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Formula 1, Schumacher fa marcia indietro. “Chiedo scusa a Barrichello”. Ma la “Bild” e Lauda lo criticano aspramente

Pubblicato da: Moreno

Ad appena ventriquatt’ore ore dai fatti accaduti nel Gran Premio di Budapest, il pilota tedesco Michael Schumacher fa marcia indietro e trova il modo e il tempo per chiedere scusa a Rubens Barrichello per la manovra a di poco scorretta eseguita sulla pista dell’Hungaroring. “Ieri, nel dopogara, ho espresso dei giudizi troppo a caldo ma dopo aver rivisto le immagini devo dire che la decisione presa dai commissari di gara è giusta perchè la mia manovra nei suoi confronti era troppo dura – afferma il tedesco attraverso il suo sito -. Chiedo scusa“. La manovra di ieri, punita dai commissari, costerà al tedesco ben dieci posizioni sulla griglia di partenza della prossima gara che si disputerò sul circuito di Spa, ovvero il Gran Premio del Belgio. I commissari della Fia ieri hanno infatti penalizzato il sette volte campione del mondo “per avere illegittimamente ostacolato Barrichello durante una manovra di sorpasso“.

Il pilota tedesco è stato redarguito anche dai suoi connazionali. Schumacher e’ stato da sempre il beniamino della ‘Bild’, ma questa volta anche il quotidiano tedesco ha attaccato senza alcuna remora Michael Schumacher per la sua manovra killer sul rettilineo del traguardo dell’Hungaroring. Ricordando che solo per un pelo Rubens Barrichello è riuscito ad evitare con la sua Williams l’impatto con il muro davanti ai box, mentre stava doppiando il sette volte campione del mondo, ‘Bild’ scrive spazientita: “Perdio Schumi, non hai bisogno di fare queste cose! Vergognati Schumi!“. Il giornale sottolinea che nel sorpasso a 290km/h operato dal pilota brasiliano, Schumacherha stretto contro il muro Barrichello, che solo per qualche millimetro è riuscito ad evitare il crash. “Schumi, per questa manovra che poteva costargli la vita dovresti vergognarti!“.

Il giornale si è poi soffermato e interrogato sui motivi che potrebbero aver spinto Schumacher a compiere questo gesto clamorosamente antisportivo. “E’ stata la frustrazione per il suo ritorno senza successo alle corse, oppure la frustrazione per essere stato addirittura doppiato?” si chiede ‘Bild’, che ha chiesto anche il parere di Niki Lauda. “E’ stata una cosa sleale, inaccettabile e terribilmente pericolosa. Non capisco perchè faccia cose del genere“, è stato il commento dell’austriaco.

Formula 1, Gp d’Ungheria: scintille tra Schumacher e Barrichello. Manovra scorretta del tedesco, a Spa sarà retrocesso di 10 posizioni

Pubblicato da: Moreno

E’ proprio il caso di dire: a volte ritornano. Oggi, nel Gp di Ungheria, si è infatti riproposto il duello tra Rubens Barrichello e Michael Schumacher, ex piloti della Ferrari, che non si sono mai amati, e che hanno concluso la gara di oggi finendo rispettivamente al 10° e all’11° posto. Oggi però, i due piloti sono tornati protagonisti nel modo più pericoloso, dopo un duello sul rettilineo del traguardo a tre quarti di gara del GP: una sfida in cui Schumacher ha mostrato ancora una volta di essere un pilota difficile da passare, ma soprattutto con una scarsa considerazione verso la sportività. Dopo la gara i commissari hanno infatti giustamente punito la manovra del sette volte iridato ritenendola pericolosa: Schumi a Spa sarà retrocesso di 10 posti sulla griglia di partenza.

Una manovra semplicemente orribile – ha tuonato Barrichello dopo la gara – la peggiore mai vista contro di me in carriera. Non mi va di andare già in Paradiso“. “Quante esagerazioni – ha replicato beffardo Schumimi pare sia riuscito a sorpassarmi no? Quindi vuol dire che di spazio per passare ne ho lasciato…“.

