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Ecclestone contro tutti rimpiange Mosley
Pubblicato da: Sebastiano Cucè

Bernie Ecclestone ha rilasciato in questi giorni un’intervista dove spiegava che tra i più grandi errori della sua vita ci sta quello di non aver difeso il suo caro amico Max Mosley, l’ex presidente della FIA, spodestato dopo lo scandalo delle orge sadomaso a sfondo nazista.
Ecclestone che ritiene gli scandali sessuali come “niente da vedere con la Formula 1” si è pentito di essersi fatto convincere che il ritiro da presidente della FIA fosse la scelta migliore.
“Una delle cose peggiori che ho fatto nella mia vita – e di cui mi vergogno – è quello di non difendere Max Mosley quando aveva i suoi problemi grossi” ha detto Ecclestone. “Non ci sono scuse per l’errore, perché tante persone, tra dirigenti e responsabili mi hanno convinto che Max doveva andarsene, ma sono stato influenzato fortemente ed è male non sostenere lui“.
I rimpianti del britannico hanno fondamenta ben precise. Attualmente lui si ritrova contro tutti, anche se siamo in un periodo di quiete, l’anno prossimo si rivelerà un anno decisivo perché sarà necessario contrattare un nuovo Patto della Concordia. La FOTA anche se sta vivendo un periodo non brillante, col rischio di ridividere tutte le squadri, ha intenzione nel 2012 di strappare maggior profitti ad Ecclestone per indirizzarlo sui veri protagonisti dello sport, ovvero le squadre.
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Formula 1, Ecclestone ammette la tangente a Gribkowsky. Mosley: “Ora si dimetta”
Pubblicato da: Moreno
Come sempre avviene, prima o poi, i fatti vengono a galla e tante cose iniziano pian piano, ad essere più chiare. Nel famoso scandalo della Baviera si parla di tangenti, una banca (la BayernLB) e di due personaggi di primo piano: da una parte troviamo Bernie Ecclestone, dall’altra il capo della sezione rischi della su citata banca in questione Gerhard Gribkowsky. Ed è stato proprio il responsabile dell’istituto bavarese a scatenare la guerra di accuse e controaccuse. Gribkowsky, che si trova in galera dallo scorso gennaio, ha iniziato a collaborare con la giustizia e sul suo conto sono stati trovati depositati ben 44 milioni di dollari che riportavano a società delle Mauritius e delle Isole Vergini molto vicine al boss della Formula Uno Bernie Ecclestone. Una brutta storia che ora rischia seriamente di scrivere la parole fine sull’impero del numero uno della Formula Uno. Ma il buon vecchio Bernie, abituato da sempre ad avere a che fare con problemi giudiziari, é partito all’attacco, iniziando la sua personale strategia difensiva con una ammissione: “E’ vero, ho pagato una tangente a Grbkowsky”. Una dichiarazione che però non pensiamo potrà servire a salvare Ecclestone: “Mi ha detto che potevo pagare oppure accettare un’inchiesta per giri di denaro poco chiari e difendermi. Sarebbe costato tempo e denaro: così ho preferito pagare“. La situazione, del resto, è complessa e trae origine dal tentativo di scalata ai diritti della Formula Uno. Che riporta inevitabilmente a Rupert Murdoch. E sono in tanti ad aver intravisto dietro questo nuovo terremoto nel Circus una chiara regia in risposta alla guerra per il potere scoppiata negli ultimi tempi. E nel mezzo di questa nuova tempesta, ovviamente non poteva certo mancare la voce di Max Mosley. L’ex numero uno della Fia infatti, forse ricordandosi anche la sua storia, non perde tempo e attacca: “Ecclestone dopo l’ammissione di corruzione farebbe bene a fare un passo indietro, a dimettersi”.

