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Formula 1, la Ferrari bada al solo. Montezemolo e Domenicali: “Pensiamo a lavorare al meglio”
Pubblicato da: Moreno
A Maranello si è svolto un veloce brindisi per festeggiare il primo e il terzo posto ottenuti nel Gran Premio di Corea. Poi tutti nuovamente al lavoro, a preparare in ogni minimo dettaglio le prossime trasferte in Brasile ed Abu Dhabi, che chiuderanno questa lunga ed emozionante stagione. Il messaggio che il Presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo e il Team Principal della Scuderia Stefano Domenicali hanno voluto dare alla gestione sportiva, riunitasi per l’occasione nel padiglione della Logistica per il tradizionale appuntamento che segue ogni vittoria in casa Ferrari, è stato molto chiaro: rimaniamo con i piedi per terra perchè non abbiamo ancora vinto nulla.
“Ora viene il difficile, dobbiamo esserne consapevoli” – ha esordito Domenicali - “Nelle prossime tre settimane dovremo essere perfetti in ogni cosa: affidabilità, lavoro in pista e a casa, preparazione della gara. Sono cose che conosciamo bene ma è meglio ripetercelo una volta di più. L’ho sempre detto che quest’anno la differenza la farà la testa e allora non dobbiamo farci incantare dagli elogi così come non ci siamo fatti abbattere dalle critiche nei momenti più difficili: il facile entusiasmo lasciamolo fuori dalla porta“.
“Innanzitutto voglio farvi i complimenti e ringraziarvi perchè questa bella rimonta è merito vostro – ha detto Montezemolo - In queste ultime gare ho visto una Ferrari perfetta, tanto in pista quanto a casa. Questa è l’immagine che voglio sia percepita all’esterno, quella di una squadra fatta di gente competente, capace, orgogliosa di rappresentare un’Italia che vince, come ho visto nelle facce di quelli di voi che erano sotto il podio domenica. Sono stato contento di vedere ancora una volta un Fernando molto forte e concentrato, che non ha sbagliato nulla e mi ha fatto piacere vedere un Felipe nuovamente sul podio, alla vigilia della sua gara di casa dove, ne sono certo, farà un grande fine settimana“.
“Non eravamo dei deficienti prima nè siamo diventati dei geni adesso: siamo semplicemente una squadra che non si arrende mai” – ha proseguito il Presidente - “Però non abbiamo ancora vinto nulla. Ve l’ho già ripetuto altre volte: ognuno di noi deve fare la pole nel proprio lavoro, mettendoci umiltà, concentrazione e determinazione: poi tireremo le somme, ad Abu Dhabi“.
Formula 1, Ferrari: per Alonso comunque vada sarà un successo
Pubblicato da: Moreno
Arrivare in ritardo ad una conferenza stampa della FIA comporta spesso una multa. Ma al Korean International Circuit, i piloti scelti per l’incontro con i giornalisti organizzato dalla Federazione erano ampiamenti giustificati: i cinque piloti in lotta per il titolo Mondiale sono stati trattenuti da una sessione fotografica. Un vero e proprio revival della famosa foto scattata nel 1986, che ritraeva i quattro piloti in lizza per il titolo, Senna, Prost, Mansell e Piquet, che posarono insieme sul muretto dei box. Questa volta davanti agli obiettivi sono stati i due piloti McLaren, Jenson Button e Lewis Hamilton, i due uomini Red Bull, Mark Webber e Sebastian Vettel, e Fernando Alonso della Scuderia Ferrari Marlboro.
Dopo aver osservato a lungo il nuovo circuito, Fernando Alonso ha detto che il nuovo impianto é pronto al 99%. “Hanno fatto veramente un bel lavoro. Spero riusciremo a mettere in scena un buon spettacolo questo fine settimana. E’ sempre bello arrivare su una nuova pista e in una nuova nazione per affrontare una nuova sfida. Questo genere di cose sono le benvenute in campionato“. Con i cinque contendenti al titolo tutti nella stessa stanza, le domande si sono ovviamente concentrate su chi sarà in testa al campionato dopo la gara di Abu Dhabi. Il pilota Ferrari, così come i suoi colleghi, non ha e non può avere un’idea chiara al riguardo. Di una cosa, pero’, si é detto sicuro: essersi goduto la stagione del debutto con la squadra di Maranello.