Punti di vista opposti, ovviamente. Ma la manovra con cui Michael ha chiuso la traiettoria della Williams del brasiliano facendogli rischiare l’impatto con il muretto di cemento a 300 all’ora è stata alquanto pericolosa. Rubens ha tenuto comunque l’acceleratore pigiato ed è riuscito, seppure con difficoltà, ad infilarsi nell’unico pertugio possibile, per la gioia dei suoi meccanici e degli spettatori che già temevano il peggio. Ma nel dopo gara, la cosa non poteva non avere uno strascico polemico tra i due piloti. “A me piace battagliare in modo pulito – ha detto Barrichello molto arrabbiato alla tv tedesca RTLquesto episodio non lo è stato. Michael ha fatto una roba che si fa nei kart. Se lui vuole andare in Paradiso prima di me faccia pure. Io non ne ho voglia“. Su Twitter Barrichello ha poi anche aggiunto che quella è stata “la manovra più pericolosa mai subita da qualcuno“.

Schumacher non ha raccolto il rimprovero del brasiliano e ha replicato pungente all’ex compagno di squadra: “Sappiamo che certi piloti vedono le cose in una certa maniera e tra questi c’è Rubens – ha detto alla BBCa me pare che gli fosse rimasto abbastanza spazio per passare, ma è altrettanto chiaro che volevo rendergli il sorpasso il più complicato possibile“. Non si erano mai amati, il tempo, purtroppo, non ha cambiato le cose.

Formula 1, Webber domina il Gran Premio d’Ungheria. Per Alonso un 2° posto Mondiale, un ingenuo Vettel chiude 3°. Follia Schumacher su Barrichello

Pubblicato da: Moreno

Il GP di Ungheria sul tracciato dell’Hungagorin è stato vinto dall’australiano Mark Webber su Red Bull. Ma il secondo posto conquistato dalla Ferrari di Fernando Alonso davanti a Sebastian Vettel vale in pratica come una vittoria. Innanzitutto perché l’inglese Lewis Hamilton si è ritirato consentendo così allo spagnolo di recuperare punti fondamentali in campionato. E poi perché la gara dell’Hungaroring di oggi è stata una dimostrazione di agonismo, tecnica e concentrazione da parte del due volte iridato della Ferrari. Con una F10 che prendeva sostanzialmente un secondo al giro dalle Red Bull, solo un pilota di classe superiore poteva sperare di stare davanti a una delle due e per di più in mezzo alle due vettura più forti.

 Fernando lo ha fatto, certamente avvantaggiato dall’ennesima ingenuità di uno dei due piloti di Horner, nello specifico del tedesco Vettel, che ha pensato bene di attuare una manovra che gli ha fatto prendere una penalità. Ma questi 18 punti presi dalla Ferrari potrebbero essere pesantissimi in vista del finale di stagione. A patto però di un fattore imprescindibile: che dalle prossime gare il distacco dalle Red Bull torni a calare, visto che non si potrà di certo chiedere ad Alonso di fare miracoli a ogni gara. Da segnalare anche la polemica tra due ex ferraristi, Barrichello e Schumacher. Il tedesco ha infatti stretto in pieno rettilineo il brasiliano che ha rischiato di finire contro il muretto prima di passarlo, una manovra davvero al limite della ragionevolezza. Nel dopo gara Rubens non ha infatti esitato a definire “orribile” la manovra.

Al via partono benissimo Vettel e Alonso perfetti nello scatto e in testa alla prima curva. Webber e Massa, più lenti dei primi due, hanno solo potuto accodarsi davanti a Petrov e a Hamilton, che però si è subito rifatto passando rapidamente il pilota russo della Renault. Detto della rottura del motore della Toro Rosso di Alguersuari, si è subito assistito allo show di Vettel: quasi un secondo al giro rifilato alla Ferrari. Al 10° giro, Alonso si è ritrovato a 9” dal tedesco.

 Al 15° giro però, la corsa cambia radicalmente la sua storia. Un pezzo di alettone volato sulla pista induce i commissari a schierare la Safety car: da quale momento in poi succede davvero di tutto nello spazio di pochi minuti. Vettel ha tagliato con una manovra al limite dell’incidente e della penalità, la linea bianca della corsia di rientro ai box per cambiare immediatamente le gomme seguito subito dalla Ferrari di Alonso, da Hamilton e Massa. Webber ha invece proseguito. Nella grande concitazione del rientro ai box, Rosberg perde un pneumatico che schizza a tutta velocità seminando la paura tra i meccanici degli altri team (sarà colpito alla spalla un uomo della Williams). Kubica invece, riceve il via dai suoi meccanici che non si accorgono dell’arrivo proprio della Force India di Sutil: inevitabile lo scontro tra i due (Sutil si ritira mentre il polacco è ripartito dopo una riparazione lampo beccandosi però una penalità per la manovra).