Formula 1, Mosley perde causa contro i media inglesi
Pubblicato da: Moreno
La Corte europea dei diritti umani, ha respinto quest’ooggi l’istanza presentata dall’ex presidente della Federazione internazionale dell’automobile (Fia), Max Mosley, assurto agli onori della cronaca perché coinvolto due anni fa in uno scandalo sessuale riportato da gran parte dei media britannici. L’ex patron della Fia aveva infatti accusato la Gran Bretagna di non aver protetto la sua privacy, quando nel 2008 il tabloid News of the World diffuse un video che lo ritraeva impegnato in giochi erotici con cinque prostitute in un appartamento londinese. Mosley si era rivolto alla Corte affinche’ fosse imposto a tutti i giornali l’obbligo di avvisare le persone prima di pubblicare notizie relative alla loro vita privata. La Corte ha tuttavia sentenziato di non aver riscontrato alcuna violazione dell’articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.
Formula 1, Mosley contro il Regno Unito: “Mia privacy violentata”
Pubblicato da: Moreno
L’ex numero uno della Formula Max Mosley non finisce mai di stupire. L’ex presidente Fia ha infatti chiesto alla Corte europea dei diritti dell’uomo la condanna del Regno Unito, sostenendo che la sua privacy è stata violentata dalla sistema di giustizia vigente in Inghilterra. Nel corso dell’udienza, che ha preso il via oggi a Strasburgo, l’ex dirigente é intenzionato a far valere davanti al tribunale europeo il diritto al rispetto della sua vita privata e il diritto a un ricorso effettivo. L’udienza, cui ha partecipato Mosley, dovrebbe durare tutta la mattinata e anche oltre. La decisione della Corte non arriverà però prima diversi mesi. “Le rivelazioni dei tabloid - dice Mosley - possono causare grande dolore, e portare persino al suicidio. Ora come ora, le leggi sono inefficaci, perché non possono prevenire queste oltraggiose e illegali violazioni della privacy”.
Come si ricoerderà, lo scandalo scoppiò nel 2008: il settimanale britannico News of the World pubblicò articoli e foto di un ridente Mosley che prendeva parte ad un’ “orgia nazista”. Il tabloid inoltre, pubblicò un video che mostrava le pratiche sadomasochistiche in cui alcuni partecipanti vestivano costumi da prigionieri. Max Mosley sporse denuncia per “divulgazione di informazioni riservate e invasione della privacy “. L’Alta Corte di Londra condannò l’editore del News of the World a pagare 60mila sterline (circa 76mila euro) di risarcimento, perché stabilì che “non si trattò di un’”orgia nazista” ma un incontro sessuale tra persone adulte consenzienti“.
Ma a Mosley il risarcimento non basta. Secondo l’ex numero 1 della Fia, il problema è che la sentenza “non obbliga lo stesso giornale a informare preventivamente l’interessato della pubblicazione di questo materiale in modo da poterne impedire l’uscita con un’ingiunzione“. “Se lo vogliono, possono rovinare vite umane senza rischiare nulla. L’unica soluzione che vedo è costringere i giornali a informare una persona se intendono pubblicare qualcosa riguardante la vita privata”. “Quando Mosley ha saputo dell’articolo pubblicato dal News of the World - aggiunge il suo rappresentante legale, Dominic Crossley - era la mattina del 30 marzo 2008, e il 15% della popolazione adulta del Regno Unito aveva già letto la notizia. La decisione di non informare i diretti interessati quando vengono pubblicate storie di questo tipo viene presa dagli editori quando gli articoli sono chiaramente illegali… ma in questo modo vengono completamente ignorati i diritti alla privacy”.
Di diversa opinione, ovviamente, sono i media britannici: Geoffrey Robertson, il rappresentante delle organizzazioni mediatiche, sostiene che la volontà di Mosley sia impraticabile, e ne approfitta per “pizzicare” nuovamente l’ex-presidente della FIA. “Mosley è un personaggio pubblico con una propensione alle pratiche sessuali sadomasochiste. Paga prostitute affinché intraprendano con lui orgie sadomasochiste e poi chiede una legge che permetta che queste storie rimangano segrete. Ma una legge di questo tipo è talmente vaga da essere irrealizzabile”.
Mosley, 70 anni, ha ceduto il posto di presidente della Fia a Jean Todt nell’ottobre del 2009. Lo scandalo lo ha infatti fortemente indebolito nell’ultimo anno del suo mandato che durava dal 1993.
