicato da: Moreno
E’ stata presentata martedì la nuova Red Bull. Il numero 1 sul musetto è ovviamente la novità più bella della RB7, che il campione del Mondo in carica, Sebastian Vettel, guiderà nel Mondiale del 2011. L’altra mattina, sul circuito Ricardo Tormo di Cheste (Valencia), il team Red Bull Racing ha presentato la nuova vettura che dovrà difendere il titolo piloti e costruttori conquistato nell’ultima stagione. A svelare la RB7, motorizzata Renault e progettata da Adrian Newey, è stato proprio Vettel insieme al compagno di squadra Webber. La vettura di quest’anno presenta un muso più alto, il cofano motore più elevato rispetto al suo predecessore e un alettone posteriore diverso da quelli visti nelle vetture presentate in questi giorni dagli altri team. “E’ difficile progettare una macchina senza sapere esattamente le caratteristiche delle gomme – riferisce il progettista della Red Bull, Newey, in riferimento al nuovo matrimonio con le Pirelli -. Questa RB7 è la terza generazione di un progetto che abbiamo iniziato con la Rb5 del 2009, allora avevamo rinunciato al kers per scelta, anche se il sistema lo avevamo provato. Quest’anno per stare al passi di Ferrari, McLaren e Mercedes non se ne poteva fare a meno”. Entusiasta anche il campione del Mondo, Vettel: “E’ bellissima, anche se finita devo ammettere che l’ho vista finita solo questa mattina. Cosa è cambiato rispetto all’anno scorso? Nel 2010 abbiamo giocato all’attacco, siamo partiti all’assalto del campionato, ora la musica è diversa perché dobbiamo ripeterci e non sarò facile. Dovremo cercare di partire bene: chi avrà subito affidabilità e velocità avrà in tasca un bel jackpot. Ma sono consapevole che in questo momento siamo tutti a zero punti”. Intanto Vettel ha già provato in pista la nuova RB7 nella prima giornata di test che, sulla pista spagnola del Ricardo Tormo, in questi giorni stanno vedendo impegnate molte vetture, tra cui anche la F150 di Fernando Alonso.

Formula 1, Webber si difende: “Frattura nessuna conseguenza sui risultati”
Pubblicato da: Moreno
Nuova puntata nella telenovela in corso tra Mark Webber e la Red Bull, che non sembra destinata a terminare così presto. Il pilota australiano infatti, tramite un libro pubblicato negli scorsi giorni, ha rivelato al mondo di aver gareggiato negli ultimi quattro GP con una frattura a una spalla e Chris Horner, tenuto all’oscuro di tutto, non l’ha presa benissimo, perché l’intero team non era stato informato dell’incidente.
“Ero piuttosto sicuro che l’infortunio non avrebbe condizionato le mie prestazioni – spiega Webber – per questo non ho detto nulla. Non ne vedevo il bisogno, la spalla non mi ha causato problemi, quindi non sarebbe servito parlarne con qualcuno. Non avrei perso un Gp per niente al mondo, ma se avessi avuto problemi in macchina, naturalmente, lo avrei detto alla squadra. Ma non è stato questo il caso“. Grazie a delle iniezioni di antidolorifico, Webber ha affermato di esser riuscito a guidare senza sentire alcun dolore. Tuttavia, il pilota Red Bull è ricorso alle cure farmacologiche solamente per il GP di Suzuka. “Era la prima volta che dovevo affrontare oltre 50 giri di gara, dopo aver fatto anche la qualifica in mattinata – racconta ancora – quindi ho preferito prendere delle precauzioni mediche“.
Mark ha inoltre voluto precisare che la sua assenza ai test di Abu Dhabi non è affatto dipesa da questo infortunio e smentisce l’intervento chirurgico. “Non riesco a capire da dove sia uscita questa storia – si lamenta – in molti hanno detto che ho saltato i test di Abu Dhabi per farmi operare. La verità però è che non sono mai stato chiamato per fare questo test“. Webber dunque si é messo sulla difensiva: la spalla non c’entra con un finale di stagione non al top e i risultati ottenuti in pista sono solo frutto della ciò che ogni pilota ha saputo esprimere in gara, e di nient’altro.