Ma il grande caos non finisce qui. Alla ripartenza la gara prende una piega favorevole per Alonso. Prima Hamilton si ritira per un problema tecnico. Poi Vettel, che ha furbescamente rallentato davanti allo spagnolo consentendo a Webber di avere più margine in vista del suo pit stop, che in realtà non arriverà. La manovra non è passata inosservata ai commissari e il tedesco si è preso un giusto drive through ripartendo proprio davanti a Massa. “Ma perché?!” ha chiesto un nervoso Vettel via radio senza rendersi praticamente conto della clamorosa ingenuità commessa.Sembrava tutto volgere a della Ferrari. Così non è stato, però, perché il GP è proseguito con un Webber assoluto protagonista e praticamente imprendibile per chiunque. L’australiano, infatti, dal ritorno ai box della Safety car ha iniziato a macinare giri veloci uno dietro l’altro, accumulando qualcosa come 23” sulla Ferrari in circa 26 giri. Una prestazione davvero pazzesca ed esaltante se pensiamo che Mark ha girato sempre con le gomme morbide usate sin dalla partenza. Contemporaneamente la F10 ha iniziato ad accusare un calo, dal muretto della Red Bull se ne sono accorti e hanno lasciato che Webber continuasse a macinare giri veloci. Al 44° giro è così arrivato il momento del pit stop con l’australiano l’ha effettuato ripartendo con un rettilineo di vantaggio sulla rossa di Alonso, sempre braccato da Vettel. Webber ha in sostanza meritato e blindato la vittoria lì in quel momento.

Si è così giunta all’ultimo, intenso tratto di gara. Contro una Red Bull extraterrestre, Fernando è stato chiamato a ulteriori 25 giri di sofferenza per tenere dietro lo scatenato tedesco. Con Webber oramai irraggiungibile, Alonso ha guidato alla grande, non ha commesso nessuna sbavatura, costringendo Vettel a restare in terza posizione. Ha fatto in sostanza un po’ capire perché la Ferrari lo abbia voluto fortemente e abbia pure chiesto un sacrificio a Felipe Massa (oggi quarto) domenica scorsa a Hockenheim. Se il Mondiale del Cavallino può ancora regalare sorprese, è solamente grazie alla classe dello spagnolo.

Formula 1, Mercedes Gp: Schumacher e Ross Brawn guardano alla prossima stagione. “Lavoreremo sulla velocità”

Pubblicato da: Moreno

Nonostante il Mondiale 2010 sia ben lontano dal considerarsi concluso, c’è già chi é mentalmente proiettato alla prossima stagione. “Tanto vale guardare avanti“, é infatti il pensiero che oramai approvano tutti in casa Mercedes, dopo una stagione con alti (pochissimi) e bassi (moltissimi). E’ questa la tesi del rientrante Michael Schumacher, ma anche dello stesso Ross Brawn. Domenica si corre a Budapest, ma come detto è il caso di ragionare in prospettiva più che su un finale di stagione che oramai riguarda solo altre scuderie. “Con il nostro pacchetto non abbiamo possibilità per stare al passo con le altre”, ha ammesso uno che fatica a gettare la spugna come Schumi. “Tanto vale lavorare in vista dell’anno prossimo, quando speriamo di riuscire a toglierci le soddisfazioni che in questa stagione non siamo riusciti a cogliere”.

Brawn gli fa eco, lasciando però presagire che il prossimo anno non sono previste rivoluzioni sulla monoposto tedesca, che ha utilizzato questo Mondiale come prova, una specie di modo per rompere il ghiaccio: “La squadra sta lavorando molto bene, ci serve soltanto una monoposto un po’ più veloce per essere competitivi ad altissimo livello. Adesso lavoreremo su questo aspetto”.

D’altronde, a decretare la fine anticipata della stagione in casa Mercedes, ci ha pensato la pista, con la clamorosa debacle nel GP di casa del weekend scorso, quando a Hockenheim Schumacher non andò oltre il nono posto,  mentre il compagno di squadra Nico Rosberg lo ha preceduto appena di una piazza. Forse è proprio vero dunque, pensare al prossimo Mondiale non è affatto una cattiva idea.