Formula 1, Mosley contro Murdoch in tribunale
Pubblicato da: Moreno
Max Mosley, l’ex presidente della Fia, dovrebbe essere presente in aula lunedì a Strasburgo quando – davanti alla Corte per i diritti umani – sarà dibattuto il suo ricorso contro il Regno Unito per le leggi sulla stampa che secondo lo stesso Mosley nel marzo 2008 permisero al settimale ‘News of the World‘ di pubblicare la clamorosa notizia e le conseguenti immagini di un’orgia sadomaso alla quale lo stesso aveva partecipato travestito da generale nazista. Il settimanale, che infatti appartiene al gruppo Murdoch, pubblicò la vicenda, con tanto di foto e filmati, anche nella sua versione online. Tra il 30 e il 31 marzo 2008 il video - secondo quanto reso noto oggi da un comunicato stampa della Corte europea dei diritti dell’uomo – è stato visto oltre 1,4 milioni di volte. L’articolo è stato cliccato 400.000 volte e la versione cartacea di quel numero del settimanale vendette oltre tre milioni di copie.
Formula 1, Mosley attacca la Ferrari: “Folle l’idea di tre vetture per team”
Pubblicato da: Moreno
L’ex presidente della Fia, Max Mosley, ha definito “una totale assurdità” l’idea avuta dal presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, che ogni team di Formula 1 possa schierare tre vetture sulla griglia. “Significherebbe dare alle grandi squadre ancora piu’ potere sportivo e politico. E va anche contro lo spirito della Formula 1, che ha bisogno di rinnovare il suo sangue. Nessun nuovo team di Formula 1 morira’“, ha spiegato il 70enne Mosley alla rivista specializzata tedesca “Auto Motor und Sport“. Mosley ha inoltre rimproverato a Montezemolo di “ingigantire” i problemi. “Non sa quanto sia difficile partire con un nuovo team. Non ha mai dovuto costruire un team da zero. Agnelli gli ha dato tutto su un piatto d’argento“, ha detto con tono sferzante l’ex presidente della Federazione Internazionale dell’Automobile. Mosley e’ infatti a favore di un nuovo taglio dei costi nella categoria regina degli sport automobilistici. “Tutto questo non puo’ sopravvivere nel medio termine, se continua cosi‘”, ha predetto Mosley. “L’unica cosa che funziona e’ un limite preventivo. Il contratto per ridurre i costi deciso dai team ha solo un effetto minimo. Se, per esempio, si limita il numero di lavoratori, i team piu’ ricchi si prenderanno i migliori“, ha aggiunto il britannico che ha accolto con entusiasmo e approvazione i nuovi regolamenti per il 2013, da lui definiti come “un passo importante nella giusta direzione “. Al posto di motori da 2,4 litri con otto cilindri ci saranno motori da 1,6 litri a quattro cilindri, quindi il consumo di carburante sara’ ridotto del 35 per cento.

Formula 1, Mosley attacca la Ferrari. “Titolo svalutato con punti Hockenheim”
Pubblicato da: Moreno
Nonostante Max Mosley sia oramai una figura del passato del Circus della Formula Uno, per l’ex dirigente ogni occasione sembra buona per lanciare una frecciata a Maranello. L’ultima é arrivata attraverso un’intervista alla BBC Radio, in cui Mosley ha tirato nuovamente fuori il discusso Gran Premio di Germania, che come si ricorderà, vide Alonso trionfare davanti Massa per un “ordine di scuderia“, conquistando così 25 punti per la vittoria anzichè i 18 che gli sarebbero spettati per il secondo posto.
Quel sorpasso costò alla Ferrari una multa salatissima di 100 mila dollari, una sanzione giudicata insufficiente dall’ex presidente della Fia, “avrebbero dovuto almeno togliere i punti in più che Alonso aveva guadagnato superando Massa grazie agli ordini di scuderia – il pensiero di Mosley - Era il minimo perchè se Alonso dovesse vincere il Mondiale con un margine inferiore ai 7 punti che ha guadagnato, io direi ingiustamente, a Hockenheim, il suo titolo sarebbe svalutato. Ma è il mio personale punto di vista”. Nei giorni scorsi, Bernie Ecclestone ha dichiarato di sentire la mancanza di Mosley nel circus ma il diretto interessato esclude un ritorno. “Penso che i miei giorni in Formula Uno siano finiti e sono passato ad altre cose - la replica - Ovviamente continuo a vedere la Formula Uno con interesse ma non bisognerebbe mai tornare indietro. Sono solo un tifoso, guardo le gare in tv ma non è più una mia responsabilità”.
