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Melandri e la nuova vita da Ninja
Pubblicato da: Paolo Riva
Non preoccupatevi, Marco non è improvvisamente impazzito e non ha cambiato per sempre la sua professione. Parte però, per il campionato 2009, con nuovi stimoli, nuova mentalità, nuovi obiettivi e soprattutto una nuova moto: la Kawasaki Ninja che con il suo colore non può che accendere a lui la speranza.
Per Melandri è stata una stagione che si può definire in un solo modo: catastrofica. Non sono quelli della passata stagione gli scenari in cui è abituato a combattere e difficilmente, lo spero per lui, lo saranno in futuro. Molte volte mi sono soffermato a dire quanto deludente fossero le sue prestazioni sulla Ducati, ora spero di poter fare il contrario sulla Kawasaki.
Certo la moto non sarà tra le favorite, almeno non lo è mai stata e difficilmente lo sarà quest’anno, in compenso dimostrare a tutti di esserci ancora potrebbe essere il migliore segnale per rilanciarsi in questa categoria. Io Marco ti aspetto, mi raccomando.
Che bravo il Dovi sotto la pioggia
Pubblicato da: Paolo Riva
Guardarlo in tv in un intervista rilasciata ad una televisione italiana, con quella tuta arancione fa un po’specie. Vederlo così vestito e pensare che sia arrivato là, nel team ufficiale, dopo una stagione da rookie nel Team Scot sembra un sogno divenuto finalmente realtà. Una realtà che potrà renderlo ancora più competitivo in ogni situazione.
A riprova di questo il fatto che, nonostante la pioggia di martedì a Valencia, Dovizioso sia sceso in pista per valutare la sua condizione sul bagnato come, tra l’altro, hanno fatto solo altri 6 piloti oltre a lui. Risultato: secondo posto.
La prestazione ottenuta è stata di soli 0,009 secondi inferiore al miglior tempo stampato nella giornata di test. Il più veloce sotto queste condizioni di guida è stato un’altra vecchia conoscenza del Team Repsol Honda, Nicky Hayden, oggi su Ducati e pronto a dimostrare al vice campione del mondo Casey Stoner che lui, sulla moto, ci sa stare molto bene.
Stoner entusiasta del 2008
Pubblicato da: Paolo Riva
A sentirlo parlare sembra veramente che, nonostante il secondo posto, pare che la posizione conquistata dall’australiano è la migliore possibile in questa stagione, visto il predominio di Valentino, assolutamente irraggiungibile da nessuno nel mondo delle due ruote nel 2008.
Così ripensando a bocce ferme alla stagione che se ne sta andando, manca solo Valencia infatti, Stoner vede molti risvolti positivi specie nel team che, nel momento di difficoltà, si è stretto intorno a se stesso e ha cercato di reagire, creando una serie di risultati positivi, specie in prova, veramente da record.
Lasciano perplesse le parole di Stoner rivolte al team, specie se si guarda il suo compagno di scuderia Marco Melandri. In fondo un mondiale si vince anche grazie ai compagni di squadra che rubano punti agli avversari. Di certo non possiamo dire che Marco per Casey quest’anno l’abbia fatto.
L’ultima stazione per la Via Crucis di Melandri
Pubblicato da: Paolo Riva
Se si dovesse assegnare, in questa stagione, un premio alla delusione del campionato, credo che l’award andrebbe all’unanimità ad un pilota che forse più di tutti ha scioccato, forse anche se stesso, la platea della MotoGp. Ovviamente sto parlando di Marco Melandri che ha vissuto una vera e propria via Crucis in questa stagione.
Partiamo dal presupposto che il suo compagno di squadra era Casey Stoner, super-pilota che ovviamente non mi aspettavo sarebbe riuscito a battere, ma almeno a raggiungere ogni tanto si, alla Lorenzo con Rossi diciamo. Invece una guida sempre sottotono l’hanno portato solo 3 volte nella top ten (non sul podio quindi, nei primi 10).
Risultati anomali pensando all’altra Ducati, ma la cosa preoccupante è che spesso e volentieri le stesse Ducati Clienti del Team Alice si sono trovate davanti a lui, povero decaduto di questa stagione. Il 2009 sarà verde Kawasaki ed il verde è il colore della speranza. Speriamo bene.
Stoner batte solo il dolore
Pubblicato da: Paolo Riva
Da quando la lotta iridata è terminata per Casey Stoner è iniziato anche il momento più brutto quello che ti porta inesorabilmente verso fine stagione, facendoti ripensare agli errori commessi i quali hanno consegnato il mondiale nelle mani di Valentino Rossi.
Eppure per Stoner non si tratta solo di scheletri nell’armadio, perchè le prestazioni dell’australiano sono divenute, quasi d’improvviso, altalenanti. Risultati che paiono dimostrare come la Ducati non fosse pronta per la vittoria di questo campionato. Oppure semplicemente Stoner è stato colpito dal virus “Melandri”, non me ne abbia Marco ma mi ha molto deluso questa stagione spero faccia meglio nella prossima.