“Il campionato non è ancora finito. Ma comunque vadano le cose, in termini di felicità, motivazione, di guida e di integrazione con la squadra, questa e’ stata la mia migliore stagione in Formula 1. Sarebbe bello essere campione al termine di quest’anno, ma anche se non dovesse succedere, avro’ comunque dei grandissimi ricordi del 2010″. Per quanto riguarda invece lo specifico questo fine settimana, al pilota Ferrari è stato infine chiesto se avesse pensato ad un piano per avere la meglio sulle Red Bull, che sembrano imbattibili in qualifica. “Vorrei piuttosto batterle la domenica“, è stata la sua immediata risposta.
Formula 1, Mercedes Gp: Rosberg sbatte i pugni. “Poca attenzione sulle mie prestazioni”
Pubblicato da: Moreno
C’è una tensione strisciante in casa Mercedes. In questi lunghi mesi, Nico Rosberg, il pilota della Mercedes GP, ha ben sopportato l’ingombrante figura del compagno di squadra e pluricampione Michael Schumacher. In pista, però, non ha fatto sconti all’ex piota della Ferrari, che è stato spesso dietro al più giovane compagno di squadra. Ma oggi, a stagione quasi conclusa, l’ex driver della Williams ha avuto uno scatto d’orgoglio e ha dichiarato:“Non credo che la mia performance sia abbastanza riconosciuta all’interno del team. Si dice che il problema di Schumacher quest’anno siano le gomme anteriori più strette, che non si adattano al suo stile. Ma è lo stesso per me”.
Formula 1, Alonso e la Ferrari possono stare tranquilli. Massa c’é: “Il mio impegno sarà al 110%”
Pubblicato da: Moreno
Dopo la chiamata di Alonso, ecco la pronta risposta di Massa. Lo spagnolo infatti, proprio ieri aveva chiesto aiuto al compagno di squadra per lo sprint finale del Mondiale e Felipe è subito corso in aiuto di Fernando, suonando la carica per la corsa al titolo. “C’è bisogno dell’impegno di tutti al 110% per riuscirci ed è quello che faremo in queste ultime settimane della stagione”, ha detto il pilota Ferrari. Il brasiliano ha poi voluto rivolgere anche un ringraziamento a Montezemolo per il supporto mostrato dal Presidente nonostante il momento difficile vissuto dal pilota del Cavallino: “Sapere che ha fiducia in me significa molto e lo apprezzo tantissimo”. “Anche se sono in un momento particolarmente difficile della stagione, con dei risultati negativi nelle ultime due gare, so di poter contare sempre sul supporto della squadra, che mi ha sempre sostenuto, soprattutto nei momenti difficili. Mi ha fatto molto piacere leggere quello che ha detto il presidente Montezemolo dopo il Gran Premio del Giappone”, ha aggiunto il brasiliano.
Per Massa dunque i giochi sono ancora aperti e l’obiettivo, dalla Corea in poi, dovrà essere sempre e soltanto quello di vincere. “Ho sempre un grande desiderio di fare bene, per me e per la mia squadra, ed è così sin da quando corro in Formula 1: bisogna pensare in maniera positiva. E poi la squadra è coinvolta in una lotta molto dura per la conquista di due obiettivi, anche se la situazione nel campionato costruttori si è fatta molto complicata”. Prima di volare in Corea, Felipe ha però preferito fare una capatina a casa: “Dopo il Giappone sono tornato in Brasile. So che è lunga la strada da e per l’Estremo Oriente, ma il jet lag non è mai stato un problema per me quindi ho preferito tornare a casa e passare un po’ di tempo con la mia famiglia, non facendomi mancare anche un po’ di allenamento”.
Formula 1, la rinnovata grinta di Hamilton: “Non é ancora finita. E ripenso a quel maledetto 2007…”
Pubblicato da: Moreno
Gli ultimi tre Gran Premi sono stati devastanti per la stagione della McLaren e del pilota britannico Lewis Hamilton. D’altronde, i due ritiri intervallati da un anonimo quinto posto, hanno letteralmente dimezzato le possibilità di mondiale per Lewis Hamilton, che ora si trova al quarto posto nella classifica iridata con un gap di 28 punti dal leader Mark Webber. Tanti, forse troppi considerando i ritmi delle due Red Bull e questo Fernando Alonso davvero in forma, ma con 75 punti ancora in gioco, é vietato chiamarla missione impossibile.
