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Mercato dell’auto: è ripresa!

Pubblicato da: Andrea Guida

Dopo mesi costellati da notizie nefaste per il mercato delle quattro ruote, ecco finalmente arrivare una boccata d’aria fresca: gli incentivi statali stanno dando il loro effetto e nel mese di Febbraio i nuovi ordinativi dovrebbero essere di 8-10.000 unità in più rispetto al mese precedente.

Lo ha annunciato il direttore generale dell’Anfia, Guido Rossignoli, il quale ha sottolineato come gli ordinativi del secondo mese del 2009 stiano per attestarsi intorno alle 200.000 unità, senza alcun decremento rispetto allo stesso mese del 2008. Un’importantissima inversione di tendenza.

Insomma, considerando che gli incentivi sono arrivati dopo una settimana dall’inizio di Febbraio e che quest’ultimo è il mese più corto dell’anno c’è  davvero da ben sperare.

Mercato dell’auto: 2008 annus horribilis

Pubblicato da: Andrea Guida

Non ci voleva certo un veggente per immaginarlo, ma l’ufficialità della notizia riesce comunque a farci correre un bel brivido dietro la schiena: per il mercato dell’auto italiano, il 2008 è stato il peggiore da 12 anni a questa parte.

I dati parlano tristemente chiaro: nel solo mese di Dicembre c’è stato un calo del 13,29%, mentre su base annuale è stato registrato un tremendo -13,36%. Per capire meglio l’entità della cosa, basta dire che nel 2007 le auto immatricolate sono state circa 2,49 milioni, nel 2008 solo 2.160.131.

La situazione di casa Fiat, invece, è caratterizzata anche da qualche piccolo, piccolissimo elemento positivo. Infatti, si è verificato un calo dell’11,9% rispetto al 2007 nelle immatricolazioni, ma la quota di mercato del gruppo torinese è cresciuta dello 0.6% su base annuale.

E nel 2009? Lo scopriremo solo vivendo…

USA: salta il piano da 15 miliardi per aiutare il mercato dell’auto

Pubblicato da: Andrea Guida

Tutto sembrava ormai fatto, GM, Ford e Chrysler stavano per tirare il tanto agognato sospiro di sollievo, ed invece nulla da fare: dopo l’approvazione da parte del Congresso USA, l’iter legislativo relativo al piano da 15 miliardi di dollari per aiutare il mercato dell’auto a stelle e strisce si è brutalmente stroncato.

Fatale è stato il passaggio della legge al Senato, dove a causa di una diatriba relativa alla parificazione dei salari dei dipendenti USA a quelli dei concorrenti stranieri, i repubblicani non hanno dato la loro approvazione al piano, facendo arenare il tutto.

Quasi inutile dire che, adesso, la situazione è nera, anzi nerissima per i colossi dell’auto statunitensi sempre più lasciati in balia del loro triste destino.

Auto: niente incentivi per l’Italia, parola di Scajola

Pubblicato da: Andrea Guida

Proprio mentre il governo svedese approvava delle misure a favore di Volvo e Saab, tese a promuovere la produzione di auto più ecologiche (con un investimento pari a 2.65 miliardi di euro), il “nostro” ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha letteralmente gelato il mondo dell’auto nostrano dicendo che “non ci saranno incentivi“.

Secondo l’esponente del “popolo delle libertà“, infatti, essendo la crisi del settore automobilistico un problema prima mondiale e poi europeo, le soluzioni vanno discusse e trovate a Bruxelles e non a Roma.

Insomma, finché non arrivano ordini ben precisi dall’Europa, il governo italiano è intenzionato a non muovere nemmeno un dito per aiutare Fiat.

Andiamo bene…

USA: al via il piano per aiutare il mercato dell’auto

Pubblicato da: Andrea Guida

Il congresso degli USA ha finalmente dato il via al tanto atteso piano per aiutare il mercato dell’auto. Un piano decisamente diverso da quello che in molti si sarebbero aspettati, caratterizzato dalla nomina di un super-commissario che dovrà controllare la situazione ed autorizzare ogni operazione che prevede una spesa superiore ai 25 milioni di dollari (dalla creazione di nuovi modelli all’apertura di nuove fabbriche, tanto per intenderci).

Altra decisione fondamentale riguarda poi l’obbligo di una ristrutturazione senza precedenti per GM, Ford e Chrysler. In fondo, come più volte dichiarato dal Presidente eletto Obama, i 15 miliardi di dollari investiti non saranno a fondo perduto ma dovranno essere restituiti ai contribuenti (se questo poi realmente avverrà è un altro paio di maniche).

Inoltre, continua insistente la pressione affinché gli amministratori delegati delle 3 big del settore rassegnino quanto prima le loro dimissioni.

Insomma, siamo al cospetto di un aiuto importante ma non di un regalo per il mercato dell’auto USA, che dovrà forzatamente risorgere dalle sue mancate (per un soffio) ceneri.

Cina: nuovo tonfo del mercato dell’auto a novembre

Pubblicato da: Andrea Guida

Fino a pochissimi mesi fa il mercato dell’auto cinese era considerato come uno dei più sorprendenti ed attivi al mondo, ed invece anche lì si stanno iniziando ad abbattere i venti della crisi internazionale (anche se in maniera meno tragica rispetto ad Europa ed USA).

Dopo la diminuzione dell’1.4% dello scorso settembre, infatti, il mercato dell’auto del Paese della Grande Muraglia ha fatto registrare una flessione del 10.3% nel mese di novembre, rispetto all’anno precedente, con 522.800 unità vendute.

Qualcuno direbbe “mal comune mezzo gaudio“, ma non crediamo proprio sia il caso di fare alla gara a chi sta meno peggio, crediamo bensì che sia arrivato il momento di darsi una bella “mossa” generale.