Formula 1, il disappunto della Red Bulle e di Horner contro Webber
Pubblicato da: Moreno
La Red Bull non era stata per nulla informata dell’incidente di Mark Webber alla spalla e a quanto pare, ovviamente, non l’ha presa affatto bene. Nel libro ‘Up Front – 2010, A Season To Remember‘ che il pilota asutraliano ha appena pubblicato in patria, viene rivelato dallo stesso, di aver guidato con una spalla fratturata nelle ultime quattro gare del Mondiale 2010, dopo un incidente in mountain bike. Al momento dell’infortunio, é quanto mai necessario ricordare che Webber era leader del Mondiale con 11 punti di vantaggio sul ferrarista Fernando Alonso e con 21 sul compagno di scuderia Vettel, poi laureatosi campione del mondo. Chris Horner, boss della Red Bull, cade dalle nuvole e non ha nascosto il suo disappunto: “Non sapevo nemmeno del libro, per non parlare della spalla“, dice Horner al britannico Telegraph. “E’ ovviamente deludente il fatto che Mark non ci abbia detto nulla. E’ un infortunio che non sembra aver avuto alcun effetto sulle sue performance, ma sarebbe stato comunque bello saperlo“, aggiunge. Tra l’altro quello di Webber non e’ il primo incidente di questo tipo. Nel novembre 2008, in Tasmania, Webber fu investito da un’auto mentre si allenava in bicicletta e riporto’ la frattura della gamba destra e quella della spalla.

Formula 1, la rivelazione di Webber: “Ho guidato con spalla fratturata le ultime 4 gare”
Pubblicato da: Moreno
”Prima del Gp del Giappone sono caduto dalla bici e mi sono rotto la spalla’‘. Questa la dichiarazione di Mark Webber che ha dunque guidato con una spalla fratturata le ultime 4 gare del Mondiale 2010. Il pilota australiano della Red Bull, in lotta fino all’ultimo per il titolo iridato vinto poi proprio dal suo compagno di scuderia Sebastian Vettel, si e’ procurato la grave lesione al seguito di una rovinosa caduta dalla bicicletta. Questo, almeno, e’ scritto nel libro ‘Up Front – 2010, A Season To Remember’ che Mark Webber ha appena pubblicato in patria in Australia. Il driver, non avrebbe però informato i vertici della scuderia e avrebbe confidato l’accaduto solo al suo fisioterapista Roger Cleary e al responsabile medico del circus, Gary Hartstein. Webber infatti, si sarebbe infortunato proprio nel momento clou della stagione, quando era al comando della classifica iridata con 11 punti di vantaggio sul ferrarista Fernando Alonso e con 21 sul compagno di squadra Vettel. I sogni iridati del canguro sono invece evaporati anche a causa dell’incidente ciclistico. Durante una semplice passeggiata in mountain-bike con un amico, l’australiano e’ finito rovinosamente a terra. ”All’improvviso -racconta Webber- lui e’ caduto davanti a me. Non potevo andare da nessuna parte. Ho riportato la frattura della spalla destra, che in gergo viene definita la frattura dello sciatore”. Per sopportare il forte dolore, il pilota si e’ sottoposto ad alcune infiltrazioni prima dei Gp di Giappone e Corea del Sud. La frattura della spalla non e’ però una novita’ assoluta nella cartella clinica del pilota. Nel novembre 2008, in Tasmania, Webber fu investito da un’auto sempre mentre si allenava in bicicletta. Riporto’ la frattura della gamba destra e quella della spalla: anche in quel caso, secondo la Bbc, non informo’ la sua squadra in maniera completa. La Red Bull, a quanto pare, ebbe solo notizie relative alla gamba.

Formula 1, la Red Bull non cambia idea. “Webber e Vettel sullo stesso piano”
Pubblicato da: Moreno
Neanche le tante vicende vissute nell’ultimo mondiale hanno portato ad un cambiamento di gerarchie in casa Red Bull. Chi pensava finalmente a un ordine ben preciso nel team austriaco deve rivedere un attimo i propri pensieri e le proprie previsioni. La Red Bull non punterà esclusivamente sul campione del mondo Sebastian Vettel. Mark Webber è allo stesso livello del tedesco. Nessuna differenza di trattamento. I due partiranno alla pari. A dirlo è il boss del team austriaco Dietrich Mateschitz che nel corso di una conferenza stampa ha ribadito le linee guida della Red Bull anche per la stagione 2011: “Mark Webber ha perso il mondiale ma non per questo riceverà un trattamento differente dalla Red Bull. Mark poteva vincere il titolo ed è arrivato fino alla fine con la possibilità di superare Fernando Alonso. Questo basta a dimostrare il suo enorme valore. La Red Bull crede nei suoi due piloti, entrambi di primo livello. Entrambe due prime guide. Non ci saranno primi o secondi”. Secondo il boss Red Bull sarà Sebastian Vettel ad avere i problemi maggiori. Il più giovane iridato della storia deve confermare il suo valore. Deve difendere il suo titolo. Sarà Vettel ad avere addosso la pressione del team e dell’intero Circus: “Vettel ha vinto ed è stato splendido, ci ha regalato una soddisfazione incredibile ma nel 2011 dovrà dimostrare e confermare ancora una volta il suo valore. E il suo primo rivale sarà proprio Mark Webber”.