Sarà forse anche per questo che Lewis Hamilton, è tornato con la memoria a quel “maledetto” 2007 per la sua McLaren. L’anno dei litigi con il compagno di squadra e quel mondiale letteralmente gettato al vento. L’anno dell’ultimo titolo iridato Ferrari, quello targato Kimi Raikkonen: “E’ sempre più difficile ma in una situazione come questa, guardo a quanto è accaduto nel 2007. Penso che Kimi Raikkonen era 17 punti indietro a due gare dalla fine, ma è riuscito a vincere il campionato del mondo. Ho imparato in più di una occasione che il titolo non è vinto fino all’ultimo respiro, quindi non ho rinunciato definitivamente”.
È dunque ancora in corsa Hamilton e la sua rinnovata grinta non può che far bene per archiviare uno dei periodi peggiori della carriera dell’inglese. Sfortune ed errori imperdonabili e un titolo che il pilota McLaren ha visto improvvisamente allontanarsi. L’ultimo Gp di Suzuka è stato l’ennesimo amaro capitolo della stagione: “Non era facile su un circuito come Suzuka. Era necessario poter contare su una buona trazione per mantenere il ritmo. Per fortuna è una pista abbastanza veloce e quindi non avevo bisogno troppo delle marce basse. In Corea voglio vincere e so che possiamo riuscirci”. Ha proprio ragione Lewis: in Corea serve solo la vittoria. Nella speranza che questo possa bastare a rientrare in gioco. Anche perché, l’ennesimo passo falso, scriverebbe definitivamente la parola fine ai sogni iridati dell’inglese.
Formula 1, Ferrari: botta e risposta tra Massa e Alonso alla vigilia del Gp di Suzuka
Pubblicato da: Moreno
Quando mancano appena quattro gare al termine del Mondiale, la lotta al vertice per la conquista del titolo iridato è quanto mai avvincente, e in vista del rush finale si annuncia una battaglia entusiasmante. Tra l’altro, gli ultimi successi di Fernando Alonso hanno riacceso le speranze del Cavallino, che ad un certo punto della stagione, pareva destinato a guardare da spettatore (di Red Bull e McLaren, si intende) il duello alla testa della classifica.
Ma ben presto l’euforia per la doppietta Monza-Singapore, ha lasciato spazio alle frecciatine di Felipe Massa, che ha fatto sapere a chiare lettere di non voler fare la fine di Barrichello. In altre parole, il brasiliano non intende recitare il ruolo di secondo pilota. Pertanto “aiuterò Alonso in questo rush finale ma non ho intenzione di correre e lottare per il secondo posto. Fernando è molto forte sicuramente, ma non è migliore di altri miei compagni di squadra che ho avuto in passato”. Subito è giunta la risposta della Ferrari per bocca del suo presidente, Luca Cordero di Montezemolo: ““Felipe è e resterà sempre un primo pilota” – ha voluto rassicurare il n° 1 della Rossa.
Ad ogni modo, oggi è giunta anche la replica di Alonso, che ha mostrato di non aver gradito più di tanto le esternazioni di Massa. “Se mi aiuti bene, altrimenti me la cavo da solo” – è stato in sintesi l’Alonso-pensiero. “Se faccio bene come a Monza l’aiuto di Felipe non è fondamentale” – ha detto infatti il ferrarista ai giornalisti – “Non è stato fondamentale a Singapore, e tutto l’aiuto di Felipe non sarebbe bastato a Spa“. Tuttavia, ha aggiunto, “se entrambi facciamo bene togliamo punti agli avversari“. Proprio come pensa Montezemolo: se a Massa gli si dice che non è secondo a nessuno, potrebbe finire per caricarsi e aiutare Alonso. Che in questo momento è la sola cosa che conta.