Infine la chiusura é dedicata alla polemica della settimana. ”Serve un dibattito ragionevole fra i team e la Fia“. E’ il pensiero di Norbert Haug, direttore sportivo della Mercedes, apre così la sua considerazione sugli ordini di scuderia. “Non si può andare avanti così, serve una soluzione. La norma andrebbe rivista ma serve tempo per decidere“.

Formula 1, ordini di scuderia: Button critica la Ferrari, Vettel e Schumi guardano in casa propria

Pubblicato da: Moreno

Bernie Ecclestone interviene sulle polemiche degli ordini di scuderia scoppiate dopo il caso Ferrari nel Gp di Germania. Ecclestone si dice favorevole all’abolizione del divieto di dare ordini di scuderia durante un Gp di Formula 1. “Devo confessare che sarei d’accordo con chi pensa che sarebbe il caso di abolirlo” dice a Metro.co.uk. “Credo che ciò che fanno i componenti all’interno del team, e come gestire il loro team, spetti a loro“. Sulla possibilità di mettere mano a questa regola, Ecclestone aggiunge: “Non lo so, dovremo vedere. E’ qualcosa che deve essere discusso“, ribadendo, comunque, che “per quanto mi riguarda una squadra è una squadra, e spetta a loro decidere come devono correre e come farla funzionare“.

Vettel guarda in casa sua – “Il caso Ferrari è un po’ una commedia: ora la gente avrà qualcosa da dire e scrivere, per noi sarà una settimana tranquilla“. Sebastien Vettel non vuole entrare troppo addentro alle polemiche legate al sorpasso Alonso-Massa che ha di fatto deciso a favore dello spagnolo il Gp di Hockenheim. “Manterremo alta l’attenzione per tornare al top – afferma il pilota della Red Bull - anche se abbiamo dimostrato il nostro valore anche in Germania. Abbiamo lottato con un’ottima Ferrari, il risultato rimane positivo“.


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Gp Germania pole position: Hockenheim, Ferrari a 2 millesimi da Vettel

Pubblicato da: Moreno

Due millesimi di vantaggio regalano a Sebastian Vettel la pole position del Gran Premio di Germania a Hockenheim ma non riescono a scalfire l’ottima prestazione delle Ferrari che seguono in seconda – con Fernando Alonso – e terza – con Felipe Massa – posizione. I primi posti della griglia si definiscono all’ultimo giro, quando il pilota di casa riesce a lanciare in velocità la sua monoposto senza commettere sbavature (chiude in 1’13”791). L’altra Red Bull, quella di Mark Webber, è rimasta un po’ più indietro (1’14”347) e ancora più indietro sono rimaste le due McLaren. Il team inglese, leader del mondiale, non va oltre il quinto e sesto posto con Button e Hamilton. Michael Schumacher fuori dai primi dieci (undicesimo).
La top ten:
1. VETTEL RED BULL RENAULT 1’13”791
2. ALONSO FERRARI 1’13”793
3. MASSA FERRARI 1’14”290
4. WEBBER RED BULL RENAULT 1’14”347
5. BUTTON McLAREN MERCEDES 1’14”427
6. HAMILTON McLAREN MERCEDES 1’14”566
7. KUBICA RENAULT 1’15”079
8. BARRICHELLO WILLIAMS COSWORTH 1’15”109
9. ROSBERG MERCEDES 1’15”179
10. HULKENBERG WILLIAMS COSWORTH 1’15”339

Formula 1, Hockenheim: Schumacher punta il Gran Premio di Germania. “Voglio fare bene”

Pubblicato da: Moreno

Ad appena una settimana dall’evento del Gran Premio di Germania di Formula 1, il pilota tedesco Michael Schumacher ha voluto raccontare le proprie sensazioni: sul circuito “di casa” di Hockenheim, il 41enne pilota tedesco lo percorrerà per la prima volta alla guida della Mercedes Gp. “Una cosa è certa: non conta da quanto tempo corri, gareggiare davanti alla tua gente è sempre qualcosa di diverso“.