La realtà è ben diversa e riguarda, ancora, quello scafoide che si è fatto sentire quando il mondiale era ancora in gioco, seppur alle battute finali. Il dolore per Stoner è molto intenso, ma nonostante questo il canguro ha voglia di terminare il mondiale, come segno di rispetto nei confronti di team e pubblico, e per dimostrare anche a se stesso che quel dolore alla mano si può affrontare e battere.
Il Kentucky Kid ringrazia il passato
Pubblicato da: Paolo Riva
Il mercato dei piloti ha ormai chiuso i battenti per quasi tutte le scuderie, visto che sono veramente pochi i sellini ancora liberi. Tra coloro che hanno un lavoro assicurato per la prossima stagione c’è anche il Kentucky Kid, Nicky Hayden, fresco di firma con la Marlboro Ducati e pronto a dimostrare il proprio valore nella nuova scuderia.
Per un pilota che si trova in questa situazione di separato in casa ovviamente non è semplice concludere una stagione, considerando il fatto che chi oggi lavora per lui, domani non lo vedrà più, portando l’intero pacchetto meccanici-pilota a un punto di svolta: impegnarsi o riposarsi aspettando il nuovo pilota?
La fortuna dello statunitense, che addirittura ha ringraziato apertamente il proprio team, è che tutta la scuderia gli sta permettendo di ottenere risultati incredibili se si pensa al resto della stagione. Forse da parte di Honda si sarebbe dovuto credere un po’di più in lui, anche se con Pedrosa il domani sembra molto più che roseo.
Gli scheletri nell’armadio di Puig
Pubblicato da: Paolo Riva
Il fatto che Hayden lascerà la Repsol Honda per accasarsi in Ducati è una notizia ormai nota da giorni, nonostante ciò solo in queste ore arriva il commento di uno dei personaggi che ha avuto modo di seguire, seppur da lontano, il Kentuchy Kid, ovvero Alberto Puig, manager di Dani Pedrosa.
Le parole che il manager rivolge all’americano sono assolutamente al veleno, quasi una confessione, e lo definisce una copia di Dani, visto che durante le varie sessioni di qualificazione, Nicky non faceva altro che copiare il setting dello spagnolo non essendo in grado di crearne uno autonomamente.
Anche a livello comportamentale, lo stesso Puig, ha definito Hayden un’ipocrita, solo per il fatto che tra l’americano e lo spagnolo non vi erano buoni rapporti a discapito delle affermazioni rilasciate da Nicky. Insomma, in casa Repsol Honda, le gomme non erano l’unico problema.
L’australiano vince nella terra dei canguri
Pubblicato da: Paolo Riva
Era il suo Gran Premio di casa e in cuor suo, Casey Stoner, sapeva che l’obiettivo minimo a Phillip Island era la vittoria. Cosi è stato, e che vittoria. Il distacco oceanico dato al secondo è qualcosa che dimostra, una volta di più, che senza quegli errori madornali nel punto cruciale della stagione forse oggi saremmo qui a parlare di una classifica diversa. Forse.
Perchè al secondo posto c’è quel pazzo di Valentino Rossi che ha piazzato una rimonta dal 12° al 2° posto con un sorpasso su Hayden all’ultimo giro dopo che in 7 tornate si è recuperato dal Kentuchy Kid quasi 5 secondi di svantaggio. Quest’ultima è stata solo l’ultimo acuto di una gara piena di emozioni per il pilota di Tavullia, che ha realizzato, per gli spettatori presenti al circuito e per quelli collegati a casa, un vero spettacolo
A chiudere il podio un Nicky Hayden che ha solo illuso di poter reggere il ritmo di Stoner e che poi cade anche sotto i colpi di Valentino. Da segnalare anche le ottime prestazioni di Lorenzo e Toseland su Yamaha e di Dovizioso, ultimo al primo giro finito 7°, su Honda.
Le qualifiche premiano il canguro
Pubblicato da: Paolo Riva
E’il suo Gran Premio di casa e in fondo in tanti avrebbero scommesso che là, sulla prima posizione della griglia, ci sarebbe stata la Ducati di Borgo Panigale con appiccicato il numero 1. Così in effetti è stato con uno Stoner che è riuscito a dare 1 decimo ai suoi diretti avversari di prima fila Lorenzo e Hayden.
Ovviamente il primo pensiero che viene alla mente vedendo una simil classifica è: “Dove è finito il campione del mondo?”. La risposta è semplice: a 15 minuti dalla fine delle prove una caduta dalla quale pare esserne uscito malconcio per una botta al collo lo ha messo fuori impedendogli di migliorare un tempo che sarà poi il 12°.
Male gli italiani con Dovizioso, primo dei tricolori, solo 8°, quindi 12° e 11° De Angelis e Capirossi, infine penultimo Melandri. Speriamo che domani sarà tutta un’altra storia per i nostri portacolori.