Formula 1, domani il verdetto della Fia sulla Ferrari per l’ordine di scuderia del Gp di Germania. Alonso rischia di perdere il Mondiale
Pubblicato da: Moreno
Domani sarà il giorno in cui la Fia si esprimerà in maniera definitiva sul controverso episodio che ha coinvolto la Ferrari nel corso del Gp di Germania, allorquando un ordine di scuderia impartito a Felipe Massa nel corso del GP, favorì il sorpasso di Fernando Alonso al compagno di squadra. I fatti: al 48° giro della corsa Rob Smedley, ingegnere di macchina del brasiliano, chiamò il pilota via radio quando era al comando del GP, dicendogli: “Felipe, Fernando è più veloce di te, hai capito il messaggio?“. Massa non rispose al messaggio radio, ma nel giro successivo, in uscita da una curva, Alonso affiancò sin troppo agevolmente il compagno di scuderia, lo sorpassò e poi vinse la gara. Pochi istanti dopo la manovra, Smedley chiamò nuovamente Massa: “Bravo, ora resta lì con lui, mi dispiace“. Una dinamica onestamente sin troppo chiara, che costò alla Ferrari ben 100mila dollari di multa e poi il deferimento al Consiglio mondiale della Fia. Un deferimento ora molto temibile, perché tutti sanno che le sentenze di Parigi sono quasi sempre politiche.
Innanzitutto nell’udienza di domani, sarà stabilito se la sanzione pecuniaria fu adeguata. Ma in linea puramente teorica, i rischi che corre il Cavallino non sono affatto pochi: dalla riduzione dei punti per i singoli piloti, fino alla squalifica dall’ordine di arrivo. Decisioni che se prese dalla Fia, in pratica toglierebbero ad Alonso ogni possibilità matematica di conquistare il titolo iridato, per giunta proprio alla vigilia del delicatissimo e importantissimo GP d’Italia in programma questa domenica a Monza. Alonso e Massa non saranno presenti al dibattimento, ma saranno lo stesso contattabili dai giudici per fornire ulteriori spiegazioni sull’accaduto.
Una sentenza dunque molto attesa quella di domani, che potrebbe avere come detto conseguenze sulla corsa al titolo 2010. Una difesa nei confronti dei due colleghi, arriva direttamente dal campione del mondo in carica Jenson Button: “Non penso che saranno puniti i piloti – ha detto l’inglese – se punizione ci sarà, dovrà colpire la scuderia, in fondo i piloti hanno solo fatto quanto gli è stato chiesto dalla squadra“. Tra i timori della Ferrari, c’è anche la “presenza nascosta” dell’ex presidente della Fia Max Mosley, ancora però molto influente sul Consiglio mondiale. L’ex dirigente infatti, non ha fatto mancare la sua opinione sull’accaduto dalle pagine dell’edizione domenicale del quotidiano tedesco Die Welt ovviamente tutta in chiave antiferrarista: “Vanno tolti i punti sia ai piloti sia alla squadra“. Domani l’atteso verdetto.
Intanto la Sauber ha annunciato di aver confermato anche per il Mondiale 2011 di Formula 1 il Kamui Kobayashi. Il 23enne pilota giapponese, nella stagione attuale ha raccolto 21 punti ottenendo, come miglior risultato, il 6° posto nel Gp di Gran Bretagna.