La stagione 2010, quella del rientro nel circus della Formula 1 a tre anni dall’addio alle corse, è stata sin qui difficile e avara di emozioni per il pilota, tedesco che aveva cominciato la stagione con grande determinazione ed entusiasmo, ma ben presto ha dovuto fare i conti non solo con l’età (gli anni passano per tutti e a sfidare il tempo non si vince quasi mai) ma anche con i grandi cambiamenti avvenuti nella Formula 1 negli ultimi anni: “Cercherò di fare del mio meglio – ha affermato Schumi sul proprio sito ufficiale – anche per i tifosi che specialmente in questi giorni mi stanno dimostrando tutto il loro supporto. Ma il Gp di Germania è comunque speciale per qualsiasi pilota tedesca, c’è un’energia particolare. Sarà particolarmente emozionante“.

Ad oggi, l’ex pilota mai dimenticato dai tifosi della Ferrari, ha ottenuto due quarti posti come miglior risultato alla guida della Mercedes Gp, in Spagna (Barcellona) e in Turchia. Spesso, all’interno del mondo dello sport, ci si interroga su come un grande campione sia giusto che metta fine ad una carriera strepitosa. C’è chi sceglie di andarsene a testa alta, da vincente, e chi invece non accetta forse l’idea di non essere più il numero uno. Ma anche questo però, non crediamo sia imputabile completamente alla scelta di Michael Schumacher: perchè molto probabilmente il pilota tedesco ha voluto mettersi nuovamente in discussione, invece di invecchiare da nababbo e al di fuori del mondo sportivo, come invece capita a tantissimi campioni della nostra era.

Formula 1, Gran Premio d’Europa: Alonso primo nelle libere

Pubblicato da: Moreno

E’ stato lo spagnolo Fernando Alonso il più veloce nella seconda sessione di prove libere del Gp d’Europa, a Valencia. Il pilota della Ferrari infatti, con la rinnovata F10 con gli scarichi bassi, con il tempo di 1’39″283 ha preceduto le due Red Bull di Sebastian Vettel, staccato di 59 millesimi, e Mark Webber, a 144 millesimi. Quarto Nico Rosberg,  sulla Mercedes, che però aveva comandato la prima sessione, quinto invece il leader del Mondiale, l’inglese Lewis Hamilton. Robert Kubica sulla Renault ha firmato il sesto tempo, davanti all’altra Ferrari, quella del brasiliano Felipe Massa, che però ha avuto dei problemi sulla sua monoposto. La sessione, infatti, è stata interrotta proprio per “colpa” della rossa del brasiliano ferma all’altezza della curva 5, per procedere alla sua rimozione.

La F10 si è dimostrata facile da guidare e competitiva in ogni situazione, sia con poca, sia con tanta benzina, ma è presto per poter dire quale sia il nostro livello“. Queste le prime parole di Fernando Alonso: lo spagnolo ha brillato soprattutto nella seconda sessione, ma in vista di qualifica e gara preferisce non illudersi sull’asfalto di Valencia. “Come a Montreal, la nostra macchina sembra comportarsi bene anche se è difficile fare un paragone preciso, considerato che l’asfalto è molto diverso e che qui è richiesto un più carico aerodinamico – ha detto l’asturiano -. Insieme a Felipe abbiamo lavorato sullo sviluppo delle nuove soluzioni tecniche, ma è difficile dire quanto siamo migliorati rispetto agli altri“. Infine un passaggio sui rivali. “La McLaren stamattina era molto veloce, la Red Bull è sempre lì davanti e anche Mercedes e Renault sono molto vicine. Il nostro obiettivo peraltro non può non essere quello di stare davanti a tutti: altrimenti non saremmo la Ferrari“.

Prima sessione — La prima sessione era andata a Nico Rosberg su Mercedes, che aveva preceduto con il tempo di 1’41″175 le due McLaren Mercedes di Lewis Hamilton e Jenson Button e la Renault di Robert Kubica. Quinta la Ferrari di Felipe Massa con 1’42,182 (+1″007), che precedeva le Red Bull di Sebastian Vettel e Mark Webber. Solo nono era l’idolo di casa, Fernando Alonso.

Prove libere, seconda sessione: 1. Alonso (Ferrari) 1’39″283 (media 196,493 km/h); 2. Vettel (Red Bull) 1’39″339; 3. Webber (Red Bull) 1’39″427; 4. Rosberg (Mercedes) 1’39″650; 5. Hamilton (McLaren) 1’39″749; 6. Kubica (Renault) 1’39″880; 7. Massa (Ferrari) 1’39″947; 8. Sutil (Force India) 1’40″020; 9. Button (McLaren) 1’40″029; 10. Barrichello (Williams) 1’40″174.