Hayden e Phillip Island
Pubblicato da: Paolo Riva
Per Nicky Hayden, ma anche per la maggioranza dei piloti, il circuito di Phillip Island si potrebbe facilmente rinominare come il “mangia pneumatici”, a causa dell’abrasività dell’asfalto assolutamente più unica che rara. Una caratteristica che costringe i piloti a non dare il meglio di se solo sulla prestazione, ma anche sulla cura delle gomme durante tutto il gp.
Uno di quelli che si sente meglio qui in Australia è Nicky Hayden il quale, anche grazie alle caratteristiche del circuito, si sente molto a casa. Infatti il manto stradale che si trova a Phillip Island ha delle caratteristiche simili come abrasività di quello che si è incontrato nelle due tappe degli Stati Uniti.
E chissà che per il Kentuchy Kid, fresco di firma con Ducati, non sarà l’occasione di mostrare alla sua ormai ex-Honda di quale pasta effettivamente è fatto. E poi sono solo 3 i punti che lo separano dalla 6a posizione in classifica generale. La missione “Rimonta” è possibile.
I segreti di Casey Stoner
Pubblicato da: Paolo Riva
Non sarà stato di certo questo a fargli perdere il mondiale contro un Valentino assolutamente superlativo in questa stagione, però le affermazioni che provengono da Casey Stoner fanno pensare che, forse, qualcosa sarebbe potuto essere diverso. Magari non il risultato finale, però qualcosa si.
Che il giovane australiano targato Ducati fosse infortunato non è un mistero affatto. Già la voce circolava dopo Brno e la caduta subita, e naturalmente si alimentava maggiormente dopo il replay dato a Misano. Il fatto è che il problema allo scafoide, infortunato nel 2003 e riacutizzatosi recentemente, proprio non ne vuole sapere di andarsene.
Tanto che, a detta dello stesso Stoner, sarebbe stato tentato più volte di operarsi e quindi perdere alcuni Gp, con il conseguente accumulo di distacco nei confronti del leader. L’australiano non l’ha fatto e ha stretto i denti, ma poi tutti noi sappiamo come è andata a finire.
Stoner esterefatto da Indy
Pubblicato da: Paolo Riva
Il Gp di Indianapolis non verrà ricordato solo per la 69a vittoria da parte di Valentino Rossi, ma soprattutto per le condizioni di inguidabilità che sono sorte durante la gara a causa della pioggia che ha completamente bagnato l’intero circuito.
Al termine della gara, tra l’altro sospesa in anticipo a causa delle avverse condizioni meteorologiche, la ruota posteriore dell’australiano era completamente distrutta, nonostante l’acqua presente sul tracciato avrebbe dovuto preservarla il più possibile diminuendo il contatto tra asfalto e gomma.
A alimentare le sensazioni negative di Stoner anche il forte che stava trasformando la gara in una vera regata in mezzo al mare. Con quelle condizioni bisognava sospendere la gara, cosi come poi è stato. Peccato per Stoner che, quando è finita, fosse fuori dal podio.
Nicky Hayden ha firmato per Ducati
Pubblicato da: Paolo Riva
UltimoGiro era arrivato sulla notizia con molto anticipo dimostrando di essere un portale sempre aggiornato, ma ancora maggiormente di essere sempre sul pezzo pronto a brandire la notizia più invitante.
Cosi l’americano Nicky Hayden, Kentuchy Kid, dopo aver portato a casa il podio nell’ultimo Gp nella sua USA, in quel di Indianapolis, ha ufficialmente annunciato di passare alla Marlboro Ducati, al fianco di Casey Stoner, per la prossima stagione.
Una scelta che, come ovvio che sia, libera una moto nella scuderia ufficiale Honda al fianco di Dani Pedrosa. Un posto, quello sulla Repsol Honda, molto ambito da diversi piloti e per il quale, molto probabilmente, si scatenerà una invisibile gara per conquistarlo. I nostri in bocca al lupo a riguardo vanno tutti ad Andrea Dovizioso, uno dei papabili per quel sellino.
Stoner e la paura della pioggia
Pubblicato da: Paolo Riva
Quando il terreno è asciutto e l’asfalto li, pronto, per farsi mangiare, la moto desmodronica e il pilota australiano diventano un binomio difficilmente superabile, ma ancor di piu battibile. Le prestazioni sull’asciutto della Ducati sono davvero eccezionali, anche se a volte poco controllabili.
Controllo che, in una ipotetica situazione di pioggia, inizia a divenire ancora più complicato visto l’aggressività di guida del pilota e il nervosismo del motore della moto di Borgo Panigale assolutamente eccezionale. Considerato il fatto che negli ultimi 2 gp si sono persi 50 punti causa “errori” Stoner prova a sperare nel sole.
Cosi se nelle prime libere è andato tutto bene, con sole e nessun problema, ecco giungere nel pomeriggio un acquazzone impossibile, che ha visto dominare infatti l’underdog West. La cosa peggiore è che si prevede pioggia forte anche per domenica durante il gp. E alla Ducati, già adesso, iniziano un po a storcere il naso.
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