Formula 1, Vettel onesto: “Non sono stati tutte rose e fiori”
Pubblicato da: Moreno
“Sarebbe falso dire che tutto quello che è successo durante l’anno siano stati tutti rose e fiori. Abbiamo vissuto momenti difficili ma non è mai andato come hanno raccontato gli altri, che non ci parlavamo e guardavamo in faccia“. Lo ha affermato il tedesco Sebastian Vettel nel corso della conferenza stampa che la Red Bull ha tenuto quest’oggi dopo i festeggiamenti per i due titoli mondiali vinti in Formula 1. “Importante aver chiarito dopo la gara: è stato utile“. Anche il suo compagno di squadra, Mark Webber, prosegue sulla linea d’onda del team che unito ha lavorato per un unico risultato. “E’ normale che quando ci siano cose così importanti in ballo ci sia dell’attrito, perchè questo è lo sport, ma la stampa può ingigantirle per settimane senza che noi possiamo farci niente” afferma l’australiano riferendosi al periodo successivo al GP di Turchia quando i due piloti hanno giocato un pò all’autoscontro. “Quello che è venuto fuori alla fine è che il team lavora duramente ed io e Sebastian, ci rispettiamo, ci stringiamo la mano, perchè abbiamo realizzato che sui circuiti di tutto il mondo facevamo tutti parte di una squadra“.
“Quando ho effettuato il mio pit stop le due Ferrari erano quarta e quinta, posizioni per loro utili” continua a spiegare Mark Webber nella conferenza stampa tenuta dalla Red Bull. “Il mio obiettivo era superare Fernando Alonso, ma la Ferrari ha voluto seguire la mia strategia con entrambi i piloti ed ha rovinato la loro gara, mentre io sono stato utile a Sebastian” ha concluso il pilota australiano tornando a parlare della gara di domenica ad Abu Dhabi.
Formula 1, la grinta di Horner: “Red Bull fuoco di paglia? E’ solo l’inizio”
Pubblicato da: Moreno
“La Red Bull non è un fuoco di paglia, questo è solo l’inizio“. Christian Horner é alquanto esaltato dopo aver centrato la doppietta iridata alla guida della Red Bull nel Mondiale 2010 di F1. Il team austriaco si è laureato campione del mondo costruttori in Brasile per poi festeggiare ad Abu Dhabi, sede dell’ultima gara dell’anno, il trionfo di Sebastian Vettel nel Mondiale piloti. “Ci sono stati alcuni problemi in questa stagione, ma questo è uno sport duro e come squadra siamo diventati sempre più forti“, dice il team principal della Red Bull. “Tutti l’anno scorso dicevano che McLaren e Ferrari erano così concentrate sul Mondiale 2008 da tralasciare i nuovi regolamenti del 2009 - continua – Noi nella passata stagione ci siamo presentati con una buona macchina, abbiamo lottato per il titolo fino in fondo e siamo anche riusciti a sviluppare una buona monoposto per quest’anno. E questa è anche la sfida per la prossima stagione“. Qual é il segreto del successo della Red Bull? “La combinazione di molte cose, ma l’impegno, la dedizione e i sacrifici fatti per raggiungere i risultati sono la testimonianza del gruppo che abbiamo e del sostegno enorme che abbiamo avuto dalla Red Bull e da Dietrich Mateschitz“, conclude Horner.

Sebastian Vettel su Red Bull: omaggio al Campione – FOTO
Pubblicato da: Moreno
 Foto: AP/LaPresse
“Sono senza parole, non saprei cosa dire in un momento come questo. E’ stata una stagione dura per me e per tutti, soprattutto dal punto di vista fisico e mentale. Abbiamo sempre creduto nel team e nella macchina, oggi è un giorno speciale“.
Cinque vittorie, dieci pole position, dieci podi, tre giri veloci, 256 punti complessivi in graduatoria: campione del mondo di Formula 1, stagione 2010. Sono i numeri più importanti dell’annata trionfale di Sebastian Vettel, il più giovane iridato della storia dei motori. Dopo il secondo posto dello scorso anno (dietro a Jenson Button di un’unghia), il tedesco classe 1987 è riuscito a migliorarsi. Meglio di così, non poteva far nulla: Abu Dhabi - l’ultimo gran premio della stagione – lo vedeva in ordine di pronostico solo terzo, preceduto da Fernando Alonso su Ferrari e Mark Webber, compagno di scuderia alla Red Bull. Sovvertendo ogni previsione, il nativo di Heppenheim ha tagliato il traguardo al primo posto e, approfittando della sciagurata prova del ferrarista e di un opaco Webber, ha potuto rimpolpare la bacheca dei record.