Formula 1, Mosley contro la Ferrari: “Altro che multa, andava penalizzata in classifica”. Nel rally Loeb trionfa in Germania
Pubblicato da: Moreno
Proseguono senza soluzione di continuità le polemiche tra la Ferrari e il mondo della Formula 1. Dopo la polemica a distanza scoppiata tra Nicky Lauda e la scuderia di Maranello in riferimento al presunto ordine di scuderia del team di Maranello al Gp di Germania, con il sorpasso dello spagnolo Alonso sul compagno di squadra Massa, sull’argomento è nuovamente intervienuto anche l’ex presidente della Fia Max Mosley.
“La Ferrari dovrebbe essere penalizzata - spiega Mosley alla stampa tedesca – allo stesso modo i due piloti e i punti del gp di Germania dovrebbero essere tolti“. La Ferrari, per l’episodio, ha ricevuto dai commissari una multa di 100 mila dollari ma il caso e’ all’ordine del giorno della riunione straordinaria del Consiglio mondiale della Fia a Parigi l’8 settembre. A presiedere la riunione non sara’ pero’ il presidente della Fia Jean Todt, ex boss Ferrari, ma Graham Stoker.
“Questo non ha niente a che fare con la sua posizione di ex uomo Ferrari - ha concluso Mosley – La maggior parte delle squadre sono a favore della soppressione degli ordini di scuderia. Se si vogliono soddisfare le esigenze del pubblico, si deve mantenere il divieto”.
Loeb trionfa in Germania – Il francese Sebastien Loeb si è aggiudicato il Rally di Germania, valido per il Mondiale, per l’ottava volta in altrettante partecipazioni dal 2002, precedendo il compagno di squadra spagnolo Dani Sordo e l’altro transalpino Sebastien Ogier, che ha completato la tripletta di Citroën C4 sul podio. Per Loeb è la quinta vittoria stagionale e la 59/a iridata in carriera, che gli consente di avvicinarsi ulteriormente al 7° titolo mondiale consecutivo. Le cinque prove speciali odierne hanno permesso ad Ogier di consolidare la terza posizione, davanti al finlandese Jari-Matti Latvala (Ford Focus) e al norvegese Petter Solberg, 5° con la sua C4 privata.
Mosley – Ferrari: l’ex Fia attacca Montezemolo e Todt
Pubblicato da: Moreno
Max Mosley torna a prendere la parola e lo fa per attaccare in maniera frontale la Ferrari, rea – secondo l’ex Presidente Fia – di incapacità gestionale. Non lo dice così ma, se possibile, in maniera ancor più diretta. Nelle parole di Mosley si legge questo: se Maranello vince è solo perchè ha la possibilità di disporre di maggiori risorse rispetto agli avversari. L’intervento del grande ex è avvenuto attraverso una intervista rilasciata a F1 Racing e lascia quantomeno perplessi:
“Tra il gennaio e il maggio del 2008 abbiamo avuto una serie di incontri (con i team, ndr) e tutti erano d’accordo sull’introduzione di un tetto alle spese. Unici sempre contrari, quelli della Ferrari. Sapevano che se avessero avuto gli stessi soldi da spendere delle altre scuderie avrebbero fallito”.