Formula 1, Mercedes Gp: Schumacher aspramente criticato

Pubblicato da: Moreno

C’è il rischio che continuando di questo passo, faranno passare a Michael Schumacher la voglia di correre ben prima della scadenza del contratto con la Mercedes 2012! E’ bastata infatti disputare un’altra gara fuori dai punti, per alzare di nuovo severe critiche nei confronti del sette volte iridato. In passato le critiche non sono mancate anche da parte da nostra, ma ora, preso atto delle difficoltà del pilota e della Mercedes GP, è davvero inutile continuare a puntare il dito come avviene invece soprattutto sulla stampa tedesca. Per fortuna del fenomeno di Kerpen, comunque, dal suo team arriva una difesa a spada tratta, capitanata da Nick Fry che si lascia andare addirittura ad un: “Schumacher può ancora vincere il titolo!”.

Piovono critiche, dunque. Fuori dalla top ten in qualifica e fuori dai punti anche nel GP del Canada, dopo aver avuto incontri ravvicinati con un paio d’avversari, le nuvole sono decisamente nere in casa Mercedes. “Questo è il peggior weekend da quando Schumacher è tornato. Michael è stato umiliato nella sua stagione di ritorno come mai prima”, ha dichiarato il commentatore della tv inglese Martin Brundle.


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Formula 1, Gp Canada: Button domina le libere, occhio a Schumacher secondo

Pubblicato da: Moreno

Hanno preso il via quest’oggi (alle 16 ore italiane) le prove libere del Gran Premio del Canada. E la prima sorpresa arriva grazie al pilota inglese Jenson Button, il campione iridato della Mercedes Gp, che è stato il più veloce al termine della prima sessione di prove libere del Gran Premio del Canada, settimo appuntamento del Mondiale di Formula 1. Sulla pista “Gilles Villeneuve” di Montreal, il pilota della McLaren-Mercedes ha fermato il cronometro col miglior tempo di 1’18”127. Alle sue spalle, staccato di soli 158 millesimi, la Mercedes di Michael Schumacher (che alla vigilia aveva dichiarato di essere fiducioso per una ipotetica vittoria sul veloce tracciato canadese), quindi l’altra McLaren di Lewis Hamilton a 0”225 dal compagno di team.

Ottimo il quarto tempo fatto registrare da Nico Rosberg con la seconda Mercedes, a soli 4 millesimi dal britannico. Quinto tempo a quattro decimi per il tedesco Sebastian Vettel con la prima delle Red Bull. A mezzo secondo Robert Kubica con la Renault, davanti alla prima Ferrari, quella di Fernando Alonso, a sei decimi da Button. Bene Tonio Liuzzi con la Force India  ottavo a 970 millesimi, davanti alle due Williams di Nico Hulkenberg e Rubens Barrichello. Felipe Massa è giunto solo dodicesimo a 1”384 dietro anche all’altra Force India di Adrian Sutil. Il leader del mondiale Mark Webber è quattordicesimo a 1”482. Alle ore 20 italiane il via agli altri 90′ della seconda sessione.

Il destino di Schumi: da un altro Mondiale a un altro Gran Premio

Pubblicato da: Moreno

Michael Schumacher, il pluridecorato campione del mondo di Formula 1, ha abbondantemente capito di non poter competere per la conquista del titolo mondiale in questa stagione 2010 di Formula 1. Al momento, l’obiettivo più concreto e a portata di mano, é quello di vincere almeno un Gran Premio. Benché sino ad ora non sia ancora riuscito a salire sul podio, il pilota della Mercedes ha indicatp il Gran Premio del Canada come l’occasione giusta per centrare l’obiettivo.

L’intuizione non si basa tanto su una questione di competitività crescente della sua monoposto, quanto di opportunità: il circuito di Montreal infatti, ha caratteristiche particolari e può premiare anche un outsider senza più ruggine addosso come l’ex-ferrarista. Se corri in Canada, spesso basta una safety car al momento giusto o un incidente di chi ti sta davanti (vedi il “muro dei campioni”), per trovarti d’incanto sopra al gradino più alto del podio. Schumacher lo sa bene e per il prossimo GP prova a ragionare in positivo:

Il circuito è molto veloce e stiamo lavorando proprio su questo punto. Noi non siamo ancora al top ma cercheremo di ottenere il massimo risultato possibile. La vittoria? Perché no!”, ha detto il sette volte campione del mondo.