Formula 1, Alonso sogna il colpo a Suzuka: “Un premio qui sarebbe ottimo”
Pubblicato da: Moreno
Intanto, attraverso il suo diario che viene aggiornato e pubblicato dal sito della Ferrari, Fernando Alonso sembra essere lontano anni luce dalle polemiche e dalle tensioni racconta le prime sensazioni dopo l’arrivo in Giappone in vista del Gran Premio: “Sono arrivato a Suzuka e ho trovato subito una sorpresa. Il ristorante italiano ‘Campanella’, tradizionale ritrovo di tanta gente della Formula 1, non esiste più. Peccato, perché lo frequentavo sin dalla prima volta che venni a Suzuka, alla fine degli anni Novanta, quando corsi qui con i kart. Ero nello stesso hotel dove sono adesso e tanti bei ricordi di questo circuito sono legati proprio a quella prima esperienza”. Ma al di là della descrizione di posti e di abitudini tradizionali, una cosa sembra preoccupare il pilota: la gara. Un Gp che si preannuncia fondamentale per la stagione della Ferrari e che in caso di vittoria potrebbe significare il primato in classifica. “Certo, c’è stato anche il successo del 2006, fondamentale per il mio secondo titolo iridato. So bene che quella gara fa tornare alla mente qualcosa di spiacevole per tanta gente dentro e fuori la Ferrari ma così sono le corse vincere su questo tracciato dà un’emozione speciale perché è una delle piste più difficili del mondo. Per riuscirci bisogna avere una macchina molto forte dal punto di vista aerodinamico: per certi versi, è simile a Silverstone e a Barcellona”. “C’è un primo settore molto particolare – continua lo spagnolo – caratterizzato da una prima curva molto lunga e da una serie di Esse che, se non percorse nella maniera migliore, possono influenzare pesantemente il tempo sul giro. È una pista molto esigente anche per la meccanica e dal punto di vista del pilotaggio. Come ho già detto nei giorni scorsi, la F10 si è dimostrata competitiva in circuiti molto differenti fra loro come quelli di Monza e Singapore quindi non ci sono motivi apparenti per cui non debba esserlo anche a Suzuka. Poi, per cominciare a capire davvero dove saremo, bisognerà attendere venerdì pomeriggio, quando avremo svolto le prime due sessioni di prove libere”. “Mi piace il Giappone, è uno dei miei Paesi preferiti - racconta Alonso – mi piace per il cibo e per la cultura, entrambi così diversi dalla nostra tradizione europea. E poi c’è Tokyo, una città bellissima, che è sempre molto interessante. Correre a Suzuka è speciale, anche per l’entusiasmo che danno i tifosi giapponesi, davvero appassionati. Speriamo di poter offrire loro un bello spettacolo questo fine settimana”.

Formula 1, la Renault pensa a Raikkonen per il 2011. Il patròn Boullier: “Voglio capire le sue intenzioni”
Pubblicato da: Moreno
L’anno prossimo Robert Kubica potrebbe essere affiancato da Kimi Raikkonen al volante della Renault. L’ex-pilota della Ferrari potrebbe infatti tornare a gareggiare in Formula 1 dopo l’anno vissuto in WRC, ma Eric Boullier, il team principal della casa anglofrancese, ha tenuto a precisare che, prima di formulare una qualsivoglia offerta, ha intenzione di testare quali siano le reali motivazioni del finlandese. Ovvero accertarsi che il ritorno in pista non sia dovuto soltanto ad una questione economica. “Sì - ha confermato Boullier – siamo in contatto con Raikkonen, ma non abbiamo ancora discusso seriamente. Potrebbe essere uno scenario possibile se dovessimo scegliere di non confermare Petrov. Sicuramente parlerò con lui, lo incontrerò e mi accerterò delle sue reali motivazioni. Voglio un pilota super-motivato, che sia finlandese, cinese o franco-svizzero”.
Al di là delle battute, le parole di Boullier, non sono certamente spese a caso: è infatti certo che il pilota russo della Renault Petrov sia sulla graticola. Il russo ha raccolto sinora appena 19 punti finora in stagione, una miseria se confrontati con i 114 del compagno di scuderia Kubica, e potrebbe essere sostituito dal cinese Ho-Pin, l’attuale riserva della Renault, o da Romain Grosjean, che fu rimpiazzato proprio da Petrov nel 2010. “Continua a fare errori - ha proseguito il team principal della Renault parlando del russo – dobbiamo capire quali siano le sue reali potenzialità di adattamento alla F1. Se Robert si batte come adesso per la quinta posizione, e Petrov può finire settimo o ottavo allora va bene. Questo è quello che ci aspettiamo da un giovane pilota. Se lui è già al limite, è una questione diversa”.