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La Virgin Racing: “Dimostreremo alla Ferrari che si può correre senza spendere 400 milioni”
Pubblicato da: Moreno
La Ferrari fa infuriare la Virgin Racing. L’accusa lanciata settimana scorsa dal team di Maranello contro la politica dell’ex presidente della Fia Max Mosley tiene ancora banco nel mondo della F.1. La Ferrari aveva pubblicato sul proprio sito web un comunicato in cui si criticavano le scelte di Mosley il quale ha aperto il Circus a quattro nuovi team, dimenticandosi di salvaguardare quelli già presenti. E così, sempre secondo quanto scritto dalla Ferrari, se da una parte ci sono “quattro scuderie di cui due (Virgin e Lotus) arrivano al mondiale zoppicando, una (Campos Meta) è spinta da una mano invisibile (Ecclestone) e l’altra (USF1) la stanno cercando a ‘Chi l’ha visto?’”, dall’altra “marchi storici come la Bmw e la Toyota si sono ritirati, mentre della Renault non rimane che un nome”. Ma le reazioni dei neonati team non si sono fatte attendere. Richard Brenson, il magnate australiano che finanzia la Virgin Racing, si è sentito tirato in causa e ha voluto rispondere alla provocazione della Ferrari – che in realtà era rivolta a Mosley con l’intento di ottenere da Jean Todt (nuovo presidente Fia), un’inversione di rotta: Continua a leggere: La Virgin Racing: “Dimostreremo alla Ferrari che si può correre senza spendere 400 milioni”

La Ferrari contro Mosley: “Grazie all’ex presidente la F.1 ha perso i veri protagonisti”
Pubblicato da: Moreno
Ferrari-Mosley, capitolo secondo. Se con l’uscita di scena dell’ex presidente della Fia – sostituito in autunno dall’ex ferrarista Jean Todt – si era pensato che la guerra tra il team più antico della Formula 1 e Max Mosley fosse finita, in questi giorni il team di Maranello ha affondato un nuovo colpo. Sul sito della Ferrari, infatti, è stata pubblicata una nota in cui si criticano le scelte di Mosley che negli ultimi mesi dei suo mandato all’interno della Federazione ha aperto le porte della F.1 a quattro nuovi team: “Per tanti team questa è una settimana cruciale: da oggi iniziano i test a Barcellona ossia l’ultima possibilità per provare le macchine in pista per testarne l’affidabilità e per cercare di trovare anche la prestazione. Per tanti, ma non per tutti. Già, perché delle tredici squadre che si sono – o sono state indotte – ad iscriversi al Mondiale di quest’anno soltanto undici hanno finora risposto all’appello, presentandosi in pista, chi prima chi dopo, chi facendo poche centinaia di chilometri, chi almeno mettendone insieme qualcuno in più anche se a ritmo ridotto”. Continua a leggere: La Ferrari contro Mosley: “Grazie all’ex presidente la F.1 ha perso i veri protagonisti”

USF1 in crisi economica chiede aiuto alla Fia
Pubblicato da: Moreno
La USF1 chiede aiuto alla Fia. La vita della neonata scuderia di Formula 1 è già in pericolo prima ancora che la stagione 2010 inizi. Dei problemi dalla USF1 ne abbiamo già parlato a lungo, ma oggi c’è da registrare la richiesta ufficiale del team a stelle e strisce che si rivolge addirittura alla Federazione per riuscire a trovare una soluzione in vista del primo impegno del campionato. Il 12 marzo le monoposto si ritroveranno in pista in Bahrain, ma con grande probabilità le vetture dalla USF1 dovranno dare forfait. Il presidente del team, Ken Anderson, ha ammesso di aver iniziato una trattativa con la Fia per chiedere di poter saltare le prime quattro gare della stagione. Non solo una come si sperava, quindi, ma addirittura quattro, con l’esordio della USF1 che avverrebbe a Barcellona il 7 maggio, quando le altre scuderie avranno già disputato il Gram Premio del Bahrain, d’Australia (26-28 marzo), della Malesia (2-4 aprile) e di Cina (16-18 aprile). In una nota pubblicata dal “The New York Times”, Anderson ha spiegato che la scuderia sta attraversando un difficile periodo, dovuto ai problemi finanziari. Continua a leggere: USF1 in crisi economica chiede aiuto alla Fia

Todt: “Nè con Schumacher nè con la Ferrari, ma con la Fia”
Pubblicato da: Moreno
Jean Todt scopre le carte. “Sono un tifoso della Fia, non della Ferrari” ha dichiarato il presidente della Federazione che dallo scorso autunno ha preso il posto di Max Mosley. Ieri ricorrevano i primi 100 giorni di mandato del francese ex Ferrari che alla stampa ha dichiarato: “Non ho rilasciato nessuna intervista dal primo giorno che mi sono insediato come nuovo presidente della Fia. Adesso vorrei rompere il silenzio”. E dopo 100 giorni, Todts ha voluto prima ricordare che la Federazione non si occupa solo di macchine: “La Fia è anche ambiente, viabilità e sicurezza: tutte cose molto importanti, ma che passano sempre sotto silenzio. Aiutare a salvare molte vite è il nostro principale obiettivo”. Continua a leggere: Todt: “Nè con Schumacher nè con la Ferrari, ma con la Fia”
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