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Formula 1, Ferrari: Montezemolo crede alla rimonta sulla Red Bull

Pubblicato da: Moreno

Questa settimana festeggeremo gli 800 Gran Premi in Formula 1 e i 60 anni della presenza della Ferrari nei Gp. Unica squadra che può vantare questo record“. Lo ha dichiarato Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Ferrari, al termine della conferenza stampa tenutasi quest’oggi, per presentare la “Partita del Cuore” presso la sede Rai in viale Mazzini a Roma. “La scorsa settimana Alonso ha fatto un’impresa incredibile partendo dall’ultimo posto e arrivando sesto. La Red Bull non è irraggiungibile, siamo secondi nella classifica costruttori e in quella piloti“.

Sempre il presidente della Ferrari, ha colto l’occasione per tornare a parlare del suo pupillo, nonché ex pilota Ferrari, Michael Schumacher, confessando di sentirne ancora oggi, ogni tanto, la nostalgia. “In certi momenti Schumacher mi manca. Abbiamo vissuto anni meravigliosi insieme: il tedesco ha dato tanto alla Ferrari, ma ha anche ricevuto tanto – ammette Montezemolo -. Devo dire che è colpa mia se gli è tornata la voglia di correre in Formula 1. Pochi giorni fa volevo chiamarlo per chiedergli di giocare per la nostra squadra di calcio. Ma siccome la squadra porta il nome della Ferrari, ho preferito evitare“.


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Formula, Gp Monaco: Alesi con Alonso e contro i piloti “lenti”. “Sono imbecilli!”

Pubblicato da: Moreno

A pochi giorni dal Gran Premio di Monaco, è venuto a galla un curioso episodio che ha visto come protagonista l’ex pilota francese Jean Alesi. Episodio passato in secondo piano, a causa del proibitivo sorpasso di Schumacher all’ultimo giro a danno del ferrarista Alonso, in regime di safety car, che ha visto la penalizzazione del tedesco da parte dei commissari di gara a fine gara.

Il tutto è comunque stato generato dal lungo duello che ha visto impegnati i due piloti, Alonso e Schumacher, che per guadagnare tempo e punti, hanno spesso rischiato incidenti o corsi grossi pericoli, per superare avversari che, nonostante avessero vetture meno veloci, hanno venduto cara la pelle. In molti si sono chiesti se valesse davvero la pena impegnarsi così tanto in un duello che, alla lunga, li avrebbe potuti vedere eliminati dalla corsa. Oltre a ciò, l’ex pilota transalpino ha rimarcato in maniera negativa il comportamento di tutti quei piloti  che hanno evidentemente rallentato Alonso nella cavalcata verso il sesto posto. Critico (per usare un eufemismo) è stato appunto il francese Jean Alesi, che li ha apertamente definiti, in diretta RAI, “degli imbecilli!”.


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Ferrari, in vendita on line a 55 mila euro il propulsore V10 del 2002 (Schumi campione del Mondo e Barrichello)

Pubblicato da: Moreno

Lo hanno avuto con se Michael Schumacher e Rubens Barrichello, ma ora è clamorosamente in vendita on line. Stiamo parlando del propulsore della Ferrari campione del Mondo del 2002. Il prezzo è di 55 mila euro, l’originale dieci cilindri a V 10 di 2.997cc con quaranta valvole e 835 cavalli che otto anni fa, ha consentito alla casa del Cavallino di vincere oltre ai due titoli mondiali, 15 gran premi su 17 gare disputate. Fanno sapere dalla casa di Maranello che il motore, viene prodotto in serie limitata con pochi esemplari, realizzati da strumenti di alta e sofisticata tecnologia. Per poterselo assicurare oltre ai 55 mila euro, basta iscriversi al sito della Ferrari Store, registrarsi, e verrà spedito al cliente il prestigioso pezzo. Il propulsore è accompagnato da un certificato di origine firmato dal direttore generale della Gestione Sportiva Ferrari, Stefano Domenicali.

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