Casa Ferrari – Il presidente della Ferrari Luca di Montezemolo ha voluto ringraziare tutti nel brindisi post vittoria tenuto a Maranello dopo la vittoria ottenuta da Alonso al Gran Premio di Singapore: “Queste vittorie sono il frutto del lavoro di squadra, non arrivano per caso o dal cielo. Tutti dalle persone al muretto a quelle impegnate nel pit-stop o all’interno del box, da quelle in fabbrica ai piloti in pista, avete contribuito in maniera decisiva. Sono orgoglioso di essere il vostro presidente e sono contento per Stefano Domenicali e tutti i suoi collaboratori che non hanno mollato quando la situazione sembrava essere molto difficile. Questa è la squadra che voglio: fatta di gente che lavora in silenzio, che non si abbatte nelle difficoltà e mantiene i piedi ben saldi a terra quando le cose vanno per il verso giusto“.
Formula 1, Ferrari: Alonso lancia la sfida. “Saremo competitivi in tutti e cinque i Gran Premi”
Pubblicato da: Moreno
“Possiamo avere una monoposto veloce ovunque nelle rimanenti gare“. Lo ha dichiarato quest’oggi Fernando Alonso, rispondendo alla domanda sulle sue ambizioni mondiali in avvio della classica conferenza stampa del giovedì, che apre il weekend del GP di Singapore, avvenuta nel paddock di Marina Bay. “Potremmo non avere la macchina più veloce nelle curve più lente, o magari in termini di velocità di punta, ma nel complesso abbiamo un pacchetto molto competitivo su tutti i tipi di circuito e in tutte le condizioni. La speranza è che questo aspetto sia d’aiuto nelle prossime gare“. Invece, a precisa domanda su cosa debba fare lui personalmente per vincere il titolo, Fernando non ha dato una risposta scontata. “Mi piacerebbe saperlo“, ha sorriso il pilota spagnolo. “Se salissimo cinque volte sul podio nelle prossime cinque gare, allora potremmo essere molto vicini al titolo, perchè nessuno tra i top team è stato costante. Tutti hanno avuto degli alti e bassi. Webber, che è in testa, ha una media di 14 punti per gara, il che significa che se finisse sempre al terzo posto nelle prossime corse coglierebbe più punti rispetto alla media con cui conduce la classifica. Dobbiamo avere buone gare, perchè in questo momento della stagione un mancato arrivo al traguardo, oppure un ritiro, vorrebbe probabilmente dire addio al campionato. Dobbiamo finire tutti i Gran Premio sul podio. Questo GP ha la stessa importanza delle rimanenti gare, pur avendo vinto a Monza. Singapore è importante per la Ferrari per mantenere alta la motivazione della squadra. Non si può realmente considerare la situazione punti a ogni corsa, e credo che tutti i piloti in lotta per il titolo saranno aggressivi e prenderanno dei rischi. Alla fine tutto dipenderà dal pacchetto complessivo che abbiamo a disposizione, dal set-up della monoposto, e dagli aggiornamenti che possiamo portare“.

Formula 1, Gp Singapore: Hamilton mette in guardia i suoi. “Le Ferrari saranno molto veloci”
Pubblicato da: Moreno
Mancano ancora cinque gran premi alla fine del Mondiale 2010. Altrettanti sono i punti che lo dividono dall’attuale leader della classifica piloti Mark Webber: Lewis Hamilton si prepara pensando a questi numeri, al prossimo appuntamento del Circus, che sarà di scena questa domenica sul circuito di Singapore, con il chiaro intento di ripetere quanto di buono fatto vedere lo scorso anno in terra asiatica, al fine di mettere in cassaforte quanti più punti pesanti possibile in ottica Mondiale. “Le Ferrari sembrano essere molto veloci su questo circuito – asserisce Lewis Hamilton – mi aspetto che siano molto competitive il prossimo weekend. L’anno scorso anche le Red Bull si sono dimostrate particolarmente veloci qui. Una grande battaglia attende me e Button. Credo che la squadra abbia fatto un buon lavoro, e sono eccitato all’idea di tornare in pista. Ritengo che la macchina possa migliorare la sua performance rispetto all’ultima gara, ecco perché sono tanto entusiasta”.