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Ne sta inanellando uno dietro l’altro: è il più giovane pilota di Formula 1 ad aver ottenuto una pole position, ad aver vinto un gran premio, ad essere salito sul podio e – da oggi – a essere diventato campione del mondo. Non dimenticherà mai la data odierna: domenica 14 novembre 2010. Non la dimenticherà ma ha ottime ragioni per credere che quanto accaduto ad Abu Dhabi sia solo l’inizio di un percorso da favola. Rischia Vettel, tanto per dirne una, di frantumare i numeri accumulati dai più grandi piloti della storia. Rischia Vettel, tanto per dirne un’altra, di diventare il più grande pilota della storia della Formula 1.
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Formula 1, Vettel non crede ai suoi occhi: “Sono senza parole”
Pubblicato da: Moreno
“Sono senza parole, non saprei cosa dire in un momento come questo. E’ stata una stagione dura per me e per tutti, soprattutto dal punto di vista fisico e mentale. Abbiamo sempre creduto nel team e nella macchina, oggi è un giorno speciale”. Questo il commento a caldo di Sebastian Vettel nel corso della conferenza stampa alla fine del gran premio di Abu Dhabi, che ha visto il successo del tedesco che ha conquistato il titolo di campione del mondo.
“La macchina è stata fenomenale” – Il merito della vittoria Sebastian Vettel vuole dividerlo con il suo team. “Sono senza parole, la macchina è stata fenomenale, e’ andata benissimo e non sapevo nulla fino a quando non sono passato sotto la bandiera a scacchi. Negli ultimi dieci giri avevo capito che ero messo bene, mi davano dei consigli ma intuivo che erano nervosi. Poi, tagliato il traguardo, mi hanno urlato che avevo vinto il campionato del mondo“.
“Grazie a tutti, è stata una grande stagione” – Quello appena conclusosi é stato sicuramente il mondiale più bello degli ultimi anni. Per la prima volta nella storia infatti, ben quattro i piloti sono arrivato all’ultimo gran premio in lotta per il titolo, ed alla fine l’ha spuntata lui, il campioncino tesdesco: “Ringrazio tantissime persone, la squadra, i meccanici, i tecnici. E’ stato un viaggio incredibile, ci sono stati momenti felici e momenti tristi ma ora sono qua in testa, grazie a tutti quelli che mi hanno sempre sostenuto”.
Di tutt’altro umore l’altro pilota della Red Bull, quel Mark Webber, che ha solamente sfiorato il titolo iridato. L’australiano prova a suo modo a partecipare alle celebrazioni in casa Red Bull per il successo del compagno Sebastian Vettel. “Mi congratulo con lui. Purtroppo per me questo weekend non è andato bene ed è un peccato – dice il 34enne Webber dopo l’inutile ottavo posto nel Gp di Abu Dhabi . La stagione è stata comunque positiva per molti aspetti. Ora c’è il tempo per riflettere, per valutare gli alti e i bassi che fanno parte dello sport. Quando si arriva così vicino al top e poi si manca il bersaglio, si provano tante emozioni. Ho dato tutto, ma alla fine non è bastato. Ci riproverò l’anno prossimo. Due titoli per la squadra non sono comunque male“.
Gp Abu Dhabi: Ferrari patatrack, Vettel campione del mondo
Pubblicato da: Moreno
 Foto: AP/LaPresse
L’epilogo più brutto. Avremmo voluto trovarlo inciso nei peggiori incubi, invece è accaduto davvero. Ferrari disastro ad Abu Dabhi, Fernando Alonso chiude il gran premio in settima posizione riuscendo a tenere dietro Mark Webber ma non potendo nulla contro lo strapotere dell’altra Red Bull. Quella di Sebastian Vettel, neo campione del mondo di Formula 1 dopo la vittoria in terra orientale. Patratrack, harakiri e chiunque aggiunga un sostantivo. Maranello esce sconfitta su pista e la copertina di giornata finisce con grande merito al più giovane iridato – 23 anni – del circus di F1. Red Bull fa incetta di titoli dopo aver già conquistato con una prova di anticipo quello costruttori. Sul podio, alle spalle di Vettel, ci finiscono le due McLaren di Lewis Hamilton e Jenson Button. SEGUONO APPROFONDIMENTI
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