Una sana rivalità dunque quella presente all’interno della McLaren tra i due piloti inglesi: questo il pensiero di Hamilton sul duello con il compagno di squadra, nonché ancora antagonista in chiave mondiale Jenson Button: “Siamo stati entrambi campioni del mondo, abbiamo provato l’ebbrezza della vittoria e quella di quest’anno è una grande sfida. Ma credo sia una rivalità utile per la squadra. Lui mi supporta quando sono davanti e io faccio lo stesso quando davanti c’è lui. Questo è quel che ci si aspetta da una squadra”. Button, campione del mondo in carica, è infatti attualmente quarto in classifica a quota 165 punti, distanziato di 17 lunghezze da Hamilton e di 22 dal leader Webber.
Intanto nella giornata di ieri è scoppiato un piccolo mistero legato a Michael Schumacher: il tutto proprio a pochi giorni dal Gp di Singapore in programma domenica. Secondo quanto dichiarato dai media tedeschi, il pilota della Mercedes Gp e’ sceso in pista al Sachsenring per una serie di test in moto. Il 41enne ex ferrarista avrebbe effettuato alcuni giri, provando piu’ di una moto. Dopo la sessione privata, si sarebbe allontanato in elicottero. I responsabili del circuito, pero’, negano categoricamente la presenza del pilota. Chi mente?
Formula 1, la Renault pensa a Kimi Raikkonen per il Mondiale 2011
Pubblicato da: Moreno
“Sono lusingato, felice perchè vuol dire che la Renault sta tornando grande e punto di riferimento del Circus”. Questa la risposta di Eric Boullier, “boss” della scuderia Renault, alla mezza dichiarazione di interesse formulata da parte dell’ex pilota Ferrari e attuale pilota di Rally, il filandese Kimi Raikkonen, per il team francese. Un interesse di certo poco mascherato visto che il “pilota di ghiaccio”, lo ha voluto rendere esplicito nei giorni scorsi, tramite il suo procuratore Steve Robertson al quotidiano “Turun Sanomat”: “E’ vero, ho parlato con Boullier in questi giorni. Stiamo valutando molte cose e la Renault è in testa alle preferenze di Kimi”. Dunque, la trattativa è partita a tutti gli effetti. Ma quella appena iniziata non sarà affatto una trattativa semplice. La Renault vuole tornare grande e competere per la conquista del titolo iridato già a partire dal prossimo Mondiale. Mr Boullier è quindi pronto ad affiancare un peso massimo all’ottimo Robert Kubica visto sin qui in stagione. È ovviamente ancora troppo presto per poter parlare di affare portato a termine, ma le due parti si stanno avvicinando a grandi passi giorno dopo giorno. Il finlandese ha una gran voglia di tornare in Formula 1, dopo un anno in chiaro scuro vissuto nel mondiale rally: e al momento l’unica opzione concreta sembra essere proprio la Renault. Anche perché è stata scartata dall’agente di Kimi la possibilità Nascar. Dopo aver vissuto i trionfi degli anni di Alonso, per la scuderia francese c’è stato il buio: ecco perché Boullier ha voglia di tornare protagonista. Intanto si lavora alacremente sulla monoposto e la sensazione è quella di un ulteriore passo in avanti per la stagione 2011. Un passo che potrebbe presto il nome di Kimi Raikkonen.
Ad appena cinque gare dalla conclusione del Mondiale, il ferrarista Fernando Alonso, punta ancora al titolo, grazie alla splendida vittoria ottenuta a Monza. Terzo nella classifica piloti, lo spagnolo insegue, staccato di 21 punti, la coppia formata da Webber e Hamilton. Ecco le quote: Alonso 4.50, Webber 2.70, Hamilton 3.30.
Formula 1, Ferrari: Domenicali crede nel titolo. “Mondiale aperto sino alla fine”
Pubblicato da: Moreno
“La prossima sarà una gara importante, ma non ancora decisiva. Il campionato ci ha dimostrato che fino alla fine le cose rimarranno aperte“. Stefano Domenicali, responsabile della gestione sportiva della Ferrari, presente questa mattina ad un incontro in via Solferino a Milano, presso la redazione della Gazzetta dello Sport, per la presentazione del libro “Idee e azioni tra sport e management“, nell’ambito di una tavola rotonda organizzata dalla Sport Business Academy e da Rcs Sport, ha colto l’occasione per fare il punto alla vigilia della partenza per Singapore. “Il nuovo punteggio – ha spiegato Domenicali – sicuramente ci aiuta. Una situazione del genere, con tanti piloti in lotta per il titolo, non è mai avvenuta negli ultimi anni. L’importante è restare lì e non perdere punti. In questo modo potremmo toglierci delle soddisfazioni“.
“L’obiettivo – ha aggiunto ancora Domenicali – è evitare quello che è successo in Belgio, dove le novità che avevamo in programma non ci hanno dato il salto di qualità che ci aspettavamo perchè non avevamo potuto provare i nuovi assetti. Fare previsioni su quanto accadrà è impossibile perchè ci sono tante variabili in gioco“. Per la Ferrari sarà dunque fondamentale “restare uniti e mostrare grande equilibrio, mostrandoci sempre come una squadra. Ognuno sa qual è il proprio ruolo all’interno del gruppo“.
Intanto sempre questa mattina, la Virgin ha annunciato che Jerome D’Ambrosio prenderà parte alle sessioni delle prove libere del venerdì nei rimanenti cinque gran premi. Il 25enne belga parteciperà alle prime sessioni di libere già a partire dal Gran Premio di Singapore, sostituendo il brasiliano Lucas di Grassi, pilota titolare al fianco di Timo Glock. “Il mio obiettivo finale è sempre stato quello di gareggiare in Formula 1 e sono contento di avere compiuto un passo in avanti – ha detto D’Ambrosio -, voglio ringraziare Virgin Gravity Racing per la loro fiducia. Io non deluderò. E’ una fantastica opportunità e non vedo l’ora di aiutare la squadra in tutti i modi possibili“. Infine, il messicano Estaban Gutierrez, 19 anni, campione della classe GP3, sarà invece il pilota di riserva della Sauber in Formula 1 nella stagione 2011.
Formula 1, la Ferrari guarda avanti. Alonso: “Fiducioso per le prossime gare”. Domenicali: “Abbiamo pronte alcune novità”
Pubblicato da: Moreno
“Ho molto rispetto per i miei avversari ma senza paura“. Dopo aver trionfato al Gp d’Italia, Fernando Alonso è carico a mille in vista del rush finale per la vittoria del Mondiale. Lo spagnolo della Ferrari ha già individuato i circuiti più favorevoli alla Rossa: “Possiamo far bene in Giappone – sottolinea alla Domenica Sportiva su Rai2 – nel nuovo circuito in Corea o in Brasile, dove siamo andati sempre forte con Massa. Mi sento fiducioso per le ultime cinque gare che restano, anche se rispetto molto i nostri avversari: Red Bull e McLaren vanno forte“. Alonso però, non crede di avere un antagonista principale per la corsa al titolo: “Hamilton è un grande pilota, Button ha dimostrato anche oggi che vuole questo campionato, Vettel è molto veloce e può vincere tre gare di seguito, mentre Webber è il leader attuale ed è quello che ha fatto meglio di tutti noi“. Tornando per un attimo alla grande festa di Monza, il fuoriclasse spagnolo non nasconde che “è stata una sensazione unica, indimenticabile. Dovrebbe essere obbligatorio per un pilota professionista provare quello che ho provato io oggi“. Infine, Alonso ha voluto svelare di aver cambiato idea sull’opportunità di un ritiro dalle corse in caso di terzo mondiale vinto: “Non avevo conosciuto la Ferrari…“.
Stefano Domenicali, il responsabile della Gestione sportiva Ferrari, si gode alla grande il trionfo di Monza ma preferisce continuare a volare basso in chiave Mondiale: “Singapore è una pista dove la Red Bull tornerà ai livelli di sempre, la McLaren sarà molto forte e quindi sarà una lotta ancora più dura di quella che abbiamo visto a Monza. Dopo la gioia di ieri ora torniamo al lavoro per preparare in ogni dettaglio la prossima finale“. Nel quintultimo GP della stagione la Rossa porterà però ulteriori novità: “Porteremo qualche sviluppo aerodinamico legato al fondo della vettura – anticipa Domenicali – dobbiamo essere certi che questo vada nella direzione giusta. Qualche colpo in canna speriamo di averlo ancora, ci stiamo avvicinando ad una fase che ormai vede la macchina diventare quella che devi portarti fino in fondo“. Guardando ai prossimi impegni, per Domenicali è comunque difficile visti i risultati altalenanti di questa stagione, dire dove la Ferrari è favorita: “La verità è che credo che quest’anno nessuno capisca cosa stia succedendo, nel senso che vedo in ogni GP succedono cose diverse rispetto a quanto si dice il giovedì“. La gestione dei motori nelle prossime gare? “Abbiamo preferito usare un nuovo motore a Monza e gestire i prossimi cinque GP con chilometraggio da “usato sicuro”. La gestione dei motori andrà avanti sulla base del regime di utilizzo e dei chilometraggi“.
Infine, secondo quanto riportato dal giornale svizzero “Blick“, Nick Heidfeld potrebbe sostituire Pedro De La Rosa al volante della Sauber già a partire dal prossimo GP di Singapore. “Pedro de la Rosa domenica a Monza ha chiuso la sua carriera in Formula 1 dopo 85 Gran Premi“, scrive ‘Blick’. “Benchè non sia riuscito ancora a vincere una gara, Heidfeld è conosciuto per portare le automobili al traguardo ed ottenere punti“.
Formula 1, Alonso e la Ferrari tingono di Rosso Monza e riaprono il Mondiale. Massa 3° conclude ciliegina sulla torta
Pubblicato da: Moreno
Ha mantenuto la promessa fatta alla vigilia ai tifosi italiani: è stato uomo di parola. Con il tanto atteso trionfo nel GP d’Italia, lo spagnolo Fernando Alonso ha dimostrato quale sia nella pratica la differenza tra un semplice pilota e un pilota che sa fare risultato quando è sotto pressione. La classifica piloti del Mondiale non ammetteva ulteriori sbagli: oggi a Monza si doveva vincere per continuare a sperare e a sognare. E il due volte iridato (con Renault e McLaren) lo ha fatto, riaccendendo le speranze di tutti i tifosi ferraristi di lottare per il titolo iridato fino alla fine. D’altronde, trionfare davanti al pubblico di casa è stata la classica ciliegina sulla torta. Battuto Jenson Button, terzo Felipe Massa, perfetto quanto involontario attore di questa sceneggiatura tutta ferrarista, specialmente quando nelle primissime fasi del GP, ha involontariamente eliminato dalla corsa la McLaren del capoclassifica Lewis Hamilton. Infine, il quarto e il sesto posto della due Red Bull di Vettel e Webber, hanno reso la giornata del Cavallino ancora migliore.
E dire che la gara, sin dalla partenza, non è che si fosse proprio messa bene. Al via Button soffiava la testa della corsa ad Alonso, pure insidiato dal compagno Massa. Ma che in realtà fosse la giornata perfetta per Maranello, è stato evidente all’altezza della Roggia: Hamilton, scattato bene, ha cercato di infilarsi tra le due Ferrari: ma ha sbagliato i modi e i tempi, urtando Massa e rimettendoci così la sospensione anteriore destra, finendo fuori. Uno 0 pesantissimo che di fatto pareggia quello altrettanto grave di Alonso a Spa. Con le Red Bull mai protagoniste e sempre in affanno, i primi tre hanno fatto subito il vuoto, in attesa del momento decisivo del pit stop.
E la bella notizia per i tifosi Ferrari è proprio che tutta la squadra ci crede ancora tanto nella vittoria finale. La dimostrazione pratica è avvenuta al 37° giro, quello del pit stop decisivo con cui Alonso è riuscito a superare la McLaren di Button. Lo spagnolo stava infatti braccando il rivale in attesa dell’unico momento disponibile per portare l’attacco e il sorpasso, il pit stop. Ha rotto gli indugi l’inglese rientrando al 36° giro. La Ferrari ha quindi deciso di puntare tutto sulle sue armi migliori: la guida di Fernando e la velocità dei meccanici. L’idea e la conseguente esecuzione, sono state praticamente perfette. Alonso ha segnato il miglior intertempo nella parte centrale della pista, i meccanici hanno fatto il resto montandogli le gomme ad una velocità impressionante. Drammatica l’uscita dai box con la McLaren che sopraggiungeva. Fiato sospeso, ma alla chicane in fondo al rettilineo è stata la rossa a mettere prima il musetto. Delirio in tribuna, il Mondiale è riaperto.
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